Comune

Attigliano

Attigliano, (Terni) Tempo di lettura: circa 2 minuti
Attigliano è un comune di 1.806 abitanti della provincia di Terni. Storia La zona, di origine etrusca, delimitata dalla linea naturale del fiume Tevere, ospitò le primitive popolazioni, come attestano i ritrovamenti di tombe, cripte e vasellame. All’inizio del XIII secolo Attigliano era già coinvolta nelle guerre e Todi si assicurò il possesso del castello (di importante posizione strategica). Fino al 1500 Attigliano, insieme ai paesi vicini, fu teatro di guerre ed assalti e più volte passò dal dominio di Todi, a quello della Santa Sede a quello di Amelia, fino a tornare definitivamente dominio di Bartolomeo d'Alviano. A Corrado o Consolo, nipote di Bartolomeo, si deve la costruzione del Palazzo Baronale e della Chiesa della Madonna del Porto (ora chiesa del cimitero). Nel 1540 Attigliano venne ceduto a Papa Paolo III Farnese (per 104 anni). Nel 1644 il feudo di Attigliano fu venduto dai Farnese al Marchese Marcello Raimondi di Genova, che dopo sette anni lo rivendette a Donna Olimpia Pamphili, che lo passò poi alla famiglia Orsini. Nel 1840 il feudo fu acquistato dal Principe Borghese. Intorno alla seconda metà dell’800 il comune di Attigliano si scelse un emblema, un suo gonfalone in pesante velluto, diviso in bande, una bianca e una verde, con al centro uno scudo sormontato da una corona baronale rappresentante tre figure naturali e ideali: un tiglio, un mitologico ippogrifo che lo arrampa su una distesa d’acqua. Le origini del nome Sul promontorio a monte del Tevere, sul quale Attigliano è stato fondato, esisteva un tempo un boschetto di Tigli. La popolazione residente nella vallata cercava refrigerio, nei giorni di calura, all’ombra di questi alberi e spostandosi diceva “ad tilium”. Da qui sembra che derivi il nome di Attigliano. L’altra ipotesi è che il nome derivi da quello della famiglia degli Atti, la famiglia di Todi che possedeva quelle terre. Monumenti e luoghi d'interesse Fontana dei delfini: Al centro della piazza principale vi è la fontana modellata da Ramperti da Amelia nel 1885, con il duplice scopo di favorire l’approvvigionamento idrico della popolazione e di ornare lo spazio antistante. I materiali usati per questa opera provengono dalla vecchia cava di S. Eugenia. Chiesa di S. Lorenzo Martire: La Chiesa, di moderna concezione, risalente al 1983, si fregia di vetrate artistiche concretizzate attraverso l’uso del mosaico e di un portale di bronzo realizzato dalla scultrice Nadia Rognoni. Il Campanile di Piazza della Rocca: La Piazza della Rocca è sovrastata da un campanile che reca sul frontale un singolare orologio ad una sola lancetta e a dodici ore. La Chiesa della Madonna delle Grazie: Situata alla periferia del paese, al di là della stazione ferroviaria vi è questa chiesetta nata tra la I e la II guerra mondiale. Il quadro della Madonna dipinto su tegola da ignoto era punto di unione e devozione dei familiari dei combattenti. Parco di Studio e Riflessione: inaugurato nel maggio 2008, prima chiamato "Parco del Messaggio di Silo" [1]. Infrastrutture e trasporti Ferrovie La Stazione di Attigliano-Bomarzo è collocata sulla Ferrovia Viterbo-Attigliano-Orte e sulla Ferrovia Roma-Firenze. Vi effettuano fermata treni regionali in servizio navetta tra Viterbo e Orte, tutte le coppie di treni regionali veloci Viterbo Porta Fiorentina-Orte-Roma Termini nonché tutti i treni regionali della ferrovia Roma-Firenze. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Amministrazione Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28-12-2012. Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Attigliano

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