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Area Archeologica

Terme di Vasto (antica Histonium)

Via Adriatica, 11, Vasto, (Chieti) Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Le Terme di Vasto, l'antica Histonium, sono le più grandi dell'intera fascia Adriatica dell'Italia centro-meridionale, con un'estensione di circa 250 m². Il complesso risale al II secolo d.C., benché i resti in laterizio di età romana siano emersi solo negli scavi del 1973-1974, e si compone di tredici ambienti, divisi in origine probabilmente da un colonnato, che seguono il naturale declivio del terreno, dalla Chiesa di Sant'Antonio alla Chiesa della Madonna delle Grazie. Il Mosaico di Nettuno è il più esteso con i suoi 170 m², anche se una parte di esso corre sotto la sagrestia di Sant'Antonio. Portato alla luce nel 1997, presenta una decorazione con intrecci di elementi vegetali stilizzati che definiscono tredici zone a forma di quadrifoglio: nella zona centrale spicca la figura del Nettuno che regge un tridente in una mano e un delfino nell'altra; negli altri campi è possibile ammirare tre Nereidi, la coda di un delfino, tre tritoni e un amorino. La vasca del Mosaico del Nettuno era molto probabilmente il frigidarium, conteneva cioè acqua fredda. Nel Mosaico Marino ci sono due croci centrali raffiguranti due cavalli marini e due pesci, ai lati sono disposte quattro ellissi con delfini e polipi. Non molto distante dal mosaico, un arco a sesto acuto ribassato conteneva il praefurnium che riscaldava la vasca, intesa pertanto come caldarium, ovvero vasca per l'acqua calda. La tecnica del bicromatismo accomuna i mosaici di Vasto: l'uso di tessere di fondo di colore bianco e avorio, unite a tessere nere, mette in rilievo i particolari anatomici delle figure. Le Terme di Vasto sono aperte regolarmente al pubblico durante l'estate. 

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