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Matera

Matera

Matera, capoluogo dell'omonima provincia è la seconda città della Basilicata per popolazione. Nota anche come "Città dei Sassi" e "Città Sotterranea" per gli storici rioni Sassi, uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo, primo sito dell'Italia meridionale riconosciuto “Patrimonio dell'Umanità” UNESCO nel 1993, e set cinematografico di film di successo (tra i quali, “Il Vangelo secondo Matteo”, di Pasolini e “The Passion”, di Mel Gibson). Matera è tra le città decorate con la Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni durante la Seconda Guerra Mondiale, prima città del Sud a insorgere contro il nazifascismo. Matera è stata designata “Capitale Europea della Cultura 2019”. La città sorge al confine tra l'altopiano delle Murge e la fossa Bradanica, solcata dal fiume Bradano. Il torrente Gravina di Matera, affluente del Bradano, scorre nella profonda fossa naturale che delimita i due antichi rioni della città: Sasso Barisano e Sasso Caveoso. Sull'altra sponda c'è il Parco della Murgia Materana (chiese rupestri). Gli antichi rioni chiamati Sassi, assieme con le cisterne e i sistemi di raccolta delle acque, sono la caratteristica peculiare di Matera: aggregati di case scavate nella calcarenite. Le origini di Matera risalgono al Paleolitico. Con l’età dei Metalli nacque il primo nucleo urbano. Plinio il Vecchio chiamò “Mateolani” gli abitanti della città, elencandoli tra gli Apuli. Nel periodo Magnogreco, Matera ebbe stretti rapporti con le colonie metapontine, mentre, in età romana, fu solo centro di passaggio e approvvigionamento. Nel 664 d.C. Matera passò sotto il dominio longobardo, attraversando secoli di aspre contese tra saraceni e bizantini, artefici delle chiese rupestri. Sotto i Normanni (1043) la città conobbe un periodo di pace. Con gli aragonesi la città fu ceduta al Conte Giovan Carlo Tramontano; in epoca spagnola divenne Capoluogo della Basilicata, mantenendo il titolo fino al 1806, quando Giuseppe Bonaparte trasferì le competenze a Potenza. Nel periodo risorgimentale, il diffuso malcontento sfociò nell'Eccidio Gattini (8 agosto 1860), che precedette il brigantaggio postunitario. Prima città del Mezzogiorno a insorgere contro i nazisti, il 21 settembre 1943 fu teatro della cosiddetta “Strage di Matera” (rappresaglia nazista). Nel dopoguerra, Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi sollevarono la “questione dei Sassi”: se ne ordinò lo sgombero e la costruzione di nuovi quartieri residenziali. Nel 1980 fu parzialmente danneggiata dal terremoto dell'Irpinia. Nel 1986, una nuova legge nazionale finanziò il recupero degli antichi rioni.

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