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Fiorano Modenese

Fiorano Modenese, (Modena) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Fiorano Modenese (Fiurân in dialetto modenese) è una città italiana di 17.095 abitanti della provincia di Modena, in Emilia-Romagna, situato a sud del capoluogo. Il comune fa parte del cosiddetto Comprensorio Ceramico insieme ai comuni di Sassuolo, Formigine e Maranello. Geografia Il centro è racchiuso tra i comuni limitrofi del Comprensorio Ceramico di cui fa parte. Si trova a poco più di 17 chilometri da Modena ed è il comune del distretto con la maggior concentrazione di stabilimenti industriali dedicati alla ceramica. Storia Il toponimo Fiorano: dal prediale latino "Florianus" derivato dal nome personale "Flurus o Florius" + "anus" = Florianus (= podere di), nome che deriva da "Flora" (Flora dea della primavera da cui Floris = Fiore). Nome in dialetto Fiuràn. Anticamente sotto Sassuolo, Fiorano diventa nuovamente comune dal 1860. La storia più antica di questo territorio è documentata dalla scoperta, negli anni Quaranta del Novecento, in località Fornaci Carani, di un importante insediamento neolitico che ha dato il nome alla fase più antica del Neolitico in Italia per quanto riguarda l’Emilia centrale: la Cultura di Fiorano. Una cultura caratterizzata da alcuni tipici contenitori ceramici: grandi orci quadriansati, fiaschi, scodelle e tazze decorate da linee verticali di punti impressi e linee incise. Il territorio, occupato da fattorie in età etrusca, ebbe il suo massimo popolamento nell’età romana con impianti produttivi, fornaci per la fabbricazione di laterizi e ceramica e insediamenti rustici ad occupare la pedecollina tra Fiorano, Spezzano e Nirano. Una necropoli longobarda di VI secolo d.C., rinvenuta nella Cava di Fornace Ape, conteneva una interessante tomba femminile ora esposta al Museo della Ceramica di Fiorano nel Castello di Spezzano. In epoca Carolingia, è documentata storicamente dal 781 d.C. la corte regia di Campo Miliacio, con la Pieve di S.Pietro, appartenuta alla moglie dell'imperatore carolingio che la donò al monastero di S.Sisto di Piacenza. Nel 916, grazie alla badessa Berta di S.Sisto e al vescovo di Modena Gottofredo, sulla spianata superiore del colle di Fiorano fu costruito un castello con torre centrale ed edifici raccolti dentro una cerchia di mura. La fortificazione era detta il "Sasso" e dal 1030 possedeva entro le mura una chiesa parrocchiale dedicata a S.Giovanni Battista. Il castello fu donato ai Pio che poi lo vendettero ai Della Rosa di Sassuolo. Fu poi dei Bonacolsi, dei Visconti, degli Este, per tornare ai Pio, quando a causa della guerra contro il Papa, viene decisa l'autodistruzione (1510). Nel 1558 Fiorano viene incendiato dalle truppe spagnole e dalla distruzione si salva miracolosamente l'immagine di una Madonna in Maestà dipinta sul portale del castello nel corso del Trecento; inizia qui il percorso di devozione popolare che porterà alla costruzione del Santuario ad essa dedicato e realizzato su commissione del duca Francesco I d'Este secondo il progetto dell'architetto Bartolomeo Avanzini tra il 1631 e il 1634. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture militari Castello di Spezzano, anche detto Rocca Coccapani, al cui interno trova sede il Museo della ceramica di Fiorano e l’Acetaia comunale. Architetture religiose la chiesa parrocchiale di Fiorano dedicata a San Giovanni Battista. Santuario della Beata Vergine del Castello (Basilica Minore). Architetture civili Tomba del patriota italiano Ciro Menotti, presso la Chiesa Parrocchiale di Spezzano. Altro Il territorio comunale ospita la Riserva naturale salse di Nirano. Cultura Musei Museo della ceramica di Fiorano e l’Acetaia Comunale. Eventi e manifestazioni La sagra del comune ricade l'8 settembre ed attira decine di migliaia di visitatori dai paesi limitrofi. Il 16 agosto a Spezzano viene festeggiata la fiera di San Rocco, già arrivata alla 160ª edizione. Persone legate a Fiorano Modenese Paolo Monelli, giornalista e scrittore Matteo Richetti, politico e giornalista. Gemellaggi e rapporti d'amicizia Il comune è gemellato con i seguenti comuni: San Donato di Ninea, provincia di Cosenza Ozieri, provincia di Sassari Burgos, provincia di Sassari Ittireddu, provincia di Sassari Bultei, provincia di Sassari Onda, comunità autonoma valenciana, Spagna Neve Shalom, villaggio cooperativo a ovest di Gerusalemme Ha, inoltre, stretto rapporti di amicizia con i seguenti comuni: Nardò, provincia di Lecce Celenza Valfortore, provincia di Foggia Itaberai, Brasile Rumuruti, Kenya. Evoluzione demografica Abitanti censiti Economia Cuore del distretto industriale della piastrella, ha 10 zone industriali dedicate quasi esclusivamente a questo tipo di produzione. Sul territorio del comune di Fiorano Modenese si trova il Circuito di Fiorano, pista di prova privata della Ferrari. Geografia antropica Il territorio comunale si suddivide in diversi quartieri: Fiorano centro, Case Nuove, le aree fioranesi dei quartieri Braida e Mezzavia (che condivide con il comune di Sassuolo essendo lungo il confine del territorio comunale), Crociale (sito all'incrocio del capoluogo comunale e la frazione di Spezzano) e l'area di Spezzano centro. Non rappresenta un vero e proprio quartiere ma viene così identificata anche l'area residenziale sorta a ridosso delle antiche "cave" ora dismesse. Le frazioni minori di Ubersetto e Nirano non sono suddivise in quartieri. Sport Il 20 maggio 2007 ha ospitato l'arrivo dell'8ª tappa del 90º Giro d'Italia di ciclismo con la vittoria del norvegese Kurt-Asle Arvesen. Amministrazione Alle elezioni amministrative del 2004 il sindaco di Fiorano Modenese è stato il più votato d'Italia. Alle politiche del 2013, Fiorano è stato, in provincia di Modena, il comune con la più alta percentuale di voto per il Movimento 5 Stelle. Note ^ [1] - Popolazione residente al 30 aprile 2014. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Bibliografia Donato Labate (a cura di), Fiorano e la valle del torrente Spezzano. Archeologia di un territorio, Firenze, Edizioni All'Insegna del Giglio, 2006. Guido Bucciardi, Fiorano nelle vicende storiche del Castello e del Santuario: dalle origini al 1859, Reggio Emilia, Tecnograf, 1984. Gianna Dotti Messori e Alberto Venturi, Fiorano Modenese oggi, da settemila anni, Fiorano Modenese, Comune di Fiorano Modenese, 2001. Gianna Dotti Messori et al., Il santuario della Beata Vergine del Castello, Fiorano Modenese, Comune di Fiorano Modenese, 1989.

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