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Grottolella

Grottolella, (Avellino) Tempo di lettura: circa 5 minuti
Grottolella è un comune italiano di 1 996 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Storia Un centro abitato con il nome "Grotta" viene per la prima volta citato nella "Cronica" di Falcone Beneventano, nel 1134, a proposito delle conquiste di Ruggiero II di Sicilia; si legge infatti che quest'ultimo prese "... i castelli di Altacoda, Grotta, Summonte, i quali si apparteneano a Raone di Fragneto ..." Ma ben più antico sembra essere l'insediamento in questo territorio; ne sono testimonianza i ritrovamenti di una villa rustica e di alcuni sepolcreti, risalenti probabilmente all'età tardo imperiale (III­-IV secolo d.C.) nella località Barbelle. La denominazione "Grotta" nei secoli ha subito delle variazioni; infatti a partire dal XII secolo assumerà il nome "Grotta Castagnara" (Crypta Castagnaria). Tale denominazione rimarrà fino al 1646, quando il feudatario Scipione Macedonio fu insignito da Filippo IV di Spagna del titolo di duca di Grotta Castagnara. Non possedendo notizie certe su Grottolella nel periodo medievale, è possibile percorrere la sua storia attraverso la successione dei feudatari che si alternarono nel dominio del feudo. Poiché già dal XII secolo è presente un borgo fortificato, è ipotizzabile che quest'ultimo fosse il nucleo più antico intorno al quale si ergeva il castello ancora oggi esistente; ma tale abitato non ebbe un incremento rilevante. Secondo lo Scandone il feudo di Grotta, sin dal tempo della dominazione longobarda era diviso in due parti; probabilmente Ruggiero II dopo la conquista ne concesse una parte a Torgisio e l'altra ad Ugone. Proprio un erede di Ugone, Ruggiero di Fragneto, nella seconda metà del secolo XII favorì la nascita della baronia di Sant'Angelo che comprendeva Capriglia, Sant'Angelo a Scala e parte di Grottolella. Questa unione è durata sino alla fine del secolo XII. L'altra parte seguì le sorti del vicino feudo di Montefredane, almeno fino al XIV secolo. Si ha notizia che, intorno al 1173, il feudo passò alla famiglia Sanseverino, di cui un ramo si sarebbe chiamato poi de Crypta: proprio di un discendente di quest'ultima, Guerriero, troviamo notizia nel 1239, quando Federico II gli affidò Gerardo Pelluce, prigioniero di guerra. Erede di Guerriero de Crypta fu la figlia Fenizia, sposa del giudice Giacomo di Avellino, al quale il feudo venne confiscato da Carlo I d'Angiò, in quanto aveva parteggiato per Corradino. Il feudo fu poi restituito a Mattia, cugina di Fenizia per un terzo, un altro terzo fu dato a Leonardo "Trink-à-la boire", il quale poco dopo vi rinunziò. Alla morte di Mattia rimasero eredi le sue due figlie: Isabella e Giordana. Una parte del feudo passò alla famiglia di Mont-Justin fino al 1355, in quanto Isabella sposò Jacques de Mont-Justìn, signore di Montefredane, mentre l'altra figlia Giordana sposò Ruggiero de Molinis, il quale nel 1369 fu invitato a prestare servizio militare per la sua parte di Capriglia, Sant'Angelo a Scala e Grottolella. I d'Aquino tennero il feudo fino al 1466. I nuovi signori, i Carafa, dominarono fino al 1590, quando un componente di questa famiglia, a causa di indebitamenti, lo vendette ai signori de Ponte; infine fu acquistato nel 1617 da Vincenzo Macedonio. I Macedonio ne ebbero la signoria col titolo di duchi, fino all'abolizione della feudalità nel 1806. Si deve a questi ultimi la risistemazione sia del castello sia dell'annessa cappella, risalente al 1150 e luogo di culto fino al 1700.La cappella di San Giovanni Battista, annessa ad una torre del casello Macedonio, fu realizzata da Lorenzo Vaccaro per volontà della Duchessa Emilia Cioffi e del Marito Nicola Macedonio. La cappella divenne sepolcro famiglia e vi riposano le spoglie della duchessa Emila Macedonio. Originariamente la cappela era adornata da maioliche e marmi realizzati dal "riggiolaro" napoletano Ignazio Chiaiese più volte collaboratore prima di Lorenzo e successivamente di Domenico Antonio Vaccaro. Proprio del XVIII secolo è la chiesa di Santa Maria delle Grazie prospiciente al borgo medievale e la cappella di Santa Maria di Costantino­poli, demolita nella metà di questo secolo, di cui oggi sono visibili i resti dell'abside e della sacrestia. Intorno a questa cappella settecentesca si estende il secondo nucleo che si sviluppa lungo il corso Umberto I. Si può supporre che Grottolella almeno fino alla seconda metà del XIX secolo non abbia avuto un grande sviluppo socio-economico, tuttavia la sua posizione è di notevole importanza per il controllo del traffico commerciale tra le province di Avellino e Benevento. Ancora oggi la sua economia è legata alla piccola proprietà terriera e al terziario. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Cultura Premio artistico culturale e musicale Armando Gill Il comune di Grottolella, paese d'origine di Assunta Fricchione (moglie di Armando Gill), dal 2008 ha istituito un premio intitolato al cantautore. La direzione artistica è affidata al cantante Mario Da Vinci. Tra i vincitori si ricordano Sal Da Vinci, Tullio De Piscopo, Enzo Gragnaniello, Maurizio Casagrande, Benedetto Casillo, Mirna Doris, Nicola Di Bari, Eugenio Bennato, James Senese. Nel 2012 il premio Armando Gill è stato conferito alla storica band Il Giardino dei Semplici. Per la sezione alla carriera a Peppe Barra ed a Mario Maglione. Per la sezione cinema e teatro alla cantante e attrice Anna Capasso e per le nuove tendenze al gruppo musicale gli Allerija. Nel 2013 il riconoscimento è stato assegnato a Gianni Nazzaro, a Tony Sigillo, alla carriera, Pasqualino Maione e Gerardo Carmine Gargiulo. Questo nel dettaglio l'albo d'oro del premio : PRIMA EDIZIONE Agosto 2008 Premio Armando Gill – SAL DA VINCI Premio Alla carriera – MIRNA DORIS Premio Sezione Comici e Cabaret – ENZO CANNAVALE Premio sezione Teatro – MARIO da VINCI Premio sezione cultura ed informazione – GIANNI FESTA SECONDA EDIZIONE Settembre 2009 Premio Armando Gill – TULLIO DE PISCOPO Premio alla Carriera – I SANTO CALIFORNIA Premio Sezione Comici e Cabaret – BENEDETTO CASILLO Premio sezione Teatro – GINO DA VINCI Premio sezione cultura ed informazione – GIANNI PORCELLI TERZA EDIZIONE Settembre 2010 Premio Armando Gill – ENZO GRAGNANIELLO Premio alla Carriera – NICOLA DI BARI Premio Sezione Comici e Cabaret – MAURIZIO CASAGRANDE Premio sezione Teatro – PAPRIKA Premio sezione cultura ed informazione – NATASCIA FESTA QUARTA EDIZIONE Settembre 2011 Premio Armando Gill – EUGENIO BENNATO Premio alla Carriera – JAMES SENESE Premio Sezione Comici e Cabaret – ENZO BUONUMORE Premio sezione Teatro – MARIO MAGLIONE Premio sezione cultura ed informazione – GIGI MARZULLO QUINTA EDIZIONE Settembre 2012 Premio Armando Gill – IL GIARDINO DEI SEMPLICI Premio alla Carriera – PEPPE BARRA Premio Sezione Comici e Cabaret – ALLERJIA LIVE Premio sezione Teatro – ANNA CAPASSO Premio sezione cultura ed informazione – GENEROSO PICONE SESTA EDIZIONE Settembre 2013 Premio Armando Gill – GIANNI NAZZARO Premio alla Carriera – TONY SIGILLO Premio Sezione Comici e Cabaret – GERARDO CARMINE GARGIULO Premio sezione Teatro – IVAN & CRISTIANO (Made in Sud) Premio sezione cultura ed informazione – ANNIBALE DISCEPOLO fonte:www.centrostudilacollina.it Persone legate a Grottolella Pietro Palladino, capitano di ventura calabrese, di Maida, e campione di balestra. Fu ferito in una battaglia a Maddaloni e si rifugiò in Irpinia, a Grottolella, dove divenne armiere di Alessandro Macedonio, feudatario del luogo, realizzando un'armeria specializzata nella costruzione di balestre all'interno del Castello Macedonio. Giannotto della Castagna, castellano di Castel dell'Ovo di Napoli; Gaetano Fricchione, tenente colonnello di stato maggiore medaglia d'argento nel 1918; Angelo Maglio (?, 1896), tenente medico morto nella Battaglia di Adua; Elisa Marino (Grottolella 1938, Roma 1993), Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana; già funzionario del Fondo Edifici di Culto, il suo nome resta inciso su una delle canne dell'organo della chiesa di San Domenico a Rieti; Achille Pasquale, soldato medaglia d'argento nella Prima Guerra Mondiale; Antonio di Pietro (1917-1973), scrittore, critico letterario e docente universitario, Curiosità Grottolella comprende una frazione dal nome Pozzo del Sale; un tempo dai molti paesi limitrofi moltissimi irpini erano soliti giungere in questa località per prelevare gratuitamente il sale di cui l'antico pozzo (ancora oggi esistente) disponeva. Ora le acque, presenti nel sottosuolo, sembrerebbero adatte per la costruzione di una sede termale, che pare verrà realizzata nel comune di Avellino. Note ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011. ^ vedi: http://www.guidacomuni.it/storia.asp?LUNG=3000&pag=1&ID=64018http://www.irpinia.info/sito/towns/grottolella/history.htm ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ vedi http://www.quirinale.it/elementi/Onorificenze.aspx?pag=0&qIdOnorificenza=&cognome=Marino&nome=Elisa&daAnno=1800&aAnno=2011&luogoNascita=Grottolella&testo=&ordinamento=OCO_ANNO_DECRETO%20DESC,OCO_MESE_DECRETO%20DESC,OCO_GIORNO_DECRETO%20DESC Bibliografia Remo d'Acierno, Un santo martire commedia religiosa in tre atti sulla vita di San Vincenzo Edizioni La Collina Arturo Bascetta, Grottolella quaderno storico della collana il Giornalibro della Domenica - Abe Edizioni Remo d'Acierno, Novelle in Collina" raccolta di racconti popolari- Edizioni La Collina Remo d'Acierno, La leggenda del Santo Mangiatore" commedia religiosa in due atti sulla vita di san Vito a Taverna del Monaco - Edizioni La Collina Remo d'Acierno, De Sica, Gill e O zampugnaro 'nnammurato Romanzo ad episodi. Edizioni La Collina Placido Mario Tropeano, Palazzo abbaziale di Loreto: guida storico-artistica, Montevergine, Padri Benedettini, 2008 Voci correlate Comunità Montana del Partenio

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