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Messina

Messina

Sorge nei pressi dell'estrema punta nordorientale della Sicilia (Capo Peloro), sullo Stretto che ne porta il nome. Il suo porto, scalo dei traghetti, è il primo in Italia per numero di passeggeri in transito. Fondata come colonia greca col nome di Zancle, Messina raggiunse l'apice della sua grandezza fra il tardo medioevo e la metà del XVII secolo, quando contendeva a Palermo il ruolo di capitale siciliana. Messa a ferro e fuoco nel 1678 dopo una storica rivolta antispagnola, venne gravemente danneggiata da un terremoto nel 1783. Fu assediata nel 1848 subendo gravi danni. Nel 1908 un secondo terremoto distrusse la città quasi per intero, provocando la morte di circa metà della popolazione. Ricostruita a partire dal 1912, la città moderna si presenta con una maglia ordinata e regolare con vie ampie e rettilinee in direzione nord-sud. Importante e storica sede universitaria, fondata nel 1548 da Sant'Ignazio di Loyola, Messina è una città con un'economia basata sui servizi, i commerci, il turismo e una rilevante attività industriale nella cantieristica navale da diporto. Nel corso dei secoli, a causa dei vari eventi distruttivi, molte delle opere d'arte ed edifici sono andati perduti, ma la città conserva ancora esempi monumentali di assoluta rilevanza: la Basilica Cattedrale Protometropolitana, dedicata a Santa Maria Assunta, bizantina, ricostruita alla fine del XII secolo e con numerosi altri rifacimenti, conserva numerose opere d'arte. I palazzi di Messina si distinguono per il loro Eclettismo-liberty. Numerose anche le fontane monumentali. Il cimitero monumentale è il secondo d'Italia dopo quello di Genova. Tra le architetture militari si impone Forte Gonzaga, il Castello del Santissimo Salvatore, fatto edificare da Carlo V nel 1540 circa, sul braccio estremo della falce portuale. Sulla Torre Campana, posta all'estremità, si trova una stele di 60 metri di altezza, che sostiene una grande statua benedicente della Madonna della Lettera in bronzo dorato (alta 6 metri), opera di Tore Edmondo Calabrò. La stele fu illuminata per la prima volta nel 1934 da papa Pio XI, che azionò dal Vaticano un radiocomando di Guglielmo Marconi. La festa più importante è della città si svolge il 15 agosto, quando viene portata in processione da quasi duemila fedeli, vestiti di bianco e a piedi scalzi, un'antica macchina votiva: la Vara, raffigurante le fasi dell'Assunzione della Vergine Maria al Cielo. La processione richiama, ogni anno, numerosi visitatori. La Vara è una macchina trionfale, costruita per la prima volta nel 1535, in onore dell'imperatore Carlo V, in quell'anno in visita a Messina.

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