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Vignola

Vignola, (Modena) Tempo di lettura: circa 6 minuti
Vignola (Vgnóla in dialetto modenese, Vgnôla in dialetto bolognese occidentale) è una città italiana di 24.399 abitanti, della provincia di Modena, in Emilia-Romagna, situato a sud del capoluogo.GeografiaLa città si colloca ai piedi delle prime colline dell'Appennino Modenese, all'imbocco della valle del fiume Panaro, ed è comodamente raggiungibile sia da Modena, da cui dista circa 25 km, che da Bologna, da cui dista invece circa 30 km.ToponimoLa denominazione Vignola, che deriva dal latino vineola, piccola vigna, indica la coltivazione della vite, in epoca romana largamente praticata sui terreni alluvionali del Panaro. Ancor oggi, anche se il tessuto economico locale è costituito da piccole e medie imprese che spaziano in diversi comparti economici, la vocazione agricola è molto radicata sul territorio, tanto che Vignola è conosciuta in tutta Europa per la sua produzione cerasicola. Prima fra tutte la nota ciliegia Mora di Vignola.StoriaI toponimi locali, nonché i reperti archeologici offrono una testimonianza, seppur non sempre sicura, dell’avvicendarsi di varie popolazioni sul territorio comunale, dagli Etruschi, ai Liguri, ai Galli ed ai Romani. Si ha testimonianza di un borgo (pagus) Sibinianum e di uno Feronianum, e l’attuale strada pedemontana (antica via Claudia) ricalca una via etrusca che, proveniente dalla Toscana, collegava Bologna a Parma, attraversando il Panaro all’altezza dell’odierna pieve. Il primo documento scritto che reca testimonianza del luogo in cui venne fondata la nuova comunità risale all’anno 826. A seguito di una permuta, l’abate del monastero di Nonantola otteneva la "basilica" S.Maria in Tortiliano e l'“in loco viniole ad saxo”, dove successivamente venne edificato il castello. Si ignora la data di costruzione della prima rocca, che un’antica tradizione vuole edificata da sant'Anselmo abate di Nonantola intorno all'anno 800, a difesa dei beni del monastero della zona. Per tutto il periodo di dominio vescovile durato sino al 1247, il castello si configura sempre più come importante "sentinella del Panaro", a controllo del fiume e dell’antica via Claudia. La transazione del territorio vignolese al comune di Modena causò numerosi scontri tra le opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini e il comune di Bologna. Della crisi politica seppe approfittare Gherardo Grassoni che instaurò a Vignola la signoria della sua famiglia, affermando un dominio che durò quasi un secolo, fino a quando gli Estensi si riappropriarono del feudo e con la nomina di un podestà iniziarono ad esercitare la loro signoria diretta (1399). Nel 1401 Niccolò III d'Este donò ad Uguccione dei Contrari di Ferrara il castello e le sue adiacenze e il feudo di Vignola divenne contea con sedici comunità. La Signoria, che durò quasi due secoli, coincise con il periodo di massima prosperità del paese: venne ristrutturato il castello, fu innalzata una nuova cinta muraria e con Ercole Contrari nel 1557 venne fatto erigere, su progetto dell’architetto Jacopo Barozzi, il Palazzo antistante la Rocca oggi conosciuto come Palazzo Boncompagni. Con la morte di Ercole nel 1575, per mancanza di eredi, il marchesato di Vignola tornò agli Este che, su richiesta di Papa Gregorio XIII, lo cedettero a Giacomo Boncompagni, suo figlio naturale.La conquista napoleonica fece decadere definitivamente il dominio della famiglia Boncompagni su Vignola, che in virtù della nuova costituzione repubblicana divenne capoluogo di Cantone del Dipartimento del Panaro. Con la Restaurazione (1814) Vignola entrò a far parte dei domini del duca di Modena Francesco IV d'Asburgo – Este di cui subì il governo autoritario; diversi vignolesi parteciparono ai moti rivoluzionari del 1831, alle guerre d’indipendenza ed alle imprese garibaldine fino al compimento dell’Unità Nazionale. L’episodio più significativo della storia del nuovo Comune è legato alla celebrazione solenne svoltasi il 20 ottobre 1872 del bicentenario della nascita dello storico Ludovico Antonio Muratori (1672-1750): in questa occasione venne posata la prima pietra del ponte intitolato al Muratori, inaugurato nel 1876 e sul quale transitò poi la nuova tranvia Vignola – Bazzano – Bologna. Reso inagibile in seguito al bombardamento del 1945, il ponte fu ricostruito per essere poi distrutto dall’alluvione del 1966 e sostituito definitivamente con quello attuale, in cemento armato, inaugurato nel 1969.La linea tranviaria fu sostituita nel 1938 dalla ferrovia elettrica Casalecchio – Vignola, il cui servizio, sospeso in seguito ai gravi danni subiti nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, fu ripreso dopo la riparazione del ponte sul Panaro, per interrompersi alla fine degli anni settanta. Nel 2004 il collegamento è stato riattivato come metropolitana di superficie. La ferrovia Modena – Vignola, inaugurata, nel 1888 ha cessato definitivamente la sua attività nel 1970 e sulla ex sede ferroviaria è stata costruita una pista ciclabile.Nel dopoguerra, Vignola ha continuato l’attività di valorizzazione della tradizionale vocazione agricola basata sulla produzione della tipica frutta rossa e ha iniziato la sua crescita artigianale e industriale. Negli anni Sessanta e Settanta Vignola è così divenuta uno dei principali poli europei del commercio della frutta. Nel momento di massima espansione erano una cinquantina i commercianti ed esportatori attivi nel solo comune di Vignola. Dagli anni Ottanta le difficoltà commerciali che hanno investito il settore ortofrutticolo hanno ridotto notevolmente il peso del comparto, tanto che oggi il ruolo di Vignola a livello internazionale si è notevolmente indebolito, sebbene il prestigio della famosa "ciliegia di Vignola" rimanga ancora inalterato. Oggi l'economia vignolese si basa prevalentemente sui servizi, l'artigianato ed il commercio. Esiste un forte comparto meccanico ed alcune industrie di livello internazionale, primo fra tutte il Gruppo Fabbri, gruppo industriale fondato dal cav. Ermanno Fabbri, tra i leader mondiali nella produzione di macchine e film plastici per il confezionamento alimentare e non alimentare. Insignita del titolo di Città dall’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro per le sue caratteristiche storiche, sociali ed economiche.Monumenti e luoghi d'interessePasseggiando lungo le vie della città è possibile visitare monumenti importanti, quali la rocca e la scala a chiocciola, ed entrare nei numerosi spazi espositivi. Gli amanti della natura possono fare due passi lungo il percorso natura che la collega a Modena (Percorso Sole), oppure, dirigersi verso il vicino comune di Marano sul Panaro per poi procedere verso l’Appennino, arrivando fino a Montese o fino al parco dei Sassi di Roccamalatina. Di recente inaugurazione è poi la pista ciclabile, costruita sul vecchio tracciato ferroviario, che collega anch’essa a Modena.Nella chiesa Parrocchiale è presente una pregiata scultura in legno di Mario BaisiPieve romanica di Vignola in via FrignanesePalazzo Contrari - Boncompagni, conosciuto anche come Palazzo BarozziRocca di VignolaTorre Galvani e giardino pensileMuseo Civico di VignolaSanta Maria Rotonda (piccola chiesetta di colore rosa a pianta circolare)Casa Natale di Ludovico Antonio Muratori in via F. Selmi 2, in centro storicoSocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti CulturaIstruzione SuperioreA Vignola sono presenti tre istituti di istruzione superiore: l'IIS Agostino Paradisi, l'IIS Primo Levi, e l'IIS Lazzaro Spallanzani.L'istituto Paradisi è formato da due sezioni associate: il Liceo Mario Allegretti e l'istituto tecnico commerciale Agostino Paradisi. La scuola mette a disposizione un'ampia offerta formativa composta da vari indirizzi.Liceo classico tradizionale, con opzione musicaleLiceo ScientificoLiceo LinguisticoIstituto tecnico commercialeL'istituto Primo Levi presenta i seguenti indirizzi:ITTIPSIAIPSCLiceo Scientifico delle scienze applicateTeatroIl teatro di Vignola "Ermanno Fabbri" può ospitare fino a 468 spettatori. L'edificio è una struttura multifunzionale e ospita opere teatrali, spettacoli di prosa, concerti, opere liriche, corsi, laboratori e convegni. Costruito dove sorgeva l’ex-cinema Ariston è stato acquistato dal Comune nel 2001. Successivamente è stato predisposto il bando per la vendita, la ristrutturazione e la gestione della struttura, che è stata aggiudicata al Gruppo Fabbri, che ha acquistato l’immobile nel 2003. Lo spettacolo di Gioele Dix "Oblivision Show" ha inaugurato la prima stagione di eventi gestiti da ERT (Emilia Romagna Teatro) sabato 2 ottobre 2010.Persone legate a VignolaJacopo Barozzi detto il Vignola (1507).Giovanni Fontana (1537) vicario di san Carlo Borromeo e vescovo di Ferrara.Ludovico Antonio Muratori (1672).Francesco Selmi (1817).Gaetano Tavoni (1889) medaglia d'oro al valor militare.Gaetano Curreri (1952) cantante e leader degli Stadio (gruppo musicale).Gianni Zanasi (1965).Elisa Luccarini (1974) boccista.Silvia Mezzanotte (1967) cantante solista, e cantante del gruppo musicale Matia BazarEventiFesta dei Ciliegi in Fiore - periodo: marzo-aprileRocca in Musica - periodo: maggio e giugnoVignola è tempo di Ciliegie - periodo: secondo fine settimana di giugnoTorneo nazionale di tennis Open femminile - Tennis Club L.A. Muratori - Periodo: fine GiugnoJazz in 'It - Periodo - periodo: ultimo fine settimana di giugnoEstate a Vignola - periodo: luglioTorneo Nazionale di Calcio "Città di Vignola" - periodo: fine agosto - primi settembreBambinopoli - periodo: secondo fine settimana di settembrePoesieFestival - periodo: ultimo fine settimana di settembreAutunno a Vignola - periodo: secondo fine settimana di ottobreNatale a Vignola - periodo: dicembreFesta del Volontariato di Vignola - 13 ottobre, giorno della Festa del Santo Patrono S. NazarioGeografia antropicaFrazioniCampiglio (Campî)Due Ponti (du pùnt) sotto-frazione di CampiglioBettolino (Bitulèin) detto anche Pratomavore (Pratmavôr)Tavernelle (La Tavarnèla)Brodano (dal dialetto modenese Bròden) è un quartiere di Vignola, situato in direzione di Spilamberto. Piccolo ma con numerosi edifici di interesse (come la Chiesa San Giuseppe o la Casa degli Alpini, adiacente ad un parco) Brodano conta circa 10.000 abitanti.Infrastrutture e trasportiFra le principali di vie di comunicazione di Vignola sono storicamente rilevanti il Panaro stesso, per secoli utilizzato quale via navigabile per l'inoltro delle merci e la già citata via Claudia.StradeLa principale arteria stradale a servizio di Vignola è oggi la strada provinciale 569, già Strada statale 569 di Vignola, che attraversa l'abitato in direzione nord-sud.Ferrovie e tranvieNel 1883 la città fu raggiunta dalla tranvia Bologna-Casalecchio-Vignola, seguita nel 1888 dalla ferrovia a scartamento ridotto Modena-Vignola; quest'ultima, trasformata a scartamento ordinario ed elettrificata nel 1932, fu soppressa nel 1975 in un quadro di provvedimenti che miravano a non favorire il trasporto pubblico in sede propria. La tranvia per Bologna fu invece sostituita, nel 1938, dalla parallela ferrovia Casalecchio-Vignola, anch'essa elettrificata; la Stazione di Vignola è inserita quale capolinea del servizio ferroviario metropolitano di Bologna e servita dalle relazioni TPER per il capoluogo.AmministrazioneGemellaggiBarbezieux-Saint-Hilaire, Francia, dal 1982Witzenhausen, Germania, dal 1982Angol, Cile, dal 1998Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 31/12/12.^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ www.emiliaromagnateatro.comAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Vignola

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