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Comune

Montevarchi

Montevarchi, (Arezzo) Tempo di lettura: circa 11 minuti
Montevarchi è un comune italiano di 24.146 abitanti della provincia di Arezzo. Geografia fisica Il comune di Montevarchi si trova nel Valdarno superiore, sulla riva sinistra dell'Arno. Il territorio, parte di un antico bacino lacustre preistorico, comprende il fondovalle, dove si trova il capoluogo, e una parte delle colline che si trovano fra l'Arno e il Chianti senese. Territorio Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Clima In base alla media trentennale di riferimento (1961-1990), la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +4,5 °C; quella del mese più caldo, luglio è di +23,9 °C. Classificazione climatica: zona D, 1953 GR/G Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002 Storia Le origini e i Bourbon I ritrovamento ceramici avvenuti nel vicino complesso della Ginestra attestano che la zona era sicuramente abitata già prima dell'anno Mille. Ulteriori ritrovamenti sul colle dei Cappuccini farebbero individuare nei romani i primi abitatori del luogo. Fin dai tempi antichi il territorio dove sarebbe sorta Montevarchi ha occupato una posizione strategica per il fatto di trovarsi all'incrocio di strade che collegavano Arezzo, Firenze e Siena. Fino all'anno mille la pianura del Valdarno era però quasi deserta, il territorio era boscoso e il libero scorrere dell'Arno produceva frequenti allagamenti. Firenze, Arezzo e Siena si contendevano il terreno e lasciavano che le truppe si scatenassero sugli inermi cittadini. Solo nei castelli posti in altura la vita poteva scorrere relativamente più tranquilla sotto la protezione dei signorotti locali. Nell'XI secolo si trovavano su colli vicini due castelli, sul colle della Ginestra (così nominato per le piante di questa specie che lo circondavano) si trovava lo "spedale di San Michele Arcangelo" retto dai Monaci Benedettini per l'assistenza ai pellegrini e viandanti in transito per i Luoghi Santi. Sull'altro colle, oggi denominato dei Cappuccini dal convento dove i Francescani si stabilirono nel XVI secolo, sorgeva il "castellare" o Castrum Montisguarchi o Monteguarco (che più tardi assumerà l'attuale denominazione di Montevarchi) così designato probabilmente perché questa località segnava il passaggio o “varco” tra il territorio fiorentino e quello aretino. Dai primi documenti che menzionano il Castello de Monteguarco si rileva che intorno al Mille ne erano padroni i Marchesi Bourbon del Monte Santa Maria, famiglia che dominò la terra di Montevarchi per tutto il secolo XI. Si ha infatti un atto dell'aprile 1079 che riguarda la vendita fatta dalla Contessa Sofia alla Chiesa Aretina della quarta parte della Corte e del Castello di Puliciano, con tutte le sue pertinenze. Dalla frase con la quale tale atto termina: “Actum in Comitatu Florentino, intus in Castello de Monteguarco feliciter” si rileva anche che Montevarchi era all'estremo confine del Comitato Fiorentino. Un altro documento menzionante il Castrum Montis Varchis è datato dall'ottobre 1098. Da Guido Guerra al controllo fiorentino Agli inizi del XII secolo troviamo che il Castello di Montevarchi è menzionato, nei diplomi imperiali, fra i possessi della famiglia dei Conti Guidi, “Signori della Romagna e del Casentino.” I conti Guidi del ramo di Dovadola non abitarono a Montevarchi, ma preferirono il loro castello di Modigliana in Romagna. Guido Guerra invece scelse come sua residenza Montevarchi, ed è tradizione che abbia provveduto a far erigere robuste mura intorno agli sparsi raggruppamenti di case e borghi che si erano venuti formando nella pianura sottostante il vecchio castellare dando così origine al mercatale di Montevarchi. Il mercatale divenne presto un importante punto strategico, coinvolto spesso nelle vicende storiche di Firenze, come in occasione della cacciata dei Guelfi dalla città, nella notte della "candellara" il 2 febbraio 1248. Essi trovarono in Montevarchi un rifugio sicuro e vi tennero il loro quartier generale fino all'anno 1250. Sempre nell'anno 1248 il Conte Guido Guerra riportò una clamorosa vittoria, alla testa dei suoi Guelfi, respingendo le truppe imperiali di Federico II di Svevia. Giovanni Villani scrive in proposito nella sua "cronica" che l’aspra battaglia si svolse nel mercatale di Montevarchi e alla fine i tedeschi vennero sconfitti e «gran parte di loro furono tra morti e presi». Le imprese militari di Guido Guerra sono così numerose che il Papa Innocenzo IV lo nominò, nel 1248, Capitano Generale della Santa Sede. Anche Dante Alighieri lo ha voluto esaltare nella sua Commedia: Ma la sua impresa più memorabile fu la partecipazione all'impresa di Carlo d'Angiò, conte di Provenza, contro Manfredi. Alla testa di uno squadrone di 400 cavalieri guelfi toscani, Guido Guerra si copre di gloria, con i suoi guelfi, nelle dure battaglie di San Germano e di Benevento (26 febbraio 1266), conquistando a Carlo d'Angiò le ambite corone dei Regni di Napoli e Sicilia strappandole a Manfredi. Carlo, ammirato del valore di Guido Guerra, vuol premiarlo con un particolare segno di riconoscenza, lasciandone a lui la scelta. Secondo un'antica, ma radicata, tradizione, il pensiero di Guido Guerra corse al suo diletto Montevarchi ed alla chiesetta di San Lorenzo, dove sua madre Beatrice dei Conti di Capraia aveva invocato su di lui e sulle sue rischiose imprese belliche la protezione della Madonna. Egli chiese così a Carlo, per la sua chiesa, il dono di una insigne reliquia della Madonna, che, sotto il titolo De lacte Beatae Mariae Virginis, il Re di Francia Luigi IX – fratello di Carlo d'Angiò – aveva riscattato dall'Imperatore di Costantinopoli. Ottenuta questa Reliquia, volle egli stesso portarla trionfalmente a Montevarchi per farne dono alla sua chiesa. Nel numeroso festante corteo che si formò in questa circostanza presero parte, al seguito di Guido Guerra e dei Guelfi di Toscana, lo stesso Carlo d'Angiò con le sue truppe francesi, ed a lui si unirono molti cavalleggeri del popolo fiorentino. Nel 1254, i quattro eredi del Conte Guido Guerra vendono castello e mercatale a Firenze. Con questo atto, salvo un breve periodo dopo la battaglia di Monteaperti (1260), l'area entra definitivamente nella sfera di influenza fiorentina e Montevarchi vede notevolmente rafforzato il proprio ruolo di caposaldo militare nelle lotta dei fiorentini contro Arezzo (annessa definitivamente nel 1384). Notevolmente rafforzata risultò anche la posizione economica del mercato nella valle dell'Arno: questo infatti divenne tanto importante da giustificare l'adozione di una propria unità di misura: "lo staio di Montevarchi", la cui esistenza è documentata fin dal 1261. Dal Rinascimento ai nostri giorni Con il consolidamento del dominio mediceo le fortificazioni lasciarono sempre più il posto ad edifici a preminente funzione economica, come i magazzini dell'Abbondanza, addossati alle mura, che inglobano la porta del Mulino. Questi magazzini fungevano da centro di raccolta e smistamento dei prodotti delle fattorie medicee del Valdarno e della Valdichiana. Si svilupparono quindi attività legate alla compravendita, al trasporto ed alla molitura dei cereali, ma anche alla lavorazione del lino e della canapa. A partire dalla fine del Settecento le lavorazioni artigianali si trasformano in industriali: è di questo periodo la nascita del primo cappellificio. Dopo l'unità d'Italia Montevarchi ebbe un notevole sviluppo industriale, insieme ai comuni circostanti, dovuto alla disponibilità di energia ricavata dalla combustione di lignite estratta dai giacimenti presenti nella zona. Montevarchi divenne un distretto per la produzione di cappelli ed altri prodotti in feltro. Attualmente è molto sviluppata la lavorazione della pelle con produzione di scarpe e borse di qualità, legata anche all'industria dell'alta moda. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiese parrocchiali Collegiata di San Lorenzo Chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Cennano Chiesa di Santa Maria al Giglio Chiesa di Santa Maria delle Grazie Oratori Chiesina di Cennanino o Cennanuzzo Chiesa della Confraternita della Misericordia Chiesa di Sant'Antonio Abate Monasteri Monastero della Ginestra e chiesa di Santa Croce Monastero di Santa Maria del Latte Conventi Convento dei Cappuccini e chiesa di San Lorenzo Convento e chiesa di San Ludovico Chiostro di Cennano Ospedali di carità Ospedale di Sant'Antonio abate Ospedale di Sant'Antonio di Vienne Architetture civili Palazzi pubblici Palazzo del Podestà Monte Pio Palazzo Martini Palazzo del Littorio Residenze private Casa di Benedetto Varchi Fattoria Granducale Palazzo Mari Palazzo Lazzerini Villa Masini Cinema e teatri Teatro Cini Teatro Benedetto Varchi Cinema Guido Guerra Giardini e orti botanici Area Naturale Protetta di Interesse Locale Arboreto Monumentale di Moncioni Musei Museo paleontologico Museo di arte sacra della collegiata di San Lorenzo Museo di arte contemporanea Ernesto Galeffi Il Cassero per la scultura Italiana Impianti sportivi Stadio cittadino "Gastone Brilli Peri" Amministrazione Questi i risultati delle elezioni Amministrative del 9-10 aprile 2006: Giorgio Valentini (L'Ulivo per Valentini: L'Ulivo, Socialisti e Democratici, Comunisti italiani, Rifondazione comunista, Verdi - Di Pietro): 61,35 % Bucciarelli Cristina (Casa delle Libertà: Forza Italia, Alleanza Nazionale): 24,10 % Torzini Felice (Lista Indipendente): 14,54 % Gemellaggi Montevarchi è gemellato con: Kanougou, Burkina Faso Roanne, Francia, dal 1988 Kitzingen, Germania, dal 1984 Betlemme, Palestina, dal 1993 Bir Lehlu, Repubblica Araba Saharawi Democratica Rahat, Israele, dal 2005 Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 3.372 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Albania 955 3,95% Romania 769 3,18% India 556 2,30% Cultura Famiglie storiche di Montevarchi e del suo territorio Era feudale Bourbon del Monte Santa Maria, marchesi, fondatori del Castellare e primi signori di Montevarchi Guidi, conti e feudatari di Montevarchi, Caposelvi, Mercatale, Moncioni, Rendola Ubertini, conti e feudatari di Levane Ricasoli, baroni e feudatari del castello di Ricasoli e proprietari terrieri in Rendola e Ventena Età comunale Della Luna, speziali prima in Montevarchi e poi a Firenze dove divennero una delle famiglie più ricche e in vista della città Del Zaccheria, originari di Montevarchi, si trasferirono a Firenze dove condussero una fiorente attività commerciale mantenendo, anche in Montevarchi, un vasto patrimonio latifondistico. Pitti, nobile famiglia fiorentina che possedeva una delle due grandi fattorie del nucleo abitativo originario di Levanella e che dette alla città Caterina de' Pitti, sfortunata moglie del conte Guido da Moncione dei Conti Guidi assassinato nel 1421 a Montevarchi da Albertaccio de' Ricasoli, e il poeta Francesco Pitti divenuto celebre a Venezia con lo pseudonimo di Pizio da Montevarchi. Principato Mediceo Il più antico elenco delle famiglie montevarchine, conservato nei fondi archivistici dell'Accademia Valdarnese del Poggio, è datato 1592 e venne compilato al momento della divisione in quattro quartieri della città. Un altro elenco, più tardo, venne stilato nel 1634 dalle parrocchie di San Lorenzo e di Cennano che ricontavano i loro parrocchiani dopo la fine della pestilenza "manzoniana" del 1630. Periodo Lorenese Mari, proprietari terrieri in Mercatale Valdarno, Levane e Moncioni nonché titolari di varie magistrature in Montevarchi e proprietari dell'omonimo Palazzo Mari in via Roma a Montevarchi. Cini, ricchi mercanti e speculatori immobiliari in Montevarchi, Caposelvi, Levane, Bucine e Firenze nella seconda metà del Settecento Eventi Feste e ricorrenze La festa propria della città è quella del patrono San Lorenzo, il 10 agosto. Manifestazioni e fiere La prima domenica di settembre si tiene la Festa del Perdono e, il lunedì successivo, una fiera. Ogni stagione si tiene in Piazza Varchi il Mercatale, con mostra e vendita di prodotti di stagione tipici della zona e prodotti da agricoltura biologica. Di grande interesse sono nei mesi di aprile e maggio le feste del Perdono del Pestello, della Ginestra e del Rione S. Andrea. Persone nate a Montevarchi Guido Guerra (1220-1271), condottiero Nuccio Ranieri da Montevarchi (prima metà del XIV secolo), custode delle armi di Roberto I di Napoli Pietro di ser Mino da Montevarchi († 1425), giurista e religioso Francesco Pitti (fine del XV secolo - prima metà del XVI secolo), poeta Roberto da Montevarchi (1460-1522), pittore Antonio Francini (seconda metà del XV secolo - prima metà del XVI secolo), grecista, latinista, poeta Giovanni Varchi (seconda metà del XV secolo - prima metà del XVI secolo), giurista, padre di Benedetto Jacopo Nacchianti (1500-1569), delegato al Concilio di Trento e vescovo di Chioggia Benedetto Varchi (1503-1565), umanista Lorenzo Corboli (nato 1514), magistrato Francesco Caiani (XVI secolo), medico, letterato e collezionista di opere d'arte Michelangelo Vestrucci (1569-1617), pittore Jacopo Sigoni (1579-1658), medico, canonico e cronachista montevarchino Francesco Mochi (1580-1654), scultore Lattanzio Magiotti (nato 1590), medico Raffaello Magiotti (1597-1658), scienziato Giovanni Martinelli (1600-1659), pittore Bruno Tozzi (1656-1743), abate di Vallombrosa, botanico e micologo Massimiliano Soldani Benzi (1658-1740), pittore e scultore Pietro Igneo Grossi (1696-1785), predicatore vallombrosano Lorenzo Mari (1766-1824), militare Alessandra Mari (1770-1848), eroina dei moti del Viva Maria del 1799 poi nobildonna Gaetano Palloni (1776-1830), medico e accademico Quirina Mocenni Magiotti (1781-1847), nobildonna, amante di Foscolo Maria Teresa Scrilli (1825-1889), religiosa, beata della Chiesa Cattolica Vincenzo Burzagli (1834-1917), fisico, accademico e padre di Ernesto Isidoro Del Lungo (1841-1927), storico Gastone Brilli-Peri (1893-1930), pilota Ernesto Burzagli (1873-1944), ammiraglio e senatore Leone Ugo Masini (1911-1975), scrittore e commediografo Aldo Forzoni (1912-1991), vescovo di Gravina e Irsina, di Teggiano e di Massa Carrara Romano Galeffi (1915-1998), filosofo Ernesto Galeffi (1917-1986), pittore e scultore Carlo Romei (1924-1986), fondatore della CISL e senatore Nati a Montevarchi (e ancora viventi) anche, in ordine di età: il vescovo Romano Rossi, il pianista Carlo Alberto Neri, il tenore Luca Canonici, i cantanti Stefano Sani e Donatella Milani, l'ufficiale dei Carabinieri Sergio De Caprio noto come Capitano Ultimo, il musicista Enrico Gabrielli, lo scrittore e giornalista Vanni Santoni e la parlamentare Maria Elena Boschi. Per i montevarchini celebri legati al mondo dello sport consultare la sezione apposita più in basso. Persone legate a Montevarchi Guido I di Romena († 1281), signore feudale Albertaccio de' Ricasoli († 1422), condottiero Angelo Ricasoli († 1403) vescovo Alessandro da Filicaja (1429-1512), politico Giovan Battista Bracciolini (1439 - 1470), figlio di Poggio Bracciolini, chierico e storico Amerigo Vespucci (1454-1512), navigatore ed esploratore Benedetto Accolti il Giovane (1497-1549), cardinale Pietro di Fabrizio Accolti (1579-?), giureconsulto e podestà di Montevarchi nel 1627. Sua la Relazione del presente stato e dei bisogni della Terra di Montevarchi. Vilfredo Pareto (1848-1923), economista e sociologo Giuseppe Augusto Tuccimei (1851-1915), scienziato Ezio Bartalini (1884-1962), padre costituente Arturo Loria (1902-1957), scrittore Salvatore Carnevale (1923-1955), sindacalista Luca Flores (1956-1995), pianista e compositore Geografia antropica Frazioni e località Caposelvi. Abitanti: 151; Altitudine: 240 m s.l.m. Cocoioni. Abitanti: n.d.; Altitudine: 338 m s.l.m. Gruccia. Abitanti: n.d.; Altitudine: 150 m s.l.m. Levane. Abitanti: 5500; Altitudine: 161 m s.l.m. Levanella. Abitanti: 989; Altitudine: 150 m s.l.m. Mercatale Valdarno. Abitanti: 380; Altitudine: 292 m s.l.m. Moncioni. Abitanti: 253; Altitudine: 518 m s.l.m. Monsorbi-Pettini. Abitanti: n.d.; Altitudine: 175 m s.l.m. Noferi-Lavatoio; Abitanti: 156; Altitudine: 158 m s.l.m. Pietraversa Abitanti: n.d.; Altitudine: 250 m s.l.m. Poggio Cuccule; Abitanti: 33; Altitudine: 409 m s.l.m. Poggio San Marco Abitanti: 29; Altitudine: 400 m s.l.m. Rendola Abitanti: 173; Altitudine: 292 m s.l.m. Ricasoli Abitanti: 282; Altitudine: 251 m s.l.m. Ventena Abitanti: 100; Altitudine: 374 m s.l.m. Infrastrutture e trasporti Nel 1914 il forte sviluppo industriale e il facile approvvigionamento energetico portò la città anche a dotarsi di una linea tranviaria interurbana, la tranvia Valdarnese, che la collegava alla frazione di Levane, e alle città vicine di San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini. Il deposito-officina e la sede sociale del gestore, la Società per la trazione elettrica del Valdarno superiore (STV), sorgevano in via Fiorentina, oggi via Ammiraglio Burzagli. Per il passaggio del tram in città fu abbattuta la storica Porta Fiorentina. Sport Ciclismo Ciclisti montevarchini: Rinaldo Nocentini Francesco Failli Eventi ciclistici: Il 26 maggio 2001 la 7ª tappa del Giro d'Italia 2001 si è conclusa a Montevarchi con la vittoria di Stefano Zanini. Calcio Calciatori montevarchini: Scaramucci Aldo ha giocato nella Fiorentina campione d'Italia nel 1956 ed ha disputato la finale di coppa dei campioni Fiorentina Real Madrid al Santiago Bernabeu. U.S.Pestello calcio, mitica squadra amatoriale che racchiude nei suoi 20 anni di storia una grande serie di successi, l'apice fu raggiunto nell'annata 1999-2000 con la vittoria del campionato ed il viaggio/gemellaggio con la città di Amsterdam. Alberto Marchetti Alessandro Calori La principale società Montevarchi Calcio Aquila 1902, dopo anni fra i professionisti, ha militato nell'Eccellenza Toscana fino al novembre 2011 quando è stata radiata in seguito alla dichiarazione di fallimento. Rifondata nello stesso anno, nel 2012/13 ha vinto il campionato di II categoria toscana e nel 2013/14 quello di I categoria toscana, accedendo così al campionato di promozione, dove milita attualmente L'A.S.D. Audax Montevarchi svolgeva un'attività di settore giovanile ed ha militato in Prima Categoria con il nome dell'Audax Montevarchi-Mercatale. A novembre del 2011, a seguito del fallimento della vecchia società, ha unito le forze col (risorto) Club Sportivo Aquila 1902, col quale ha portato a termine il campionato di II categoria anno 2011/12. Ginnastica artistica La società Ginnastica Giglio è una importante società di ginnastica artistica che compete nel campionato di Serie A1; le atlete Alessia Leolini e Lara Mori hanno conquistato la medaglia d'argento alla competizione juniores dei Campionati europei di ginnastica artistica femminile 2012. Pallacanestro La squadra di pallacanestro, Fides Montevarchi, fondata nel 1949, milita nel campionato di Serie C regionale. Pallavolo La squadra di pallavolo, il Volley Arno, fondata nel 1989, milita attualmente nel campionato nazionale di Serie B2 femminile. Note Bibliografia Pietro Accolti, Relazione del presente stato e bisogni della Terra di Montevarchi, 1627, ed. Montevarchi, Tipografia Varchi, 1901 PDF doc Jacopo Sigoni, Cronaca breve della terra di Montevarchi, 1650, manoscritto conservato presso l'Accademia Valdarnese del Poggio Jacopo Dendi, Palco di memorie attenenti al Ven. Capitolo, e Canonici dell'Insigne Collegiata chiesa di San Lorenzo di Montevarchi, Montevarchi, XVII secolo. Prospero Maria Conti, Storia civile ed ecclesiastica della terra di Montevarchi, Montevarchi, Manoscritto conservato presso l'archivio della Collegiata di San Lorenzo, 1770 Emanuele Repetti, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, Firenze, 1833-1846 Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana Leone Ugo Masini, Montevarchi attraverso i secoli, Firenze, Bemporad-Marzocco, 1960 Grazia Gobbi, Montevarchi, profilo di storia urbana, Firenze, Alinea, 1986 Guido Dani, Montevarchi ritratto di una città, Montevarchi, Tipografia la Zecca, 1992 Altri progetti Wikiquote contiene citazioni di o su Montevarchi Commons contiene immagini o altri file su Montevarchi Collegamenti esterni Tante curiosità su Montevarchi Montevarchi.com Progetto "Montevarchi su Wikipedia": [1]

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