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San Giovanni in Marignano

San Giovanni in Marignano, (Rimini)
San Giovanni in Marignano (Sin Giàn o San Zvan in romagnolo) è un comune di 9.091 abitanti della provincia di Rimini ed è considerato la porta di ingresso alla Valconca, le spiagge di Cattolica sono a pochi chilometri e intorno si alzano le prime colline. Dalle origini medievali, il paese era considerato il "granaio dei Malatesta" per le sue fertili colline. Giuseppe Garibaldi vi passò nel 1859 rivolto alla popolazione in favore della causa italiana.Ogni anno, nel mese di giugno, vi si tiene la Festa delle Streghe, revival dei miti medievali di magia nera e stregoneria sposati al turismo e alla riviera romagnola.La cittadina ha legato il proprio sviluppo all'agricoltura di questa pianura, ad un territorio fertilissimo ancora oggi disegnato da belle campagne ordinatamente lavorate, dove il grano e il vino sono abbondanti e di ottima qualità. Le antiche fortificazioni e la stessa struttura del paese ci raccontano dell'importanza che il borgo aveva ai tempi della signoria malatestiana. Oggi San Giovanni è anche sede di aziende di importanza internazionale nei settori dell'alta moda e della cantieristica navale. Il sapiente recupero della propria cultura, dei beni architettonici ed una innata vocazione per il teatro e la musica, ne fanno uno dei poli culturali più attivi e importanti della provincia di Rimini. Fiere, mercatini e, una settimana all'anno, intorno alla Notte delle Streghe, rivivono, secondo la tradizione, i misteri e le fascinazioni del solstizio d'estate.StoriaOrigine del nomeIl nome San Giovanni in Marignano è un toponimo composto di 2 elementi: San Giovanni, che richiama l’intitolazione della chiesa di San Giovanni Battista in Castelvecchio, prima chiesa del borgo e databile alla prima metà del XII secolo, e Marignano, che è un antico fondo agrario, fundus rusticus Mariniani, di derivazione tardo-romanaOrigine del paeseLe origini di San Giovanni sono strettamente interconnesse all’evoluzione della Valle del Conca, abitata fin dal Paleolitico; i Romani, fondarono un insediamento che, con ogni probabilità, era caratterizzato da una produttiva villa dedita alla produzione agricola ed al commercio con il Mediterraneo, sita nella zona di Madonna del Monte, in territorio collinare. Grazie all’opera di bonifica attuata dai Benedettini Cassinesi di dissodamento probabilmente intorno alla seconda metà del XIII secolo, l’abitato si è spostato in pianura in prossimità del torrente Ventena. Crescendo di dimensioni nei secoli, l’abitato si estende al di là dei confini originari, con la costruzione di diverse abitazioni, ma anche di edifici pubblici.Nel Quattrocento il territorio riminese era dominato dalla Signoria dei Malatesta, sotto il controllo nominale dello Stato della Chiesa. Quando tra il 1438 e il 1442 Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini, riorganizza le difese del territorio, con la probabile consulenza di Filippo Brunelleschi, interviene anche su San Giovanni in Marignano, dotando il paese di una nuova cinta muraria, con sei torrioni e due torri portaie dotate di ponte levatoio.Questo impianto, stranamente realizzato per un borgo in pianura, difendeva l’importante deposito di grano conservato nel sottosuolo del castello, ricco di fosse ipogee per la conservazione cerealicola, che hanno attribuito a San Giovanni il nome di “Granaio dei Malatesta”. Nel XV secolo, sono attestate oltre 200 fosse da grano e ancora nell’Ottocento, nella strada principale, sono presenti e censiti nell’Archivio storico comunale, 128 contenitori ipogei. Nel Cinquecento, i Malatesta, la Repubblica di Venezia e lo Stato della Chiesa si contestarono il territorio romagnolo; ciò determinò un periodo di crisi e impoverimento, che terminò quando nel 1529 la Romagna, e quindi San Giovanni, passa sotto il dominio della Chiesa e vi resta fino al 1859, salvo la breve parentesi napoleonica dal 1797 al 1814. Le mura del castello si possono notare già dalla torre campanaria e si estendeva dal teatro Massari, al ponte sul Ventena nella parte a nord-est della città fino il fortino delle fate, girone3e al suo vicino bastioneNegli ultimi decenni del potere pontificio e nel primo decennio del nuovo Regno d'Italia, le idee mazziniane e poi garibaldine trovano anche a San Giovanni sostenitori convinti. È forte anche la partecipazione dei contadini ai moti agrari del 1913. Poi arrivano la Prima guerra mondiale con i suoi caduti, il dopoguerra e la Seconda guerra mondiale che coinvolge direttamente San Giovanni, situato lungo la Linea Gotica. Duro è il dopoguerra: la ricostruzione e la riparazione dei danni di guerra sono difficili, manca il lavoro. Riprende l’emigrazione, soprattutto verso Svizzera e Germania. La reale ripresa si ha solo negli anni cinquanta quando comincia a svilupparsi il turismo balneare, il quale stimola le attività artigianali e fa cessare l’emigrazione. Nasce da questo nuovo spirito imprenditoriale la realizzazione, a partire dagli ultimi anni sessanta, dell’area artigianale di San Giovanni, immediatamente a ridosso del casello autostradale. Da paese che ha vissuto la sofferenza dell’emigrazione, San Giovanni diventa luogo di immigrazione grazie alla grande produzione artigianale soprattutto nei settori della moda e della cantieristica navale.Manifestazioni ed eventiIl vecchio e l'Antico: mercatino di antiquariato e mercatino dei piccoli per le vie del borgo, ogni quarta domenica del mese.Bacco incontra Venere: corso di degustazione vinicola al femminile accompagnato da spettacoli e musiche, che si svolge tra aprile e maggio.La Notte delle Streghe: manifestazione che rievoca le tradizioni popolari, i riti della Notte di San Giovanni e le celebrazioni legate al solstizio d’estate quando, si racconta, le streghe facevano sosta a San Giovanni in Marignano nel loro viaggio verso Benevento. Spettacoli di strada, scenografie, punti ristorazione ed un mercatino di prodotti “magici” rievocano magie ed antiche fascinazioni. Si svolge tra le vie del centro storico dal solstizio d'estate alla festa patronale (21/06 - 24/06).Festival sotto le stelle: concorso canoro per promuovere nuove voci non solo in zona ma in tutta Italia. Da diversi anni è entrato a far parte del circolo Grandi Festival Italiani. Si svolge solitamente verso la metà di luglio in Piazza Silvagni.Rockteen: tradizionale rassegna di rock band giovanili con spettacoli ed animazioni.Capodanno del vino: festa di “benvenuto” al vino nuovo e recupero delle feste popolari: gara della pigiatura, rassegna bandistica, rustida di pesce, degustazione di vini e prodotti tipici romagnoli. Si svolge l'ultima domenica di settembre in Piazza Silvagni.Antica Fiera di Santa Lucia: millenaria fiera che rievoca le tradizioni legate al solstizio invernale, alla celebrazione della Santa patrona della vista ed alla vocazione contadina del borgo di San Giovanni in Marignano, che si è da sempre caratterizzato per la produzione di grano, olio e uva.Commercio, divertimento e ritualità costituiscono il tradizionale contorno della festa, svolgesi nel periodo di dicembre.AmministrazioneEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereSecondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 663 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Albania 174 1,91% Romania 96 1,06%Persone legate a San Giovanni in MarignanoMario Marzi, saxofonistaEraldo Pecci, calciatoreEgidio Renzi, partigianoEnzo Vanni, "motociclista"Mario Magnanelli,"pittore"NoteVoci correlateProvincia di RiminiValconcaVentenaGilmar (azienda)Altri progettiSan Giovanni in Marignanon su The campanile Project Commons contiene immagini o altri file su San Giovanni in Marignano

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