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Vaccarizzo Albanese

Vaccarizzo Albanese, (Cosenza) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Vaccarizzo Albanese (Vakariçi in arbëreshë) è un comune italiano di 1.192 abitanti della provincia di Cosenza.Si trova sul versante settentrionale della Sila Greca, alle pendici della Serra Crista d'Acri (1125 m). Paese arbëreshë (greco-albanese) che mantiene l'antica lingua albanese (arbërisht), gli abiti tradizionali e il rito bizantino-greco, sotto la giurisdizione religiosa dell'Eparchia di Lungro, altro non lontano paese albanese d'Italia.StoriaVaccarizzo Albanese fu fondato intorno al 1470, dopo la morte dell'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg (1468) e l'avanzata turca ottomana nella penisola balcanica, da gruppi di profughi che si stanziarono sulle colline della Pre-Sila greca, fondando tra gli altri anche i casali di San Demetrio Corone, Macchia Albanese, San Giorgio Albanese, San Cosmo Albanese, Santa Sofia d'Epiro e Spezzano Albanese. Nel XVI secolo, il luogo, in cui è situato oggi il paese, faceva parte del feudo dei Principi Sanseverino. Nel XVII secolo il feudo passò nelle mani del Duca di Corigliano e si estendeva dal Cino al Crati, dalle colline sopra Vaccarizzo e San Giorgio fino al Mar Ionio.Il primo insediamento avvenne nel luogo ove oggi sono situati i ruderi dell'antica Cappella di San Nicola risalente al XIII secolo e poi nel luogo oggi detto “Chiesa Nuova”, qui, insieme agli abitanti di San Cosmo Albanese, formarono un unico villaggio. Nel 1509 i due gruppi si separarono dando origine ai casali di Vaccarizzo e di San Cosmo Albanese. L'attuale sede sorse attorno alla Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli (Shën Mëria e Menxasporisë), costruita nel 1669, così come le prime case in muratura.Dopo essere vissuti, per tanto tempo, in capanne di frasche, che spesso avevano dato alle fiamme per non essere censiti dai numeratori fiscali, i profughi, infatti, decisero di stabilirsi qui definitivamente. I rigori della feudalità si instaurarono, dunque, a Vaccarizzo da tre diverse Signorie: la Signoria dei Principi Sanseverino di Bisignano, la Signoria della Badia di S. Adriano di San Demetrio, ed infine la Signoria dei Saluzzo-Doria di Corigliano Calabro, sotto la cui giurisdizione toccò a Vaccarizzo passare l'ultimo prolungato periodo di soggezione, fino alla nascita del Comune con l'eversione della feudalità tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo.Nel 1863 al nome Vaccarizzo fu aggiunta la specificazione “Albanese”, in ricordo delle sue origini.CulturaFeste e tradizioniIl 2 aprile ricorre la festa religiosa più importante in onore a San Francesco di Paola (Shën Çiku i Paulës). Il 21 novembre si svolge la festa patronale della Madonna di Costantinopoli (Shën Mëria e Menxasporis), la Madonna dei massari. È consuetudine della popolazione, durante la festa dell'Epifania (Ujët të pagëzuam), recarsi alla fontana vecchia (kroi i vjetër) per la benedizione delle acque che viene portata nelle case per essere cosparsa. Ancora in uso, in particolari festività religiose bizantine o culturali, i tradizionali costumi (mbrojet) femminili albanesi.Festività principaliEpifania - Benedizione delle acque alla "Fontana vecchia" (Kroi i vjetër).2 aprile - San Francesco di Paola (Shën Çiku i Paulës).Pasqua - Riti Pasquali secondo il calendario bizantino (Pahkët).21 novembre - Madonna di Costantinopoli (Shën Mëria e Menxasporisë').13 dicembre - Santa Lucia (Festa e Shën Lucia - dritë e syve).Persone legate a Vaccarizzo AlbanesePasquale Scura, magistrato e ministro di Grazia e Giustizia del governo prodittoriale con Garibaldi.Vincenzo Librandi, poeta e scrittore, autore di una delle prime Grammatiche Albanesi con le poesie rare del Varibobba tradotte nella parlata di Vaccarizzo Albanese.Antonio Scura, poeta e scrittore, autore del volume "Gli albanesi d'Italia ed i loro canti tradizionali".Monumenti e luoghi di interesseImportante è la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli. Due chiese parrocchiali omonime, l'una di rito greco-bizantino, l'altra di rito latino si trovano nella piazza principale. Si possono ammirare due fonti battesimali e un pregevole coro ligneo. Il tabernacolo della chiesa è opera dell'artigiano Giuseppe Serembe. Interessanti sono le fontane e il palazzo che ospita il municipio dove si trova una lapide-ricordo di Pasquale Scura. In via Fontana delle spose si può visitare il museo del costume albanese, dove è raccolto parte del vestiario degli Albanesi d'Italia.Evoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereSecondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 97 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Albania 71 6,00% Romania 18 1,52%AmministrazioneNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 679.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.Collegamenti esterniStanza di ZotiComune di Vaccarizzo Albanese/Bashkia e VakariçitJemi - Il portale per gli ArbëreshëArbitalia

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Vaccarizzo Albanese e dintorni

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