• Seguici sui nostri social
  • facebook
  • twitter
  • instagram
Comune

Nonantola

Nonantola, (Modena) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Nonantola (Nunântla in dialetto nonantolano) è un comune italiano di 15.558 abitanti della provincia di Modena, in Emilia-Romagna, situato a circa 10 chilometri da Modena in direzione di Ferrara, lungo la via che è detta "Nonantolana". Storia Il centro di Nonantola conserva numerose tracce del passato medievale, tra le quali le due torri dette "dei modenesi" e "dei bolognesi" e la Pieve di S. Michele Arcangelo, risalente al IX secolo. Ma la principale gloria di Nonantola è senza dubbio l'Abbazia di San Silvestro, la cui basilica è monumento romanico innalzato a partire dall'VIII secolo quale parte del monastero benedettino. Del monastero romanico si sono conservati anche frammenti di affreschi nella sala identificata come refettorio. Le decorazioni del portale, tra le quali i due leoni stilofori e una serie di formelle di marmo attribuite ad allievi di Wiligelmo, rivelano l'influenza esercitata dall'esempio del Duomo di Modena. Particolarmente suggestiva è la cripta, sostenuta da 86 sottili colonne adornate con capitelli di stili diversi. Tradizionalmente costituita quale abbatia nullius dal 1986 è unita a Modena, formando l'Arcidiocesi di Modena-Nonantola. L'abbazia, a partire dall'VIII secolo aveva una vasta proprietà terriera che concedeva in enfiteusi ai suoi contadini. Da questo nacque un singolare istituto di origine medioevale: la partecipanza agraria di Nonantola. Resistenza contro l'Olocausto Degno di particolare nota è l'episodio di Villa Emma, villa del luogo nella quale venne ospitato ed poi messo in salvo un gruppo di un centinaio di ragazzi orfani ebrei di origine tedesca. I ragazzi erano giunti dai Balcani nel luglio del 1942 su iniziativa della DELASEM (Delegazione Assistenza Emigranti Ebrei) e del suo delegato bolognese Mario Finzi. Ospitati per un anno legalmente "alla luce del sole", i ragazzi e i loro accompagnatori avevano fraternizzato con la popolazione locale, potendo godere in particolare dell'amicizia del medico Giuseppe Moreali e dei sacerdoti don Arrigo Beccari e don Ennio Tardini. Con l'8 settembre 1943 e l'occupazione tedesca, la situazione divenne drammatica. Grazie al pronto intervento dei loro protettori locali, in meno di 36 ore i ragazzi furono dispersi in vari istituti religiosi o nascosti presso famiglie di Nonantola che li fecero passare per loro figli. Furono infine fatti fuggire a piccoli gruppi in Svizzera grazie a documenti falsi timbrati con lo stemma del comune di Larino, già liberato dagli Alleati e, quindi, non verificabile dai nazisti. Il timbro venne creato dal fabbro del paese Primo Apparuti. Nonantola continuò ad essere al centro di attività di resistenza per tutto il periodo dell'occupazione tedesca. Don Arrigo Beccari e don Ennio Tardini furono anche arrestati e duramente interrogati in carcere. Per la loro azione, il 28 febbraio 1964, Giuseppe Moreali e Don Arrigo Beccari Sanzio sono stati insigniti dell'onorificenza di giusti tra le nazioni dall'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme. In qualche occasione particolare, alcuni "ragazzi di villa Emma" si ritrovano a Nonantola per ricordare quei lontani eventi e incontrare le persone che contribuirono a metterli in salvo. Villa Emma, per anni in stato di abbandono, è stata acquistata da privati e completamente restaurata. Da alcuni anni è attiva la Fondazione Villa Emma, dedicata alla pace tra i popoli. Onorificenze Nonantola è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, essendo stata insignita della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Gli stranieri residenti nel comune sono 1.600, ovvero il 10,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti: Marocco, 323 Ghana, 275 Tunisia, 152 Ucraina, 189 Romania, 95 Albania, 91 Turchia, 90 Nigeria, 75 Moldavia, 50 India e Polonia, 45. Persone legate a Nonantola Arrigo Beccari, presbitero, educatore e giusto tra le nazioni Mario Finzi Maria Cecilia Guerra, economista e senatrice Fausto Guerzoni, attore Giambattista Lolli, scacchista Agostino Melotti, partigiano e politico Giuseppe Moreali, medico e giusto tra le nazioni Mauro Reggiani, pittore Erio Tosatti, fisico Stefano Vaccari, senatore. Amministrazione Sport Lo sport di punta della città è la pallamano. La squadra locale, la Pallamano Rapid Nonantola, milita infatti in Serie A1, la più importante categoria dopo la Serie A d'Elite. Negli altri sport nessuna squadra cittadina milita in categorie rilevanti. Le due squadre calcistiche sono la Polisportiva Nonantola e La Pieve Nonantola, che competono, la prima citata in prima categoria e la seconda citata in promozione. Il paese vanta altresì una tradizione pallavolistica molto radicata con importanti riconoscimenti regionali e nazionali, soprattutto a livello giovanile gestiti dalla sezione pallavolo della Polisportiva Nonantola. Sono presenti anche società sportive che si dedicano all'atletica leggera, al pattinaggio artistico, all'arceria e allo judo. Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012. ^ deportazione: i Giusti italiani, Giuseppe Moreali e don Arrigo Beccari ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp. 40-43,171-73 ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 7 dicembre 2012. Voci correlate Arcidiocesi di Modena-Nonantola Museo diocesano d'arte sacra e benedettino di Nonantola Partecipanza agraria di Nonantola Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Nonantola

Cosa vedere

Dove mangiare