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Castelfiorentino

Castelfiorentino, (Firenze) Tempo di lettura: circa 8 minuti
Castelfiorentino (pronuncia: [kasˌtɛlfjoren'ti:no]), localmente Castello, è un comune italiano di 17.959 abitanti della provincia di Firenze in Toscana. Geografia fisica Castelfiorentino si trova nella val d'Elsa, solcata dal fiume Elsa che, prima di attraversare il paese, passa da Poggibonsi e Certaldo e, dopo aver superato Ponte a Elsa, si riversa in Arno fra San Miniato e Empoli. Il territorio è esteso prevalentemente sul fondo valle con rilievi collinari ai lati nella direzione sud-est e nord-ovest di scarsa rilevanza altimetrica (l'altitudine varia da un minimo di 36 m s.l.m. ad un massimo di 184 m s.l.m.). I corsi d'acqua presenti nel territorio comunale sono: fiume Elsa, Rio Pesciola, Rio Pietroso e Rio Morto, Rio Lama, Rio Vallone, Rio di Grignana, Rio di Pianzino e Broccolino, Rio di Vallese, Borro delle Fate e Borro di Spranganelli. Le caratteristiche geologiche vedono la presenza di terreni alluvioni recenti nel fondo valle, argille con sabbie e ciottolame nella zona collinare. Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Classificazione climatica: zona D, 1692 GG Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002 Storia Fin dal 1149 il nome di Castelfiorentino fu dato al Castelvecchio edificato sulla via Francigena nel luogo di un insediamento di origine romana: Timignano. Il castello fortificato racchiudeva, sul colle, la pieve di S.Ippolito (l'antica S.Biagio) e con una seconda cerchia di mura, Borgo d'Elsa e Borgo Nuovo. Cinque erano le porte (Porta Fiorentina, Porta Pisana, Porta al Vento, Porta Senese, Porta di Borgo) e due sole strade si incrociavano sull'unica piazza (oggi piazza del Popolo). Feudo dei Cadolingi e poi dei conti Alberti, acquisito progressivamente dal Vescovo di Firenze nel XII secolo, subì le vicende dei conflitti fra Chiesa ed Impero, guelfi e ghibellini e tra Siena e la stessa Firenze (di cui era un avamposto importante, e quindi ottenne la sede del podestà, il privilegio del giglio rosso sul gonfalone bianco e l'integrazione ufficiale del nome Castelfiorentino). Qui nel 1260, dopo la battaglia di Montaperti, si firmò la pace tra le due città rivali. Ma fu ancora teatro, nei secoli, di battaglie e scorrerie militari, fin quando, nel 1521, subì un duro assedio e fu devastato dalle truppe imperiali. Venne poi riconquistato da Francesco Ferrucci. Con la peste e la morte del Ferrucci, Firenze dovette arrendersi alle truppe di Carlo V ed accettare il ritorno dei Medici e con essa anche Castelfiorentino. La Valdelsa rimase in uno stato di profonda desolazione per via degli eventi bellici, tanto è che il governo di Firenze sollevò da ogni spesa quelle popolazioni. Per risparmiare furono anche fuse le due podesterie di Castelfiorentino e Barbialla (oggi parte di Montaione). Venuta meno la sua importanza strategica, anche quella amministrativa risultava limitata, per la dipendenza dal vicariato di Certaldo. Ma nel Settecento, con il Granducato di Lorena, progredì nuovamente e fu Cancelleria e Podesteria, con guardia civica e ampia giurisdizione anche su Certaldo e Montaione. Accettò l'annessione al Regno d'Italia e divenne nel 1868 capoluogo di mandamento. Fu uno dei primi comuni italiani a darsi nel 1902 un'amministrazione guidata dal Partito Socialista. Dal dopoguerra ad oggi è sempre stato governato da sindaci aderenti al Partito Comunista Italiano prima ed al PDS/DS/PD poi. Storia naturale: nel 1998, in località Monte Maggiore, sono riemersi i resti fossili di una balena vissuta nella zona oltre tre milioni di anni fa, in un periodo in cui le attuali campagne lasciavano il posto alle calde acque del mare tirrenico. Lo scheletro di grande interesse scientifico è stato considerato dagli studiosi il più completo fossile di balena mai scoperto in Europa. Onorificenze Monumenti e luoghi di interesse Partendo dalla grande e alberata piazza Gramsci, si incontra il teatro del Popolo, costruito nel XIX secolo. Attraversando le vie del centro si raggiunge piazza Cavour, dalla quale inizia via Palestro, dove sorge il palazzo dell'Arciconfraternita della Misericordia, costruito negli anni trenta del Novecento. Proseguendo lungo la via, sulla destra svetta la massiccia mole della chiesa di San Francesco (XIII secolo). Dietro San Francesco, in fondo ad un vasto prato alberato, si staglia il Santuario di Santa Verdiana, ristrutturato all'inizio del Settecento. Tornando nelle vie del centro e percorrendo via Garibaldi e la ripida costa (via Ferrucci), si può notare l'unica porta rimasta delle antiche mura. Sulla destra, in via Lungo le mura, sono visibili resti di abitazioni medievali. Continuando invece a salire la costa si arriva in piazza del Popolo, dove sulla sinistra si può osservare il palazzo del Comune, ricostruito dopo un incendio del 1544 e restaurato nel 1867. Di fronte al Comune si trova la collegiata dei Santi Lorenzo e Leonardo, che risale ai secoli XIII-XIV. Percorrendo la strada a sinistra della chiesa (Via Sant'Ippolito) e salendo la scalinata che si trova di fronte, si giunge alla sommità di un poggio, dove sorge la pieve dei Santi Ippolito e Biagio, edificata nel 1195 in cotto e con motivi in ceramica sulla facciata; nelle vicinanze si trovano anche i resti della prima cerchia di mura con due torri. Tornando in piazza del Popolo, all'angolo del Palazzo Comunale sbocca la medievale via Tilli. Al n. 41 si trova la Biblioteca Comunale Vallesiana dove fino al 2008 era stata allestita in un apposito locale la Raccolta comunale d'arte, che raccoglieva gli affreschi e le sinopie di due tabernacoli dipinti da Benozzo Gozzoli tra il 1484 e il 1490 (vedi: Tabernacolo della Visitazione e Tabernacolo della Madonna della Tosse): oggi gli affreschi e le sinopie sono stati trasferiti nel nuovo museo sito in via Testaferrata, poco distante dalla stazione ferroviaria, deminato BEGO-Museo Benozzo Gozzoli, inaugurato venerdì 30 gennaio 2009. Nei dintorni del capoluogo comunale si segnalano l'oratorio dei Santi Lorenzo e Barbara a Castelnuovo d'Elsa, un edificio trecentesco, con un ciclo di affreschi di Paolo Schiavo e la bellissima pieve dei Santi Pietro e Paolo a Coiano. Architetture religiose Chiese Santuario di Santa Verdiana Chiesa di San Francesco (Castelfiorentino) Pieve dei Santi Ippolito e Biagio Pieve Vecchia di Castelfiorentino Collegiata dei Santi Lorenzo e Leonardo Chiesa di San Pietro a Pisangoli Oratori Oratorio di San Carlo Borromeo (Castelfiorentino) Oratorio di Santa Maria delle Grazie (Castelfiorentino) Oratorio della Santa Croce (Castelfiorentino) Edifici di culto nei dintorni Pieve dei Santi Pietro e Paolo a Coiano Chiesa di San Prospero (Castelfiorentino) Chiesa di Santa Maria a Lungotuono Chiesa di Santa Maria Assunta a Castelnuovo d'Elsa Chiesa dei Santi Lorenzo e Barbara a Castelnuovo d'Elsa Tabernacoli Tabernacolo della Madonna della Tosse Tabernacolo della Visitazione Architetture civili Palazzi Palazzo del Comune (Castelfiorentino) Biblioteca Comunale Vallesiana Palazzo dell'Arciconfraternita della Misericordia (anni trenta) Ville Villa Cabbiana nel viale Di Vittorio Villa di Cabbiavoli in località Cabbiavoli Villa di Cambiano in località Cambiano Alta Villa di Coiano in località Castelnuovo d'Elsa Villa Gelli in località San Piero a Pisagnoli Villa Isabella in località San Piero a Pisagnoli Villa Il Leccio in località San Piero a Pisagnoli Villa di Meleto in località Castelnuovo d'Elsa Villa di Melliciano in località Castelnuovo d'Elsa Villa di Oliveto in via di Oliveto Villa di Pallerino in località Cambiano Villa Pucci o di Granaiolo in località Granaiolo Teatri Teatro del Popolo Ridotto del Teatro del Popolo Architetture militari Porta delle antiche mura e resti delle abitazioni medioevali Resti della prima cerchia di mura con due torri Società Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.303 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Albania 805 4,48% Marocco 581 3,24% Cina 312 1,74% Evoluzione demografica Abitanti censiti Cultura Musei Museo di Santa Verdiana (Castelfiorentino) BEGO-Museo Benozzo Gozzoli Premi Premio Letterario Castelfiorentino Scuole Scuole materne Pubbliche: Scuola materna "De Gasperi" Scuola materna "Don Minzoni" Scuola materna "Leonardo da Vinci" Private: Scuola materna non statale paritaria "San Giuseppe" Scuola materna non statale paritaria "Santa Maria Goretti" Scuole primarie Scuola elementare "Santa Verdiana - M. Tilli" Scuola elementare "F. D. Roosvelt" Scuola elementare "G. Di Vittorio" Scuole secondarie Istituto secondario di I grado Scuola media "O. Bacci - C. Ridolfi" Istituto secondario di II grado Istituto statale d'istruzione superiore "Federigo Enriques" Liceo scientifico Liceo delle scienze applicate Istituto tecnico commerciale Istituto tecnico commerciale perito linguistico Istituto tecnico turistico Istituto alberghiero Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici Istituto professionale per i servizi pubblicitari Persone legate a Castelfiorentino Santa Verdiana (XIII secolo), religiosa. Terino da Castelfiorentino (XIII secolo), poeta. Attavante Attavanti (1452-1517), miniatore. Jacopo Paolini (XVI secolo), intagliatore. Michelangelo Tilli (1655-1740), botanico. Pompeo Neri (1706-1776), economista, docente di diritto pubblico. Agostino Testaferrata (1744-1822), agronomo. Cosimo Ridolfi (1794-1865), agronomo, senatore, ministro dell'educazione. Giuseppe Giacomo Alvisi (1825-1892), senatore del Regno d'Italia Vittorio Niccoli (1859-1917), ingegnere, narratore. Miryam Ferretti (1916-1998), soprano. Livio Puccioni (1926-), calciatore. Adriano Monti (1930), partecipante del golpe Borghese. Giuseppe Ferrara (1932-), regista e critico cinematografico. Diego Calvetti (1974-), produttore discografico, musicista, paroliere. Luciano Spalletti (1959-), allenatore, calciatore Simone Ercoli (1979-), nuotatore Città gemellate Guebwiller Geografia antropica I dintorni di Castelfiorentino Dalla centrale piazza Cavour, attraversando il ponte sul fiume Elsa e voltando a destra, si imbocca via Sanminiatese, che porta fuori dal paese. Dopo aver superato Dogana, piccola frazione che nell'antichità era il confine comunale, si arriva in località Madonna della Tosse, dove si trova il tabernacolo affrescato da Benozzo Gozzoli e dai suoi allievi nel 1484 (oggi gli affreschi sono custoditi nel BEGO-Museo Benozzo Gozzoli a Castelfiorentino). Prendendo la strada a sinistra si sale a Castelnuovo d'Elsa, piccolo centro in posizione dominante sulla valle e con resti di mura e costruzioni medievali. Nei dintorni di questo borgo, a circa 3 km in direzione sud-ovest, si trova la frazione di Coiano, con la pieve dei Santi Pietro e Paolo, tipico esempio di romanico toscano. Riprendendo la strada per Castelfiorentino, si trova l'indicazione per la Villa di Meleto. Dopo la Villa, riattraversando il fiume Elsa, si incontra la Villa di Granaiolo, costruita nei primi del Quattrocento sulle rovine di un'antica fortificazione. Proseguendo verso Castelfiorentino si attraversa la frazione di Cambiano, dove ci sono la bella villa quattrocentesca e la chiesa di San Prospero, di cui si hanno notizie fin dal lontano 863. Da Castelfiorentino, seguendo le indicazioni per Renai, si percorrono alcuni tornanti finché su una ripida salita si trova la Pieve Vecchia, primo nucleo abitato di Castelfiorentino, dalla quale si gode un bellissimo panorama del paese. Proseguendo sulla stessa strada si incrociano la Fattoria e la Villa di Cabbiavoli. A poca distanza si trova anche la Villa di Montorsoli con un bel parco intorno. Continuando per la strada bianca si scende nel Piangrande, da dove si scorge il Castello di Oliveto, di grande interesse storico ed artistico. Nel territorio comunale si trova anche la Villa Pucci. Economia Tra le risorse economiche del passato va ricordata una fiorente attività agricola (in particolare rinomati erano la frutta, le carni e i latticini) che si giovava, per il commercio, di un'ottima rete viaria e della conseguente facilità di trasporto dei propri prodotti sui mercati di Empoli, Poggibonsi e San Miniato. Nel Settecento e nell'Ottocento vi si producevano pannilani e nel territorio vi erano cave di pietra da gesso; nei primi decenni del nostro secolo erano stati impiantati uno zuccherificio a Granaiolo e una fabbrica di insetticidi. Attualmente, pur non avendo abbandonato del tutto la propria fisionomia di centro agricolo (produzione di vino, cereali, barbabietole, tabacco, olio, allevamento di bestiame ovino ecc.), tra le proprie risorse economiche Castelfiorentino può contare su varie medie e piccole industrie, soprattutto nel campo dell'abbigliamento, del mobilio, dei materiali da costruzione, delle calzature e nel settore metalmeccanico. Sport Calcio La principale squadra di calcio della città è la S.S.D. Castelfiorentino Calcio, che ha disputato per diversi anni la massima serie dilettantistica ed attualmente milita nel girone A dell'Eccellenza Toscana. Pallacanestro Nella pallacanestro l'Associazione Basket Castelfiorentino, dopo decenni in Serie C, milita dal 1997 in Serie B2. Amministrazione Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Cfr. la voce Castelfiorentino nel Dizionario d'ortografia e di pronunzia: [1]. ^ Bilancio demografico mensile ISTAT 2010 ^ La scoperta e lo scavo sono stati effettuati dai ricercatori del Museo geopaleontologico GAMPS di Scandicci ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=222619 ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Castelfiorentino Collegamenti esterni Castelfiorentino in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Castelfiorentino") “Dalla Guerra alla Libertà - Castelfiorentino, 23 luglio 1944” (video dal sito del Premio Letterario Castelfiorentino)

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