Area Archeologica

Area Archeologica dell’antica Aequum Tuticum

Atripalda, (Avellino)

Nonostante il toponimo sannitico, sembra che la fase più antica sia riferibile all’età imperiale. L’emergenza più rappresentativa è costituita da un edificio termale databile al I sec. d.C., il cui ambiente centrale era decorato con un pavimento a mosaico con tessere bianche e nere. Alla seconda metà del II sec d.C. si riferiscono invece gli horrea (magazzini) o tabernae (botteghe). Nella zona retrostante, un grande ambiente rettangolare, indica la presenza di una villa con un pregevole pavimento musivo policromo. La continuità abitativa si attesta almeno fino alla metà del IV secolo. d.C., quando il centro abitato fu colpito da un terremoto. In età tardo-antica, riporta il nome di S. Eleuterio. L’insediamento medievale appare suddiviso in isolati raccolti intorno a un cortile dotato di pozzo. Dallo studio della classe ceramica si ipotizza una presenza abitativa fino al XIV secolo.

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