Comune

Teggiano

San Rufo, (Salerno) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Teggiano è un comune italiano di 8.244 abitanti della provincia di Salerno in Campania.Geografia fisicaTerritorioIl territorio comunale, di 61,59 km², è composto per metà da una zona pianeggiante del Vallo di Diano, e per l'altra metà da una zona collinare - montuosa del Cilento. L'abitato di Teggiano sorge a 637 m s.l.m. su un contrafforte del monte Serra di Campo Soprano (1.446 m s.l.m.). La zona collinare e montuosa, compresa l'altura di Teggiano, rientra nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di DianoClassificazione sismica: zona 2 (sismicità media), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.ClimaLa stazione meteorologica più vicina è quella di Sala Consilina.In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,3 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +24,1 °C.Classificazione climatica: zona D, 2040 GGStoriaLo storico teggianese Luca Mandelli, vissuto nel seicento, attribuisce la fondazione del paese ai Coloni della città greca di Tegea.Alla fine dell'Ottocento Giacomo Racioppi invece avanzò l'ipotesi che Teggiano fosse stata fondata dalle genti osco-sabelliche scacciate dalle loro terre a seguito dell'espansione della civiltà Etrusca.Ultima ipotesi in ordine di tempo è quella che Teggiano sia sorta ad opera dei Lucani all'inizio del IV secolo a.C. Più tardi si attesta il nome Tergia o Tergianum. Notevole importanza spettò alla Teggiano del periodo Italico, che ricoprì un ruolo di primissimo piano sia nell'ambito delle dodici città federate Lucane, che in occasione delle guerre sociali. A testimonianza di quei periodi restano gli innumerevoli reperti storici, costituiti in frammenti classici sia di architettura religiosa che di architettura civile, attualmente disseminati un po' ovunque lungo le vie del centro storico. Probabilmente la città venne distrutta intorno al 410 d.C. da Alarico. Dal V secolo in poi assunse il nome di Dianum, poi Diano, da cui prese il nome l'omonimo Vallo. Il massimo splendore si raggiunse nel periodo in cui la nobilissima famiglia dei Sanseverino la destinò a luogo privilegiato. Nel 1485 tra le mura del suo castello fu tramata la famosa Congiura dei Baroni, ordita da Antonello Sanseverino contro Ferrante 1° d'Aragona, Re di Napoli. Successivamente, nel 1497, Teggiano, rifugio inespugnabile del principe ribelle, fu assediata dall'esercito del Duca delle Calabrie, Federico, divenuto re nel frattempo. La fama di castello imprendibile non fu sfatata nemmeno in quell'occasione: l'assedio durò molto più del previsto senza che l'esercito riuscisse ad ottenere la presa del maniero. Una resa onorevole, quindi, sancita da patti sottoscritti dal Re e dal Principe, diede salva la vita a quest'ultimo e salvaguardò l'integrità della popolazione che, in massa, era accorsa a dar manforte all'amato signore. Dopo il 1552, anno in cui si verificò l'allontanamento definitivo della famiglia dei Sanseverino, Teggiano diventò feudo di altre nobili famiglie del Regno, che seppero governarlo con alterna fortuna.Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie.Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Sala Consilina.OnorificenzeMonumenti e luoghi di interesseArchitetture civiliIl Seggio, loggiato che sorge all'incrocio del Cardo e del Decumano in cui si svolgevano le riunioni della universitas.Palazzo dei Malavolta, attuale sede vescovile.Architetture militariCastello dei Principi Sanseverino (XI secolo-XII secolo), realizzato in epoca normanna, dal 1860 è chiamato Castello Macchiaroli, in onore della famiglia tuttora proprietaria. Nel corso dei secoli ha subito numerosi restauri ed ampliamenti. Il maniero è stato sede di due importanti avvenimenti storici: la congiura dei baroni del 1485 e l'assedio del 1497.Porta della cinta muraria medievale, situata a sud dell'abitato.Torri della cinta muraria medievaleArchitetture religioseCattedrale di Santa Maria Maggiore (XIII secolo), principale edificio religioso della città.Chiesa e convento di San Francesco (XIV secolo)Chiesa di Sant'Antonio (XI secolo), detta di Sant'AntuonoChiesa e convento della Santissima Pietà (XIV secolo)Chiesa di San Martino (XIV secolo - XVI secolo)Chiesa e convento di Sant'Agostino (1370)Chiesa di San Michele Arcangelo (XI secolo)Chiesa della SS. Annunziata (XIV secolo)Chiesa di Sant'AndreaChiesa di San NicolaEx cappella di San GiovanniChiesa di Santa BarbaraChiesa della MisericordiaCappella di San ConoChiesa di San PietroChiesa di San Marco EvangelistaCappella di San RaffaeleChiesa di San Giuseppe operaioChiesa del Sacro Cuore di GesùChiesa della Madonna delle GrazieChiesa di Sant'AngeloObelisco di San ConoObelisco della Madonna ImmacolataPalazzo vescovile e seminarioCasa nativa di San Laverio (Largo San Laverio)Aree naturaliRiserva naturale Foce Sele-TanagroSocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereAl 31 dicembre 2007 a Teggiano risultano residenti 246 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:

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