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Gradoli

Gradoli, (Viterbo) Tempo di lettura: circa 6 minuti
Gradoli (pronunciare Gràdoli, Gràdëlë in dialetto locale) è un comune italiano di 1.479 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio, posto sulle colline nord-occidentali del lago di Bolsena. Dista dal capoluogo circa 35 km. È terra di produzione del vino DOC Aleatico di Gradoli, dell'Aleatico di Gradoli Liquoroso e dell'Aleatico di Gradoli Liquoroso Riserva. Vi si trova un celebre Palazzo Farnese, realizzato dall'architetto Antonio da Sangallo il Giovane. La sua economia vive quindi di turismo e agricoltura. Geografia fisica Territorio Gradoli, sorge su una collina tufacea nel cuore della catena dei Monti Volsini, circondata per due terzi dal torrente del Fosso Rigo. Il paese si trova a pochi chilometri dal lago di Bolsena, e al suo territorio appartengono 11 km di spiaggia sulle sue rive. Il territorio comunale consiste in ripide colline e in profonde vallate, coltivate a viti e ulivi, in prossimità del lago. Clima Classificazione climatica: zona E, 2254 GR/G Storia Le origini di Gradoli risalgono al Medioevo quando nell'attuale "Pergola" fu costruito un imponente castello, la cui entrata poteva essere raggiunta solo attraverso una ripida scala (in latino "gradus"), da cui deriverebbe il nome del paese. Del castello, rimangono poche tracce: una torre difensiva rotonda, oggi inglobata in una casa privata, l'arco d'ingresso, parte delle mura. Il fossato che circondava il paese è stato modificato e trasformato in strade e piazze cittadine ma è ancora visibile la forma. Il castello fu ceduto da Matilde di Canossa al Papato. La città fu a partire dal XII secolo comune autonomo, ma presto cadde, come tutto il circondario sotto il dominio orvietano. Vi furono numerose rivolte cui seguirono repressioni e saccheggi. Nel Quattrocento fu diviso a metà fra la famiglia Farnese e papa Eugenio IV e nel 1505 passò in "vicariato perpetuo" ai Farnese. Iniziò per Gradoli il periodo più felice di tutta la sua storia: il paese divenne uno dei centri principali del ducato di Castro, fu residenza estiva di papa Paolo III, che fece abbattere le rovine dell'antico castello e vi costruì una sua residenza personale (Palazzo Farnese di Gradoli). Lo sviluppo economico attirò una piccola comunità di ebrei che si insediarono fuori dalle mura, in una località che ancor oggi porta il nome di Ghetto (nei dintorni dell'attuale Monumento ai Caduti). Seguì il declino dei Farnese e dopo la distruzione della città di Castro nel 1649 tornò allo Stato della Chiesa. Nel 1871 entrò nel Regno d'Italia. Nel 1911 l'amministrazione comunale acquistò Palazzo Farnese e la chiesa di San Magno. Il 2 aprile 1978, durante il rapimento di Aldo Moro, alcune persone quali l'ex premier Romano Prodi, il parlamentare Mario Baldassarri e il professor Alberto Clò presero parte ad una seduta spiritica nella quale il piattino avrebbe fatto uscire il nome di Gradoli, a proposito del luogo dove Moro era tenuto prigioniero. Indipendentemente dalla sua origine, l'informazione fu ritenuta attendibile e il 6 aprile, su ordine del ministero dell'Interno, Polizia e Carabinieri cinsero letteralmente d'assedio il paesino, al fine di trovare il luogo di prigionia. Il blitz tuttavia non ebbe successo; si sarebbe successivamente scoperto in via Gradoli a Roma un covo abbandonato delle Brigate Rosse che però non era mai stato impiegato per la detenzione di Moro e si scoprirà successivamente che quel covo era già noto sia ai servizi segreti italiani che alla malavita. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose La chiesa collegiata di Santa Maria Maddalena, viene citata per la prima volta in un documento del XII secolo, fu ampliata nel 1440. Distrutta da un incendio alla fine del XVIII secolo, fu ricostruita in forme barocche e consacrata il 28 aprile 1708 dal cardinale Marco Antonio Barbarigo, vescovo di Montefiascone. Conserva al suo interno affreschi di prestigio, un pulpito in legno dell'artista tedesco Matteo Siler e un fonte battesimale in marmo. I sei altari laterali (Purgatorio, San Francesco, Madonna del Rosario, Sant'Andrea, San Carlo, SS. Crocifisso) erano anticamente affidati alle sei confraternite del paese delle quali è sopravvissuta oggi solo una, la Confraternita del Purgatorio. Le altre chiese entro le antiche mura sono state quasi tutte sconsacrate: la chiesa di San Giovanni e la chiesa della Pietà, sono state trasformate in case private pur conservando la forma della facciata. Rimane ancora all'antica funzione la chiesa di San Michele Arcangelo, detta Sant'Angelo, la più antica del paese e probabilmente chiesa parrocchiale fino alla costruzione di Santa Maria Maddalena. Fuori le antiche mura ma oggi inglobate nel centro abitato è la chiesa di San Pietro in Vinculis, detta della Madonna, il cui interno è stato rimaneggiato nel XVIII secolo. In aperta campagna sorge la chiesa di San Vittore, la cui costruzione è legata ad un fatto miracoloso: i Saraceni, risalendo il fiume Marta avevano raggiunto i paesi del lago e li avevano saccheggiati. Si stavano preparando a fare lo stesso con Gradoli, se lungo il cammino una nebbia fittissima non li avesse avvolti costringendoli a tornare indietro. Molti gradolesi nella nebbia, videro l'immagine di San Vittore e perciò fu costruita la chiesa, dove è conservato un dipinto della Madonna delle Grazie, detta "Madonna di San Vittore", particolarmente venerata dal popolo. La chiesa di San Magno si trova fuori il paese, sulle rive del lago di Bolsena, e fu costruita dall'Ordine dei Cavalieri di Malta, che la vendette al Comune nel 1908. Il 19 agosto di ogni anno, chi partecipa alla Messa, celebrate nella chiesa, può lucrare l'indulgenza plenaria, concessa da Papa Benedetto XIV nel 1774. Architetture civili Il principale monumento cittadino è il Palazzo Farnese, imponente costruzione cinquecentesca che domina l'intero paese, progettata da Antonio da Sangallo il Giovane come residenza estiva di papa Paolo III e dei Farnese. Il palazzo, conserva sontuose stanze affrescate ed ospita al suo interno il Museo del Costume Farnesiano, interessante raccolta di abiti, armi, utensili rinascimentali e il "Centro Nazionale di Studi sulla Famiglia Farnese". Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Cultura Persone legate a Gradoli Giuseppe Fioroni, ministro della pubblica istruzione dal 2006 al 2008, è stato consigliere comunale a Gradoli da 1999 al 2004, nel gruppo consiliare di centro-sinistra. Gradoli è stato scelto come luogo di rifugio da diversi personaggi famosi come la cantante Gabriella Ferri, Francis Kuipers 'Superguitar' e Franco Ceccarelli dell'Equipe 84 che ha ricevuto nel 2011 la cittadinanza onoraria del paese. Eventi Pranzo del Purgatorio Gradoli è conosciuta per le caratteristiche manifestazioni folcloristiche che accompagnano la fine del Carnevale e l'inizio della Quaresima. Il Martedì grasso, accanto ai costumi colorati e ai festeggiamenti del Carnevale, per le vie del paese, passa un gruppo di persone, vestite di marrone con un lungo cappuccio viola e per questo note come Incappucciati. Sono membri della "Fratellanza del Purgatorio" e il loro passaggio nelle strade di Gradoli, vuole ricordare a tutti che il Carnevale sta finendo e sta per iniziare il periodo di digiuno e penitenza della Quaresima. Gli Incappucciati, bussano alle porte delle case e raccolgono libere offerte, soprattutto prodotti agricoli-salcicce, prosciutti, olive, vino, salami, formaggi-che vengono poi messi all'asta nella piazza del paese. Il ricavato, viene usato, per finanziare l'indomani-Mercoledì delle Ceneri-il Pranzo del Purgatorio, un pranzo di cibi rigorosamente magri, per pregare la misericordia divina per le anime del Purgatorio. Il Pranzo del Purgatorio, viene cucinato dai membri della Fratellenza, tutti uomini, (le donne possono partecipare alla mensa solo dagli anni cinquanta) e prevede un menù che risale al XVI secolo: pesce di lago, olio delle colline di Gradoli e i tipici fagioli locali detti appunto "del Purgatorio". Il Pranzo del Purgatorio, fu allestito nel Trecento, per ricordare i caduti di una rivolta contro le pesanti vessazioni, imposte dal Papato. Le tentavecchie Un'altra tradizione è quella delle "Tentavecchie". La notte del 3,4 e del 5 gennaio, gruppi di bambini, ragazzi e anche grandi, sfilano per le vie del paese, facendo un fracasso assordante con l'uso di strumenti bizzarri e popolari, come coperchi, pentole, mestoli, padelle, trombette, campanacci, corni. L'origine di questa tradizione è sconosciuta: seconda una diffusa leggenda popolare, le "Tentavecchie" con il loro fracasso, intendono svegliare la vecchia Befana e ricordarle di portare i doni ai bambini. Altri inseriscono le Tentavecchie nei riti pagani della terra e che precedono il solstizio d'inverno. Un'altra voce, risale alle radici cristiane del popolo e vuole che le Tentavecchie con il loro rumore, vogliono coprire il pianto di Gesù Bambino e evitare che Erode riesca a trovarlo. Un'ultima ipotesi, infine, vuole che le "Tentavecchie" servino a scacciare gli spiriti maligni tra cui le streghe. Gradoli Estate L'estate gradolese, è organizzata dall'Amministrazione Comunale, dalla locale "Pro Loco", dal "Comitato Festeggiamenti" e dalla "Fratellanza del Purgatorio". Le varie manifestazioni, iniziano con i festeggiamenti patronali di Santa Maria Maddalena, il 22 luglio luglio e si concludono con la festa di San Magno, il 19 agosto. Evento culmine è la Sagra dell'Aleatico denominata (Aleatico in Festa), dedicato al prodotto tipico più conosciuto del paese, l'aleatico appunto con stand eno-gastronomici e altre manifestazioni (ultimo fine settimana di luglio e primo fine settimana di agosto). Economia Agricoltura La Cantina Oleificio Sociale di Gradoli è una società cooperativa fondata nel 1929 ed opera dunque da più di 75 anni nel panorama agricolo dall'Alta Tuscia, giungendo ad accogliere soci anche dalla vicina Toscana. Dal punto di vista agronomico la zona, per le sue caratteristiche pedologiche e climatiche, è da considerare a pieno titolo adatta per la coltivazione della vite e dell'olivo e più in generale per tutte quelle coltivazioni (come la patata e i legumi) che si giovano dei terreni vulcanici ricchi di potassio. A titolo di prova servano le numerose attestazioni e i premi ottenuti nel corso degli anni dai prodotti locali sia a livello nazionale che internazionale. Sono prodotti tipici di Gradoli: Fagiolo del Purgatorio di Gradoli Aleatico di Gradoli vino rosso D.O.C. da dessert Greghetto vino rosso D.O.C. Amministrazione Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Gradoli passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo. Altre informazioni amministrative Fa parte della Comunità Montana Alta Tuscia Laziale. Note Voci correlate Lago di Bolsena Monti Volsini Palazzo Farnese (Gradoli) Comunità Montana Alta Tuscia Laziale Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Gradoli Collegamenti esterni la Cantina Sociale di Gradoli Il Pranzo del Purgatorio Il Museo del Costume Farnesiano Il Fagiolo del Purgatorio di Gradoli Stazione meteo di Gradoli

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