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Destinazioni

Week end “coi fiocchi” tra i castelli della Valle d’Aosta

Scritto da Eliana Iorfida, 03/02/17

Svettano imponenti tra le cime innevate delle Alpi e le valli che fanno da corte ai loro piedi: i castelli della Valle d’Aosta raccontano storie e leggende e dominano i paesaggi mozzafiato attorno alle principali località sciistiche della regione.

Confine estremo del nord-ovest e terra dalle vette vertiginose, fin dal Medioevo la Valle d’Aosta ha fondato il proprio reddito sulla riscossione dei pedaggi per il passaggio obbligato verso i valichi alpini. Chi controllava l’antico transito diventava presto Signore e innalzava il proprio castello a dominio di vaste aree.

 

Da fortezze inespugnabili a dimore cortesi

I primi castelli sorsero tra l’XI e il XII secolo con uno schema preciso: un torrione (donjon) cinto da mura e cappelle romaniche al loro interno. Ne sono esempi il Castello di Graines, il Castello di Cly, simbolo di Saint-Denis nonché uno dei più antichi della regione, e Châtel-Argent.

Col passare del tempo queste fortezze inespugnabili si “addolcirono” nella struttura e nell’arredo, fino a diventare sfarzose dimore residenziali affacciate su paesaggi di straordinaria bellezza.

Il Castello di Ussel e il Castello di Verrès rappresentano due gioielli di questa evoluzione: il primo incombe come monoblocco sull’abitato di Châtillon e dopo esser stato adibito a prigione divenne simbolo del feudo e fu arricchito dai monumentali camini tuttora visibili; il secondo sfoggia elementi di grande eleganza, come lo scalone e la sala da pranzo. Oggi è palcoscenico del prestigioso Carnevale Storico Verreziese.

Il Castello di Fénis, austera dimora tardogotica adattata alla vita cortese della famiglia Challant, è un monumento suggestivo, carico di storia e tradizione locale. Non a caso ospita nelle sue sale il Museo del Mobile Valdostano.

Il nostro tour tra i castelli della Valle d’Aosta si include con le tappe obbligate di Forte Bard, che da rocca di sbarramento ottocentesca è attualmente un importante centro culturale europeo; Castello Savoia, immerso nell’incanto innevato di Gressoney-Saint-Jean e il Castello di Sarre, residenza di caccia della stessa famiglia Savoia.

Massima espressione del passaggio dal gotico al rinascimentale e custode di opere d’arte di straordinario valore, come la Fonte del Melograno, il Castello di Issognechiude in bellezza questa carrellata sulle fortezze valdostane, invitandoci a godere di un territorio che oltre agli sport invernali della settimana bianca ci conquista col suo prezioso patrimonio culturale.

 

Eliana Iorfida

 

PhCredits: Di Rosario LeporeOpera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

Comune

Chatillon

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