Partire in treno dalle più belle stazioni liberty Italiane - ViaggiArt
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Partire in treno dalle più belle stazioni liberty Italiane

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3 anni fa
Napoli

Il “viaggio” è un’avventura, un sistema complesso di emozioni che si manifestano poco per volta e si assaporano totalmente coinvolgendo gli stati d’animo assopiti e relegati alla quotidianità. Questo è ciò che provo da quindici anni a questa parte, da quando sono divenuto per necessità, per piacere, per amore un nomade o, come si dice oggi, un Traveller.

Forse per un’empatia particolare, lo strumento eletto dei miei “viaggi” è il caro vecchio treno. Mi affascina tutto del mondo che lo coinvolge: il mutare dei paesaggi e del tempo, che si osserva statici, seduti a guardare da un finestrino; le fantasie su luoghi improbabili, fissando la linea che tende all’infinito del binario durante l’attesa; il fermento della stazione, con gli sguardi di anonimi personaggi che racchiudono tutta la loro vita.

La partenza e l’arrivo, tappe fondamentali dell’esistenza stessa, hanno cornici importanti, segno della conquista di libertà, opportunità, spensieratezza e sogni da realizzare, che da questi monumenti architettonici hanno visto passare le speranze, le delusioni e le vite di milioni di passeggeri, viaggiatori e sognatori.

Vi invito a seguirmi, da sud a nord, in un viaggio alla scoperta delle più belle stazioni liberty d’Italia.

Palermo Centrale: Costruita nel 1885, è tra le più antiche stazioni italiane in attività. Il suo fronte monumentale è testimonianza dello stile architettonico eclettico tipico della Palermo di fine secolo. Gli elementi classico-rinascimentali furono rielaborati nelle decorazioni interne, nei ferri battuti, nei tagli delle pietre di Bagheria e Cinisi e negli elementi di arredo delle sale di rappresentanza e di attesa. La stazione di Palermo Centrale, progettata dall’architetto Di Giovanni, venne inaugurata il 7 giugno 1886, con decorazioni ideate e da Rocco Lentini.

Napoli Mergellina: La stazione, in origine denominata “Chiaia”, entrò in servizio il 20 settembre 1925, con l’attivazione della tratta ferroviaria da Pozzuoli Solfatara-Napoli (la cosiddetta “metropolitana”). Nel 1927 assunse la denominazione di “Napoli Mergellina”. Il fabbricato viaggiatori è uno degli edifici più belli di Napoli. L’esterno è caratterizzato dalla presenza di decorazioni a stucco, pilastri sporgenti e colonne, il pian terreno è decorato da un bugnato rustico. Due archi laterali, riccamente decorati, corrispondono ai due accessi della stazione, mentre quello centrale ospita un orologio sorretto da angeli in stucco. Di notevole pregio la pensilina a sbalzo in ghisa. L’interno è costituito da due saloni, arrivi e partenze, coperti da volta a botte con decorazioni liberty e vetrocemento.

Milano Centrale: La prima pietra dei lavori fu posata dal Re Vittorio Emanuele III nel 1906, in occasione dell’inaugurazione dell’Esposizione Universale. Sei anni dopo fu indetto un nuovo concorso per un progetto ispirato alle stazioni di Lipsia e Stoccarda: una galleria coperta accessibile ai veicoli, la cosidetta “Galleria delle Carrozze”. Il concorso fu vinto dall’architetto Ulisse Stacchini, ma i lavori furono interrotti a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Dopo la ripresa, la Stazione venne inaugurata nel 1931. La Stazione non ha uno stile architettonico definito, ma è in prevalenza Liberty e Art Deco, uniti alla monumentalità dell’architettura fascista: i grandi ambienti pubblici (Galleria di testa, Biglietteria centrale e Galleria delle Carrozze) richiamano le architetture monumentali romane. La facciata è larga 200 metri; la tettoia è composta da cinque volte in ferro e vetro ed è lunga 341 metri, opera dell’ingegnere Alberto Fava. Al binario 21 si trova la “Sala Reale”, sala d’attesa della famiglia Savoia e della corte. Durante la seconda guerra mondiale, il binario 21 venne utilizzato per la deportazione degli ebrei verso i campi di nazisti. Nel 2009, è stato inaugurato nei pressi del binario il “Memoriale della Shoah”.

Torino Porta Nuova: risale al 1861, anno in cui iniziarono i lavori ad opera dell’ingegnere Alessandro Mazzucchetti. Il progetto combinava il rigore funzionale con le caratteristiche rappresentative e monumentali tipiche degli edifici affacciati su piazza Carlo Felice. In occasione dell’Esposizione Universale del 1911 furono eseguiti importanti lavori di ampliamento per rendere la stazione idonea a ricevere i numerosi visitatori. Nel 1940 vennero introdotte rilevanti modifiche per conseguire una migliore sistemazione degli uffici compartimentali e postali e fu costruito un grande edificio su via Nizza. Nell’atrio fu realizzata una nuova copertura in cemento armato e, sul fronte principale, fu posta una seconda facciata vetrata interna. Nel corso di interventi successivi furono realizzate le due gallerie che fiancheggiano le ali dei due fabbricati. Nel 1951 fu realizzata la galleria di testa, larga 30 metri e lunga 150, con una struttura portante costituita da 33 capriate a traliccio con profilo a ginocchio poste in senso trasversale.

 

Domenico Casaleno

 

PhCredits: Di Anonimo – SkyScraperCity – Milano Sparita (http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1232367&page=1105), Pubblico dominio, Collegamento

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