Comune

Saludecio

Saludecio, (Rimini)
Saludecio (Saludécc in romagnolo) è un comune italiano di 2.996 abitanti della provincia di Rimini, in Emilia-Romagna.GeografiaSi trova in provincia di Rimini, sulle rigogliose colline della Valconca, a pochi chilometri dal confine marchigiano. Dista 15 km da Cattolica, 20 da Riccione e 30 dal capoluogo Rimini. È inserito nel bacino della Valconca assieme ai comuni di Mondaino e Montegridolfo.StoriaToponimoIl borgo «San Laodecio» è menzionato in un atto di Papa Lucio II del 1144.La denominazione attuale deriva dall'adattamento di salus Decij, in onore dell'imperatore romano Decio (201-251), scelto come eroe eponimo del borgo.Chiese antiche nella Pieve di SaludecioRicordiamo San Leone tra le chiese più antiche del comune di Saludecio. È menzionato infatti in una pergamena del 1162, rettore di S. Leone, il sacerdote Leto. La chiesa di S. Leone apparteneva al monastero di S. Gregorio. Nel 1449 la chiesa dipendeva dai monaci Olivetani di Scolca. Fra i sacerdoti ricordiamo: nel 1332 don Francesco; dal 1643 don Lorenzo Ugoccino, morto nel 1672; nel 1673 don Bartolomeo Pazalini(Pazaglini); nel 1684 Rettore don Melchiorre Raggi; nel 1782 don Giovanni Battista Facondini; don Sebastiano Albertini (nel 1800); don Luigi Piccioni (prima di don Cecchini Augusto); nel 1943 don Augusto Cecchini, detto "flijon" ed ultimo parroco. Nel secolo scorso (1900) la chiesa era dedicata a Maria di Nazareth. Vi era all'interno una stampa rappresentante la Sacra Famiglia. Oggi la chiesa non c'è più. È stata infatti in un primo tempo venduta assieme alla annessa canonica e in un secondo tempo demolita. È presente allo stato attuale una celletta.Evoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereSecondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 292 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Romania 63 2,12% Bosnia ed Erzegovina 46 1,55%Luoghi di interessePorta Marina: rappresenta l'accesso del paese, porta fortificata e voluta da Sigismondo Pandolfo Malatesta; la porta è rivolta verso il mare.Chiesa parrocchiale di San Biagio: è stata definita a ragione la piccola cattedrale, e non solo per l'ampiezza ma anche per la pregevolezza con la quale è stata costruita ed arricchita. Di epoca settecentesca, rappresenta un vero e proprio museo di opere d'arte. All'interno riposano le spoglie del Beato Amato Ronconi, uomo devotissimo e molto venerato da queste parti.Nel complesso trovano spazio anche un ridotto ma fornito museo di opere sacre ed una pinacoteca nella quale si possono ammirare le seguenti opere:- Decollazione del Battista di Claudio Ridolfi detto "il Veronese", 1605- SS. Giuseppe, Sebastiano, Rocco e Sant'antonio da Padova di Vitale Bernardino Guerrini, 1610- San Sisto Papa in estasi di Guido Cagnacci, 1628- La Processione del SS. Sacramento di Guido Cagnacci, 1628- Sant' Antonio Abate e Sant'Antonio da Padova del Nagli detto "il Centino", 1660- Madonna col Bambino e Santi di Sante Braschi, 1704- Madonna della Consolazione di Giuseppe Soleri Brancaleoni, 1802- San Biagio di padre Atanasio da Coriano, 1800Palazzo municipale: sorto sulle rovine dell'antica rocca, è sede del comune. Architettonicamente interessante per il colonnato presente all'esterno.Palazzo Albini: il portone si apre su uno splendido cortile con colonnato in stile urbinate. È visitabile durante l'Ottocento Festival.Torre Civica: è l'opera più significativa del periodo medievale. Domina il profilo di Saludecio e sulla sua facciata è murato lo stemma del paese.Porta Montanara: è la seconda via d'accesso alla città, situata in antitesi con la Porta Marina. Questa, più piccola e mesta della prima, si affaccia verso il versante appenninico.Largo Santiago de Compostela, Oratorio dell' Ospedale del Beato Amato: sono luoghi legati alla figura del Beato Amato Ronconi.Castello di Cerreto: È uno dei borghi rurali più apprezzati e meglio conservati di tutto il territorio riminese. Conserva ancora evidenti tracce delle strutture fortificate d'epoca medievale. Sito a pochi chilometri dall' abitato di Saludecio, è immerso in un paesaggio rurale e naturale. Famoso per il suo particolare carnevale, con le caratteristiche maschere di origine antichissima, chiamate "Pagliacci", è conosciuto anche per le strampalate storie a carattere comico e demenziale che riguardavano e animavano gli abitanti di Cerreto.Sagre ed eventiOttocento Festival: nella prima settimana di agosto da trent'anni va in scena una grande manifestazione di musica, spettacoli, mostre, banchetti dedicati al XIX secolo. Mercatini di antiquario, allestimenti scenografici, osterie nei vicoli e spettacoli di artisti di strada rendono il Festival un appuntamento di riguardo.Saluserbe: nella settimana del 25 aprile, una manifestazione di carattere naturalistico con riferimento all'erboristeria e alimentazione biologica.Persone legate a SaludecioBeato Amato Ronconi: personaggio devotissimo e pio. Nacque a Saludecio nel 1225 da una ricca famiglia riminese. Donati tutti i suoi averi ai bisognosi si dedicò al Vangelo e all'opera di predica. Costruì un rifugio e accolse i bisognosi e i pellegrini. Morì nel 1292.Publio Francesco Modesti (1471 – 1557), letterato e autore della Veneziade.Fronzoni Domenico Antonio: (1741 — 1820) Vicario foraneo di Saludecio.Maria Elisabetta Renzi (1786 – 1859) fondatrice della Congregazione delle Maestre Pie dell'AddolorataLuigi Gualtieri (1827 – 1901), scrittore e librettista.Sampieri Sante: Vicario foraneo di Saludecio.Bordoni Felice: Vicario foraneo di Saludecio.Trevisani Luigi: Vicario foraneo di Saludecio.Renzi Domenico: Vicario foraneo di Saludecio.AmministrazioneGalleria immaginiNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Lucio Gambi, Un progetto di revisione territoriale della ripartizione comunale romagnola in La Piê (Forlì), aprile-maggio 1947, p. 66.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Saludecio

Cosa vedere