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Cittanova

Cittanova, (Reggio Calabria) Tempo di lettura: circa 12 minuti
Cittanova è un comune italiano di 10.401 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.Geografia fisicaTerritorioLa cittadina si trova ai piedi dell'Aspromonte, posta su terreni quaternari alluvionali, costituiti da sabbie e ghiaie incoerenti che coprono gli ampi terrazzi degradanti verso il Golfo di Gioia. Cittanova domina la piana di Gioia Tauro dalla terrazza più alta, quella confinante col massiccio delle Serre, quasi a contatto tra le due formazioni litologiche: alluvionale e cristallina. Questa conformazione geologica favorisce la propagazione dei sismi, in quanto l'incoerenza della coltre alluvionale viene aumentata durante i terremoti dalla formazione cristallina contigua e sottostante. Cittanova ha quindi un'alta sismicità, in particolare il territorio è attraversato dall'omonima faglia che fa parte del sistema di faglie Serre-Aspromonte, lunga 15 chilometri e tuttora attiva.L'altitudine è di 400 m s.l.m. (riferita alla Casa comunale), l'altitudine minima nel territorio comunale è di 77 m s.l.m. mentre quella massima è di 996 m s.l.m.. La superficie è di 61,98 km² (65% circa in territorio pianeggiante coltivato a ulivi e 35% in territorio montuoso boschivo e di pascoli naturali), la distanza dal capoluogo è di 75 km.I corsi d'acqua principali sono le fiumare Serra e Vacale.Vette principali: Altopiano della Melìa (m. 1.000), Zomaro (m. 920) e Monte Cùcudo (m. 725).ZòmaroLocalità montana a 12 chilometri da Cittanova, Zomaro è situato sull'Altopiano della Melìa, all'interno del Parco nazionale dell'Aspromonte.L'altopiano è ricco di flora, fauna e acque sorgive.ClimaIl clima è mediterraneo. La piana di Gioia, aperta sul mare ma riparata dai venti, aumenta l'umidità di Cittanova, rendendone i terreni particolarmente fertili.Classificazione climatica: zona D, 1423 GGStoriaLa nascita di questa cittadina può essere datata al 12 agosto 1618 con il bando di edificazione del "Nuovo Casale di Curtuladi" o Casalnuovo di Curtuladi, in seguito denominato solamente Casalnuovo, sorto per iniziativa del primo principe di Gerace, Giovan Geronimo (Girolamo) Oliva-Grimaldi, come centro di raccolta delle popolazioni dei casali precedentemente presenti in zona ma spopolati da una serie di epidemie. Era infatti intenzione del feudatario costruire nella zona un casale per poter agevolmente controllare l'importante via che univa il Tirreno allo Ionio tramite il Passo del Mercante, per far questo aveva però bisogno dell'assenso del sovrano Filippo III di Spagna, ottenuto proprio in conseguenza del terremoto.Il casale, grazie anche alle immunità elargite nei primi anni dal principe, si sviluppò abbastanza velocemente ed ancor più dopo il terremoto del 27-28 marzo 1638. Furono costruite case molto basse (per paura di eventuali sismi futuri) e numerose chiese e conventi; la popolazione continuò ad aumentare e nel 1669 contava già 128 nuclei familiari.Il 5 febbraio 1783 un sisma di incredibile potenza, denominato il Flagello, distrusse completamente il paese causando circa 2.000 vittime (tra cui la feudataria Maria Teresa Grimaldi). Casalnuovo venne comunque ricostruito sullo stesso sito e ricominciò ad espandersi, tanto che nel 1807 i francesi disposero che divenisse capoluogo di governo con giurisdizione su Radicena, Jatrinoli, Vatoni, Gioia e San Martino.Il 1º gennaio 1842 il Circondario di Casalnuovo fu diviso in due circondari distinti: l'uno formato da Casalnuovo, l'altro composto dal comune di Radicena, dal comune di Iatrinoli e dai villaggi di San Martino e Terranova.Il 1º aprile 1852 con decreto № 129 di Ferdinando II di Borbone, su istanza del decurionato, il consiglio comunale dell'epoca, assunse il nome di Cittanuova, in seguito semplificato in Cittanova.SimboliLo stemma, approvato con Decreto reale del 29 aprile 1924 e registrato alla Corte dei conti il 17 maggio 1924, Reg. 1 Fin., Foglio 180, ha la seguente descrizione:Il pino presente nello stemma richiama un albero trisecolare realmente esistito e coevo della città, distrutto da un fulmine nel 1980. L'albero si trovava nei pressi della chiesa dei Santi Cosma e Damiano. La descrizione del gonfalone è la seguente:OnorificenzeRicorrenze20 febbraio 1943: data del bombardamento anglo-americano che causò 105 vittime.Monumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseChiesa MatriceLa Chiesa Matrice di Cittanova, dedicata a San Girolamo, fu costruita pochi anni dopo il sisma del 1783. L'opera venne portata avanti da Maria Antonia Grimaldi Serra, figlia della principessa di Gerace Maria Teresa Grimaldi, morta a causa del terremoto, le cui spoglie - traslate dal diroccato convento dei padri alcantarini nel 1793 - riposano nella Cappella dell'Immacolata, all'interno della chiesa stessa.La Chiesa ha un'architettura ottocentesca, dalle forme pseudo-barocche. In origine era a navata unica, in seguito vennero aggiunte due navate laterali e rifatto l'interno in stile neoclassico.Opere di rilievo:Crocifisso ligneo del 1600;Pietà lignea del 1866 opera di Francesco Biangardi;Statua dell'Immacolata del 1800;Statua lignea settecentesca di San Girolamo opera di Domenico De Lorenzo;Statua lignea settecentesca del Cristo Risorto opera di Domenico De Lorenzo;Varette (29 statue lignee, periodo: 1821-1893) opera di Francesco e Vincenzo Biangardi;Statua della Vergine opera di Michele Guerrisi.Santuario di Maria Santissima del RosarioEdificato nel 1823, sul luogo dove sorgeva una chiesa distrutta dal Flagello.Ad una navata, in stile barocco, l'interno ospita affreschi, stucchi, angeli e statue di gesso. La Chiesa è sottoposta a tutela monumentale (legge 906.1939). Nel 1999 è stata elevata a Santuario.Opere di rilievo:Statua lignea della Madonna del Rosario, attribuita da alcuni studiosi a Domenico De Lorenzo mentre altri la attribuiscono allo scultore Fortunato Morano;Trinità che incorona la Vergine: statue lignee realizzate a Napoli nel 1830.Chiesa di San RoccoA navata unica e tra le più grandi della provincia di Reggio Calabria, la chiesa venne costruita sul sito dove sorgeva precedentemente il Convento degli Alcanterini edificato nel 1728. Il terremoto del 1783 distrusse completamente il complesso monastico, si salvarono solo le statue di San Rocco e San Pasquale, un calice di argento cesellato ed una colonna di pietra sormontata da una croce in ferro. La ricostruzione fu intrapresa a partire dal 1835, su progetto dell'architetto Vincenzo Tarsitani, e la Chiesa di San Rocco venne completata nei primi anni del XX secolo grazie all'impegno del sacerdote Giacomo Petropaolo.Opere di rilievo:Statua lignea di San Rocco del XVIII secolo;Statua lignea di San Pasquale del XVIII secolo;Organo a canne del 1919 costruito dalla ditta Busetti di Torino (recentemente restaurato).Chiesa della Sacra FamigliaCostruita al posto di un frantoio nel 1887. La chiesa è a tre navate, e custodisce diverse statue lignee e dipinti.Opere di rilievo:Dipinto dell'Addolorata del 1500.Due Dipinti della Madonna col Bambino del 1500.Chiesa dei SS. Cosma e DamianoEdificata a metà 1800 dal notaio Tommaso Marvasi sui resti di una cappelletta distrutta dal terremoto, e restaurata dai suoi discendenti in epoche successive, la Chiesa dedicata ai SS. Cosma e Damiano ospita statue lignee di scuola napoletana e tele del XVI-XVII secolo.Opere di rilievo:Dipinto della Madonna delle Grazie del 1600, già presente nell'antica cappella;Statue in legno di S. Alfonso Maria De Liguori, Sant'Eligio e Santi Cosma e Damiano.Chiesa di San GiuseppeAnche questo edificio fu edificato su una chiesetta preesistente distrutta dal terremoto del 1783. Nel 1865, in seguito ad una sottoscrizione tra gli artigiani ed i falegnami del paese, fu eretta una cappella dedicata a San Giuseppe; nel 1948 venne aggiunto l'altare in marmo.Opere di rilievo:Trittico in legno, circa 1850, opera del Biangardi;Statua lignea di San Francesco di Paola.Chiesa della Madonna della CatenaLa più antica del paese, gli storici ritengono che sul sito vi fosse precedentemente una chiesa bizantina intitolata a Santa Maria del Campo. La struttura originaria fu costruita ad opera degli abitanti di San Giorgio Morgeto col nome di Santa Maria di Campoforano e dedicata all'Assunta. In seguito all'epidemia di colera che colpì la Piana a metà Ottocento, la vecchia chiesa fu ricostruita ed ampliata, a cura dell'arciprete Domenico Luzio, come ringraziamento a Maria nel 1854, e dedicata alla Madonna della Catena. Tuttavia l'antico nome non venne dimenticato, così come la venerazione per l'Assunta, celebrata tutt'oggi con processioni e preghiere.Opere di rilievo:Statua lignea dell'Assunta.Chiesa del CalvarioEdificata nel 1912, all'interno ospita due statue in cartone romano che vengono utilizzate nell'allestimento del "simburcu" (sepolcro), durante i riti di Pasqua.Opere:Statua dell'Addolorata ai piedi della Croce in cartone romano;Statua di Gesù Morto in cartone romano.Chiesa di S. Maria delle GrazieRiedificata nel 1746 sui resti della chiesa omonima risalente al XVII secolo, questo piccolo luogo di culto si trova in contrada Malizia, fuori dal centro abitato.Opere:Pala d'altare in olio su lamiera della Madonna delle Grazie, opera del pittore messinese Bonaccorsi (1901).Chiesetta del CrocifissoRestaurata nel 1974, questa caratteristica chiesetta, interamente rivestita in pietra, è sita in via San Pasquale. All'interno è posto un monumentale Crocifisso bronzeo già venerato nel Convento di San Pasquale (o degli Alcanterini) del 1728.Architetture civiliVilla ComunaleLa Villa Comunale "Carlo Ruggiero" di Cittanova è un "Monumento Nazionale d'interesse storico–naturalistico" riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.Orto botanico di circa 2,5 ettari, ospita molte specie vegetali rare o del tutto uniche in Italia. Grazie alle particolari condizioni del terreno, oltre alle tipiche piante della vegetazione mediterranea, sono presenti numerose piante esotiche (Sequoie della California, Cedri del Libano, Alberi dei Tulipani, ecc.).Fu costruita a proprie spese da Carlo Ruggiero e donata al Comune con delibera del 29 marzo 1880, durante il suo mandato di sindaco (1880-1885). Il progetto fu dell'ingegnere svizzero Enrico Fehr, già progettista della villa Mazzini di Messina.PalazziPresenti nel centro storico della cittadina, i palazzi furono costruiti tra il 1700 ed il 1800; una delle loro caratteristiche peculiari sono i portali in granito e arenaria, abbelliti da gattoni e balconi lavorati da scalpellini dell'epoca.Edificati principalmente intorno alla Chiesa Matrice ed alla Chiesa del Rosario, molti palazzi sono tuttora abitati e ben conservati mentre altri versano in totale abbandono.Tra i più importanti:Palazzo Calfapietra, costruito nel 1762.Palazzo Germanò, prima metà del XIX secolo.Palazzo Adornato, costruito nel XVIII secolo e ristrutturato nel 1804, fu nell'ordine: Convento, Municipio e Pretura. L'edificio ospitò anche un trappeto a trazione animale.Palazzo Cavaliere, prima metà dell'Ottocento.Palazzo Tarsitani, ricostruito ai primi dell'Ottocento, venne negli anni ampliato e rimaneggiato, qui nacque Domenico Tarsitani.Palazzo Muratori, costruito nel 1750, danneggiato dall'evento del 1783, fu subito riedificato.Palazzo Cannatà, attuale sede municipale, fu edificato nella prima metà dell'Ottocento. In passato fu adibito a Carcere Mandamentale e a Sede dell'Ufficio di Conciliazione.FontaneUna particolarità di Cittanova sono le fontane monumentali, presenti sin dalle origini della cittadina. Nel corso degli anni hanno subito vari spostamenti rispetto ai luoghi originari di costruzione.Tra le più importanti, c'è "Fontana dell'Olmo" sita in piazza Cavaliere (già largo Olmo) costruita nel 1730. In origine era situata davanti alla Chiesa Madre dell'antico Casalnuovo. Rimasta integra dopo il terremoto del 1783, fu spostata nei Giardini Pubblici e nel 1932 trasferita nella collocazione attuale. Sulla fontana vennero incise le date dei trasferimenti.Altre fontane degne di nota: "Fontana di Pietra", "Fontana Masotta" e le vasche che ornano la Villa Comunale.AltroAll'interno della villa comunale, è possibile ammirare il Monumento ai caduti della I guerra mondiale, statua di gusto prettamente ottocentesco opera dello scultore Michele Guerrisi.Aree naturaliLa particolare collocazione della cittadina, ai piedi della montagna e tra due fiumare, permette di visitare molti luoghi naturali, meta di turisti e amanti del trekking.VacaleIl torrente Vacale in estate è una delle mete preferite dalle famiglie, ricco di vegetazione e di piccole cascate, le caratteristiche "gurne" (piscine) sono l'ideale per fare il bagno. In passato si usava fare il bucato tra le sue sponde col sapone fatto in casa, tradizione tuttora in uso.Gli escursionisti hanno la possibilità di risalire il letto della fiumara fino alla parte montuosa, tra ontani e querce da sughero. In alcuni punti è possibile visitare antichi frantoi in disuso.Villaggio ZomaroPopolato quasi esclusivamente in estate, il villaggio è circondato da boschi e sentieri naturali.Luoghi da visitare: "Casa del Principe" , posta tra tassi ed abeti, la spianata di "Santu Trabuss", il laghetto a Crocco.Percorsi escursionistici: Sentiero Italia e Sentiero del brigante.Vi è inoltre un sentiero che parte dal Passo del Mercante e arriva al villaggio, il percorso è di media difficoltà e si articola in un contesto storico - naturalistico - archeologico, caratterizzato dalla presenza di resti archeologici, risalenti secondo alcuni storici locali, alle vicende del 70-72 a.C. che videro coinvolte le truppe di Marco Licinio Crasso e l'esercito di schiavi guidati da Spartaco.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Nel 1815: 6.105 ab.Etnie e minoranze straniereSecondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2012 i cittadini stranieri residenti erano 707 persone (il 6,81% della popolazione). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Marocco 424 (4,09%, il 60% della popolazione straniera) Romania 196 (1,89%)Tradizioni e folcloreRiti PasqualiLa sera del Giovedì santo, i fedeli mantengono viva la tradizionale "visita ai simburchi" (v. ai sepolcri). All'interno delle chiese vengono allestiti degli altari con pane azimo, spighe di grano, pane e vino. Nella chiesa del Calvario, addobbata a lutto, viene posto "u simburcu", con la statua del Cristo morto. Durante la serata, i fedeli che seguono questa tradizione visitano tutte le chiese cittadine.L'alba del Venerdì santo comincia con la "processione della Croce", poche ore dopo, la "processione dei Misteri" parte dalla Chiesa Matrice e arriva alla Chiesa del Calvario. I Misteri vengono usati per rappresentare la Via Crucis e sono costituiti da statue lignee ottocentesche, portate a spalla. Vengono esposte solo il giovedì ed il venerdì santo; al gruppo di Varette opera del Biangardi, viene aggiunta la statua del Cristo Morto di autore sconosciuto. Il venerdì santo si chiude con la "menza missa", una cerimonia in cui viene deposto dalla Croce il Corpo del Cristo Morto e consegnato alla Madre Addolorata.La mattina di Pasqua ha luogo uno degli eventi più sentiti dai fedeli, la tradizionale "Affruntata". La rappresentazione avviene tra la Chiesa Matrice e la Chiesa del Rosario e consiste nella simulazione, con statue portate a spalla, degli incontri tra San Giovanni, la Madonna ed il Cristo Risorto.Festa di San RoccoLa Chiesa dedica tre giorni di ricorrenze religiose in onore del Santo, in passato le donne si riunivano la sera della novena per cantare antiche cantilene che ricordavano la vita di San Rocco. È tuttora viva la tradizione di appendere ai balconi delle lampade di carta colorata.Visita alla Madonna della GrottaUn tradizionale pellegrinaggio a piedi, tra fiumare e sentieri di montagna, viene intrapreso dai fedeli la notte del 30 aprile. La meta è il Santuario della Madonna della Grotta di Bombile di Ardore. Il culto di questa statua risale al 1500 ed è vivo in tutta la provincia di Reggio Calabria; durante i giorni di pellegrinaggio i fedeli di solito bivaccano all'aperto, tra bancarelle e chiassosi suonatori di tarantella. Il 28 maggio 2004 una frana ha completamente distrutto il Santuario, risparmiando la statua, recuperata nel 2007 e trasferita nella Chiesa Parrocchiale dello Spirito Santo di Bombile.CulturaBibliotecheIn attività dal 1991, la biblioteca comunale "Vincenzo De Cristo" ha una dotazione di 5.000 volumi con specifici indirizzi concernenti il settore ragazzi e Calabria.ScuoleHanno sede a Cittanova 7 scuole dell'infanzia (1 paritaria), 2 scuole primarie, 1 scuola secondaria di I grado e 3 scuole secondarie di II grado.MuseiMuseo Civico di Storia NaturaleInaugurato nel 1996, il Museo espone circa 2.000 reperti divisi in 6 sezioni:Petrografia e Mineralogia;Paleontologia;Zoologia dei vertebrati;Zoologia degli invertebrati;Botanica;Micologia.Museo delle VaretteInaugurato nel 2013, la struttura ospita le varette del venerdì santo: sculture in legno di tiglio scolpite nell'800 dagli artisti Vincenzo e Francesco Biangardi. Oltre alle varette, il museo espone la statua del Cristo Risorto opera dell'artista Domenico De Lorenzo e la Maria Addolorata. Ogni gruppo scultoreo è introdotto da un pannello storico esplicativo.MediaRadioHa sede a Cittanova 1 radio locale, a diffusione regionale, attiva dal 1976: Radio Eco Sud.CucinaUno dei prodotti tipici della zona è il pesce stocco, utilizzato come ingrediente principale di diverse pietanze. Importato dalla Norvegia, lo stoccafisso viene trattato con le acque aspromontane per ammorbidirlo e renderlo più gustoso. Tra le miriadi di pietanze a base di questo pesce, si segnalano:stocco e patate;stocco crudo in insalata;ventricelle di stocco con funghi;frittelle di stocco con patate e peperoni.EventiTra i vari eventi culturali che si svolgono a Cittanova, da segnalare come "appuntamenti fissi":"L'Estate Cittanovese" (Sagre, Teatro dialettale, Concerti);"Fiera del libro e dell'Editoria Calabrese";"Sfilata delle Macchine d'Epoca";"Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica";"Cittanova Floreale" (Fiera Botanica);"Tradizionandu - Etno festa";"Festa Nazionale dello Stocco";"Carnevale Cittanovese".Persone legate a CittanovaFrancesco Biangardi: scultore;Alberto Cavaliere: chimico, giornalista, scrittore e politico;Alik Cavaliere: scultore;Luigi Chitti: economista;Vincenzo De Cristo: archeologo e storico;Giuseppe De Cristo: geologo e naturalista;Girolamo Furfaro: artista e imprenditore;Vincenzo Gerace: letterato;Michele Guerrisi: scultore;Teresa Gullace: eroina della resistenza;Diomede Marvasi: patriota, giurista e politico risorgimentale;Domenico Tarsitani: ostetrico inventore del forcipe a doppio perno.EconomiaL'economia cittanovese è basata in prevalenza sulle risorse agricole. Presenti anche piccole industrie ed una significativa produzione di olio di oliva.Trasporti e vie di comunicazioneStrade ed autostradeCittanova è situata lungo la Strada Provinciale 1 (già Strada Statale 111) Gioia Tauro-Locri. L'SP1, costruita in epoca borbonica era (fino all'apertura nel 1990 della S.G.C. Jonio-Tirreno) la principale via di collegamento tra la costa ionica e la costa tirrenica. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto gli svincoli autostradali di Gioia Tauro e Rosarno sull'Autostrada A3 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.Altre strade che raggiungono Cittanova sono:La strada provinciale 47 Cittanova-Polistena che collega la cittadina alla S.G.C. Jonio-Tirreno.La strada provinciale 33 Cittanova-Rizziconi-Gioia TauroÈ inoltre previsto che il Comune venga toccato dalla nuova Pedemontana della Piana di Gioia Tauro che interesserà inoltre i territori comunali di Laureana di Borrello, Feroleto della Chiesa, Maropati, Melicucco, Anoia, Cinquefrondi, San Giorgio Morgeto, Taurianova, Molochio, Terranova Sappo Minulio, Varapodio, Oppido Mamertina, Scido, Delianuova, Santa Cristina d'Aspromonte, Cosoleto.Linee ferroviarieCittanova è dotata di una stazione ferroviaria delle Ferrovie della Calabria sulla linea Gioia Tauro–Cinquefrondi, attualmente sospesa. La stazione è stata inaugurata il 1º giugno 1924. La stazione delle FS più vicina è quella di Gioia Tauro (24 km).AutobusLe Ferrovie della Calabria assicurano collegamenti con gli altri paesi più importanti: Reggio Calabria, Palmi, Gioia Tauro, Siderno, Locri, Catanzaro e Rende (sede dell'Università della Calabria)AeroportiGli aeroporti più vicini sono:Reggio Calabria (REG - distanza 73 km)Lamezia Terme (SUF - distanza 83 km).AmministrazioneL'indirizzo del municipio è Viale Aldo Moro 1. La classificazione climatica è D.Fa parte della Comunità montana Versante Tirrenico Settentrionale che ha sede in Cinquefrondi.È compreso nel Circondario di PalmiParte del suo territorio è compreso nel Parco nazionale dell'Aspromonte.GemellaggiCittanova è gemellata con: Ivangorod CaltanissettaSportCalcio CittanoveseCalcio a 5 A.S.D. Edilferr Cittanova C5Numeri di telefono utiliComune di Cittanova: telefono 0966 656111, fax 0966 656120Vigili urbani: 0966 656125Museo Civico di Storia Naturale: 0966 656161Biblioteca e Mediateca comunale: 0966 656107NoteBibliografiaArturo Zito de Leonardis, Cittanova di Curtuladi, Cosenza, MIT, 1986.Arturo Zito de Leonardis (a cura di), Onoranze ai benefattori:[…] con notizie storiche e d'ambiente su Cittanova[…], Cosenza, MIT, 1970.Rocco Lentini (a cura di), Un paese del sud - Cittanova 1618-1948, Istituto Arcuri, 2005.Ornella Milella (a cura di), Cittanova e i Grimaldi. Storia, economia, società, architettura, Città Calabria, 2006, ISBN 88-88948-44-9, ..Raffaele Romano Giovinazzo, Cittanova - La vita economica e sociale. La Cassa Rurale e Artigiana, 1920 - 2004, Soveria Mannelli, Rubbettino Industrie grafiche ed editoriali, 2004.Vincenzo De Cristo, Prime memorie storiche di Cittanova, Potenza, 1892.Vincenzo De Cristo, Cittanova nei fasti del Risorgimento italiano dal 1799 al 1870, Messina, tipografia San Giuseppe, 1913.Vincenzo Longo, Saggio fonetico sul dialetto di Cittanova, Pisa, Franco Pancallo Editore, 1937, ISBN 978-88-6456-120-2.Voci correlatePiana di Gioia TauroAspromonteDiocesi di Oppido Mamertina-PalmiSantuario della Madonna della Grotta di BombileCalabria d'OggiFacchineriAltri progetti Wikiquote contiene citazioni su Cittanova Commons contiene immagini o altri file su CittanovaCollegamenti esterni(EN) Sul terremoto del 1783 a Cittanova

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