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A Tavola

Ricetta pandoro? Quella autentica è solo a Verona

Scritto da Redazione , 25/11/19

Se siete in cerca dell'autentica ricetta pandoro, sappiate che nasce a Verona ed è in questa meravigliosa città che bisogna andare se si vuole assaggiare il vero pandoro di Verona, fatto ad arte secondo la tradizione.  

La vera ricetta pandoro, il dolce natalizio di Verona 

Tante le varianti del classico pandoro di Verona, dal pandoro farcito a quello "destrutturato", ma se siete in cerca della tradizionale ricetta pandoro veronese, occorre andare nella città che ha dato i natali a questo leggerissimo dolce natalizio.  

Questo è il periodo dell'anno ideale per visitare la romantica città di Verona, città d'arte tra le più importanti d'Italia, il cui centro storico è interamente Patrimonio dell'Umanità UNESCO per la sua struttura urbana e per la sua architettura, capace di integrare elementi artistici diversi.

Il pandoro di Verona, esattamente come altre eccellenze gastronomiche del territorio, fa parte a pieno titolo dei "must" di questa città, tra le cose da non perdere e assaggiare assolutamente se si decide di visitarla, soprattutto sotto le feste natalizie.

La vera storia del pandoro di Verona

Il pandoro di Verona è conosciuto in tutto il mondo, ma non tutti ne conoscono la storia e l'autentica ricetta.

Creato a fine Ottocento, deriva dal Pan de Oro che veniva servito sulle tavole dei ricchi veneziani e dal Nadalin, un dolce che i veronesi consumavano a Natale già a partire dal Medioevo. La ricetta pandoro ha una data di nascita ufficiale: il 14 ottobre 1894, quando il pasticciere Domenico Melegatti ottenne l’Attestato di Privativa Industriale (l'allora brevetto) per realizzare un dolce natalizio morbido, in forma di una stella a otto punte, opera del pittore impressionista Angelo Dall'Oca Bianca.

Il dolce natalizio per eccellenza della città di Verona veniva veniva preparato in una pasticceria in pieno centro storico, in Corso Porta Borsari 21.

Ancora oggi sulla facciata dell'antico palazzo è possibile vedere la storica insegna della pasticceria e le bellissime riproduzioni in pietra dei dolci caratteristici che ornano le terrazze al quarto piano. 

Ricetta pandoro

INGREDIENTI (PANDORO da 1 KG)

650 grammi di farina; 250 grammi di burro e 08 uova
200 grammi di zucchero; 30 grammi di lievito di birra
1/2 bicchiere di panna liquida; 50 gr. di zucchero a velo
scorza grattugiata di un limone; una bustina di vanillina

PREPARAZIONE

Ponete in un recipiente 75 grammi di farina, 10 di zucchero, il lievito di birra (dopo averlo sbriciolato), un tuorlo d’uovo e impastate il tutto (se l’impasto dovesse risultare troppo consistente, potete aggiungere qualche cucchiaio di acqua tiepida).

Dopo aver amalgamato bene gli ingredienti, mettete il recipiente in luogo tiepido (18/20 gradi) e lasciate lievitare la pasta per almeno due ore. Al panetto lievitato aggiungete 160 grammi di farina, 25 di burro ammorbidito, 90 di zucchero e 3 tuorli d’uovo. Amalgamate il tutto e rimettete la pasta a lievitare per altre due ore. Con il terzo impasto unite 375 grammi di farina, 40 di burro ammorbidito, 75 di zucchero, un uovo intero e tre tuorli. Amalgamate il tutto e rimettete la pasta a lievitare per altre due ore.

Ora ponete l’impasto sul piano di un tavolo infarinato e lavorandolo con forza aggiungete mezzo bicchiere di panna liquida, la scorza grattugiata di un limone e un pizzico di vanillina. Con il matterello stendete la pasta, ottenendo un quadrato non molto largo, nel cui centro andrete a porre del burro, tagliato a pezzetti e non troppo duro (150 grammi di burro ogni chilogrammo di impasto).

Ripiegare sul burro la pasta, poi con il matterello stenderla e piegarla in tre, stenderla ancora e ripiegarla in tre; lasciate riposare l’impasto per una trentina di minuti. Trascorso questo tempo stendete nuovamente la pasta, piegatela in tre, stendetela ancora, piegatela nuovamente in tre in tre e lasciatela riposare per altri 30 minuti. Nel frattempo imburrate due stampi con le pareti alte, scannellate, senza buco centrale e spolverizzarli con il restante zucchero semolato (in commercio si trovano anche quelli a forma di stella con otto punte, quella tipica del pandoro).

Mettere la pasta sulla spianatoia, lavorarla ancora per qualche minuto con mano leggera, facendola roteare su se stessa e spolverizzando, se necessario, la spianatoia con un poco di farina. Fare con la pasta due palle e metterle negli stampi già pronti; la pasta dovrà arrivare circa a metà altezza degli stampi. Poneteli in luogo tiepido e lasciateli lievitare fino a quando la pasta arriverà a colmare lo stampo (circa 30/60 minuti).

Fate cuocere per una quarantina di minuti in forno ventilato preriscaldato a 190 gradi, abbassando a metà cottura la temperatura a 160 gradi per far cuocere anche l'interno. Sfornate appena pronti e lasciateli raffreddare a temperatura ambiente.

Servire il pandoro con una spolverata di zucchero a velo e una bottiglia di vino Spumante Lessini Durello.

Ricette con pandoro e pandoro farcito

Solo dopo aver imparato l'arte possiamo...metterla da parte e assaggiare le varianti. Dal pandoro farcito alle ricette con pandoro, basta dare sfogo alla fantasia.

Le ricette con pandoro sono facili e veloci da preparare anche a casa. Il "must" del pandoro farcito è quello a base di nutella e mascarpone, variante golosissima; ma ci sono tante altre idee sfiziose di ricetta pandoro alternativa, come la coppa di pandoro e arancia e i piccoli tartufi. 

Verona a Natale: cosa vedere nella città del dolce natalizio

Verona, oltre a essere città del pandoro è anche nota come la città scaligera per eccellenza, luogo della tragedia di "Romeo e Giulietta", dichiarata interamente Patrimonio dell'Umanità UNESCO per la sua struttura urbana e per la sua architettura.

Chiaro esempio di città che si è sviluppata nell'arco di duemila anni, integrando elementi artistici dei diversi periodi che si sono succeduti, rappresentando in modo eccezionale il concetto di città fortificata europea. 

Quali le cose da non perdere assolutamente durante una visita a Verona nel periodo natalizio (e non solo)?

Ovviamente l'Arena di Verona, l'anfiteatro romano situato in pieno centro storico, che rappresenta una delle icone della città ed è certamente uno dei grandi fabbricati che hanno caratterizzato l'architettura ludica romana, tra i più antichi nel miglior grado di conservazione. 

Piazza delle Erbe è la piazza più antica di Verona e corrisponde all'antico Foro Romano. Sul lato nord si affacciano il Palazzo del Comune, la Torre dei Lamberti, la Casa dei Giudici e le Case dei Mazzanti; a ovest, il barocco Palazzo Maffei, adornato da diverse statue di divinità greche; ma il monumento più antico della piazza è la Fontana, sormontata dalla statua denominata Madonna Verona.

La Basilica di San Zeno è uno dei capolavori del Romanico in Italia, vero e proprio scrigno delle opere di Andrea Mantegna, come la Pala di San Zeno. Il campanile è staccato e si innalza per 62 metri.

Naturalmente, tra una visita e l'altra, è d'obbligo sostare in una caffetteria storica e concedersi una dolce fetta di pandoro di Verona, secondo la tradizionale ricetta pandoro creata e conservata in città da generazioni.

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Verona è la città scaligera nota come luogo della tragedia di "Romeo e Giulietta", dichiarata interamente Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO per la sua struttura...

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