Consigli di viaggio - Luoghi di Carta

La leggenda dei monti naviganti

Scritto da Eliana Iorfida, 06/08/15

Questa è la storia di un viaggio estivo compiuto in due tempi, tra il 2003 e il 2006, a bordo di una Topolino del ’53. Il protagonista è Paolo Rumiz, tra le penne più prestigiose e premiate del giornalismo italiano, che, da diversi anni a questa parte, ci ha abituati a leggere sulle pagine di Repubblica il diario del suo consueto viaggio d’agosto.

La scoperta delle Alpi prima, e degli Appennini poi, si rivela un percorso intimo e pieno di sorprese, punteggiato di incontri inaspettati e folgoranti, descrizioni intrise di poesia e riflessioni profonde sull’identità della nostra Penisola, che è retta da una spina dorsale rocciosa a bagno tra le onde. Una narrazione di luoghi, segreti e verità che è possibile cogliere appieno solo percorrendo “strade secondarie”.

Un viaggio di ottomila chilometri, a partire dall’Alta Dalmazia, dove l’Isonzo gorgoglia storie della Prima Guerra Mondiale, fino all’estrema punta della Calabria, immersi nei silenzi della Certosa di Serra San Bruno. Lungo il percorso, valli ancora prive di elettricità, ferrovie in disuso abitate solo dai mufloni, vecchie case cantoniere, bivacchi d’alta quota e caverne in cui riecheggiano i grandi nomi di Bonatti e Rigoni Stern, ghiacciai che virano improvvisamente dal rosa al bianco, santuari pagani, rifugi nascosti e mulattiere inondate di luce.

E poi ancora, scendendo in groppa all’Appennino, incontriamo villaggi spopolati e dimenticati, benché custodi dell’identità più autentica di questa Nazione. Dall’Abetone ai Monti Sibillini, facendo sosta nell’antico Monastero di Fonte Avellana (Marche), si giunge infine al Pollino e ancora più giù, dove la montagna si scioglie nel mare e conclude in bellezza il suo lungo e leggendario racconto.

 

“Luci, profumi, praterie e torrenti hanno segnato le tappe di questo viaggio ai confini della notte, ma soprattutto gli alberi hanno punteggiato il nostro procedere verso sud. Prima le betulle, poi i tigli, poi le querce, quindi le vigne, i platani e i fichi.”

(“La leggenda dei monti naviganti”, 2007)

Eliana Iorfida

PhCredits

Immagine descrittiva - CC BY c

Serra San Bruno

Fondata attorno al 1095 per ospitare gli operai che lavoravano alla Certosa di Santo Stefano e per l'Eremo di Santa Maria nel Bosco per volere di Brunone di...

Altri Suggerimenti

La Francigena del Sud, dal Gargano a Capua

La Francigena del Sud, dal Gargano a Capua

La lunga Via Francigena che univa Canterbury a Roma fu percorsa a piedi per la prima volta nel 990 dall’arcivescovo Sigerico, che si recava in visita dal papa. Al...

6 Luoghi interstellari da visitare con ViaggiArt

6 Luoghi interstellari da visitare con ViaggiArt

Lo sapete ormai tutti, oggi è il giorno di Star Wars. La saga di George Lucas approda oggi al cinema con il nuovo episodio, “Il risveglio della Forza”, e noi di...

Calabria inedita in 10 itinerari

Calabria inedita in 10 itinerari

La narrazione della Calabria che piace a noi di ViaggiArt passa attraverso il volto sconosciuto delle sue città, dei piccoli borghi arroccati, di paesaggi sospesi...

Luoghi d’acqua e pietra: itinerario tra i mulini

Luoghi d’acqua e pietra: itinerario tra i mulini

I mulini, un tempo diffusi in tutta Europa e associati ad antiche leggende di folletti dispettosi, perduta ormai la loro funzione originaria legata ai ritmi lenti del...

Gerace, il Borgo dei Borghi

Gerace, il Borgo dei Borghi

Il viaggio affascinante alla scoperta dei borghi più belli di’Italia che, durante la scorsa stagione televisiva la trasmissione Rai “Kilimangiaro” ci ha...

L’Aspromonte di Alvaro: una tormentata bellezza da scoprire

L’Aspromonte di Alvaro: una tormentata bellezza da scoprire

L’Appennino meridionale, che si distende maestoso tra l’abbraccio delle marine, è una bellezza che toglie il fiato e ispira l’anima. La penna di Corrado...