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La notte di San Silvestro da nord a sud

Scritto da Redazione , 31/10/19

Non è mai troppo presto per prenotare la notte di San Silvestro, l'atteso veglione dell'ultimo dell'anno 2019 e gli eventi correlati. Decine le iniziative in tutta Italia, da quelle più classiche a quelle più originali, per trascorrere in coppia, in famiglia o con gli amici l'ultima notte dell'anno.

Notte di San Silvestro: il meglio degli eventi in Italia

Se hai deciso di trascorrere in Italia la notte di San Silvestro, ma non ancora in quale città né a quali eventi assistere, ViaggiArt suggerisce una carrelata di destinazioni top, da nord a sud, dove prenotare il prima possibile la notte dell'ultimo dell'anno e brindare nel migliore dei modi al Capodanno 2020.

Dalle Alpi alle spiagge del sud, dal Tirreno all’Adriatico, le piazze e le città d'Italia si apprestano sin d'ora a organizzare i rispettivi eventi per festeggiare la notte di San Silvestro.

Oltre agli eventi, qualche consiglio e curiosità sull'ultima notte dell'anno, per sapere, ad esempio, come nasce questa usanza e cosa mangiare per propiziare il passaggio all'anno nuovo e trascorrere in bellezza il countdown.

Dove festeggiare la notte di San Silvestro

Tra le destinazioni del nord Italia, il Piemonte è teatro di moltissimi eventi dedicati alla notte di San Silvestro, adatti sia agli appassionati della montagna che agli amanti del divertimento cittadino e del classico veglione di Capodanno.

Un modo unico e suggestivo di trascorrere la notte di San Silvestro, ad esempio, è sulle rinomate piste da sci della regione dove, ogni inverno, si riversano famiglie e comitive provenienti da tutto il mondo. Per gli amanti delle discoteche, Torino resta una delle città più esclusive dove scatenarsi fino all'alba 2020 ballando con ogni genere di musica. 

Chi ama il buon cibo deve assolutamente trascorrere la notte di San Silvestro tra le colline delle Langhe, Roero e Monferrato, dichiarate Patrimonio UNESCO nel 2014. Per l'occasione, è possibile effettuare tour enogastronomici di fine anno e brindare alla mezzanotte con un flut di spumante locale.

La notte di San Silvestro nel centro Italia, ci porta nelle Marche, tra monti e colline che degradano verso la costa, in una regione ricca di borghi medievali pittoreschi e attività culturali  e sportive per tutti i gusti.

Che si decida di trascorrere l'ultimo dell'anno tra le Città d’Arte come Urbino, oppure ritagliarsi un paio di giorni di relax in collina o in una località di mare, le Marche non deludono mai.

Il nostro consiglio imperdibile per la notte di San Silvestro? Assistere alla “Processione dell’anno vecchio” ad Appignano del Tronto, l'originalissimo corteo funebre che simboleggia la fine dell’anno vecchio e l’inizio del nuovo. 

Subito dopo il cenone di Capodanno, il centro storico della cittadina si affolla per la tradizionale “Precessiò de l’anne viecchie”: la processione che celebra le esequie del defunto anno e festeggia la nascita di quello nuovo. Il corteo funebre è composto da grotteschi personaggi raffiguranti i mesi dell’anno che indossano ghirlande sbiadite e sfilano al ritmo di una buffa marcetta intonata dalla banda.

Il funerale viene officiato dal “Vescovo” che, con addosso una variopinta mitria, asperge il vino sugli astanti, attraversando le strade rischiarate dai lumini e dalle fiaccole della “Compagnia de la bonamorte”. Il carro procede a scossoni, tra le risate e il divertimento di turisti e visitatori.

A mezzanotte, la grande bara dell’anno vecchio viene data alle fiamme dalle “Guardie romane” che scortano il corteo, e si festeggia la nascita del “Bambinello”, ovvero il nuovo anno.

La notte di San Silvestro nel capoluogo, Ascoli Piceno, si svolge sempre in piazza con tante iniziative e concerti.  

Chi desidera programmare la notte di San Silvestro al sud, deve sapere che alle pendici del Vesuvio il divertimento è assicurato!

Napoli il cuore della festa oscilla sempre tra il Lungomare e Piazza del Plebiscito; Salerno non è da meno: sotto le feste risplende delle ormai celebri "Luci d'artista" e per la notte di San Silvestro si anima di concerti in piazza con nomi di fama internazionale.

Cosa mangiare la notte di San Silvestro

Diciamoci la verità, per l'italiano medio Il cenone di Capodanno rappresenta la vera attrazione della notte di San Silvestro. Quelli più gettonati sono organizzati da locali e ristoranti che offrono menu con diverse fasce di prezzo, adatti per tutte le tasche.

Cosa mangiare per la notte di San Silvestro? La tradizione gastronomica italiana prevede il classico cotechino (o zampone) con le lenticchie, un’usanza che favorirebbe l’abbondanza e la ricchezza; accompagnato da altri elementi portafortuna che non dovrebbero mai mancare sulla tavola dell'ultimo dell'anno: datteri, miele e fichi. Dopo il Cenone ha inizio il vero e proprio Veglione, contornato da spumante e divertimento.

Le cene di Capodanno nei locali hanno una marcia in più rispetto a quelle casalinghe: si trasformano in veri e propri eventi-spettacolo, con varie esibizioni di diversi artisti che allietano il pubblico presente con le loro performance.

Il menu è solitamente a base di pesce come impone la tradizione, che tra i piatti tipici prevede il risotto alla pescatora, i gamberoni fritti, l’impepata di cozze e gli spaghetti alle vongole.

Gli amanti della carne possono concedersi il bollito misto e il brodo di gallina. 

Perché si festeggia la notte di San Silvestro 

Se vi state chiedendo perché in tutto il mondo si festeggia la notte di San Silvestro, sappiate che la risposta affonda le sue radici nella storia della Chiesa.

Ciò che si festeggia è precisamente il 31 di dicembre, ovvero la vigilia di Capodanno: solo dal 1582, con l’adozione universale del Calendario Gregoriano, divenne comune la data del 1 gennaio come inizio dell'anno, mentre la notte del 31 si è sempre celebrata come notte di San Silvestro, ovvero Papa Silvestro I (dal 314), 33° vescovo della città di Roma.

San Silvestro è stato un personaggio molto importante nella storia della cristianità, segnando il passaggio ufficiale dalla Roma pagana a quella cattolica.

Dal momento che fu il “Traghettatore” del vecchio mondo verso la cristianità, venne celebrato come trasportatore di anime e persone verso il nuovo anno. Morì il 31 dicembre dell'anno 335 e da allora questa data è divenuta simbolica.

La notte di San Silvestro è quindi un momento di passaggio, anche per questo è stata adottata l’usanza dei “botti” di Capodanno, con lo scopo di allontanare le forze del male per un nuovo anno all’insegna della felicità.

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