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Comune

Acquapendente

Acquapendente, (Viterbo) Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Acquapendente deve il suo nome al fatto di essere situata nei pressi di numerose piccole cascatelle che confluiscono nel fiume Paglia. Si ipotizza che nell'ambito territoriale dove è situato oggi il paese, esistesse un centro etrusco abitato poi dai romani, successivamente invaso e distrutto dai Longobardi. Il piccolo borgo si sviluppò velocemente per la collocazione sull'importante asse di comunicazione e nel 964 ospitò l'imperatore Ottone I, che risiedette ad Acquapendente per un breve periodo. Con la donazione di tutti i beni di Matilde di Canossa alla Chiesa, Acquapendente entrò a far parte del Patrimonio di San Pietro e venne posta nella diocesi di Orvieto. La Cattedrale è una basilica di stile romanico e appartenente storicamente all'ordine benedettino. È chiamata del Santo Sepolcro perché vi è conservata una pietra macchiata di sangue che si dice provenga dal Santo Sepolcro di Gerusalemme. Acquapendente nel Medioevo era circondata da una cinta muraria, della quale sfortunatamente non resta molto perché fu distrutta nei momenti di espansione della cittadina, resta comunque una delle torri principali, la Torre Julia de Jacopo, recentemente ristrutturata e oggi adibita a centro informativo. L'influenza degli artisti toscani è evidente nella decorazione a bugnato di Palazzo Viscontini, che presenta begli affreschi e un grande giardino all'interno ma anche inusuali grandi finestre, massima espressione dell'architettura rinascimentale aquesiana. In località Casale Giardino, nella frazione di Torre Alfina, si trova il Museo del Fiore, in una delle vallette della Riserva Naturale Monte Rufeno.

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