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Sordevolo

Sordevolo, (Biella) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Sordevolo (Sordèivo in piemontese) è un comune italiano di 1.325 abitanti della provincia di Biella, in Piemonte.In passato è stato sede di importanti opifici lanieri in grado di sfruttare i numerosi salti d'acqua presenti nella zona, ricca di fonti. Buona parte di queste realtà industriali risultano oggi dismesse o in grave crisi per le difficoltà attraversate dal settore tessile.GeografiaAdagiato lungo il corso del torrente Elvo, e posizionato a meno di dieci chilometri dal capoluogo Biella, il comune di Sordevolo ha un territorio che si estende dalla frazione Rubiola (a 590 metri di altitudine) fino alla vetta del monte Mucrone, a 2.335 m s.l.m. È compreso tra i 590 metri di altitudine della frazione Rubiola e i 2.335 della vetta del monte Mucrone. Il confine nord-occidentale lo pone a ridosso della Val d'Aosta.Il territorio di Sordevolo include una zona alpestre di particolare valore sotto l'aspetto paesaggistico dove si trova la cosiddetta Trappa, un antico e articolato fabbricato del XVIII secolo che ospitò per alcuni anni monaci trappisti in fuga dalla rivoluzione francese.StoriaSordevolo ha origini antiche; già veniva citato, con altri comuni, in un documento dell'827, in quanto faceva parte di una giurisdizione civile da parte dei Vescovi di Vercelli. Durante il Medioevo si stacca dai Visconti e passa a casa Savoia nel 1379 ma fino all'occupazione napoleonica si governò con propri statuti.Inizialmente la popolazione era prevalentemente occupata nella conduzione agricola, sfruttando le scarse risorse che il territorio offriva, ma verso la fine del XVI secolo, grazie all'intraprendenza di alcune famiglie sordevolesi, prima i Bruco e poi gli Ambrosetti, si iniziò la prima lavorazione della lana con la produzione di avanguardia dei panni fini, favorita oltre che da un territorio ricco di corsi di acqua, anche da distese di pascoli per mucche e pecore.La nascita del Monte Pio nel 1600 che funzionò da banca portò ad un significativo miglioramento della comunità intera ed alla ricostruzione delle sette chiese presenti sul territorio. Fu questo il periodo d'oro della famiglia Ambrosetti che ottenne il settanta per cento delle forniture militari dello Stato piemontese permettendo a un membro della famiglia di intraprendere la costruzione di un grandioso edificio quadrangolare a quota 1.001 m s.l.m.. Questo fu in seguito denominato Trappa perché ospitò, tra il 1796 e il 1802, un gruppo di trappisti fuggiti dalla Francia in seguito alla rivoluzione. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi voluta da Napoleone I esso fu utilizzato prima a scopo agricolo e, più tardi, divenne la cellula museale dell'Ecomuseo del Biellese dedicata alla tradizione costruttiva locale.L'ottocento fu poi il secolo dell'evoluzione industriale; con l'arrivo della meccanica (telai), il processo produttivo si concentra nelle fabbriche: i Vercellone, già conosciuti come abili commercianti, diventano potenti industriali, proprietari di numerosi stabilimenti. Si distinguono due società, la Ditta G. B. Vercellone e figli (fondata nel 1803 e che nel 1873 conta tre stabilimenti e circa 300 operai) e la Ditta Fratelli Vercellone (fondata nel 1833, con circa 80 operai nel 1873). Nel 1819 la ditta G. B. Vercellone si dota di apparecchiature meccaniche e nel 1833 inizia il rinnovamento del macchinario.Questo radicale cambiamento porterà alla formazione di attività solidaristiche quali la Società Operaia Alpina, scuola serale anche per adulti.Nel 1848 si apre la Scuola per le "figlie", indi l'Asilo infantile e siccome si è formata una compagnia teatrale con molte potenzialità, nell'Ottocento nasce anche la società della Passione che diventerà celebre non solo nel biellese ma in tutto il Piemonte.Per la sua posizione e la salubrità del suo clima Sordevolo è stato anche luogo di turismo. Qui vi ha trascorso periodi di vacanza il drammaturgo Giuseppe Giacosa, che ebbe ospite Giosuè Carducci, e fino a poco prima della seconda guerra mondiale vi ha abitato l'intellettuale Franco Antonicelli, guida per illustri pensatori piemontesi e amico del filosofo Benedetto Croce che abitava nella vicina Pollone, sede del Parco della Burcina.In questo paese è stato registrato negli anni venti uno dei rari casi di fulmine globulare.AmministrazioneAltre informazioni amministrativeIl comune apparteneva alla Comunità montana Alta Valle Elvo, soppressa nel 2009 e confluita, insieme alla Comunità montana Bassa Valle Elvo, nella Comunità montana Valle dell'Elvo.Evoluzione demograficaAbitanti censiti "La passione di Cristo"Il comune fa parte della Comunità Montana Alta Valle Elvo ed è conosciuto prevalentemente per essere il luogo della Passione un'importante rappresentazione sacra - La passione di Cristo - che vi si tiene con cadenza quinquennale e a cui partecipano gli abitanti dell'intero comune.Una delle sette chiese presenti nel comune (tutte edificate fra il XVI secolo ed il XVII secolo - quella di Santa Marta, ricca di dipinti ed arredi in legno - ospita nel suo coro il Museo della Passione Sordevolese.A Sordevolo si tiene annualmente il Librafestival, un festival musicale che ospita nell'anfiteatro intitolato a papa Giovanni Paolo II concerti di artisti di valore internazionale.Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Bilancio Demografico Mensile ISTAT 2010^ Approfondimento su Ecomuseo.it - Ecomuseo della Valle Elvo e della Serra.^ a b La Tradizione costruttiva, scheda sulla Trappa su www.ecomuseo.it (consultato nel maggio 2011)^ Gabriella Giovannacci Amodeo, Nuova guida Biella & provincia, Biella, Libreria editrice Vittorio Giovannacci, 1994, p. 169.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Approfondimento.Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su SordevoloCollegamenti esterniCenni storici con fotografie

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