Locandina evento c
Mostra

Le civiltà e il Mediterraneo

Cittadella dei Musei - piazza Arsenale, 1, Cagliari
fino a domenica 16 giugno 2019
Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Al Museo archeologico nazionale di Cagliari verrà inaugurata la mostra internazionale Le civiltà e il Mediterraneo, evento promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, MiBAC – Polo Museale della Sardegna/Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, Musei Civici Cagliari, Fondazione di Sardegna e The State Hermitage Museum. Uno sguardo che dalla Sardegna si apre alle civiltà del Mediterraneo. Gli albori della storia vengono raccontati attraverso intrecci, confronti e dialoghi, dal bacino del Mare Nostrum alle montagne del Caucaso.Un corpus espositivo di oltre 550 reperti, suddivisi tra il Museo archeologico e il Palazzo di Città,  è il fulcro del progetto espositivo Le Civiltà e il Mediterraneo, curato da Yuri Piotrovsky del Museo Statale Ermitage, Manfred Nawroth del Pre and Early History-National Museum di Berlino, con la revisione scientifica di Carlo Lugliè, Università di Cagliari, e del Museo Archeologico nazionale di Cagliari. Il nucleo centrale dell’esposizione è dedicato all’archeologia preistorica sarda con circa 120 opere rappresentative dai Musei nazionali di Cagliari, Porto Torres e Nuoro, un racconto che dalle culture dal Neolitico arriva alla metà del primo millennio a.C. Gli altri reperti sono chiamati a rappresentare le diverse aree del Mediterraneo e del Caucaso, nello stesso arco temporale, e provengono da grandi musei archeologici vicini per geografia o collezioni: il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo del Bardo di Tunisi, il Museo Archeologico di Salonicco, il Museo di Berlino e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. Un evento culturale internazionale di grande fascino che documenta gli intensi rapporti e le contaminazioni che si sono susseguiti nel bacino del Mediterraneo, luogo tutt'altro che chiuso ma in continua evoluzione. Organizzato da Villaggio Globale International , con un allestimento firmato da Angelo Figus, la mostra è un viaggio nel tempo, nello spazio, nella storia delle civiltà che si sono intessute in quel Mare Nostrum, matrice primigenia, luogo permeabile di culture, arti e saperi.



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