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Cosa vedere in un giorno a Prishtina, capitale del Kosovo

Scritto da Redazione , 19/10/20

Prishtina, la capitale del Kosovo

Il Kosovo fu fondato, probabilmente, dagli Illiri e conservò sempre la sua etnicità albanese nonostante fu agglomerato prima alla Serbia e poi all'Impero Ottomano. Il paese proclamò la sua indipendenza dalla Serbia  il 17 febbraio dell’anno 2008 dopo una cruenta guerra. Oggi è un paese nuovo, un paese rinnovato.

Prishtina è la città più grande del paese, una città modaiola dove la vita notturna è sfrenata e travolgente, multiculturale, piena di giovani, tra le città più frequentate dei Balcani, pervasa dalla magica energia del popolo. Molti di coloro che arrivano in città sono sorpresi dalla vasta gamma di luoghi di intrattenimento, bar e ristoranti che offrono tutti una visione unica della cultura della capitale. 

Cosa vedere a Prishtina in un giorno

Durante la Guerra subì bombardamenti, che ne distrussero in parte l'abitato, così oggi è una città dall'aspetto prevalentemente moderno. La città vecchia custodisce comunque stradine tortuose caratteristiche e suggestive dove si incontrano antichi e nuovi hammam, mercati colorati, Sahat Kulla (edificio realizzato nell’Ottocento) che è la torre dell’Orologio, un vecchio simbolo della città, situata nel cuore dell'area storico-culturale di Pristina. Edifici risalenti all’epoca degli Ottomani, che dominarono la città per quasi cinque secoli.

Tra gli esempi si trova la moschea Memeth Faith in onore del Sultano Mehmet Fatih II, della seconda metà del Quattrocento. La Moschea del Re, conosciuta anche come la Grande Moschea, il cui cortile è a forma triangolare e confina con tre strade, le due strade laterali portano al mercato verde, la strada sul lato destro va verso il centro cittadino, mentre la strada sul lato sinistro è in direzione il parco "Gërmia", il polmone verde della città. Nel cortile della moschea c'è la fontana in marmo. La fontana è coperta da un tetto di tegole e dispone di 16 fontane che servono per eseguire le abluzioni.

Importante è il museo etnografico, si trova nel complesso Emin Gjiku, soprannome di Emin Gjikolli che significa "piccolo uomo", un tempo proprietà della famiglia, monumento di cultura del XVIII secolo. Nel museo sono esposti strumenti e oggetti legati allo stile di vita del periodo ottomano del Kosovo.

La Cattedrale cattolica è intitolata alla missionaria "Madre Teresa", è stata inaugurata il 26 agosto 2010, in occasione del suo centesimo compleanno. È la cattedrale più grande dei Balcani. Dalla cattedrale si ammira uno straordinario panorama della città dal campanile della torre. La cattedrale è stata consacrata il 5 settembre 2017, nel giorno in cui si celebra la memoria liturgica di ”Santa Teresa di Calcutta”, durante la cerimonia era presente il cardinale albanese come inviato speciale del Papa. Le grandi vetrate delle navate laterali sono arricchite da decorazioni a vetri policromi che raccontano la storia del Kosovo.

La Cattedrale di Cristo Salvatore è un’opera incompiuta Serbo- Ortodossa la sua costruzione iniziò nel 1995. è fu interrotta dalla guerra del Kosovo. Lea costruzione fu avviata all’interno del campus dell'Università di Pristina nel momento in cui studenti e professori albanesi furono espulsi dagli edifici universitari. Il completamento della cattedrale è ancora incerto poiché iniziativa simbolo dello Stato di Slobodan Milošević, diversi intellettuali albanesi kosovari hanno chiesto la sua demolizione.

Nel parco dell’Università della città colpisce lo sguardo uno straordinario edificio, risalente alla fine del Novecento, che è la biblioteca “Pjetër Bogdani”, Biblioteca Nazionale del Kosovo. Un perfetto esempio di architettura socialistasquadrati poligoni sovrapposti con facciate ricoperte di rete metallica e 99 cupole in vetro che ricoprono il profilo dell’edificio.

È molto interessata la passeggiata al "boulevard", che è la via pedonale più importante della capitale, nel cuore della città. Si tratta della tipica "passeggiata" delle città balcaniche, fiancheggiato da caffè, statue, sedi ministeriali, negozi e locali.

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Immagine descrittiva - BY Diritto d'autore: dbajurin/123rf c

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