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Sant'Omero

Sant'Omero, (Teramo) Tempo di lettura: circa 2 minuti
Sant'Omero (Sand'Mirë in abruzzese) è un comune italiano di 5.444 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Geografia fisica La cittadina è situata in cima ad una collina a 209 metri s.l.m. a cavallo dei fiumi Vibrata e Salinello a circa 14 chilometri di distanza dall'uscita autostradale Val Vibrata. Ad una decina di chilometri di distanza vi è il mare Adriatico, oltre il quale quando l'aria è chiara si vedono i monti Albi della catena montuosa del litorale dalmata. In direzione Nord è visibile il monte Conero che si perde nelle acque, e verso sud-est, il Gargano. Storia In epoca romana il territorio ebbe un periodo di grande floridezza grazie all'insediamento di varie famiglie nobili, con l'edificazione di due grossi agglomerati: Castrum Rufi (i cui resti sono ancora oggi visibili) con i possedimenti di Lucio Tario Rufo da cui l'attuale frazione di Garrufo e Vicus Stramentarius. Fortificata alla caduta dell'Impero Romano, dal 1154 fu feudo di Gualtiero di Rinaldo e possedimento degli Acquaviva di Atri dal 1528 al 1639. Nel 1644 fu possesso degli Alarcon y Mendoza, Marchesi della Valle Siciliana fino all'inizio dell'Ottocento. Fino al 1860 era quindi parte integrante del territorio del Regno delle Due Sicilie, per passare poi al Regno d'Italia. Nel centro abitato si segnala la chiesa barocca di S. Antonio Abate; nei dintorni, incastonata nel verde della campagna, è la chiesa di S. Maria a Vico (fine X secolo), il più integro tra i monumenti della regione, anteriori al Mille; secondo recenti ricerche, sorgerebbe su un tempio dedicato a Ercole. La pianta è quella tipica della basilica, l'interno è diviso in tre navate, mostra pilastri dalla forma tozza e rudimentali capitelli e conserva un'iscrizione romana relativa ad un tempio di Ercole. Il cippo miliario di Vallorina Nel 1823 fu rinvenuto, in località Vallorina di Sant'Omero, un cippo miliario. Lo storico Niccola Palma fu tra i primi ad ipotizzare che la pietra fosse una prova che ivi avesse sede l'antico tracciato della Salaria, al quale attribuì il nome di Via Metella. Il miglio 119 da Roma inciso sul cippo indicava che la via collegava l'Adriatico alla capitale dell'impero romano, percorrendo la Val Vibrata per poi penetrare nelle Gole del Salinello e scavalcare le montagne della Laga toccando anche l'attuale abitato di Amatrice. Da un articolo di Giammario Sgattoni apprendiamo che nel 1993 il cippo era conservato nella casa degli eredi del dott. Luigi Tanzj. Monumenti e luoghi di interesse Le tipiche case di terra Tra le cose caratteristiche della Val Vibrata è la presenza di numerose tipiche case di terra. Nel Comune di Sant'Omero se ne possono osservare numerose nell'itinerario turistico (per trekking, mountain bike e cavallo) denominato Via delle Pinciare. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Persone legate a Sant'Omero Tresy Taddei, attrice e circense Franco Franchi, il ciclista che corse con Bartali e Coppi Pasquale Iachini, ex-calciatore italiano Amministrazione |2014 |in carica |Andrea Luzii |lista civica "Sant'Omero che vogliamo" |Sindaco Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Dato Istat all'1/1/2009. ^ Niccola Palma, Storia ecclesiastica e civile della Regione più settentrionale del Regno di Napoli. 2ª edizione curata dal prof. Vittorio Savorini, Teramo, Fabbri editore, 1890-1893, pp. 94-105 ^ La foto del cippo è pubblicata su un articolo di Giammario Sgattoni, Strade e commerci di ieri e di oggi. Scoperto a Valle San Giovanni un miliario della "Via del Batino", in Notizie dell'Economia, Teramo, nn. 3-4, anno 1993, p. 65; ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ [1] [2] Voci correlate Val Vibrata Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Sant'Omero Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Sant'Omero

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