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Castelnovo di Sotto

Castelnovo di Sotto, (Reggio Emilia) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Castelnovo di Sotto (Castelnōv in dialetto reggiano) è un comune italiano di 8.637 abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna.StoriaÈ appurato che tra l'800 e il 900 la zona subì l'invasione degli Ungari. Tuttavia il primo documento che attesta l'esistenza di un nucleo abitato nell'area in cui sorge l'attuale paese risale al 980; in esso si dà conto di una compravendita avvenuta in "Castronovum". Il toponimo esprime l'originaria vocazione militare del borgo che, appunto, sorse attorno a un "castrum" cioè ad un forte che, nel corso del tempo, acquisì sempre maggiore rilevanza strategica fino a diventare, intorno al 1200, una rocca di una certa importanza. Signori del luogo furono così casati di antico blasone come i Canossa, i Visconti, i Terzi. Il dominio sul paese fu però a lungo conteso soprattutto tra i Da Correggio e gli Este. Nel 1652 il duca Francesco d'Este vendette il feudo ai veronesi Gherardini che lo tennero fino alla napoleonica Campagna d'Italia, a seguito della quale, nel 1796, Castelnovo fu proclamato "Libero Comune" ed entrò così a far parte dappprima della Repubblica Reggiana e poi della Repubblica Cisalpina. Con la Restaurazione il paese tornò ad essere un possedimento estense, fino all'avvento dell'Unità d'Italia a cui diede un importante contributo, durante l'intera vicenda risogimentale, il più illustre figlio di Castelnovo (pur essendo egli originario, in verità, della frazione di Meletole), quel Luigi Melegari che fu, oltre che diplomatico e ministro degli Esteri del Governo Depretis I, un ardente seguace delle idee mazziniane nonché co-fondatore della Giovine Italia. Nel 2001 Castelnovo è stato insignito del titolo di Città.CulturaIl Carnevale di Castelnovo di Sotto è uno dei carnevali più antichi d'Italia, con origini che risalgono al XVI secolo.Architetture civili e religioseLa Rocca (Municipio)L'edificio originale, intorno al quale sorse il borgo, fu edificato, stando alle cronache, intorno all'anno 1000 da Sigisfredo da Lucca, capostipite della casata dei Canossa. Successivamente ampliata, la Rocca fu fatta ricostruire nel 1318 da Giberto IV da Correggio. Nel corso dei secoli l'edificio ha subito numerose modifiche, pur conservando tutt'oggi i tratti originari di fortezza militare a scopi difensivi, come appare evidente dalla pianta quadrangolare compatta su tre livelli più sottotetto; sulla copertura poi si erge una torretta e la facciata è preceduta da un avancorpo porticato. La ristrutturazione più incisiva si ebbe nel Settecento quando la rocca fu convertita dal marchese Gherardini in residenza civile, circondata da un parco creato su disegno di Geminiano Macagni. Nel 1869 la proprietà dell'edificio passò alla famiglia Chioffi. Nel 1903 la Rocca divenne infine sede del Municipio e così, nel 1910, si decise che la sala del Consiglio fosse adeguatamente decorata, affidando il lavoro pittorico a Radames Dossi. Nel 1995, col sostegno della Regione Emilia-Romagna, la Rocca è stata oggetto di un accurato intervento di restauro conservativo.Chiesa di Sant'Andrea ApostoloL'impianto originario della chiesa parrocchiale, dedicata a Sant'Andrea apostolo, risale al X secolo allorché Adalberto da Canossa fece erigere un nuovo tempio al posto di un antico oratorio longobardo. Nel 1230 la chiesa castelnovese è annoverata come cappella del Plebanato di Campegine. Successivamente ampliata, l'edificio altomedievale andò verosimilmente distrutto in un incendio (nel quale fu gravemente danneggiata anche la rocca) agli inizi del XV secolo. Ricostruita ex novo, la nuova chiesa è menzionata in un documento del 1443 recante la concessione di un'indulgenza. Anche il secondo edificio tuttavia appare già nel XVII secolo in stato di grave degrado sicché, nel 1712, si decide per una radicale ristrutturazione, affidata all'architetto reggiano Prospero Matteoli, che ha conferito al luogo di culto l'aspetto attuale. L'interno è ad una sola navata con cupola e sei altari. Nel 1828 la parrocchia passò alla Diocesi reggiana; attualmente è sede di vicariato foraneo, in unione con Sant'Ilario.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti StranieriGli stranieri residenti a Castelnovo di Sotto al 1º gennaio 2011 sono 1.045 e rappresentano il 12% della popolazione residente.La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dal Marocco, con il 25,8% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita da quelle provenienti dall'India (19,7%) e dallo Sri Lanka (ex Ceylon) (9,8%).fonte: tuttitalia.itOnorificenzeNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.^ La specificazione di Sotto, aggiunta in epoca moderna, serve a distinguere il paese dall'altrimenti omonimo centro appenninico^ Cenni storici su Castelnovo di Sotto, tratto dal sito istituzionale del comune^ Sito del carnevale di Castelnovo di Sotto^ Chiesa di Sant'Andrea in Castelnovo di Sotto, dal Portale turistico della provincia di Reggio Emilia^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.BibliografiaM. Degani, Carta Archeologica della carta d'Italia (1:100.000). Foglio 74 (Città e Provincia di Reggio Emilia, Firenze, 1974M. Bertolani Del Rio, I castelli del Reggiano, Reggio Emilia, 1971G. Tiraboschi, Dizionario topografico-storico degli Stati Estensi, Modena, 1825Voci correlateFerrovia Reggio Emilia-BorettoAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Castelnovo di Sotto

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