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Valle Aurina: natura, sport e cultura

Valle Aurina, (Bolzano/Bozen) 1 mese fa Tempo di lettura: circa 3 minuti

Un luogo tra i più suggestivi di tutto il Trentino Alto Adige, dove la natura la fa da padrona. Un posto dove trascorrere delle vacanze in pieno relax

La natura incontaminata della Valle Aurina

Una valle circondata da oltre 80 montagne che raggiungono e superano i tremila metri di altitudine, dove è possibile gustarsi a pieno il silenzio, mentre davanti agli occhi si apre uno scenario straordinario che non ha eguali.

Col passare degli anni, Valle Aurina è divenuta una tra le mete più ambite dei turisti, in particolar modo dagli amanti delle escursioni, delle passeggiate in alta quota, del trekking o semplicemente di chi vuole fare delle belle e salutari camminate nel verde o in mountain bike.

Conosciuta in tedesco come Ahrntal e nel dialetto sudtirolese con il nome di Toul, la valle fa parte della Val Pusteria e, allo stesso tempo, della Valle di Tures.

Addentrandosi nel meraviglioso parco naturale delle Vedrettedi Ries-Aurina, regala a tutti i suoi visitatori uno spettacolo magico, a cominciare dalle sue acque chiare e limpide, che danno il meglio in maestose cascate, freschi ruscelli e grandi laghi, che nella stagione invernale si ghiacciano, regalando un fantastico scintillio.

Fare sport nella Valle Aurina

In inverno è possibile fare delle belle sciate nei comprensori di due rinomate località turistiche, quello di Speikboden e quello di Klausberg, oppure divertirsi con delle ciaspolate, in compagnia di guide esperte alla scoperta delle bellezze che questi territori offrono.

Il clima nella Valle Aurina

Il clima è naturalmente quello dell’alta montagna, con inverni che durante le notti dal cielo limpido e chiaro portano con loro l’aria gelida dei monti che la dominano, facendo scendere le temperature di molti gradi sotto lo zero.

In estate, invece, il clima è abbastanza fresco e i temporali estivi sono frequenti.

L’economia della Valle Aurina

Ma la Valle Aurina non è soltanto natura e sport, è anche cultura, usi, tradizioni e costumi, che sono rimasti pressoché immutati nel corso dei secoli, mantenendo intatto il loro fascino.  

Il primo vero slancio economico la Valle Aurina lo ebbe nel XVI secolo, grazie alla scoperta di una vena di rame nel comune di Predoi. Miniera che poi chiuse definitivamente i battenti nella seconda metà del Novecento.  

Le donne della valle, per favorire la crescita economica locale, iniziarono a far rivivere l’arte antica del pizzo al tombolo che, insieme a quella dell’intaglio e alla lavorazione del legno, hanno reso famoso il Trentino.  

Chiesa di San Martino in Valle Aurina [Pmk58/Wikipedia]

Un ricco patrimonio artistico e culturale

Da visitare assolutamente sono:

la chiesa parrocchiale di San Giovanni e la chiesa del Santo Spirito a Casere. Quest’ultima, ubicata nel comune di Predoi, è senza dubbio il centro della vita ecclesiastica della vallata e anche la più antica chiesa dell’intero Alto Adige che, con il suo stilo tardogotico e il suo tetto rosso e a punta - dalle forme allungate-, è il simbolo dell’intera comunità.

Secondo una leggenda locale, un cacciatore in viaggio verso una gara di tiro a segno, decise di verificare la sua bravura nel centrare i bersagli con il fucile. Così, cercando appunto un bersaglio, si imbatté in un crocifisso. Sparò per tre volte e per tre volte centrò il petto del Redentore. Giunse alla gara e la vinse e si aggiudicò il primo premio: un toro. Sulla via del ritorno, però, l’animale impazzì e davanti allo stesso crocifisso uccise il cacciatore, trapassando la sua carne con le corna. I tre fori sono ancora oggi evidenti nel crocifisso che si trova proprio nella chiesa del Santo Spirito.

La residenza Neumelans, un’immensa costruzione risalente al Cinquecento, fatta edificare da Hans Fieger, giudice di Tures, e che, oggi, è visitabile a pagamento.

Il Museo minerario di Cadipietra. Fondato nel 2000 è ubicato all’interno del granaio di Cadipietra che un tempo fungeva da dispensa alimentare della miniera e dove, oggi, si può ammirare la collezione mineraria della famiglia nobiliare von Enzenberg: tantissimi volumi e modellini in legno che illustrano la vita del minatore, dipinti e molte altre cose interessanti.  

Il museo dei presepi Maranatha si trova a Lutago e raccoglie alcuni presepi esposti in modo permanente, per far conoscere le bellezze degli antichi elaborati natalizi del Tirolo e le natività dei tempi addietro.

Il museo mineralogico della Valle Aurina di Arthur Kirchler, dove sono esposti circa mille pezzi, tra cristalli e minerali, provenienti dalle varie zone che si trovano nelle prossimità della valle.

Tanto altro

Ma la Valle Aurina non si esaurisce certo qui. Vi è anche il sentiero di meditazione dedicato a San Francesco, il Castello di Tures, il centro visite del parco naturale di Casere, i mulini, i forni e le malghe di un tempo, le pareti rocciose, i prati, i fiori colorati e le discese con lo slittino… senza dimenticare una ricca tradizione gastronomica, tanto antica quanto rinomata, offerta dai tanti ristoranti e alberghi del posto.

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