• Seguici sui nostri social
  • facebook
  • twitter
  • instagram
7 isole splendide in primavera da Formentera a Montecristo c
Ansa

7 isole splendide in primavera da Formentera a Montecristo

MONTECRISTO - Le assolate giornate primaverili invogliano a programmare fuori città un lungo fine settimana o, meglio, una vacanza per chi riesce ad aggiungere qualche giorno di ferie tra Pasqua e il primo maggio. Il caldo e la luce richiamano il desiderio di stare in mezzo alla natura, magari su un’isola, dove si dimentica lo stress camminando nel verde, rilassandosi al sole o tuffandosi in mari cristallini. Oppure facendo sport o immergendosi nelle tradizionali celebrazioni pasquali. Ecco 7 destinazioni mediterranee, caraibiche ed esotiche da vivere e da prenotare al volo. Le rutas verdes di Formentera E’ la più piccola, affollata e modaiola isola delle Baleari, che d’estate anima le vacanze di tantissime celebrities e turisti da ogni parte d’Europa. In queste settimane di primavera l’isola accoglie con una nuova luce che illumina i paesaggi in fiore e accende i tramonti su spiagge semideserte. Il caldo e le giornate lunghe danno la possibilità di scoprire senza stress itinerari nel verde, baie isolate, antiche tradizioni e tanti piccoli borghi. Sono 32 i percorsi nella natura – rutas verdes - che si estendono per oltre 130 chilometri, a piedi o in bicicletta attraverso zone protette e paesaggi bellissimi, punteggiati da ulivi, muretti a secco, mulini, fari e torri difensive. Uno dei più interessanti è lo storico sentiero “Caló de Sant Agustì - el Pilar de la Mola” che parte da Es Calò, un piccolo villaggio di pescatori, attraversa i vigneti della cantina di Terramoll e sale verso il Camì de Sa Pujada, da dove si ammirano paesaggi mozzafiato fino all’altopiano di La Mola. Un’altra passeggiata panoramica è tra i fari dell’isola, da Cap de La Mola a Cap de Barbaria. Il faro di La Mola è il più antico e il più alto dell’isola: sorge, infatti, su una scogliera di 120 metri ed è il luogo perfetto per osservare l’alba; Cap de Barbaria, invece, regala da un promontorio roccioso tramonti spettacolari. In questo periodo le spiagge dell’isola, ancora semideserte, sono perfette per il primo bagno: Illetes e Llevant invogliano a tuffarsi con la loro sabbia bianchissima e le acque cristalline; a Cala Saona l’azzurro del mare contrasta il rosso degli scogli, mentre la spiaggia di Migjorn, tra le più grandi dell’isola, offre un litorale pieno di insenature rocciose e calette dalle sabbie dorate. In queste settimane di primavera è piacevole anche camminare tra i piccoli borghi dell’isola: il capoluogo San Francesc Xavier, innanzitutto, dove si fa sosta nella piazzetta centrale, si visita la chiesa del XVIII secolo che un tempo era una fortezza per difendersi dagli attacchi dei pirati, e si passeggia tra le caratteristiche case bianche e i negozietti alla moda. Qui, ad aprile, si assiste ai riti tradizionali della settimana di Pasqua: alla domenica delle Palme si rievoca l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme, mentre il giovedì santo le confraternite accompagnano il Cristo sofferente per le vie della città al suono di trombe e tamburi. Per tutto il periodo pasquale sono previste anche degustazioni di piatti tipici come il cuinat, uno stufato di verdure e legumi, o il flaó, la famosa cheesecake alla menta, dolce tipico dell’isola. Un altro borgo da visitare è San Ferran de ses Roques, borgo pieno di bar e ristoranti, tra cui uno dei luoghi storici dell’isola, Fonda Pepe, famoso ritrovo hippy negli anni Settanta. Da San Ferran si raggiunge El Pilar de la Mola, dove da maggio ogni mercoledì e domenica si svolge un mercato hippy sulla piazza maiolicata del paese. Merita una visita anche Es Calo con le sue piccole spiagge e il porticciolo naturale, rifugio dei pescatori. Infine ci sono Es Pujols, a ridosso di una cala naturale racchiusa tra due isolotti, e La Savina, cittadina portuale dove arrivano e partono i traghetti che la collegano con Ibiza, e dove si noleggiano le moto e le biciclette per girare sull’isola. Per informazioni sugli alloggi e sulle tante attività: www.formentera.es [http://www.formentera.es] Repubblica Dominicana con la famiglia Natura incontaminata, ampie spiagge bianche con acque basse e calme color smeraldo e numerose attrazioni e servizi su misura: la Repubblica Dominicana è una destinazione caraibica ideale per chi viaggia con tutta la famiglia. E’ soprattutto Punta Cana, nella parte orientale dell’isola, a offrire numerose strutture family friendly: il Manatí Park è un parco faunistico con delfinario che ospita più di 150 specie di animali e propone esperienze uniche come la possibilità di nuotare con i delfini. Tra le escursioni più avventurose vale la pena vivere l’esperienza di volare appesi a una fune in acciaio - lo zipline – nello Scape Park che offre anche altre attività divertenti nella natura. L’offerta di strutture alberghiere è molto ampia e adatta ai più piccoli: il Nickelodeon Hotels & Resorts Punta Cana, per esempio, dà possibilità di fare colazione con i personaggi della casa d’animazione Nickelodeon, da Spongebob alle tatarughe Ninja. Oppure c’è il Barceló Bávaro con le attrazioni Barcy Water e Pirate Island Park o il Meliá Tropical con la divertente Fun Flinstone Adventure. Anche la capitale Santo Domingo, culla della storia dell’isola, offre visite adatte ai bambini: la zona coloniale può essere esplorata in bici, con il trenino Chu Chu Colonial o con il Trikke, un veicolo ecologico a tre ruote. Per un tuffo nel passato si può percorrere la storia della città con un giro in carrozza, passando tra vie e monumenti storici. Per i golosi c’è la Kah Koe experience, che prevede laboratori dedicati alla creazione di prodotti artigianali a base di cioccolato e che include la visita al museo interattivo dedicato alle origini del cacao. Merita una visita anche il giardino botanico che permette di fare lunghe passeggiate nella sua rigogliosa vegetazione tropicale. Fuori città, a Juan Dolio, oltre a visitare il parco acquatico Los Delfines, uno dei più grandi dei Caraibi con scivoli e piscine, ci si può rilassare su bellissime spiagge candide. Oppure si visita il parco Los Tres Ojos con le sue grotte ricche di pitture rupestri e laghi sotterranei color smeraldo. A nord-est la verde penisola di Samanà offre un’escursione in barca tra le mangrovie del parco nazionale Los Haitises, riserva naturale bellissima con le sue 60 isolette e grotte con pitture rupestri, specie di volatili uniche e una rigogliosa vegetazione tropicale. E’ il luogo dove sono stati girati celebri film d’azione come “Pirati dei Caraibi” e “Jurassic Park”. Anche la cascata El Limón è un’escursione entusiasmante perché permette di percorrere bellissimi sentieri a piedi o a cavallo fino a una piscina naturale. O, ancora, regalarsi una giornata di relax a playa Rincón, estesa spiaggia incontaminata di sabbia bianca e acque calme. Infine c’è la provincia di Puerto Plata, a nord dell’isola, con ampie spiagge di sabbia dorata e numerose attrazioni, come il parco acquatico Ocean World Adventure Park; qui anche i bambini possono praticare snorkeling nelle vicine barriere coralline dell’acquario in mezzo a pesci esotici o divertirsi con i lunghi scivoli della laguna artificiale davanti all’oceano. Per informazioni: www.godominicanrepublic.com [http://www.godominicanrepublic.com] Montecristo, l’isola del mistero Svetta sulle acque blu tra l’isola del Giglio e la Corsica e, imperiosa, sovrasta la vicina isola di Pianosa, piatta come rivela il suo nome. E’ l’isola di Montecristo, riserva naturale integrale e biogenetica, la più lontana dalla costa toscana, disabitata e, forse per questo motivo, di una bellezza struggente. E’ una destinazione che emana magia e mistero, proprio perché proibita e lontana. Solo poche persone durante l’anno possono sbarcare a Cala Maestra e camminare tra i profumi di paesaggi incontaminati; ma per la prima volta questa primavera l’Unione europea ha consentito al Parco nazionale dell’arcipelago toscano, che protegge l’isola, di raddoppiare gli sbarchi. Prenotandosi al sito http://prenotazioni.islepark.it [http://prenotazioni.islepark.it] chiunque potrà visitare la riserva integrale con passeggiate guidate attraverso le meraviglie di Montecristo: la Villa reale, residenza di caccia di re Vittorio Emanuele III, e l’orto botanico; i sentieri a picco sul mare, le spiagge bianche, la fauna e la flora autoctone. Finalmente è possibile percorrere il cammino che s’inerpica verso le rovine dell’antico monastero dedicato a san Mamiliano, dove è nascosto il leggendario tesoro che Alexandre Dumas rese immortale nel suo capolavoro “Il conte di Montecristo”. Le visite proseguono fino a fine ottobre ma se in queste settimane di primavera non ci fossero più posti disponibili è possibile sbarcare anche sulle altre isole dell’arcipelago - l’Elba, il Giglio, Capraia, Pianosa, Giannutri e Gorgona – partecipando al festival toscano del camminare (www.tuscanywalkingfestival.it). La manifestazione propone, da marzo a maggio, di visitare a piedi le strade e i sentieri più belli e meno conosciuti del Parco nazionale dell’arcipelago. Camminando tra cielo, terra e mare, accompagnati da una guida, si possono scoprire luoghi incontaminati e bellezze naturalistiche al di fuori dai classici circuiti turistici. Le isole di Gorgona e di Pianosa, innanzitutto, colonie penali dove la natura è di una bellezza sorprendente. Accompagnati da una guida si può camminare nel verde e fare il bagno nelle acque più limpide e incontaminate dell’arcipelago e visitare grotte, regno incontrastato di foche monache e di altre meravigliose creature. In veliero al Borneo Per scoprire la foresta pluviale più antica e il centro di biodiversità più ricco del pianeta è necessario recarsi nel Borneo, tra la Malesia e l’Indonesia. E’ una terra selvaggia, ancora poco sfruttata dal turismo, quindi essenziale nei servizi ma sicuramente emozionante per i paesaggi e la fauna primordiale che regala. Il vero lusso nel Borneo non sono, quindi, i resort o gli alberghi ma il contatto con la natura, con isole bellissime e selvagge e fondali paradisiaci, dove vivono 44 specie autoctone di animali e più di 360 nuove specie tra animali e piante. E’ una terra da esplorare, dove Emilio Salgari ambientò le strabilianti avventure di Sandokan e dei pirati attratti dal mare incontaminato e dalle spiagge deserte. Spettacolare è la regione a nordest del Paese, Sabah, che offre una costa varia e bellissima e un entroterra affascinante. Un’altra esperienza da fare è un viaggio in barca sul fiume Kinabatangan, il più lungo della regione, dove si possono avvistare elefanti, oranghi, macachi, coccodrilli, rinoceronti ma anche un’infinità di uccelli e farfalle. Meritano una visita anche Sipadan Island, a sud di Sabah, circondata dall’acqua trasparente color smeraldo e con i fondali più spettacolari del mondo: nel suo parco marino superprotetto solo poche persone al giorno possono entrarvi con barche autorizzate. L’isola è la mecca dei sub e i più coraggiosi possono immergersi a Barracuda Point, dove grossi squali e tartarughe nuotano tra il corallo nero; a South Point, invece, si avvistano gli innocui pinna bianca che riposano sui fondali. La costa è un alternarsi di grotte, cavità e speroni rocciosi dove si ammirano anche dalla riva coralli e pesci rari e variopinti. Il tour operator Kibo Tours (www.kibotours.com) con Star Clippers (www.starclippers.com) organizza a maggio una crociera con un veliero tra le regioni del Sarawak, a sud, e del Sabah, a nord della costa del Borneo. Si salpa da Singapore verso Kuching, capitale del Sarawak: nota come la “città dei gatti”, è da percorrere a piedi lungo le stradine del centro dal fascino coloniale, con i portici che ospitano musei e piccole botteghe di artigiani locali. La navigazione prosegue per Bintulu, da dove si visita il parco nazionale di Similajau che, oltre alle numerose specie di flora e fauna, racchiude una delle spiagge più belle della Malesia, e poi Miri, famosa per il complesso di grotte calcaree di Niah e l’omonimo sito archeologico. La tappa successiva è Bandar Seri Begawan, capitale del sultanato del Brunei, con i suoi sfarzi e la natura rigogliosa: in particolare si possono ammirare palazzi splendidi, sontuose ville, minareti, la più grande moschea del Borneo e il Palazzo del sultano. E, ancora, lo splendido paesaggio e l’ambiente naturale incontaminato di Pulau Tiga, l’isola più grande dell’omonimo parco, con spiagge di sabbia bianca e acque cristalline. La crociera si conclude nella suggestiva città portuale di Kota Kinabalu, capitale del Sabah, famosa per i suoi straordinari tramonti dorati, le bellissime spiagge, i mercati e la maestosa moschea. L’itinerario di 11 notti, in partenza da Kota Kinabalu, prevede un’ulteriore sosta in Indonesia, prima di raggiungere Singapore. Kalymnos tra immersioni e arrampicate E’ famosa per la pesca delle spugne e, in alcuni punti, sembra proprio una spugna pietrificata e riarsa dal sole: la bella isola del Dodecaneso è ricca di rilievi calcarei, di fiordi profondi, di acque di un blu intenso e di case color pastello con piccoli particolari architettonici che testimoniano un ricco passato. Con il declino del mercato delle spugne, che tuttavia restano il simbolo dell’isola, gli abitanti hanno convertito le barche in pescherecci. Sul lungomare di Pothia, porto principale dell’isola incastonato in un ampio golfo della costa sud-orientale, il museo della nautica e delle tradizioni popolari racconta la storia dell’antichissima pesca delle spugne e le difficili e spesso tragiche vite dei suoi cercatori. Le leggende e i racconti del mestiere che gli abitanti portarono in tutto il Mediterraneo si trovano anche all’interno dell’ufficio di Nickolas Vouvalis, un ricco mercante di spugne che nel XIX secolo costruì la sua casa proprio dietro all’attuale museo archeologico della città. Chi vuole provare l’ebbrezza di pescare le spugne in immersione, può rivolgersi all’ufficio del turismo che organizza corsi e noleggia l’attrezzatura. Di grande fascino è anche l’antica capitale Chorio, a 3 chilometri a nord-ovest del capoluogo, piena di vecchie ville tra alberi secolari e con il castello di “colei che ha le mani d’oro”, un’antica fortezza costruita dai Cavalieri di Rodi su resti bizantini, al cui interno è conservata l’icona di una Madonna con le mani d’oro. Sulla costa ovest Mirties e Masuri sono le località più gradevoli per un soggiorno, rispettivamente a 8 e 9 chilometri a nord-ovest di Pothia: sono due vecchi villaggi di pescatori che si sono lentamente fusi uno nell’altro e offrono tanti alberghetti e pensioni. Fuori dai centri abitati ci sono alcune spiagge e numerose grotte naturali come quella di Kefalas, a sud di Pothia, raggiungibile in caicco noleggiato al porto o a Mirties. Accessibile soltanto dal mare è la grotta di Daskalio, vicino a Vathi, nel fondo di un fiordo a 10 chilometri da Pothia. Grazie alla sua conformazione rocciosa l’isola è anche una destinazione per chi ama arrampicarsi: sono 50 le pareti attrezzate, meta di migliaia di appassionati di roccia che si incontrano qui soprattutto a maggio, durante il Climbing Festival e che coinvolge anche il vicino isolotto di Telendos. L’isola di Kalymnos si raggiunge con mezz’ora di traghetto veloce da Kos, l’isola più vicina in cui si trova anche l’aeroporto. Le tartarughe verdi di Tetiaroa A nord di Papete, in Polinesia, lo spettacolare atollo di Tetiaroa è un’oasi naturalistica che vanta una biodiversità eccezionale, con oltre 170 specie di pesci tropicali e 38 piante endemiche; in particolare è l’habitat perfetto per le tartarughe verdi che nuotano nelle acque della sua laguna, le più limpide e incontaminate che si possano immaginare sulla terra. Tra le specie di tartarughe marine più comuni in questo territorio, nei tempi antichi la green turtle era considerata dai polinesiani un animale sacro, che esce dal mare per nidificare sulla terraferma, connettendo, così, i due mondi. Il lussuoso eco-resort The Brando è impegnato in prima linea nella sua tutela: in collaborazione con Tetiaroa Society organizza ogni giorno tour guidati dell’atollo con ricercatori e guide naturaliste a piedi o a bordo della tipica canoa polinesiana a bilanciere. Il team dell’associazione “Te Mana o Te Moana”, che segue il progetto di tutela delle testuggini, ha registrato 1.300 tracce di nidificazione e circa 50mila uova deposte, entrambi più del doppio di qualsiasi altra stagione negli ultimi 11 anni di studio. Generalmente l’atollo privato di Tetiaroa è il luogo perfetto per i viaggi di nozze: romantico e immerso in una natura incontaminata regala vacanze rilassanti, ma le acque cristalline dei suoi piccoli motu, gli isolotti che lo compongono, attirano anche gli amanti del mare, dello snorkeling e delle immersioni che qui trovano un paradiso ineguagliabile con oltre 160 specie di pesci tropicali e diverse tipologie di corallo; da scoprire con esperti biologi marini. La destinazione si raggiunge solo attraverso voli privati in esclusiva per il resort The Brando. Per maggiori informazioni: https://thebrando.com [https://thebrando.com] Spiagge esotiche e shopping a Mauritius E’ impossibile non innamorarsi di quest’angolo di paradiso, situato tra il Tropico del Capricorno e l’Equatore; isola verdissima, circondata da spiagge esotiche e ricoperta da lussureggianti piantagioni di vaniglia e canna da zucchero. Se un tempo la produzione del rum e l’industria tessile erano le risorse economiche più importanti, da decenni ormai lo è diventato il turismo: per preservare il territorio Mauritius si impegna a costruire resort a basso impatto ambientale e a ideare itinerari come La Route du Thé, un percorso nel sud dell’isola che attraversa le piantagioni tra Saint Aubin e Bois Cheri, con aziende produttrici, case coloniche e punti di degustazione. La tendenza è di preservare lo splendore dei parchi nazionali, come quello delle gole della Riviera, e della foresta, carica di profumi di spezie; del mare, protetto dalla barriera corallina e ideale per le immersioni, e della costa che offre spiagge bianche alternate a spettacolari scogliere nere, come il Pont Naturel. Sulla costa settentrionale di Mauritius, la più soleggiata, Grand Baie è la località balneare più frequentata per i tanti locali e i ristorantini sulle spiagge; dal suo porto ci si imbarca per gli isolotti di Ile Plate, Ilot Gabriel, Coin de Mire e Ile aux Serpents, bellissime riserve naturali. Prima di recarsi nella caotica e bella capitale Port Louis, incorniciata tra alte montagne e il mare, è possibile fare un’esperienza unica: in barca si raggiunge Trou aux Biches, una spiaggia da sogno dove si fa il bagno in mare con le tartarughe, che libere si lasciano accarezzare tra i fondali limpidi color smeraldo. Port Louis è la perfetta sintesi del mix di popoli che la abitano: qui palazzi moderni convivono con le ultime pagode in legno della panoramica Cittadella. E’ qui, nei suoi tanti mercatini e boutique, che si possono fare acquisti di prodotti artigianali e gastronomici per portarsi a casa un po’ della bellezza e dei colori di quest’isola africana. Lo shopping tour inizia nel cuore di Port Louis, al mercato centrale che, assieme a manufatti dell’artigianato mauriziano e ai capi di abbigliamento locale, offre prodotti alimentari e deliziose spezie tipiche dell’isola. Al pian terreno, accanto alle bancarelle di verdura e frutta tropicale, si trovano tantissime varietà di spezie, tisane e tè alla vaniglia; al piano superiore sono in vendita oggetti di artigianato locale per la casa come ceste, tappeti e colorati batik. Tra gli articoli più apprezzati ci sono le stoffe di cotone e cashmere utilizzate per creare pashmine e foulard. A due passi dal mercato, il Caudan Waterfront è un grande centro commerciale all’aperto dove spicca il Craft Market, un bazar composto da 36 stand allestiti su due piani e caratterizzato da un’atmosfera ricca di fragranze esotiche. Entrando, si è pervasi dal profumo di legno mentre i riflessi turchesi e le sfumature verdi delle pareti ricordano i colori brillanti dell’isola. A pochi minuti di macchina, in direzione del giardino botanico di Pamplemousses, si può fare visita all’Aventure du Sucre, ex fabbrica di zucchero oggi convertita in un museo, dove vengono illustrate tutte le fasi di realizzazione di questa importante risorsa per l’isola. Al termine del tour guidato è prevista la degustazione di diverse qualità di zucchero e di 9 rum locali, frutto di accurati processi di lavorazione e infusi con zuccheri grezzi, vaniglia e caffè. I prodotti, poi, sono in vendita nel negozio interno del museo, Le Village Boutik. Proseguendo verso nord si arriva nella cittadina di Goodlands, dove vale la pena fare una tappa all’Historic Marine, un negozio specializzato nella produzione di modellini personalizzati su misura di barche, realizzate con legni e materiali pregiati. Rimanendo nella parte settentrionale dell’isola, i più golosi possono invece avventurarsi nella tenuta coloniale Les Vergere de Labourdonnais di Mapou, circondata da campi di canna da zucchero e frutteti. Qui è possibile acquistare 15 diverse varietà di frutti tropicali, deliziose marmellate, caramelle e gelatine di frutta, miele, sorbetti e succhi di frutta. Per organizzare il viaggio: www.tourism-mauritius.mu/it [http://www.tourism-mauritius.mu/it]  
Leggi l'articolo completo su ANSA.it

Potrebbero interessarti