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Cosenza

Cosenza

Cosenza, capoluogo dell'omonima provincia calabrese, è nota come "Città dei Bruzi" in riferimento alla popolazione che la fondò nel IV secolo a.C. Sorge su sette colli, nella valle in cui confluiscono i fiumi Crati e Busento. Il nucleo storico, meglio conosciuto come “Cosenza Vecchia”, è caratterizzato da vicoli stretti e tortuosi, lungo i quali si alternano edifici minuti e palazzi signorili. Riconosciuta nel 2008 “Città d'Arte” dalla Regione Calabria, Cosenza racchiude nel proprio centro storico un Duomo duecentesco che, nel 2011, è stato dichiarato dell'UNESCO "Patrimonio Testimone di Cultura e di Pace", e ospita su Corso Mazzini il Museo all'Aperto Bilotti (MAB), unico nel suo genere in Italia. Sotto l'impero di Augusto, l’ex “Capitale dei Bruzi” assunse le caratteristiche di vera e propria città commerciale. Secondo la tradizione, a Cosenza trovò la morte il re dei Visigoti, Alarico, che di ritorno dal Sacco di Roma (410) fu sepolto nel letto del Busento. Trasformata in ducato nel 568, la città fu prima dominio longobardo e poi bizantino. Contesa da saraceni e longobardi, fu quasi distrutta e riedificata nel 988. Oppostasi senza troppo successo all'occupazione normanna, divenne ducato degli Svevi, tra le città predilette da Federico II. Nel XV secolo fu prescelta da Luigi III d'Angiò come sua residenza, divenendo il fulcro del Ducato di Calabria. Nel periodo aragonese, la città divenne capoluogo della Calabria Citeriore, ospitando la prestigiosa Accademia Cosentina che, sotto la guida del filosofo e teologo Bernardino Telesio, divenne una delle principali istituzioni culturali dell'Italia Meridionale, regalando alla città l’appellativo di "Atene della Calabria". In epoca napoleonica, Cosenza fu contrassegnata da un orientamento anticlericale e libertario. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la città patì ripetuti bombardamenti. Negli anni ’90, Giacomo Mancini, esponente di spicco del Partito Socialista Italiano, più volte Ministro della Repubblica, in qualità di sindaco ha promosso la riqualificazione urbana e la valorizzazione culturale della città. Sede dell’Università della Calabria, del Teatro Rendano, della sede regionale RAI, e inserita nella vasta area urbana Cosenza-Rende-Castrolibero, Cosenza rappresenta uno dei principali poli regionali dal punto di vista culturale e socio-economico