Nelle Case delle Fate di Alghero | ViaggiArt
Destinazioni

Nelle Case delle Fate di Alghero

CC BY
3 anni fa
Napoli

Secondo una popolare leggenda sarda, le janas (fate) erano donne minute, abitanti delle domus, piccole case ricavate nella roccia (da cui il nome, Domus de janas: “Case delle Fate”).

Le domus sono in realtà caverne utilizzate fin dall’antichità per seppellire i defunti: necropoli pre-nuragiche, che affondano le loro origini nelle credenze legate alla rinascita dopo la morte, quando si costruivano vere e proprie case, scavate l’una accanto all’altra nella roccia. Ciascuna di queste necropoli era in grado di ospitare un centinaio di corpi.

Entrare in una domus è un’esperienza suggestiva. Nello spazio d’incontro tra il mondo dei vivi e quello dei morti, per mezzo delle “Fate”, è possibile scoprire monumenti straordinari, importanti testimonianze storiche degli usi e dei costumi della Sardegna di oltre 5000 anni fa.

A Sant’Andrea Priu, a sud di Alghero, si può visitare una domus trasformata in chiesa in epoca bizantina, con un tipico nartece esterno destinato ai non battezzati, il presbiterio, l’altare e meravigliosi affreschi all’interno. Fra le domus che compongono la necropoli, la “Tomba del Capo”, la “Tomba a capanna circolare” e la “Tomba a camera” si distinguono per spettacolarità e ottimo grado di conservazione.

Oltre il costone che ospita le domus di Sant’Andrea Priu, s’intravede una formazione rocciosa nota come “il Campanile”, o il “Toro Sacro” per via del suo profilo, simile a quello di un grosso bovino.

 

PhCredits: Di TanarighesOpera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

Napoli

Napoli

"Della posizione della città e delle sue meraviglie tanto spesso descritte e decantate, non farò motto. Vedi Napoli e poi muori! dicono qui". (Goethe, Viaggio in Italia)   Napoli è la terza Città Metropolitana d’Italia...

Booking.com