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Villa d'Adda

Luogo: Villa d'Adda (Bergamo)
Villa d'Adda (IPA: /vilˈla d'adˈda/, Éla d'Ada in lingua lombarda, variante bergamasca, Villa Ripae Abduae in latino) è un comune italiano di 4 765 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Geografia fisica Territorio Situato ai margini nord-occidentali dell'isola bergamasca, nei pressi della Valle San Martino e sulla sponda sinistra del fiume Adda, dista circa 18 chilometri a ovest dal capoluogo orobico e 16 chilometri a sud dalla città di Lecco. Il territorio comunale si estende da una quota di circa 200 m s.l.m. in riva al fiume Adda, fino a circa 600 m s.l.m. sulla sommità del Monte Canto. Villa d'Adda è il comune (per casa comunale) più a Ovest nella provincia di Bergamo. Sismologia Secondo la classificazione sismica, il comune appartiene alla zona 4 (sismicità molto bassa). Clima Villa d'Adda, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un tipico clima temperato delle medie latitudini (Cfa), piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde. Le precipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi, e un riacutizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato. L'inverno è compreso generalmente tra novembre e fine marzo, ed è caratterizzato da una percentuale di piovosità molto bassa. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +1,5 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +22,4 °C. Le precipitazioni medie annue sono superiori ai 1.150 mm, mediamente distribuite in 97 giorni, e presentano un picco estivo ed autunnale e minimo relativo invernale. Storia Il paese ha origini risalenti ai tempi della dominazione romana, come si evince dal ritrovamento di alcune sepolture con annessi corredi funebri. Inoltre la zona in quel periodo era interessata dal passaggio di un'importante strada di collegamento, utilizzata in ambito commerciale e militare, tra le città di Bergamo e di Lecco, che permise un notevole sviluppo commerciale del borgo, che all'epoca fu uno dei più insigni della bergamasca. Tuttavia per aspettare i primi documenti scritti che attestassero l'esistenza del paese bisogna aspettare fino all'anno 856, periodo in cui l'intera zona fu sottoposta alla dominazione del Sacro Romano Impero, che vi instaurò il feudalesimo. Un documento datato marzo 941, pubblicato nelle pergamene bergamasche altomedievali, conferma il nome e la presenza dell'insediamento di Villa d'Adda prima dell'anno mille. In particolare esso rivela l'esistenza di un castello nel x secolo. I territori vennero inizialmente affidati alla gestione della diocesi di Bergamo, a cui poco a poco cominciò a sostituirsi la famiglia dei Da Villa che, già nell'XI secolo, cominciò ad opporre resistenza al vescovo orobico. Pochi anni più tardi, precisamente il giorno 11 luglio 1193, il comune di Bergamo, a cui il borgo era soggetto, dichiarò Villa d'Adda ”borgo franco”, equiparandolo giuridicamente allo stesso capoluogo orobico e liberandolo da tasse e decime. Successivamente inserito nella pieve del vicino paese di Brivio, in epoca medievale si schierò con la fazione ghibellina, in netta contrapposizione con i comuni limitrofi, apertamente guelfi. Questo portò il paese a dotarsi di una serie impressionante di fortificazioni, di torri difensive e di castelli. All'epoca si contavano 7 castelli e 33 torri. Le cronache raccontano di numerosi attacchi perpetrati nei confronti di Villa d'Adda, con relativi saccheggi ed incendi, avvenuti a più riprese nel 1389, nel 1395, nel 1398 e nel 1403. Nel 1408 il potere passò nelle mani di Pandolfo Malatesta, che lo detenne fino al 1426 quando vi subentrò la Repubblica di Venezia. Tuttavia l'anno successivo il Ducato di Milano ebbe la meglio sulla Serenissima, la quale ribaltò nuovamente, e definitivamente, la situazione nel 1431. Un manoscritto del 1481, attesta l'inquadramento definitivo di Villa d'Adda nel territorio dell'isola bergamasca. I secoli successivi videro un progressivo ridimensionamento del paese che, inserito in un contesto di generale declino della zona dell'isola bergamasca, ebbe notevoli ripercussioni in ambito economico e sociale. I ruoli commerciali e militari diventarono sempre più scarsi, a cui seguirono poi un generale stato di povertà e frequenti carestie: soltanto lo sviluppo della bachicoltura permise agli abitanti una piccola fonte di sussistenza. Il 12 agosto 1610 le spoglie di S.Carlo Borromeo giunsero in paese e da qui partirono per essere tumulate ad Arona dal cardinal Federico Borromeo. La povertà e la carestia portarono alla peste che scoppiò nel novembre 1629, a partire da Foppenico. A Villa d'Adda, chiusa da rastelli per proteggere gli abitanti, i morti furono 73 su 820 abitanti, una percentuale molto bassa se raffrontata con tutti i paesi vicini. Per questo vennero edificati l'oratorio per i Morti del Rito ed altri edifici devozionali. La dominazione veneta terminò nel 1797, quando irruppe la napoleonica Repubblica Cisalpina, a cui subentrò nel 1815 la dominazione austriaca, che inserì Villa d'Adda nel Regno Lombardo-Veneto. I nuovi occupanti non riscossero mai il consenso della popolazione, tanto che nei loro confronti numerose furono le sollevazioni: durante questi moti si distinsero per eroismo i villesi Giacomo Esposito, Eugenio Piazzoni ed Edoardo Maschera, poi condannati a morte dal regime. La situazione si risolse qualche anno più tardi con l'annessione del paese al neonato Regno d'Italia. Simboli Il comune ha come simboli lo stemma e il gonfalone concessi con D.P.R. il 23 dicembre 1971. Blasonatura stemma: Blasonatura gonfalone: Le sette torri rappresentano gli antichi sette castelli, mentre il fiume rappresenta l'Adda. I colori giallo e rosso indicano il Comune di Bergamo, di cui Villa d'Adda fu borgo franco dal 1193. Monumenti e luoghi d'interesse Numerosi sono gli edifici degni di nota presenti sul territorio comunale: in primo luogo la vecchia parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, già citata in documenti del XII secolo. Riedificata tre secoli più tardi e sconsacrata nel 1940, presenta uno stile tardo-rinascimentale con inserti barocchi. Sempre in ambito religioso meritano menzione l'antichissima Chiesa di San Zenone citata in documenti del 1198, la trecentesca chiesa di San Martirio al cui interno si possono ammirare affreschi rinascimentali, la cinquecentesca chiesa di San Giovanni evangelista che custodisce un dipinto del Borgognone, la settecentesca chiesa di San Bernardino,sita in località Valle così come la Chiesa della Beata Vergine di Tassodine, posta nei pressi della sommità del monte dei Frati. Infine ricopre grande importanza la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea, costruita nella seconda metà del XVIII secolo con un'imponente struttura, al cui interno si possono trovare numerose opere di buon pregio, fra cui l'affresco intitolato al Trionfo della Croce. In ambito civile numerosi sono i resti di edifici risalenti all'epoca medievale: alcuni di questi si possono trovare in località Villa Bassa, dove sono presenti fortificazioni in pietra, in piazza della Vittoria con la villa Cuna e l'attigua chiesetta di Santa Maria della Cuna risalente al XII secolo, ed in Piazza del borgo in cui svetta un'imponente torre, ed infine in contrada Pradella. Da ricordare anche il Monumento ai Caduti della Guerra 1915-18, bella opera dello scultore meratese Giuseppe Mozzanica (1923). Inoltre nel centro della frazione Volpino esiste ancora un castello denominato il Bignone, uno dei più importanti e ricchi di storia della zona. Di epoche successive sono Villa Perico, edificata nel 1880 con un bel giardino in pendenza, e Villa Rossera, edificata in posizione dominante in luogo di un castello. Tuttavia la principale attrazione turistica è il traghetto leonardesco sul fiume Adda che collega Villa d'Adda con Imbersago, comune in provincia di Lecco situato sulla riva opposta. Dal 1513, più volte rifatto e ristrutturato, tale tipologia di traghetto trasporta ogni viandante da una riva all'altra. Il traghetto è una fedele riproduzione di quello progettato da Leonardo da Vinci, che sfruttando la legge del parallelogramma, aveva pensato alla possibilità di costruire dei traghetti mossi non da energia umana o animale, ma dalla sola corrente del fiume in causa. L'imbarcazione con due scafi, che può trasportare fino a quattro automobili, è assicurata a un cavo teso tra le due sponde, ed è azionata da un solo uomo, il quale muove il timone così da sfruttare la forza della corrente del fiume. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Risiedono a Villa d'Adda 407 cittadini stranieri, pari all'8,56% della popolazione complessiva. Le nazionalità più numerose sono: Senegal 99 Albania 77 Marocco 65 Romania 37 Costa d'Avorio 15 Paesi Bassi 9 Perù 9 Tunisia 9 Ucraina 8 Regno Unito 7 Lingue e dialetti Oltre alla lingua italiana, a Villa d'Adda è parlata una variante locale del dialetto bergamasco, a sua volta parte del ramo orientale della lingua lombarda. Essendo il comune di Villa d'Adda confinante con la Brianza, vi sono anche influenze linguistiche insubri. Come tutti i dialetti lombardi, anche il bergamasco è sostanzialmente una lingua romanza derivata dal latino. Attualmente, l'uso del bergamasco è ancora abbastanza largo nella popolazione, e nel corso degli anni è regredito in misura molto minore di altri dialetti lombardi. Cucina La cucina Villadaddese è legata a tradizioni contadine tipiche dell'Orobia e della Bergamasca. Uno fra i piatti più caratteristici è la polenta, cucinata in vari modi in accompagnamento dei primi e dei secondi, fra cui la “polenta e osei”, la polenta con il cervo, e la polenta bergamasca, tradizionalmente cotta nel tegame. Vi sono poi vari tipi di formaggi, affini a quelli delle vicine valli bergamasche. Da ricordare anche i “casonsei”, la pasta caratterizzata dalla presenza di salsiccia o salame nel ripieno, e le ossa del maiale cotte a lesso con la polentina. Economia Cultura Istruzione Hanno sede a Villa d'Adda due scuole statali (una elementare e una media inferiore), una scuola parificata e una scuola materna privata. La biblioteca comunate è intitolata a padre David Maria Turoldo. Vi è inoltre l'ecomuseo "Adda di Leonardo". Teatri Cine-Teatro "San Carlo" Teatro del Vento Persone legate a Villa d'Adda Michael Agazzi, calciatore. Luigi Angeloni (Frosinone, 9 novembre 1758 - Londra, 5 febbraio 1842), patriota e scrittore di padre villadaddese e madre ciociara. Sabrina Panzeri, campionessa di Tiro a Volo (Medaglia d'Oro e Campione del Mondo nel 2006). Giovanni Battista Piazzoni (Bergamo, 24 febbraio 1805 - Villa d'Adda, 25 giugno 1881), senatore del Regno d'Italia. Silvio Stritzel (Trieste, 22 dicembre 1893 - Villa d'Adda, 24 gennaio 1970), allenatore e calciatore. Giuseppe Paolo Vitrotti (Torino, 19 marzo 1890 - Villa d'Adda, 12 agosto 1974), direttore della fotografia e operatore cinematografico. Eventi Birra Rock Live, festa della birra nata nel 1992 Festa sul Fiume, dal 1996 Fra l'Adda e la Collina, corsa podistica organizzata dal gruppo "Bigacc de Ëla" dal 1989 Soap Kayak Race, competizione con canoe di cartone Vivere Villa d'Adda Geografia antropica Suddivisioni storiche I vari nuclei abitativi e le contrade storiche villadaddesi vengono citati in uno stradario redatto da G.B. Rota nel Settecento. Egli individuava sul territorio località maggiori quali Fontana di Sopra (o San Giovanni), Piazza, Sant'Andrea Vecchio, Peschiera, Volpino di Sotto, Volpino di Sopra, Fontana di Sotto, Ca' de Rico, Valsassina, Vestobio, Piazolo, Ca' Sargo, Seregallo, Panscera (o Pansiera Superiore), Bretta, Piazzolo, Ca' d'Estore, Lo Stallo, Chioso, Case Nuove, Pansiera Inferiore, Castello, Sagré, Cinque Mulini, Lacciata, Valle ed altri insediamenti più piccoli Galgina, Grumeslano, Bignone, Ca' d'Arnoldo, Rossera, Pradella, Costa, Cuna, Supersiera (o Supercera), Messo, Tessodine (o Tassodine) e Mazzo. Infrastrutture e trasporti Il comune è attraversato da sud a nord dalla strada provinciale SP169 Carvico-Brivio e servito inoltre dalle SP 171 Villa d'Adda - Pontida - Cisano Bergamasco e SP 183 Industriale dell'Isola Calusco d'Adda-Villa d'Adda. Inoltre, 2 km a nord dell'abitato corre la strada provinciale ex-SS342 Briantea, che congiunge Como a Bergamo. Amministrazione Galleria fotografica Note ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011 ^ Dato Istat al 30-04-2014 ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3. ^ a b Comune di Villa d'Adda (a cura di), Villa d'Adda il fiume il confine, Clusone, Ferrari Grafiche S.P.A., dicembre 1993. ^ Dato Istat al 30/04/2014. ^ Statistiche Comuni-Italiani.it Statistiche Comuni-Italiani.it. URL consultato il 7 marzo 2011. ^ Zona Sismica - Villa d'Adda. ^ profilo del clima lombardo. URL consultato il 7 marzo 2011. ^ Stemma e gonfalone. URL consultato il 16 maggio 2013. ^ Pro Loco di Villa d'Adda. URL consultato il 12 febbraio 2010. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2012 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 28 luglio 2014. ^ Glauco Sanga, Dialettologia lombarda, Pavia, Università di Pavia, 1984. ^ AA. VV., Parlate e dialetti della Lombardia. Lessico comparato, Milano, Mondadori, 2003. ^ P. Piazzesi, La cucina Lombarda, Milano, Bonechi, 2003. ^ Campioni del centocinquantesimo. URL consultato il 29 maggio 2013. ^ Comune di Villa d'Adda (a cura di), Villa d'Adda il fiume il confine, Clusone, Ferrari Grafiche S.P.A., dicembre 1993. Voci correlate Traghetto di Leonardo Monte Canto Isola bergamasca Borgo franco Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Villa d'Adda Collegamenti esterni Comune di Villa d'Adda - Sito Ufficiale Pro Loco Villa d'Adda
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