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Novellara

Novellara, (Reggio Emilia) Tempo di lettura: circa 7 minuti
Novellara (Nualera o Nuvalêra in dialetto reggiano) è un comune italiano di 13 955 abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna.GeografiaNovellara sorge nella pianura Padana, a 19 km a nord di Reggio nell'Emilia. Il territorio comunale è formato, oltre che dal capoluogo, dalle frazioni di Bettolino, Carrobbio, Colombaia, La Bernolda, Minghella, Mulino di Sotto, San Bernardino, San Giovanni della Fossa, Santa Maria della Fossa, Vezzola per un totale di 58 km². Novellara confina a nord Guastalla e Reggiolo, ad est con Campagnola Emilia e Correggio, a sud con Bagnolo in Piano e ad ovest con Cadelbosco di Sopra.Estese per un piccolo tratto nel comune di Novellara vi sono Le Valli di Novellara e Reggiolo, localmente chiamate semplicemente Valli. Un tempo erano estese paludi, l'intera area è oggi bonificata e resa Area di Riequilibrio Ecologico. Sono zone ricche di canali e arginate di modo da formare delle casse d'espansione in comunicazione con il canale Cavo Fiuma (cassa d'espansione Valle Bagna, Valletta e Valle Bruciati).Fino alla fine anni quaranta queste zone vallive erano utilizzate per la coltivazione estensiva della canapa.Geologicamente è un territorio piuttosto particolare nel contesto della Pianura Padana, per via della vicinanza di una faglia. Il 15 ottobre 1996 un sisma di magnitudo 5,4 Richter e VII grado Mercalli colpisce Novellara (epicentro tra Novellara, Bagnolo, Correggio); l'origine del terremoto è probabilmente dovuta alla rottura di un'asperità.ToponimoL'origine del nome è tuttora incerta. Nei documenti più antichi è indicata come nuvelare, nuvolaria, e nubilaria. C'è chi fa discendere il nome da nubila/nebula, quindi terra dalle nebbie persistenti. Altri studiosi ritengono che derivi dal celtico. Novellara può derivare da due termini gallici: ar, che significa "sopra" e var, "acqua". In effetti la città si trova e si in una posizione elevata rispetto ai luoghi circostanti ed è vicina a fiumi affluenti del Po. Prima delle bonifiche, la zona di Novellara appariva come un'isola circondata dalle acque che formavano allora le paludi che arrivavano fino al letto principale del Po. Oppure altri ritengono che derivi sempre dal gallo romanzo "nevon airia" bosco di querce, in quanto nel III secolo questo territorio era abitato dai galli Boi, prima dell'arrivo dei romani. Legata al recupero del terreno dagli acquitrini è l'ipotesi che fa risalire il nome al latino medievale “ager novalis”, da cui nova area, nova era, n'valera: le costruzioni più antiche del paese sono state edificate su rilievi del terreno. La tesi di derivazione dal celtico, a cui si può far risalire anche la struttura della lingua locale (gruppo linguistico gallo-italico delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee) è attualmente la più accreditata.StoriaLa città di Novellara, pur sembrando un piccolo borgo rurale della bassa padana, ha una storia lunga e singolare. Gli storici latini sono propensi ad accreditare le origini della civiltà sul territorio della bassa reggiana ai Celti, denominati dai Romani, Galli, che nel VI o V secolo a.C. invasero l'Italia settentrionale, occupandola. Non si hanno notizie precise sulla data della sua fondazione ma, sicuramente, il territorio Novellarese è stato parte della confederazione Boica, la confederazione che riuniva le 112 tribù galliche dei Galli Boi stanziati in una zona all'incirca corrispondente all'attuale regione Emilia-Romagna. In seguito alla conquista romana, il territorio novellarese è stato probabilmente centuriato ed è avvenuta la lenta fusione culturale e sociale delle due popolazioni: galli autoctoni e romani nuovi arrivati. Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente non si hanno notizie precise sul territorio novellarese dei primi secoli del Medio Evo. Comunque, il Burgatium Nubilariae è citato in diversi documenti medievali. Si ha sicura notizia di lavori di fortificazione del castello di Novellara da parte di Gherardaccio Malapresa, signore longobardo.Dopo la morte di Matilde di Canossa il territorio novellarese, in gran parte ricoperto da paludi e valli, come ricordano di toponimi dei paesi di San Giovanni della Fossa e Santa Maria della Fossa, entrò nell'orbita del libero comune di Reggio. In seguito i reggiani fecero passare da Novellara la nuova strada che congiungeva la città a Reggiolo, il nuovo insediamento sorto a guardia del confine con Mantova.Indubbiamente, si può affermare che l'evento che ha cambiato radicalmente la storia di Novellara è l'acquisizione del territorio da parte di un esponente del ramo cadetto della famiglia Gonzaga. Essi, ormai padroni incontrastati di Mantova, iniziarono a penetrare nel territorio di reggiano occupando prima Reggiolo e poi Novellara, infine, nel 1335, entrarono a Reggio decretando la fine dell'esperienza comunale in città. Nel 1371 il figlio di Guido Gonzaga Feltrino, sconfitto da Bernabò Visconti e Niccolò d'Este, fu costretto a vendere Reggio e il suo contado ai Milanesi ma riservò per sé e la sua famiglia i feudi di Novellara e Bagnolo. L'onere di iniziare i lavori della rocca sul luogo ove già esisteva una torre difensiva, presumibilmente longobarda, fu lasciato al figlio Guido. Essa si presentava come un maniero pensato come elemento di difesa e nei secoli trasformato in residenza munifica. La rocca, chiusa da ogni lato con torri angolari, merlature, muraglie a scarpa di 30 testate, si sviluppa su di una superficie di circa 191 tavole cioè 7750 m². La Contea di Novellara divenne in pratica una città-stato mantenuta indipendente dalla capacità diplomatica e, soprattutto, militare della famiglia Gonzaga. Grazie a questa presenza, il borgo beneficierà di grandi lavori di abbellimento infrastrutturale, della costruzione di Chiese, dei portici, della bonifica del territorio, dello sviluppo agricolo e dell'esistenza di una piccola ma raffinata corte che attirò a Novellara musicisti ed artisti (il più noto fra tutti è l'architetto e pittore Lelio Orsi).La dominazione dei Gonzaga, che comprendeva anche Bagnolo, cessò nel 1728 per la morte dell'ultimo conte Filippo Alfonso, ed il feudo ritornò all'Impero. Rinaldo d'Este, duca di Modena, dietro congruo esborso, ne ottenne l'investitura nel 1737, e quindi fino al 1859 Novellara seguì le sorti del Ducato di Modena. L'evento depaupererà progressivamente tutto il territorio, dopo il relativo benessere garantito dai Conti Gonzaga.Le origini del territorio novellarese secondo il canonico DavolioMonumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseChiesa di Santo Stefano.Chiesa dei Servi.Santuario della Beata Vergine della Fossetta costruita nel 1654 su volontà di Donna Barbara Gonzaga.Gurdwara, tempio Sikh (il secondo in Europa per dimensioni) al servizio nella numerosa comunità immigrata originaria del nord dell'India e dedita soprattutto al lavoro in agricoltura.Convento dei Gesuiti (devastato nel corso del tempo da manomissioni edilizie, lasciato per anni in stato di pressoché totale abbandono e attualmente in fase di restauro). Al Museo Gonzaga si trova una preziosa e rara raccolta di vasi del XVI secolo provenienti dall'ex farmacia dei Gesuiti.Architetture militariRocca di Novellara, edificata a partire da Guido Gonzaga, i lavori di miglioramento della rocca furono voluti dal conte Alessandro I Gonzaga e realizzati nel corso degli anni dalla moglie, Donna Costanza da Correggio e dai figli nel corso del Cinquecento.Attualmente la Rocca, monumento insigne, ospita gli uffici del Comune e le sale del museo civico e della civiltà contadina nonché un bellissimo teatro, realizzato come miniatura sullo stile del Municipale (oggi Valli) di Reggio.Architetture civiliCasino di SottoCasino di SopraSocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti CulturaPersone legate a NovellaraFeltrino Gonzaga, capostipite dei Gonzaga di NovellaraGuido II Gonzaga, nobile, vissuto e morto a NovellaraLelio Orsi, pittore, nato a NovellaraVittorio Marchi, neuroscienziato, nato a NovellaraVivaldo Poli, pittore, nato e vissuto a NovellaraAugusto Daolio, leader storico dei Nomadi, nato e morto a NovellaraGiulio Cesare Barozzi, matematico, nato a NovellaraFrancesca Folloni, cantante, attrice, ballerina, componente del gruppo musicale-teatrale degli Oblivion, nata a NovellaraGianluca Tagliavini, musicista, tastierista della PFM, nato a NovellaraLuciano Pigozzi, attore, nato a Novellara nel 1927Adamo Iotti, pittore, nato a NovellaraGiorgio Cattini, cestista nato a NovellaraFranco Tagliavini, tenore nato a NovellaraEventiLa tradizionale festa del paese è la Sagra di San Cassiano. La sagra di San Cassiano trae origini dal ricordo dell'arrivo in paese delle reliquie dei santi patroni di cui San Cassiano è il principale, avvenuto nella notte fra il 3 ed il 4 maggio del 1603 quale suggello alla riconciliazione fra i conti Gonzaga, signori della contea, ed il Papato. Novellara aveva un notevole peso politico in quei secoli essendo Stato autonomo con diritto di «mantenere il boia e coniare moneta» e quale voce autorevole nell'Impero e tra le case regnanti del vecchio continente. Donna Vittoria da Capua, sposa di Alfonso Gonzaga, ritenne importante riconciliarsi con lo Stato Pontificio e cogliendo l'occasione dell'Anno santo (1600) si recò a Roma per celebrare il Giubileo, ma anche per riannodare il dialogo con la Chiesa. Da una possibile scomunica si passò così ad un'apostolica benedizione e la consegna a Novellara delle reliquie dei santi protettori ne è prova inconfutabile. Racchiusi in sette urne (ciascuna recante con le reliquie la bolla ufficiale di individualizzazione), i protettori sfilano in processione per le vie del paese nella ricorrenza della loro traslazione. La gente ha definito da sempre questo rito come «la processione delle sette cassette» che assume oltre ad un significato religioso, un tono di festosa tradizione.Nomadincontro si svolge ogni anno nel weekend più vicino al 18 febbraio giorno in cui è nato Augusto Daolio leader storico dei Nomadi(ove si può visitare la tomba) in un apposito tendone allestito poco fuori dal centro dove a partire da sabato mattina migliaia di fan dei Nomadi arrivano con i pullman provenienti da ogni parte d'Italia finendo le giornate con il concerto dei Nomadi stessi sabato sera e domenica pomeriggio e che prima di ogni concerto si esibiscono sul palco alcuni cantanti o gruppi esordienti cover band o artisti che hanno scritto canzoni per i nomadi. Oltre hai concerti si terrà una mostra fotografica con i dipinti di Augusto allestita nella rocca dei Gonzaga e una messa in ricordo di Augusto e Dante(bassista dei Nomadi deceduto anch'esso nel 1992 a Fabbrico piccolo paese a pochi km da Novellara) nella chiesa parrocchiale di S.StefanoInfrastrutture e trasportiFerrovieNovellara è dotata di una fermata lungo la linea locale Reggio-Guastalla e pertanto è collegata con la nuova Stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana grazie alla fermata di interscambio a Reggio Mediopadana. Sulla medesima linea, sempre in territorio novellarese, vi si trovano le stazioni di San Bernardino, San Giovanni e Vezzola.SportSono presenti sul territorio cittadino diverse realtà sportive tra cui:Nuoto (Coopernuoto scrl) nella quale si è allenato il campione Gregorio Paltrinieri Pallacanestro (Pallacanestro Novellara e Nubilaria Basket)Calcio (Novellara Sportiva)Pallavolo (G.S. Pallavolo Novellara)Tennis (Circolo Tennis la Rocca)Judo (Dojo Arti Marziali Novellara) con atleti che gareggiano a livello internazionaleTiro con l'arco (Arcieri dell'Ortica)Hexagon Skate Plaza (Skateboard)AmministrazioneIl sindaco, Elena Carletti (Pd), è stato eletto il 25 maggio 2014 con il 60,19% dei voti.GemellaggiNovellara è gemellata con: Nový Jičín (Repubblica Ceca) dal 1964 Nève Shalom (Israele) dal 1994 Sancti Spíritus (Cuba) dal 1998 Santa Gertrudes (Brasile) dal 1999NoteBibliografiaVincenzo Davolio, Memorie istoriche dei Gonzaga di Novellara. Roma, Aliberti editore, 2009. ISBN 978-88-7424-473-7Odoardo Rombaldi, Storia di Novellara, AGE, 1967.Franco Pietramaggiori, 60 anni e sei mesi di storia di Novellara, edito in proprio, 1971Franco Pietramaggiori, Novellara terra antica..., Tipografia Ruozi Novellara, 1973Gabriele Fabbrici, Ricerche sulla Zecca di Novellara (1533-1728), Tipografia Ruozi Novellara, 1975Edgardo Brioni, Tradizioni popolari novellaresi, Tipografia Ruozi Novellara, 1977Edgardo Brioni, Al Trabatoi ovvero tradizioni popolari e contadine novellaresi, Tipografia Ruozi Novellara, 1980Gabriele Fabbrici, Storia del popolamento nel novellarese attraverso i nomi locali: Dal IX al XVI Secolo, Aedes Muratoriana, Modena, 1980Gian Paolo Barilli, Vie strade piazze di Novellara, 1999I Gonzaga a Novellara: geografia e storia di una Signoria Padana: Atti del convegno di studi 28 ottobre 1995 - AGE, 1997.Marta Beltrami, Un campanile una torre Novellara, Comune di Novellara, 2000.Sergio Ciroldi, La fine della dinastia dei Gonzaga di Novellara e di Bagnolo: Una tra le cento più nobili famiglie, Campbell, 2000.La farmacia dei Gesuiti di Novellara, a cura di Carmen Ravanelli Guidotti, Edit Faenza, 1994.Gian Paolo Barilli, L'antica spezieria gesuitica di Novellara, Comune Novellara, 2004.Archivi per il collezionismo dei Gonzaga di Novellara, Franco Cosimo Panini, 1997.Giuliano Cervi, Le Valli di Novellara e Reggiolo, Comune di Novellara, 1997.Lorenzo Iotti, Guida di Novellara, Tipografia Ruozi Novellara, 1976.Voci correlateContea di NovellaraGonzaga di Novellara e BagnoloAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Novellara

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