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Tortoreto

Tortoreto, (Teramo) Tempo di lettura: circa 16 minuti

Tortoreto (IPA: [torto'reto]) è un comune italiano di 11.374 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Geografia Territorio Il territorio di Tortoreto fa parte della Val Vibrata, pur non essendo per nulla bagnato dalle acque del torrente che dà il proprio nome alla valle. Si affaccia ad est sul mare Adriatico ed è delimitato a sud, al confine con Giulianova, dal fiume Salinello, mentre a nord confina con Alba Adriatica, e nella zona collinare, a ovest, è circondato dai comuni di Corropoli, Sant'Omero e Mosciano Sant'Angelo; nella classificazione sismica della Protezione civile è identificato come Zona 3, cioè zona a bassa sismicità. Il paese si articola in due parti differenziate fra di loro: la prima, più antica, si trova in collina, è nota come Tortoreto Alto ed è situata fra i 225 e 240 m sul livello del mare. A sua volta Tortoreto Alto è costituito dall'antico borgo medievale e dai due rioni tradizionali di Terravecchia e Terranova. Più nota e frequentata è la frazione Tortoreto Lido, sul livello del mare, attraversata dalla Strada Statale Adriatica e dalla Ferrovia Adriatica. Ha una spiaggia lunga circa quattro chilometri ed è una località balneare molto attrezzata che richiama, d'estate, un notevole flusso di turisti. Tortoreto non offre alcuna soluzione di continuità rispetto al territorio di Alba Adriatica, che fino al 1956 era una frazione tortoretana col nome di Tortoreto Stazione. Ancora oggi, a dispetto delle differenti realtà amministrative esistenti, le due località offrono un'unità di fatto sia dal punto di vista edilizio, sia da quello dell'arredo urbano, sia da quello delle vie di comunicazione. Clima Il clima tortoretano è prevalentemente caratterizzato da alta umidità per via della prossimità del mare. Per quel che riguarda le temperature massime, negli ultimi trent'anni quelle più alte hanno fatto registrare, nel periodo estivo, una media di 28 °C, mentre quella annuale è stata di 19,6 °C; la temperatura minima media annuale è stata di 9,2 °C, con il dato più basso di 2º registrato durante i mesi di gennaio. Il territorio comunale nella classificazione climatica è contrassegnato come Zona D. Storia Preistoria Nel territorio di Tortoreto sono stati rinvenuti molti insediamenti umani, risalenti al periodo paleolitico superiore, neolitico ed eneolitico; in particolare, i ritrovamenti più antichi risalgono al tardo neolitico. Alcune campagne archeologiche iniziate nel 1944 da Rinaldo Rozzi e poi principalmente svolte tra il 1951 ed il 1952 dallo stesso Rozzi e da Antonio Mario Radmilli hanno portato a ritenere che nella zona del fiume Salinello siano state presenti settantanove abitazioni primitive (capanne di forma circolare o ellittica, dal diametro tra gli 1,2 e i 5 metri), molte delle quali ricollegabili ad una fase avanzata della cultura di Ripoli. Età protostorica e romana Come altri resti archeologici informano, il territorio tortoretano è luogo di presenza umana di origine pelasgica fino al V secolo a.C., di quella di estrazione sannita dei sabelli (i cui discendenti fonderanno la città di Palma, la cui nascita risale probabilmente al III secolo a.C.), e infine di presenza preponderante, dopo il V secolo, dei Piceni, che assumono il controllo del territorio fino alla sua acquisizione definitiva da parte romana. L'odierna Tortoreto si trova nel territorio identificato da Plinio il Vecchio come ager Palmensis, avente come città principale quella di Palma (da cui il nome dell'ager). Nella zona dell'attuale centro storico esiste, in questo periodo, una località denominata dallo stesso Plinio il Vecchio Castrum Salini, nata probabilmente poco dopo la conquista romana del territorio dei Piceni (III secolo a.C.), mentre proprio sulla foce del Salinello sorge, a partire almendo dalla tarda età repubblicana, una piccola località abitata di nome Servium, in una zona in cui sono stati col tempo scoperti capitelli e colonne di pietra, monete, anfore varie e soprattutto statue in terracotta (IV-II secolo a.C.) rappresentanti quattro muse (Erato, Euterpe e Calliope, più un'altra non ben identificata), e altre costituenti un gruppo ispirato al nono canto dell'Odissea; la testimonianza archeologica più importante della Tortoreto romana, comunque, è costituita da una villa rustica costruita proprio alla base delle colline tortoretane, verso la fine dell'età repubblicana, con pavimenti in mosaico e stanze adibite a lavorazione di uva e olive. Altre testimonianze di epoca romana (cisterne per la raccolta di acqua piovana e una necropoli e vari oggetti di uso quotidiano quali anfore, monete ed utensili) sono state individuate nella contrada di Terrabianca. Le attività in zona tortoretana (tra le quali, probabilmente, la produzione di terrecotte, vista la presenza di terreno argilloso a Servium) sono prevalentemente collegate con quelle dell'odierna Alba Adriatica (sede delle località di Alba e Suinum), in cui esistono un emporio marittimo, terme, un piccolo acquedotto che viene dalla collina e un porticciolo. La città di Palma, e probabilmente tutte le piccole località dell'ager Palmensis, territorio tortoretano compreso, si schierano contro Roma durante la guerra sociale (dal 91 all'88 a.C.); in seguito alla riforma amministrativa di Ottaviano l'odierna Tortoreto viene inserita nella regione del Piceno, seguendone le vicissitudini fino al crollo della potenza romana nel 476 d.C. Età medievale e moderna Tra la fine del V secolo e l'inizio del VI secolo l'intero territorio dell'ager Palmensis viene saccheggiato e distrutto dalle popolazioni di origine gotica che invadono e conquistano l'Italia. È quindi in collina, sulle rovine di Castrum Salini, che successivamente le popolazioni locali ricostruiscono un nucleo abitato, con fortificazioni, muraglioni e torri di avvistamento, ponendo nel VII secolo le prime basi del centro storico così come è oggi; in età medievale vissero anche alcuni piccoli centri monastici: il monastero di San Silvestro, di cui si hanno tarde attestazioni, costruito sopra le rovine della vecchia villa rustica romana, e quello di San Giovanni a Castro. Nell'anno 867 il territorio tortoretano viene affidato dall'imperatore e re d'Italia Ludovico II a Bertario, abate di Montecassino. Dopo l'anno 1000 il territorio di Tortoreto diviene un feudo normanno: sono noti i nomi di alcuni feudatari, come il barone ghibellino Roberto, nominato durante il regno di Federico II, ed il suo successore, Berardo di Tortoreto, divenuto barone successivamente alla conquista da parte degli Angiò dell'Italia Meridionale, e Giustiziere dell'Abruzzo ulteriore (cioè responsabile delle finanze e della raccolta delle tasse) dal 1269 al 1275. Sotto il controllo di Berardo finiranno anche altri territori circostanti, quali, ad esempio, quelli di Colonnella e Torano. Morto Berardo nel 1280, i suoi feudi, compreso quello tortoretano, vengono concessi al signorotto di Fermo, e con la caduta degli angioini nel 1282 il feudo finisce sotto l'influenza dei duchi Acquaviva di Atri, fino a diventare loro dominio diretto nel 1424. Il territorio, durante il dominio degli Acquaviva, è al centro degli scontri armati nel XIV secolo tra angioini e aragonesi, e due secoli più tardi, nel 1557, tra le armate spagnole di Carlo V e quelle francesi di Francesco I, oltre che delle scorribande piratesche dei turchi. Intorno alla metà del XVIII secolo, Tortoreto passa sotto il dominio diretto del Regno di Napoli. Durante la dominazione napoleonica viene riformata la suddivisione amministrativa del regno: il comune di Tortoreto, così, entra a far parte del circondario di Giulianova, all'interno del distretto di Teramo e della provincia dell'Abruzzo Ulteriore Primo. Nel 1860, Tortoreto passa sotto il controllo del riunificato e nascente Regno d'Italia. È proprio in età moderna che vengono a mancare le necessità della protezione fortificata, ed è nell'800 che iniziano a nascere i primi insediamenti nelle zone pianeggianti vicine al mare. Dall'Unità d'Italia ad oggi Nel maggio del 1863 viene inaugurata la stazione ferroviaria, a circa cinque chilometri dal centro capoluogo, e nei decenni successivi si sviluppa attorno ad essa un nucleo urbano di una certa consistenza: "Tortoreto Stazione". Agli inizi degli anni venti del Novecento, quest'ultima supera per popolazione il capoluogo comunale e gradualmente vengono trasferiti nella popolosa frazione molte importanti strutture e servizi fra cui la caserma dei Carabinieri e l'Ufficio di conciliazione. Nel periodo fascista, anche la sede del municipio viene portata a Tortoreto Stazione (1930) e vi rimane fino al 1944, quando, mediante decreto, torna a Tortoreto; negli anni della guerra, inoltre, nel territorio cittadino viene allestito un campo per l'internamento civile, attivo dal 1940 al 1943 nell'attuale palazzo del comune, mentre un altro campo viene costituito vicino alla stazione ferroviaria, nel territorio che poi sarà di Alba Adriatica, presso Villa Tonelli, e che tra gli altri ospita, per alcune settimane, anche l'illustratore statunitense Saul Steinberg, assieme a ebrei, bielorussi, zingari, apolidi e rifugiati. Nello stesso periodo, come in tutta la zona tra il Salinello e il Vibrata, nascono piccoli gruppi di dissidenti dediti ad attività di sabotaggio, spionaggio e raccolta di armi, talvolta in collaborazione con alcuni internati. Dopo la seconda guerra mondiale, molti dei cittadini, in prevalenza artigiani, emigrano verso città del nord e verso paesi stranieri (dapprima Venezuela, poi Svizzera e Germania). Negli anni successivi al periodo bellico sono avviate da Tortoreto Stazione, ribattezzata nel frattempo dai suoi residenti Alba Adriatica, le procedure per la richiesta di costituzione in comune autonomo presso la Prefettura di Teramo. Nel maggio del 1954, grazie anche al parere favorevole del comune di Tortoreto che, prendendo atto della volontà degli albensi, non si oppone alla costituzione di un'entità amministrativa autonoma, la richiesta viene trasmessa al Ministero degli Interni che, due anni più tardi, l'approva. Il 19 maggio 1956 parte del territorio comunale di Tortoreto (9,5 km² circa su un totale di 32,4 km²) viene amministrativamente separata, per dar vita al nuovo comune di Alba Adriatica. La vita politica tortoretana è dominata per decenni dalle liste della Democrazia Cristiana, che governano ininterrottamente la località fino al 1995 (in alcune occasioni, anche in alleanza con esponenti locali del Movimento Sociale Italiano). A partire dal 1995, per quattordici anni l'amministrazione comunale è sempre stata in mano ad esponenti del centrosinistra, per passare nelle mani del locale centrodestra, per la prima volta, nel giugno 2009. In campo economico ed urbanistico, negli anni sessanta inizia a svilupparsi turisticamente la parte di costa rimasta al comune di Tortoreto e l'abitato, quasi inesistente all'epoca, si amplia fino a costituire nei decenni successivi la popolosa frazione di Tortoreto Lido. Questa si è andata sviluppando in modo armonioso e con ampi spazi destinati al verde; residenziale e tranquilla, è ormai meta di consistenti flussi turistici provenienti da tutta l'Italia e, negli ultimi anni, anche dall'estero. Nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2007 le città di Alba Adriatica e Tortoreto vengono colpite da un'alluvione causata da piogge torrenziali e aggravata dallo straripamento dell'invaso chiamato Fonti del Vascello, situato a Tortoreto Alto. La tracimazione porta un'inondazione di fango e detriti sulle due cittadine costiere, provocando ingenti danni alla popolazione ed alle attività economiche, nonché all'oasi naturalistica situata proprio attorno all'invaso straripato. Simboli Lo stemma del comune è a sfondo azzurro con tre colli verdi all'italiana, uniti, fondati in punta, il colle centrale più alto e più largo, sostenente la tortora sorante, rivoltata, di argento, a ricordare l'origine del nome del paese. Sotto allo stemma vi sono due rami, uno di ulivo (a sinistra) e uno di alloro (a destra), legati da un fiocco tricolore rosso, bianco e verde. Il drappo è bianco con la bordatura in azzurro, riccamente ornato di ricami di argento e caricato dello stemma comunale con iscrizione centrata in argento che reca la denominazione del comune. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti dal 1532 al 1900 Abitanti censiti dal 1901 al 2011 Etnie e minoranze straniere Alla fine del 2013 la popolazione straniera residente a Tortoreto risulta essere pari all'11,92% di quella totale. Alla fine del 2012 la comunità più numerosa è quella albanese (2,66% del totale della popolazione residente); seguono, tra le più consistenti, quella rumena (2,54%), quella cinese (2,04%), quella filippina (0,39%) e quella brasiliana (0,28%). Nel dettaglio, le dieci comunità più numerose al 31 dicembre 2012 provengono da: Albania, 278 Romania, 265 Cina, 213 Filippine, 41 Brasile, 29 Ucraina, 21 Bulgaria, 18 Pakistan, 16 India, 16 Polonia, 13 Religione Oltre alla religione cattolica, largamente maggioritaria, è praticato anche il culto della chiesa avventista denominata Missioni Cristiane Internazionali della Chiesa Avventista del Settimo Giorno - Movimento di Riforma, che dal 1984 a Tortoreto ha anche la propria sede nazionale di riferimento. Tradizioni e folclore Qualità della vita Secondo i dati elaborati e pubblicati dal Sole 24 ORE, Tortoreto ha uno dei redditi imponibili pro capite più alti della provincia di Teramo: nel 2009 è stato di 19.872 €, 4º su 47 comuni della provincia (inferiore solo al capoluogo, a Giulianova e a Fano Adriano) e 37º su 307 comuni abruzzesi. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose I luoghi e gli oggetti di maggiore interesse storico ed artistico, forse le più importanti del periodo rinascimentale teramano, si trovano a Tortoreto Paese; in particolar modo: Santa Maria della Misericordia (1348, chiesa tardoromanica costruita dopo l'epidemia di peste), dove si possono ammirare gli affreschi rappresentanti la vita e la Passione di Gesù eseguiti nel 1526 dall'ascolano Giacomo Bonfini e dai suoi allievi; San Nicola, chiesa parrocchiale fondata prima dell'XI secolo, ricostruita nel 1534, con facciata del XVIII secolo e ristrutturazioni del 1950 e del 2005; Sant'Agostino (detta anche Sant'Antonio o Sant'Eufemia, 1639), chiesa in stile barocco, costruzione ad una sola navata con volta a vela ed altari con decorazioni in stucco, al cui fianco sorge un convento di frati agostiniani attivo fino al 1809; in questa chiesa, inoltre, trova collocazione il Battesimo di Sant'Agostino (1653), tela opera di Mattia Preti. Chiese scomparse San Silvestro de Canonica; San Giovanni in Frasca; Santo Stefano ad Laurum; Sant'Egidio; Sant'Angelo ad Puteum; Sant'Angelo a Salino; San Donato de Morellis; San Donato in Salino; San Liberatore in Monte pacis o in Podio Oddonis; San Pietro alla Fortellezza; San Giorgio inter vineas; Santa Maria ad Pratora; Santo Barnaba; San Rocco; San Giuseppe; Santa Annunziata; La Misericordia; Madonna del Carmine (alienata); Santi Filippo e Giacomo (trasformata). Architetture civili La Sirena, statua realizzata in bronzo nel 1982 dalla Fonderia Artistica "Battaglia" di Milano su un bozzetto di Gabriella Martini. Inizialmente collocata nella rotonda di via Trieste, fu poi immagazzinata fino al 2003, quando fu definitivamente stanziata sopra una fontana alla fine del lungomare sud. Altro Sono di altre tipologie e caratteristiche i luoghi interessanti fuori dal borgo, vista la recente urbanizzazione del restante territorio comunale: Corridoio Verde Adriatico, una pista ciclabile che attraversa in tutta la sua lunghezza il territorio di Tortoreto Lido. Questa pista collega la località a nord con Alba Adriatica e a sud con Giulianova; Monumento al pescatore, eretto sul lungomare e dedicato alla memoria dei marinai e dei dispersi in mare, riporta l'iscrizione di una poesia di Gabriele D'Annunzio. Siti archeologici Villa rustica romana, costruita tra il II secolo a.C. (la pars fructuaria, cioè destinata alla pigiatura dell'uva, alla fermentazione e alla produzione di vino) e il I secolo a.C. (la parte residenziale). Conobbe un'espansione in età giulio-claudia a causa di un aumento della produzione vinicola. Aree naturali Oasi naturalistica "Le fonti del Vascello", sorta nel 1988 attorno ad un lago artificiale di modeste dimensioni creato nell'800 sul versante orientale della collina di Tortoreto Paese, costituisce un habitat di numerose specie di volatili, di alcuni esemplari di daini, e di ampia vegetazione tipicamente lacustre. Cultura Istruzione Musei Museo della cultura marinara, a Tortoreto Lido, istituito nel 1998 e gestito da un'associazione culturale. Eventi L'amministrazione comunale e le associazioni culturali presenti sul territorio hanno col tempo istituito una serie di eventi di diverso carattere, soprattutto col coincidere della stagione turistica estiva. Il maggiore evento storico e rievocativo è il Palio del Barone (18 agosto), istituito nel 2001 e analogo a quello (nato nel 1988) di Acquaviva Picena. La rievocazione riguarda il matrimonio tra due esponenti di famiglie nobili del XIII secolo (Roberto di Tortoreto, legato agli Acquaviva di Atri, e Forasteria dei Brunforte di Mogliano), entrambe vicine all'imperatore Federico II, ed avviene con giochi, banchetti e sfilate in costumi in stile medievale nel borgo antico. Il palio segue le due maggiori festività religiose: quella della Madonna della Neve, nel Paese, l'8 agosto, e la festa dell'Assunta, al Lido (con la tipica processione in mare da Giulianova a Tortoreto), del 13, 14 e 15 agosto. A carattere gastronomico sono, inoltre, le sagre che richiamano un gran numero di turisti e di residenti nelle località limitrofe: a luglio nel Paese si organizza una "Sagra di prodotti tipici", mentre ad agosto il Lido, proprio in omaggio alla propria tradizione marinara, organizza una "Sagra della vongola" e un'"Abbuffata di pesce". Cucina Persone legate a Tortoreto Carlo Alleva (Lacedonia, 1932 - Avellino, 1993), pittore, cittadino onorario di Tortoreto. Roberto Cappellacci (Giulianova, 1966), calciatore professionista, tortoretano, ha militato in Serie B con Barletta, Modena, Fidelis Andria e Reggiana. Rinaldo Rozzi (Bologna, 1917 - Terni (?), 1955), ingegnere ed archeologo, è stato ricercatore e studioso di reperti preistorici legati alla cultura di Ripoli a Tortoreto, dove ha vissuto durante la seconda guerra mondiale. Arcadio Spinozzi (Mosciano Sant'Angelo, 1953), calciatore professionista, tortoretano, ha militato in Serie A con Verona, Bologna e Lazio. Geografia antropica Urbanistica Suddivisioni storiche Tortoreto, prima della sua espansione verso il mare, era costituita da: Terravecchia, il nucleo più antico di Tortoreto e che divenne, sulle rovine di Castrum Salini, un castello fortificato con tanto di ponte levatoio e che ospitava le chiese e le abitazioni del feudatario e dei nobili; Terranova, cioè la parte coperta dalle fortificazioni più recenti, con rue strette per lasciare spazio ad abitazioni; il borgo, la parte sviluppata fuori dalle mura del castello medievale, sul pendio della collina in direzione del mare. Suddivisioni amministrative Con delibera del 30 settembre 2010 il comune di Tortoreto ha suddiviso il territorio in 8 quartieri, ognuno dei quali dotato di propri organi elettivi. I quartieri sono: Quartiere 1: Tortoreto Lido sud e zona collinare tra la strada Panoramica e le Muracche Quartiere 2: Muracche Quartiere 3: Tortoreto Lido centro Quartiere 4: Tortoreto Lido nord Quartiere 5: Salino e Sette colli Quartiere 6: Terrabianca, Cavatassi e Colle Luna Quartiere 7: Tortoreto Alto sud Quartiere 8: Tortoreto Alto nord Economia Agricoltura Le distese collinari che circondano il borgo hanno sempre accolto le tipiche coltivazioni della costiera abruzzese, ed adriatica in generale; oggi, queste riguardano piccole attività imprenditoriali, oppure l'utilizzo familiare, come nel caso della coltivazione di vigne per la produzione del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, vino tipico di tutta la provincia, o di olivi per la produzione dell'olio Pretuziano delle Colline Teramane. Tortoreto, inoltre, per quanto concerne l'attività peschereccia, vanta una flotta di barche per la pesca delle vongole, a strascico e volante. Industria Lo sviluppo industriale tortoretano è avvenuto quasi interamente nel secondo dopoguerra, con lo sviluppo della zona industriale nella frazione di Salino, soprattutto nell'ambito manifatturiero e particolarmente nella fabbricazione di mobili e di confezioni e nella metallurgia. Per quel che riguarda l'occupazione nel settore, il numero degli addetti impegnati nell'industria è complessivamente stimato (dati 2001) al 47,84% dell'intera popolazione attiva. Servizi Di pari passo a quella industriale, è cresciuta la vocazione commerciale della località, soprattutto negli ultimi decenni, spinta dal cospicuo arrivo di turisti nella stagione estiva. Ad ogni modo, entrambi i settori sono fortemente influenzati dalle più grandi realtà che circondano il comune di Tortoreto, le quali assorbono (soprattutto quella giuliese) buona parte della popolazione attiva tortoretana impegnata nella produzione e nella distribuzione. Turismo L'attività economica tortoretana è, nei mesi che vanno da giugno a settembre, fortemente legata al turismo e alle attività imprenditoriali alberghiere, di servizi balneari, ricreativi e di ristoro. Tortoreto, in particolare, risulta da qualche anno la prima località abruzzese per numero di presenze durante i mesi estivi. Accanto alla posizione geografica, alle condizioni climatiche e alle strutture di accoglienza e divertimento, sono anche i progetti ambientali a promuovere e ad incentivare i flussi turistici: in ragione della propria vocazione, il comune di Tortoreto ha quindi meritato, nel 1992 e a partire dal 1998 ininterrottamente fino ad oggi, la Bandiera Blu conferita dalla Foundation for Environmental Education secondo criteri riguardanti, ad esempio, la ricettività turistica, la tipologia dei servizi offerti, la reperibilità di informazioni utili, la situazione igienico-sanitaria e la qualità ambientale e balneare. Dal 2007, inoltre, a tali attività di tutela, promozione e protezione ambientale si affianca il progetto di registrazione EMAS chiamato Etica (EMAS for Tourism in Internal and Coastal Areas), assieme alla Provincia di Teramo e agli altri comuni costieri della provincia (Martinsicuro, Alba Adriatica, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi). Infrastrutture e trasporti Strade Autostrada A14 Strada statale 16 Adriatica Strada provinciale 8 del Fondovalle del Salinello Strada provinciale 10 di Cavatassi e Villa Maggi Ferrovie Ferrovia Adriatica - Stazione di Tortoreto Lido Mobilità urbana Accanto ai servizi di mobilità interurbana (intraregionale e interregionale) forniti dall'azienda di trasporti pubblica regionale ARPA e da alcune compagnie private, a Tortoreto il trasporto pubblico locale è fornito dalla linea di servizio urbano della ditta Marcozzi S.r.l. che collega e copre i territori di, appunto, Tortoreto e di Alba Adriatica. Amministrazione Elenco delle precedenti amministrazioni: Gemellaggi Tortoreto è gemellata con: Habay, dal 2009 Altre informazioni amministrative Dal 2000, assieme ad altri undici comuni della provincia, Tortoreto è parte dell'Unione dei comuni della Val Vibrata - formalmente denominata Città-Territorio Val Vibrata - ai sensi dell'art. 32 del Testo unico degli enti locali al fine di mettere in comune la gestione di alcuni servizi. In particolare, l'Unione si occupa della gestione dei servizi sociali (ad eccezione del comune di Civitella del Tronto) e della raccolta dei rifiuti solidi urbani. La sede legale dell'Unione dei comuni si trova a Nereto, mentre la sede amministrativa è a Sant'Omero. Sport Attività sportive L'attività sportiva tortoretana è concentrata soprattutto nell'ambito di tre sport a squadre: calcio, pallavolo e rugby. Calcio La principale società calcistica è l'Associazione Sportiva Dilettantistica Tortoreto (in precedenza Associazione Calcio Tortoreto), e vanta alcune presenze, negli anni ottanta (periodo in cui ebbe come allenatore, tra gli altri, Francesco Oddo), nel campionato interregionale, all'epoca il quinto livello nell'ambito dei tornei nazionali di calcio, ottenendo come miglior risultato un quinto posto nel girone H del campionato 1987-1988. Negli anni novanta la squadra bianco-azzurra ha militato per la maggior parte delle stagioni fra Eccellenza e Promozione con risultati altalenanti sino al tracollo nei primi anni 2000; oggi il club milita in Promozione dopo svariate stagioni passate in Prima Categoria. I Bradi Tortoreto sono al momento la seconda squadra cittadina: come massimo risultato hanno raggiunto la Seconda Categoria e attualmente militano in Terza Categoria. Fino alla metà degli anni 2000 anche una squadra del centro storico, chiamata Alto Tortoreto, ha partecipato ai campionati dilettantistici provinciali, fino ad arrivare a disputare la Prima Categoria, mentre per alcuni anni dopo il 2000 il lido è stato rappresentato dai Pro Lido Sharks in Seconda e Terza Categoria. Pallavolo La squadra femminile di pallavolo, la Viva Volley Tortoreto, è la compagine sportiva locale che ha raggiunto i migliori risultati a livello nazionale: nelle stagioni 1998/99, 1999/2000 e 2000/2001 si trova a disputare, col nome di Las Mar Tortoreto prima e di Las Fly Tortoreto poi, tre stagioni consecutive nella serie A2 del campionato nazionale, dopo aver vinto la coppa Italia di serie B nella stagione 1997/98; successivamente, causa l'abbandono del maggior investitore e sponsor alla fine della stagione 2000/2001, la squadra riparte dalla serie C, e ottiene, negli anni a seguire, due promozioni in serie B2 e due retrocessioni, fino alla caduta in serie D. Rugby Nel 2006 nasce l'Associazione Sportiva Tortoreto Rugby, che viene affiliata alla sezione abruzzese della Federazione Italiana Rugby, e che attualmente partecipa al girone Abruzzo della Serie C, il quarto ed ultimo livello dei campionati nazionali. Ciclismo Tra gli eventi sportivi più importanti degli ultimi decenni vi sono da segnalare l'arrivo a Tortoreto Lido, il 17 maggio 1995, della quinta tappa (di 182 km) del settantottesimo Giro d'Italia, partita da Porto Recanati (An) e conclusasi con la vittoria di Filippo Casagrande, nonché la partenza, il 18 maggio 2011, dell'undicesima tappa (di 160 km) del novantaquattresimo Giro, da Tortoreto Lido fino a Castelfidardo (An), vinta dal francese John Gadret. L'8 giugno 2012 Tortoreto è stata l'arrivo della prima tappa del Girobio 2012 (con partenza da Monte Urano), conclusasi con il successo dell'austriaco Matthias Krizek. Beach volley Durante gli anni novanta Tortoreto Lido ha più volte ospitato alcune delle prime tappe del campionato italiano femminile di beach volley. Impianti sportivi Stadio Comunale di Tortoreto Alto Stadio "Pasqualino Pierantozzi" di Tortoreto Lido Palazzetto dello sport Comunale Impianti "Circolo Tennis Tortoreto" Bocciodromo Comunale Galleria fotografica Note Bibliografia AA. VV., Documenti dell'Abruzzo Teramano, vol. IV.2 - Le valli della Vibrata e del Salinello, Fondazione Tercas, S.Atto di Teramo, 1996 Graeme Barker et al., Excavations at Tortoreto (TE) in Abruzzo 1981, in Archeologia Medievale, vol. XIII, Cooperativa Libraria Università Studi Fiorentini, Firenze, 1986, pp. 405–435 Corrado De Antoniis, Tortoreto nei secoli, Edigrafital, S.Atto di Teramo, 1975 Sergio Di Giampietro - Michele Ferrante - Ennio Guercioni, L'obiettivo su Tortoreto: immagini & ricordi, Orizzonti Grafica, Castellalto (Te), 2001 Michele Ferrante, Tortoreto: guida storico-artistica, Qualevita, Torre dei Nolfi di Bugnara (Aq), 2002 Italia Iacoponi, Il fascismo, la resistenza, i campi di concentramento in provincia di Teramo: cenni storici, Grafiche Martintype, Colonnella (Te), 2000 Renato Marchiano, Tortoreto: una incantevole eminenza, un litorale abbagliante, Tipografia Gaggianese, Gaggiano sul Naviglio (Mi), 1982 Giuliano Rasicci, Tortoreto, Alba Adriatica: preistoria, storia, arte, Eco, Isola del Gran Sasso d'Italia (Te), 1983 Giuliano Rasicci, Nel Cinquantenario del Comune di Alba Adriatica, Comitato del Cinquantenario del Comune di Alba Adriatica, Tortoreto (Te), 2006 Pasquale Rasicci, Da Tortoreto Stazione ad Alba Adriatica 30 anni dopo, Minerva, Alba Adriatica (Te), 1986 Rinaldo Rozzi - Antonio Mario Radmilli, Tortoreto di Abruzzo (Teramo): villaggio eneolitico del Pianaccio, in Bullettino di Paletnologia Italiana, n. 63/IV, Museo preistorico-etnografico «L. Pigorini», Roma, 1951-52, pp. 112–115. Enrico Santangelo, Tortoreto: guida storico-artistica alla città e dintorni, Carsa, Pescara, 2002, ISBN 88-501-0009-4 Francesco Savini, Le famiglie feudali della Regione Teramana nel Medioevo, Tipografia del Senato, Roma, 1917 Andrea Staffa - Simona Pannuzi, Una fonte per la ricostruzione del quadro insediativo e del paesaggio nell'alto medioevo: presenze monastiche nell'Abruzzo Teramano, in Archeologia Medievale, vol. XXVI, Cooperativa Libraria Università Studi Fiorentini, Firenze, 1999, ISBN 88-7814-162-3, pp. 299–338 Voci correlate Abruzzo Bandiera Blu Corridoio Verde Adriatico Provincia di Teramo Val Vibrata Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Tortoreto Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Tortoreto Collegamenti esterni Sito ufficiale del Comune di Tortoreto Sito ufficiale dell'Unione dei Comuni della Val Vibrata Tortoreto Meteo

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