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Comune

Orvieto

Orvieto, (Terni) Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Denominata dai romani Volsinii, sorgeva nei pressi di un famoso santuario etrusco, Fanum Voltumnae, meta ogni anno degli abitanti dell'Etruria che vi confluivano per celebrare riti religiosi, giochi e manifestazioni. La città ebbe, dall'VIII al VI secolo a.C., un notevole sviluppo economico e raggiunse il massimo splendore tra il VI e il IV secolo a.C., diventando un fiorente centro commerciale e artistico, con una supremazia militare garantita dalla sua posizione strategica. Dopo il crollo dell'Impero Romano d'Occidente, Orvieto divenne dominio dei Goti fino al 553. Poco prima dell'anno Mille la città, posta sulla linea di confine dell'Italia bizantina, di cui costituiva un importante nodo strategico, tornò a rifiorire, espandendo il suo tessuto urbanistico con la costruzione di fortificazioni, palazzi, torri e chiese. Il Duomo di Orvieto è un capolavoro di architettura gotica, con la facciata decorata da una grande serie di bassorilievi e sculture realizzate dall'architetto senese Lorenzo Maitani. Il Pozzo di San Patrizio è forse l'elemento simbolo della città. La struttura, costruita da Antonio da Sangallo il Giovane tra il 1527 e il 1537, fu progettata per fornire acqua in caso di calamità o assedio. L'accesso al pozzo, capolavoro di ingegneria, è garantito da due rampe elicoidali a senso unico, che consentivano di trasportare coi muli l'acqua estratta. Tr agli eventi più importanti, la Festa della Palombella, che si tiene ogni anno in occasione della Pentecoste. Istituita nel XVI secolo dai Monaldeschi, la celebrazione originale prevedeva che una colomba bianca venisse legata a uno stemma, nella posizione dello Spirito Santo. Tra le attività economiche tradizionali, la lavorazione della ceramica, del ferro battuto, quella orafa e l'arte del merletto.

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