7 isole splendide in primavera da Formentera a Montecristo c
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7 isole splendide in primavera da Formentera a Montecristo

MONTECRISTO - Le assolate giornate primaverili invogliano a programmare fuori città un lungo finesettimana o, meglio, una vacanza per chi riesce ad aggiungere qualche giorno di ferie tra Pasqua eil primo maggio. Il caldo e la luce richiamano il desiderio di stare in mezzo alla natura, magari suun’isola, dove si dimentica lo stress camminando nel verde, rilassandosi al sole o tuffandosi inmari cristallini. Oppure facendo sport o immergendosi nelle tradizionali celebrazioni pasquali. Ecco7 destinazioni mediterranee, caraibiche ed esotiche da vivere e da prenotare al volo.Le rutas verdes di FormenteraE’ la più piccola, affollata e modaiola isola delle Baleari, che d’estate anima le vacanze ditantissime celebrities e turisti da ogni parte d’Europa. In queste settimane di primavera l’isolaaccoglie con una nuova luce che illumina i paesaggi in fiore e accende i tramonti su spiaggesemideserte. Il caldo e le giornate lunghe danno la possibilità di scoprire senza stress itinerarinel verde, baie isolate, antiche tradizioni e tanti piccoli borghi. Sono 32 i percorsi nella natura– rutas verdes - che si estendono per oltre 130 chilometri, a piedi o in bicicletta attraverso zoneprotette e paesaggi bellissimi, punteggiati da ulivi, muretti a secco, mulini, fari e torridifensive. Uno dei più interessanti è lo storico sentiero “Caló de Sant Agustì - el Pilar de laMola” che parte da Es Calò, un piccolo villaggio di pescatori, attraversa i vigneti della cantina diTerramoll e sale verso il Camì de Sa Pujada, da dove si ammirano paesaggi mozzafiato finoall’altopiano di La Mola. Un’altra passeggiata panoramica è tra i fari dell’isola, da Cap de La Molaa Cap de Barbaria. Il faro di La Mola è il più antico e il più alto dell’isola: sorge, infatti, suuna scogliera di 120 metri ed è il luogo perfetto per osservare l’alba; Cap de Barbaria, invece,regala da un promontorio roccioso tramonti spettacolari. In questo periodo le spiagge dell’isola,ancora semideserte, sono perfette per il primo bagno: Illetes e Llevant invogliano a tuffarsi con laloro sabbia bianchissima e le acque cristalline; a Cala Saona l’azzurro del mare contrasta il rossodegli scogli, mentre la spiaggia di Migjorn, tra le più grandi dell’isola, offre un litorale pienodi insenature rocciose e calette dalle sabbie dorate. In queste settimane di primavera è piacevoleanche camminare tra i piccoli borghi dell’isola: il capoluogo San Francesc Xavier, innanzitutto,dove si fa sosta nella piazzetta centrale, si visita la chiesa del XVIII secolo che un tempo era unafortezza per difendersi dagli attacchi dei pirati, e si passeggia tra le caratteristiche casebianche e i negozietti alla moda. Qui, ad aprile, si assiste ai riti tradizionali della settimana diPasqua: alla domenica delle Palme si rievoca l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme, mentre ilgiovedì santo le confraternite accompagnano il Cristo sofferente per le vie della città al suono ditrombe e tamburi. Per tutto il periodo pasquale sono previste anche degustazioni di piatti tipicicome il cuinat, uno stufato di verdure e legumi, o il flaó, la famosa cheesecake alla menta, dolcetipico dell’isola. Un altro borgo da visitare è San Ferran de ses Roques, borgo pieno di bar eristoranti, tra cui uno dei luoghi storici dell’isola, Fonda Pepe, famoso ritrovo hippy negli anniSettanta. Da San Ferran si raggiunge El Pilar de la Mola, dove da maggio ogni mercoledì e domenicasi svolge un mercato hippy sulla piazza maiolicata del paese. Merita una visita anche Es Calo con lesue piccole spiagge e il porticciolo naturale, rifugio dei pescatori. Infine ci sono Es Pujols, aridosso di una cala naturale racchiusa tra due isolotti, e La Savina, cittadina portuale dovearrivano e partono i traghetti che la collegano con Ibiza, e dove si noleggiano le moto e lebiciclette per girare sull’isola. Per informazioni sugli alloggi e sulle tante attività:www.formentera.es [//www.formentera.es]Repubblica Dominicana con la famigliaNatura incontaminata, ampie spiagge bianche con acque basse e calme color smeraldo e numeroseattrazioni e servizi su misura: la Repubblica Dominicana è una destinazione caraibica ideale per chiviaggia con tutta la famiglia. E’ soprattutto Punta Cana, nella parte orientale dell’isola, aoffrire numerose strutture family friendly: il Manatí Park è un parco faunistico con delfinario cheospita più di 150 specie di animali e propone esperienze uniche come la possibilità di nuotare con idelfini. Tra le escursioni più avventurose vale la pena vivere l’esperienza di volare appesi a unafune in acciaio - lo zipline – nello Scape Park che offre anche altre attività divertenti nellanatura. L’offerta di strutture alberghiere è molto ampia e adatta ai più piccoli: il NickelodeonHotels & Resorts Punta Cana, per esempio, dà possibilità di fare colazione con i personaggi dellacasa d’animazione Nickelodeon, da Spongebob alle tatarughe Ninja. Oppure c’è il Barceló Bávaro conle attrazioni Barcy Water e Pirate Island Park o il Meliá Tropical con la divertente Fun FlinstoneAdventure. Anche la capitale Santo Domingo, culla della storia dell’isola, offre visite adatte aibambini: la zona coloniale può essere esplorata in bici, con il trenino Chu Chu Colonial o con ilTrikke, un veicolo ecologico a tre ruote. Per un tuffo nel passato si può percorrere la storia dellacittà con un giro in carrozza, passando tra vie e monumenti storici. Per i golosi c’è la Kah Koeexperience, che prevede laboratori dedicati alla creazione di prodotti artigianali a base dicioccolato e che include la visita al museo interattivo dedicato alle origini del cacao. Merita unavisita anche il giardino botanico che permette di fare lunghe passeggiate nella sua rigogliosavegetazione tropicale. Fuori città, a Juan Dolio, oltre a visitare il parco acquatico Los Delfines,uno dei più grandi dei Caraibi con scivoli e piscine, ci si può rilassare su bellissime spiaggecandide. Oppure si visita il parco Los Tres Ojos con le sue grotte ricche di pitture rupestri elaghi sotterranei color smeraldo. A nord-est la verde penisola di Samanà offre un’escursione inbarca tra le mangrovie del parco nazionale Los Haitises, riserva naturale bellissima con le sue 60isolette e grotte con pitture rupestri, specie di volatili uniche e una rigogliosa vegetazionetropicale. E’ il luogo dove sono stati girati celebri film d’azione come “Pirati dei Caraibi” e“Jurassic Park”. Anche la cascata El Limón è un’escursione entusiasmante perché permette dipercorrere bellissimi sentieri a piedi o a cavallo fino a una piscina naturale. O, ancora, regalarsiuna giornata di relax a playa Rincón, estesa spiaggia incontaminata di sabbia bianca e acque calme.Infine c’è la provincia di Puerto Plata, a nord dell’isola, con ampie spiagge di sabbia dorata enumerose attrazioni, come il parco acquatico Ocean World Adventure Park; qui anche i bambini possonopraticare snorkeling nelle vicine barriere coralline dell’acquario in mezzo a pesci esotici odivertirsi con i lunghi scivoli della laguna artificiale davanti all’oceano. Per informazioni:www.godominicanrepublic.com [//www.godominicanrepublic.com]Montecristo, l’isola del misteroSvetta sulle acque blu tra l’isola del Giglio e la Corsica e, imperiosa, sovrasta la vicina isola diPianosa, piatta come rivela il suo nome. E’ l’isola di Montecristo, riserva naturale integrale ebiogenetica, la più lontana dalla costa toscana, disabitata e, forse per questo motivo, di unabellezza struggente. E’ una destinazione che emana magia e mistero, proprio perché proibita elontana. Solo poche persone durante l’anno possono sbarcare a Cala Maestra e camminare tra i profumidi paesaggi incontaminati; ma per la prima volta questa primavera l’Unione europea ha consentito alParco nazionale dell’arcipelago toscano, che protegge l’isola, di raddoppiare gli sbarchi.Prenotandosi al sito //prenotazioni.islepark.it [//prenotazioni.islepark.it] chiunquepotrà visitare la riserva integrale con passeggiate guidate attraverso le meraviglie di Montecristo:la Villa reale, residenza di caccia di re Vittorio Emanuele III, e l’orto botanico; i sentieri apicco sul mare, le spiagge bianche, la fauna e la flora autoctone. Finalmente è possibile percorrereil cammino che s’inerpica verso le rovine dell’antico monastero dedicato a san Mamiliano, dove ènascosto il leggendario tesoro che Alexandre Dumas rese immortale nel suo capolavoro “Il conte diMontecristo”. Le visite proseguono fino a fine ottobre ma se in queste settimane di primavera non cifossero più posti disponibili è possibile sbarcare anche sulle altre isole dell’arcipelago - l’Elba,il Giglio, Capraia, Pianosa, Giannutri e Gorgona – partecipando al festival toscano del camminare(www.tuscanywalkingfestival.it). La manifestazione propone, da marzo a maggio, di visitare a piedile strade e i sentieri più belli e meno conosciuti del Parco nazionale dell’arcipelago. Camminandotra cielo, terra e mare, accompagnati da una guida, si possono scoprire luoghi incontaminati ebellezze naturalistiche al di fuori dai classici circuiti turistici. Le isole di Gorgona e diPianosa, innanzitutto, colonie penali dove la natura è di una bellezza sorprendente. Accompagnati dauna guida si può camminare nel verde e fare il bagno nelle acque più limpide e incontaminatedell’arcipelago e visitare grotte, regno incontrastato di foche monache e di altre meravigliosecreature.In veliero al BorneoPer scoprire la foresta pluviale più antica e il centro di biodiversità più ricco del pianeta ènecessario recarsi nel Borneo, tra la Malesia e l’Indonesia. E’ una terra selvaggia, ancora pocosfruttata dal turismo, quindi essenziale nei servizi ma sicuramente emozionante per i paesaggi e lafauna primordiale che regala. Il vero lusso nel Borneo non sono, quindi, i resort o gli alberghi mail contatto con la natura, con isole bellissime e selvagge e fondali paradisiaci, dove vivono 44specie autoctone di animali e più di 360 nuove specie tra animali e piante. E’ una terra daesplorare, dove Emilio Salgari ambientò le strabilianti avventure di Sandokan e dei pirati attrattidal mare incontaminato e dalle spiagge deserte. Spettacolare è la regione a nordest del Paese,Sabah, che offre una costa varia e bellissima e un entroterra affascinante. Un’altra esperienza dafare è un viaggio in barca sul fiume Kinabatangan, il più lungo della regione, dove si possonoavvistare elefanti, oranghi, macachi, coccodrilli, rinoceronti ma anche un’infinità di uccelli efarfalle. Meritano una visita anche Sipadan Island, a sud di Sabah, circondata dall’acquatrasparente color smeraldo e con i fondali più spettacolari del mondo: nel suo parco marinosuperprotetto solo poche persone al giorno possono entrarvi con barche autorizzate. L’isola è lamecca dei sub e i più coraggiosi possono immergersi a Barracuda Point, dove grossi squali etartarughe nuotano tra il corallo nero; a South Point, invece, si avvistano gli innocui pinna biancache riposano sui fondali. La costa è un alternarsi di grotte, cavità e speroni rocciosi dove siammirano anche dalla riva coralli e pesci rari e variopinti. Il tour operator Kibo Tours(www.kibotours.com) con Star Clippers (www.starclippers.com) organizza a maggio una crociera con unveliero tra le regioni del Sarawak, a sud, e del Sabah, a nord della costa del Borneo. Si salpa daSingapore verso Kuching, capitale del Sarawak: nota come la “città dei gatti”, è da percorrere apiedi lungo le stradine del centro dal fascino coloniale, con i portici che ospitano musei e piccolebotteghe di artigiani locali. La navigazione prosegue per Bintulu, da dove si visita il parconazionale di Similajau che, oltre alle numerose specie di flora e fauna, racchiude una delle spiaggepiù belle della Malesia, e poi Miri, famosa per il complesso di grotte calcaree di Niah e l’omonimosito archeologico. La tappa successiva è Bandar Seri Begawan, capitale del sultanato del Brunei, coni suoi sfarzi e la natura rigogliosa: in particolare si possono ammirare palazzi splendidi, sontuoseville, minareti, la più grande moschea del Borneo e il Palazzo del sultano. E, ancora, lo splendidopaesaggio e l’ambiente naturale incontaminato di Pulau Tiga, l’isola più grande dell’omonimo parco,con spiagge di sabbia bianca e acque cristalline. La crociera si conclude nella suggestiva cittàportuale di Kota Kinabalu, capitale del Sabah, famosa per i suoi straordinari tramonti dorati, lebellissime spiagge, i mercati e la maestosa moschea. L’itinerario di 11 notti, in partenza da KotaKinabalu, prevede un’ulteriore sosta in Indonesia, prima di raggiungere Singapore.Kalymnos tra immersioni e arrampicateE’ famosa per la pesca delle spugne e, in alcuni punti, sembra proprio una spugna pietrificata eriarsa dal sole: la bella isola del Dodecaneso è ricca di rilievi calcarei, di fiordi profondi, diacque di un blu intenso e di case color pastello con piccoli particolari architettonici chetestimoniano un ricco passato. Con il declino del mercato delle spugne, che tuttavia restano ilsimbolo dell’isola, gli abitanti hanno convertito le barche in pescherecci. Sul lungomare di Pothia,porto principale dell’isola incastonato in un ampio golfo della costa sud-orientale, il museo dellanautica e delle tradizioni popolari racconta la storia dell’antichissima pesca delle spugne e ledifficili e spesso tragiche vite dei suoi cercatori. Le leggende e i racconti del mestiere che gliabitanti portarono in tutto il Mediterraneo si trovano anche all’interno dell’ufficio di NickolasVouvalis, un ricco mercante di spugne che nel XIX secolo costruì la sua casa proprio dietroall’attuale museo archeologico della città. Chi vuole provare l’ebbrezza di pescare le spugne inimmersione, può rivolgersi all’ufficio del turismo che organizza corsi e noleggia l’attrezzatura. Digrande fascino è anche l’antica capitale Chorio, a 3 chilometri a nord-ovest del capoluogo, piena divecchie ville tra alberi secolari e con il castello di “colei che ha le mani d’oro”, un’anticafortezza costruita dai Cavalieri di Rodi su resti bizantini, al cui interno è conservata l’icona diuna Madonna con le mani d’oro. Sulla costa ovest Mirties e Masuri sono le località più gradevoli perun soggiorno, rispettivamente a 8 e 9 chilometri a nord-ovest di Pothia: sono due vecchi villaggi dipescatori che si sono lentamente fusi uno nell’altro e offrono tanti alberghetti e pensioni. Fuoridai centri abitati ci sono alcune spiagge e numerose grotte naturali come quella di Kefalas, a suddi Pothia, raggiungibile in caicco noleggiato al porto o a Mirties. Accessibile soltanto dal mare èla grotta di Daskalio, vicino a Vathi, nel fondo di un fiordo a 10 chilometri da Pothia. Grazie allasua conformazione rocciosa l’isola è anche una destinazione per chi ama arrampicarsi: sono 50 lepareti attrezzate, meta di migliaia di appassionati di roccia che si incontrano qui soprattutto amaggio, durante il Climbing Festival e che coinvolge anche il vicino isolotto di Telendos. L’isoladi Kalymnos si raggiunge con mezz’ora di traghetto veloce da Kos, l’isola più vicina in cui si trovaanche l’aeroporto.Le tartarughe verdi di TetiaroaA nord di Papete, in Polinesia, lo spettacolare atollo di Tetiaroa è un’oasi naturalistica che vantauna biodiversità eccezionale, con oltre 170 specie di pesci tropicali e 38 piante endemiche; inparticolare è l’habitat perfetto per le tartarughe verdi che nuotano nelle acque della sua laguna,le più limpide e incontaminate che si possano immaginare sulla terra. Tra le specie di tartarughemarine più comuni in questo territorio, nei tempi antichi la green turtle era considerata daipolinesiani un animale sacro, che esce dal mare per nidificare sulla terraferma, connettendo, così,i due mondi. Il lussuoso eco-resort The Brando è impegnato in prima linea nella sua tutela: incollaborazione con Tetiaroa Society organizza ogni giorno tour guidati dell’atollo con ricercatori eguide naturaliste a piedi o a bordo della tipica canoa polinesiana a bilanciere. Il teamdell’associazione “Te Mana o Te Moana”, che segue il progetto di tutela delle testuggini, haregistrato 1.300 tracce di nidificazione e circa 50mila uova deposte, entrambi più del doppio diqualsiasi altra stagione negli ultimi 11 anni di studio. Generalmente l’atollo privato di Tetiaroa èil luogo perfetto per i viaggi di nozze: romantico e immerso in una natura incontaminata regalavacanze rilassanti, ma le acque cristalline dei suoi piccoli motu, gli isolotti che lo compongono,attirano anche gli amanti del mare, dello snorkeling e delle immersioni che qui trovano un paradisoineguagliabile con oltre 160 specie di pesci tropicali e diverse tipologie di corallo; da scoprirecon esperti biologi marini. La destinazione si raggiunge solo attraverso voli privati in esclusivaper il resort The Brando.Per maggiori informazioni: //thebrando.com [//thebrando.com]Spiagge esotiche e shopping a MauritiusE’ impossibile non innamorarsi di quest’angolo di paradiso, situato tra il Tropico del Capricorno el’Equatore; isola verdissima, circondata da spiagge esotiche e ricoperta da lussureggiantipiantagioni di vaniglia e canna da zucchero. Se un tempo la produzione del rum e l’industria tessileerano le risorse economiche più importanti, da decenni ormai lo è diventato il turismo: perpreservare il territorio Mauritius si impegna a costruire resort a basso impatto ambientale e aideare itinerari come La Route du Thé, un percorso nel sud dell’isola che attraversa le piantagionitra Saint Aubin e Bois Cheri, con aziende produttrici, case coloniche e punti di degustazione. Latendenza è di preservare lo splendore dei parchi nazionali, come quello delle gole della Riviera, edella foresta, carica di profumi di spezie; del mare, protetto dalla barriera corallina e ideale perle immersioni, e della costa che offre spiagge bianche alternate a spettacolari scogliere nere, comeil Pont Naturel. Sulla costa settentrionale di Mauritius, la più soleggiata, Grand Baie è lalocalità balneare più frequentata per i tanti locali e i ristorantini sulle spiagge; dal suo portoci si imbarca per gli isolotti di Ile Plate, Ilot Gabriel, Coin de Mire e Ile aux Serpents,bellissime riserve naturali. Prima di recarsi nella caotica e bella capitale Port Louis,incorniciata tra alte montagne e il mare, è possibile fare un’esperienza unica: in barca siraggiunge Trou aux Biches, una spiaggia da sogno dove si fa il bagno in mare con le tartarughe, chelibere si lasciano accarezzare tra i fondali limpidi color smeraldo. Port Louis è la perfettasintesi del mix di popoli che la abitano: qui palazzi moderni convivono con le ultime pagode inlegno della panoramica Cittadella. E’ qui, nei suoi tanti mercatini e boutique, che si possono fareacquisti di prodotti artigianali e gastronomici per portarsi a casa un po’ della bellezza e deicolori di quest’isola africana. Lo shopping tour inizia nel cuore di Port Louis, al mercato centraleche, assieme a manufatti dell’artigianato mauriziano e ai capi di abbigliamento locale, offreprodotti alimentari e deliziose spezie tipiche dell’isola. Al pian terreno, accanto alle bancarelledi verdura e frutta tropicale, si trovano tantissime varietà di spezie, tisane e tè alla vaniglia;al piano superiore sono in vendita oggetti di artigianato locale per la casa come ceste, tappeti ecolorati batik. Tra gli articoli più apprezzati ci sono le stoffe di cotone e cashmere utilizzateper creare pashmine e foulard. A due passi dal mercato, il Caudan Waterfront è un grande centrocommerciale all’aperto dove spicca il Craft Market, un bazar composto da 36 stand allestiti su duepiani e caratterizzato da un’atmosfera ricca di fragranze esotiche. Entrando, si è pervasi dalprofumo di legno mentre i riflessi turchesi e le sfumature verdi delle pareti ricordano i coloribrillanti dell’isola. A pochi minuti di macchina, in direzione del giardino botanico diPamplemousses, si può fare visita all’Aventure du Sucre, ex fabbrica di zucchero oggi convertita inun museo, dove vengono illustrate tutte le fasi di realizzazione di questa importante risorsa perl’isola. Al termine del tour guidato è prevista la degustazione di diverse qualità di zucchero e di9 rum locali, frutto di accurati processi di lavorazione e infusi con zuccheri grezzi, vaniglia ecaffè. I prodotti, poi, sono in vendita nel negozio interno del museo, Le Village Boutik.Proseguendo verso nord si arriva nella cittadina di Goodlands, dove vale la pena fare una tappaall’Historic Marine, un negozio specializzato nella produzione di modellini personalizzati su misuradi barche, realizzate con legni e materiali pregiati. Rimanendo nella parte settentrionaledell’isola, i più golosi possono invece avventurarsi nella tenuta coloniale Les Vergere deLabourdonnais di Mapou, circondata da campi di canna da zucchero e frutteti. Qui è possibileacquistare 15 diverse varietà di frutti tropicali, deliziose marmellate, caramelle e gelatine difrutta, miele, sorbetti e succhi di frutta. Per organizzare il viaggio: www.tourism-mauritius.mu/it[//www.tourism-mauritius.mu/it] 
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