Comune

Poggio Catino

Poggio Catino, (Rieti)
Poggio Catino è un comune italiano di 1.371 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio.GeografiaTerritorioPoggio Catino sorge a 387 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini sud-occidentali dei monti Sabini.Poggio Catino e Catino sono due borghi della Sabina, parte dello stesso comune ma con due centri storici distanti tra loro circa 900 metriClimaClassificazione climatica: zona D, 2069 GR/GStoriaL'ambito territoriale su cui sorge l'odierno abitato era conosciuto e sfruttato già al tempo dei Romani che, come del resto nell'intera regione sabina, edificarono nei dintorni residenze campestri.L'origine del paese quale entità territoriale unitaria e distinta può, invece, essere fatta risalire al tardo VII secolo D.C., quando alcune Farae longobarde, deviando la loro marcia verso la Sabina, diedero origine a molti dei borghi oggi presenti nella zona, fra cui il primo insediamento urbano ai margini di quel "catino" naturale alla base del monte Tancia da cui l'odierno l'agglomerato mutuò il suo nome..L'angusto spazio edificabile nei pressi del Catino determinò, successivamente, l'inizio del popolamento del vicino colle Moricone, con la conseguente nascita del nuovo borgo, conosciuto in seguito come Poggio Catino. Il processo di edificazione del nuovo borgo può dirsi compiuto in epoca antecedente al 1093, data in cui risulta già annotata, nei registri dell'Abbazia di Farfa, l'esistenza e la consistenza del nuovo Castrum.Entrambi i castra, quello di Catino e di Poggio Catino risultano in questo periodo appartenenti ai domini della potente Abbazia di Farfa che, del resto, regge le sorti dell'intera Sabina e di altre importanti regioni del centro Italia. Nel corso del XII secolo, sulla base del movimento che coinvolse l'intera Penisola, anche i borghi di Catino e Poggio Catino finirono col costituirsi in liberi Comuni. Successivamente, e per tutto il Medioevo, l'odierno paese conobbe numerosi Signori, riscontrandosi frequenti scambi del feudo di Catino e Poggio Catino fra le potenti famiglie romane e non quali i Conti di S. Eustachio, gli Orsini, i Savelli, i Capizucchi.Sotto la Signoria dei Capizucchi il feudo venne elevato alla dignità di Marchesato ad opera di Papa Clemente VIII. Infine, nel 1614 il feudo di Catino e Poggio Catino venne acquistato dalla famiglia Olgiati, che lo detenne fino al 1816 quando, dopo che il territorio ebbe conosciuto tutte le vicissitudini della dominazione francese e della restaurazione, Giovanni Olgiati rinunciò ai propri diritti di giurisdizione. L'unificazione in una unica entità dei due borghi si avrà, almeno formalmente, solamente con l'annessione del territorio al Regno d'Italia, nel cui quadro amministrativo il Comune verrà inquadrato dapprima nella provincia amministrativa di Perugia e, in seguito alla sua creazione nel 1923, a quella di Rieti.Monumenti e luoghi d'interesseArchitettura religiosaChiesa di Sant'Eustachio in CatinoChiesa di San Rocco in Poggio CatinoArchitettura civileTorre longobarda con ruderi fortificati in CatinoPalazzo Olgiati in Poggio Catino (sede del Comune)SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Persone legate alla localitàGregorio da CatinoMarco RicciMaurizio MerliAmministrazioneNel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Poggio Catino passa a quella di Rieti.Altre informazioni amministrativeFa parte della Comunità montana Sabina IV ZonaNoteAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Poggio CatinoCollegamenti esterniPagina dedicata alla SabinaPagina dedicata a Poggio Catino sul portale Sabina.itScheda sulla Torre pentagonale detta Longobarda sul sito Tesoridellazio.it

Ci spiace, non abbiamo ancora inserito contenuti per questa destinazione.

Puoi contribuire segnalandoci un luogo da visitare, un evento oppure raccontarci una storia su Poggio Catino. Per farlo scrivi una email a redazione@viaggiart.com