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Portoscuso

Portoscuso, (Carbonia-Iglesias) Tempo di lettura: circa 5 minuti
Portoscuso (Portescùsi in sardo) è un comune italiano di 5 242 abitanti della provincia di Carbonia-Iglesias in Sardegna.StoriaPreistoria e storia anticaLa presenza dell'uomo nel territorio di Portoscuso risale al neolitico con i ripari sotto roccia in località Crobettana. All'età del rame appartengono invece le grotte sepolcrali (cultura di Abealzu-Filigosa), scoperte nella medesima località, e i circoli megalitici in località Piccinu Mortu e Su Medadeddu (cultura del vaso campaniforme).Dell'età del bronzo si conoscono i siti, di cultura di Bonnanaro, di Su Stangioni e Punta Niedda e alcuni nuraghi a corridoio e monotorre e villaggi di capanne. Nella zona giunsero poi i Fenici, seguiti dai Punici e dai Romani del cui passaggio rimangono alcune testimonianze, in particolare per quanto riguarda l'aspetto funebre, con le necropoli in zona San Giorgio e Piccinu Mortu.Storia moderna e contemporaneaL'odierno abitato di Portoscuso nasce nel XVI secolo come insediamento di tonnarotti e pescatori sardi, ma anche siciliani e ponzesi, e corallai francesi.A seguito della costruzione di alcune tonnare nella zona, il piccolo borgo originario, composto da baracche abitate durante le stagioni di pesca, inizia a evolvere in paese. Il suo nome attuale viene dallo spagnolo Puerto Escuso, cioè nascosto a chi, proveniente dall'attuale strada di Seruci, non poteva vedere il paese risultante molto a valle allora coperto da dune di sabbia e dunque nascosto alla sua vista.Il paese fu assalito durante le invasioni moresche, la piccola chiesa parrocchiale in piazza d'Itria fu depredata e fu sfregiato un quadro sacro tuttora custodito al suo interno. Inoltre alcuni suoi abitanti furono resi schiavi e trasportati, attraverso la zona attuale del campo sportivo comunale, presso i loro bastimenti in sosta laddove oggi si calano le reti della tonnara di Porto Paglia (da una delle traduzioni sarde della parola alga, "palla marina" che le correnti qui depositano in abbondanza creando una sorta di molo, da cui "Portu Palla", tradotto in italiano in "Porto Paglia"). Tale località oggi è nota col nome di "Su Campu Dolorosu" cioè la strada, la via del dolore. A ricordo di tale storico evento sono poste sul luogo, da anni, una croce e una lapide in memoria di quegli sventurati.Nella tonnara de "Su Pranu" (il pianoro), furono ospitate le numerose famiglie di profughi da Tabarka appena giunte in terra sarda prima che venisse fondata la città di Carloforte, sull'isola di San Pietro, dove si sarebbero potute trasferire. I profughi tabarchini furono mantenuti grazie ai contributi della curia vescovile di Iglesias e della corona del Re di Sardegna.Monumenti e luoghi di interesseDegne di nota sono le prime costruzioni di rilievo, la Torre e la Tonnara Su Pranu, a fianco del quale sorge la Chiesa di Santa Maria d'Itria.La Torre SpagnolaLa Torre venne fatta erigere dai conquistatori spagnoli nel 1594 come difesa dai corsari barbareschi. È realizzata in tufo e trachite della zona e sorge sulla cima di un piccolo promontorio. Ha un unico portale d'ingresso a 3,5 metri dal suolo, raggiungibile da una scala dalla cui cima si può vedere la chiesa di Santa Maria d'Itria e la tonnara Su Pranu. Alla fine degli anni '50, durante alcuni scavi, alla sua base furono trovati resti umani e cannoni di epoca tardo-medievale, attualmente custoditi a Cagliari.Su MarchesuIn paese trovasi anche la villa "Su marchesu", che fu di un nobile sardo Pes di Villamarina conte di Vallermosa e marchese di Villamar e barone dell'isola Piana ( presso l'isola di San Pietro), grande consigliere alla corte di Torino del re di Sardegna, nobile( di famiglia originaria di Cagliari), che su incarico del monarca sardo aveva cercato di contrattare col re di Napoli, suo cugino, la fine del suo regno a vantaggio di quello sardo. Questo nobile aveva edificato tale villa (ancor oggi chiamata de "su marchesu"), tuttora esistente all'ingresso del paese, per trascorrervi momenti di riposo. Da questo nobile sembrano prendere nome anche le curve della strada che proveniente da Gonnesa, porta all'ingresso ad Iglesias denominate infatti "curve di villamarina", dove, il suddetto marchese, pare possedesse delle proprietà minerarie.Siti archeologiciGuroneddu : Domus de janas e tombe nuragicheCrobettana : Sepolcri in grotta dell'età del rameBaccu Ollasta : Nuraghe monotorre e capanneSu Medadeddu : Circoli megalitici e dolmenSu Piccinu Mortu : Circoli megalitici, resti di nuraghe e tombe romaneSu Stangioni/San Giorgio: capanna della cultura di Bonnanaro, necropoli fenicio-punica e romanaPunta Maiorchina : Villaggio nuragico e tombe romaneNuraghe Atzori : Nuraghe monotorreGhilotta : Nuraghe a corridoio e capanneParingianeddu : Resti di epoca nuragica e romanaCale, coste e spiagge del ComuneNel litorale del Comune di Portoscuso, partendo da nord verso sud, si hanno le seguenti cale, coste e spiagge più conosciute:Costa Guroneddu (cioè: foruncoletto o tubercolo)Costa Bucca de Flùmini (cioè: bocca del fiume) con alte falesie (oltre 40 m.)Costa Crobettana (cioè: copertura) con alte falesie (fino a 107 m.)Costa Capo Altano già Giordano: nel poggio (alto 64 m.) i ruderi delle batterie militariCosta Punta Su Lacu o Laccu de S'Aqua (cioè: punta vasca o vascone dell'Acqua)Spiaggetta isola dei Meli o Su Scogliu Mannu (cioè: scoglio grande)Costa Crobettanedda (cioè: piccola copertura) con alte falesie (oltre 40 m.)Costa Punta Niedda (cioè: punta nera)Costa Rocce PiatteCosta La Cala o la Spiaggia dei TedeschiCosta Sa Cala de Su Zùrfuru (cioè: la Cala dello zolfo)Costa Punta Portupaleddu o Punta di Portopaglietto (cioè: della paglia marina o dell'alga)Spiaggia di Portopaglietto o PortupaledduCosta Paleturri o Pal'e Turri (cioè: dietro la torre)Costa Punta Su Scogliteddu (cioè: punta dello scoglietto)Isolotto o scoglio della Ghinghetta con fanaleSpiaggetta La Caletta o Cala della GhinghettaSpiaggetta Tonnara Su Pranu (cioè: tonnara del piano)Spiaggia di Portoscuso: zona alterata dall'ampliamento del porticciolo turistico e per i pescatoriCosta Punta de Sa Furungonara (cioè: punta dell'angolo o del cantone)Spiaggia Is Canneddas o Is Canelles (cioè: canne di palude): alterata dall'ampliamento del porto industrialePortovesme: porto commerciale e industriale del SulcisSpiaggia di Portovesme: zona alterata dall'ampliamento del porto industriale di PortovesmePortu de Sa Linna (cioè: porto della legna): zona alterata dall'ampliamento del porto industriale di PortovesmeSpiaggia Punta Tabarchina: zona alterata dal bacino dei fanghi rossiSpiaggia Punta de Sa Femmina (cioè: punta della donna): zona alterata dal bacino dei fanghi rossiCosta Punta de Sa Femmina: zona alterata dal bacino dei fanghi rossiSpiaggia Punta S'Aliga (cioè: punta delle alghe o punta dell' immondizia)Costa Punta S'AligaCosta Boi Cerbus (cioè: bue cervo)SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Geografia antropicaFrazioniOltre al centro cittadino, il comune di Portoscuso comprende varie località distribuite al di fuori del perimetro urbano. Tra di esse, le più popolose sono: Bruncuteula, Paringianu e PortovesmeInquinamentoA causa del polo industriale che ricade all'interno del comune di Portoscuso, in località Portovesme, il territorio è sotto controllo per l'inquinamento ricollegabile alle attività delle industrie. Oltre a questo un altro fattore di rischio è legato alla presenza di un bacino di raccolta di scarti di lavorazione della bauxite(comunemente noti come fanghi rossi), contenente sostanze anche tossiche. Nei giorni di vento le polveri provenienti dal bacino, quando questi fanghi sono essiccati, possono venire trasportate verso il paese e i comuni limitrofi.SportCalcioLa principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Portoscuso 1964 Calcio che milita nel girone B sardo di 1ª Categoria. È nata nel 1964.Note^ Comunas - Comune di Portoscuso^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2014.^ Comunas-Comune di Portoscuso,Storia^ Portoscuso-SulcisIglesiente.eu^ Salvatore Colomo, Sardegna - Guida alle Coste, Cagliari, Società Editrice L'Unione Sarda, 2010.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Articolo pubblicato su Panorama^ Articolo della Nuova SardegnaBibliografiaManlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, 3 (M-O), Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007.Voci correlatePortovesmeAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su PortoscusoCollegamenti esterniLa scheda del comune nel portale Comunas della Regione SardegnaPortoscuso in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Portoscuso")

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