Comune

Monteroni di Lecce

Monteroni di Lecce, (Lecce)
Monteroni di Lecce (Muntrùni in dialetto salentino) è un comune italiano di 13.919 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.Situato nel Salento centrale, dista 7 km dal centro del capoluogo provinciale e fa parte del Parco del Negramaro. Nel suo territorio ricade parte della struttura Ecotekne, sede di alcune facoltà dell'Università del Salento. Dal 2003 si fregia del titolo di Città.Geografia fisicaTerritorioIl territorio comunale, che si estende su una superficie di 16,49 km², è caratterizzato da una morfologia prettamente pianeggiante; l'altitudine raggiunge l'altezza massima di 48 m s.l.m. Ricade nella Valle della Cupa, ossia in quella porzione di pianura, intorno al capoluogo leccese, caratterizzata da una grande depressione carsica. È situato a metà strada fra il mare Ionio e il mare Adriatico da quali dista circa 20 km.Confina a nord con il comune di Arnesano, a est con i comuni di Lecce e Lequile, a sud-est con il comune di San Pietro in Lama, a sud-ovest con il comune di Copertino.ClimaDal punto di vista meteorologico Monteroni di Lecce rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +24,7 °C. Le precipitazioni, frequenti in autunno ed in inverno, si attestano attorno ai 626 mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africana.StoriaIl toponimo potrebbe derivare da "Mons Tyronum" cioè "campo di addestramento" delle reclute romane che, all'epoca delle lotte di questi ultimi con le popolazioni salentine, si erano qui stanziate, e più precisamente nella vicina località detta "San Filio" posta più in alto rispetto al territorio circostante. Tale ipotesi troverebbe conferma da alcuni ritrovamenti, in particolare monete, risalenti a quell'epoca.Più attendibile appare l'ipotesi formulata da Gaetano Barbarulo, che ha studiato la forma toponomastica Tirone/Monterone, presente in gran parte del territorio italiano (Le denominazioni Monterone e Tirone nella toponomastica medievale napoletana, in "Archivio Storico per le Provincie Napoletane" 1996). Secondo tale studioso, si tratterebbe di un composto di monte, derivato dal latino mons, e tirone, esito del latino tardo toro -onis, vocabolo dal significato di "altura". L'apparente duplicazione si spiegherebbe con una perdita di coscienza in età medievale del significato originario del vocabolo tirone, che avrebbe acquisito la valenza di nome proprio e si sarebbe così sentita l'esigenza di anteporgli il nome comune "monte".In epoca normanna fece parte della contea di Lecce. Successivamente, nel 1250, Federico II cedette il casale ai feudatari De Cremona ai quali succedettero i Monteroni che lo detennero sino ai primi del Cinquecento. A questa famiglia si deve la costruzione del primo nucleo dell'attuale Palazzo Baronale, ampliato successivamente dai Lopez Y Royo, cui si deve anche la costruzione della torre dell'orologio e di due cappelle della Chiesa Matrice. Il feudo venne soppresso nel 1806 con l'eversione della feudalità e da allora il Comune di Monteroni seguì le vicende della storia nazionale.SimboliDescrizione araldica dello stemma:Descrizione araldica del gonfalone:Monumenti e luoghi d'interesseArchitetture religioseChiesa Matrice; dedicata all'Assunta risale al XIV secolo come deducibile dalla presenza dell'affresco del "Battesimo di Gesù" datato 1420. Ampliata nel corso dei secoli, presenta una pianta a croce latina con decorazioni barocche. L'interno conserva seicenteschi altari in pietra leccese e alcune statue fra cui quella di Sant'Antonio da Padova del 1777. Nei pressi sorge la Torre dell'Orologio.Chiesa Beatissimae Virgini Immacolata; edificata nel 1667 con rifacimento del prospetto nel 1954.Chiesa dei Santi MediciChiesa del Crocefisso; del XVII secolo con ampliamenti del 1956.Chiesa di San Giovanni Battista; ricostruita nel 1932.Chiesa del Sacro Cuore; costruita nel 1963.Chiesa di Sant'Antonio Abate; primi anni del XVII secolo.Chiesa di Santu Filii; di epoca quattrocentesca, fu riedificata nel Novecento e conserva l'originario affresco della Madonna di Santu Filii.Chiesa Maria SS. Ausiliatrice, XX secoloOratorio "San Giovanni Bosco", XX secoloArchitetture civiliPalazzo Baronale; costruito con le sembianze di una piccola fortezza durante il baronato dei Monteroni e ampliato nel XVI secolo dai nuovi feudatari, i Lopez y Royo, che lo resero un palazzo nobiliare. Il palazzo conserva oggi i fastosi stilemi del barocco leccese.Palazzo del Municipio, risalente al XVII secolo.Monumento ai caduti, posto al centro di Piazzetta Romano, è dedicato ai caduti monteronesi durante le guerre della prima metà del Novecento. Una grande lapide in pietra leccese, posta su Piazza Falconieri ricorda invece l'attività di rivoluzionario di Ignazio Falconieri, riproducendone una lettera ufficiale del 1799, risalente alla Rivoluzione napoletana.Velodromo degli Ulivi, circuito costruito nel 1976 per ospitare i Campionati Mondiali di Ciclismo su Pista.Ville e casini nobiliariDal XV secolo ai primi anni del Novecento varie ville e casini patriziali furono costruiti nella campagna circostante l'abitato di Monteroni e più precisamente nella cosiddetta "Valle della Cupa", vasta depressione del terreno che abbraccia vari comuni a sud-ovest di Lecce e da quest'ultima panoramicamente ben visibile. Tra queste costruzioni vanno menzionate:Villa Bruni, in stile neoclassico, progettata dall'architetto Raffaele Politi e ubicata appena fuori dall'abitato sulla strada per San Pietro in Lama;Villa Urselli risalente al primo periodo Liberty, anch'essa sulla via per San Pietro in Lama, nel cui giardino si trovano notevoli esemplari di cycas;Villa Grassi, sulla via per Arnesano, edificata nel 1901 dall'architetto Raffaele Politi. Con la sua facciata stile Liberty, una splendida fontana e il grande parco in cui è possibile ritrovare numerose cycas;Villa Saetta, che pare prendere il nome dal monaco omonimo, e la cui cappella ospita le salme di alcuni membri della famiglia nobiliare Lopez y Royo;Villa De Giorgi, ubicata in zona S. Filii, e costruita per il tisiologo Gioacchino De Giorgi;Villa Romano, forse la più estesa, sempre sulla via per San Pietro in Lama;Villa Carelli-Palombi, sulla via per il capoluogo, e dotata di un giardino ricco di piante esotiche, tra cui un immenso lauro canforo.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereAl 31 dicembre 2009 a Monteroni di Lecce risultano residenti 431 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono: Bulgaria - 282 Marocco - 35 Romania - 21 Cina - 19 Albania - 12 Polonia - 8DialettoIl dialetto parlato a Monteroni di Lecce è il dialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto leccese. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.CulturaIstruzioneA Monteroni di Lecce hanno sede due scuole pubbliche dell'infanzia, tre scuole primarie e due secondarie di primo grado. Vi è inoltre un istituto privato comprendente una scuola dell'infanzia e una primaria. Il territorio comunale di Monteroni di Lecce ospita una parte del Complesso Ecotekne dell'Università del Salento. Nel Campus hanno sede le Facoltà di Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Il Campus è attrezzato con un Centro Congressi, istituti per la ricerca e laboratori. All'interno del campus non mancano le strutture sportive e le aree attrezzate per eventi.CucinaEventiFesta di Sant'Antonio Abate - ultima domenica di gennaioCarnevale - febbraio o marzoFesta di Santu Filii - lunedì di PasquaSogni d'Eleganza Gran Gala della Moda - luglioFesta di Sant'Antonio da Padova - prima domenica di agostoPro Arte Pro Deo Rassegna di Arte Sacra - agostoFesta del SS. Crocefisso - seconda domenica di ottobrePresepe vivente - periodo natalizioRaduno storico "Auto e Moto d'Epoca Valle della Cupa" - giugnoPersone legate a Monteroni di LecceFilippo Lopez y Royo (Monteroni di Lecce, 1728 – Napoli, 1811), arcivescovo cattolico e viceré di Sicilia.Ignazio Falconieri (Monteroni di Lecce, 1755 – Napoli, 1799), sacerdote, intellettuale e promotore della rivoluzione napoletana.Giuseppe Antonio Giancane (Monteroni di Lecce, 1911 – Taranto, 1979) senatore della IV Legislatura della Repubblica ItalianaGiovanni Bernardini (Pescara, 1923), scrittore. Risiede a Monteroni, comune di cui è stato sindaco nei primi anni novanta.Guido Bellini (Monteroni di Lecce, 1937), comandante generale dell'Arma dei Carabinieri dal 2002 al 2004.Marcello Semeraro (Monteroni di Lecce, 1947), vescovoAlessia Quarta (Monteroni di Lecce), 1976, ciclista professionista campionessa mondialeGiuseppe Loffredo (Monteroni di Lecce), 1976, pugile professionista.Graziano Pellè (San Cesario di Lecce, 1985), calciatore professionista.Infrastrutture e trasportiStradeI collegamenti stradali principali sono rappresentati da:Strada statale 694 Tangenziale Ovest di Lecce uscita per Monteroni di Lecce.Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP6 Monteroni di Lecce-Copertino, SP11 Monteroni di Lecce-San Pietro in Lama, SP119 Monteroni di Lecce-Leverano, SP123 Monteroni di Lecce-Magliano.FerrovieMonteroni è servita da una stazione ferroviaria posta sulla linea Novoli-Gagliano delle Ferrovie del Sud Est, adoperata soprattutto da studenti pendolari. In passato la funzione della stazione era legata quasi esclusivamente alla lavorazione del tabacco: numerose erano infatti le "fabbriche" operanti in paese.AmministrazioneGemellaggi Lengnau Fara Filiorum PetriSportLa principale società di Pallacanestro è la Nuova Pallacanestro Monteroni che vanta una tradizione importante rispetto alle dimensioni del comune e negli ultimi anni è diventata la squadra di riferimento della provincia di Lecce. Attualmente milita in Divisione Nazionale B.A Monteroni di Lecce ha sede una scuola di Taekwondo: l' A.S. Taekwondo Club Whang Monteroni - Team Mancarella, una delle prime nate in Italia. Il Taekwondo è un'arte marziale coreana divenuta poi sport olimpico. La società sportiva a.s.d Futura Monteroni sta facendo ampi progressi nel calcio provinciale e oltre ampliando la società con la prima squadra partita dalla terza categoria.Note^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2012.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 421.^ [1] D.P.R. 26 marzo 2003^ Valori climatici del Salento orientale.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Dati IstatBibliografiaMonteroni di Lecce, Adolfo Putignano, Ed. Capone L., collana "Storie municipali" (1988)San Fili a Monteroni. Ricordi bizantini, storia, culto, tradizioni popolari, Gino G. Chirizzi, Ed. Congedo, collana "Biblioteca di cultura pugliese" (1993)Voci correlateSalentoTerra d'OtrantoParco del NegramaroValle della CupaArcidiocesi di LecceUniversità del SalentoAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su Monteroni di LecceCollegamenti esterniSito ufficiale del Comune di Monteroni di LecceSito Gruppo Fratres di Monteroni di Lecce

Ci spiace, non abbiamo ancora inserito contenuti per questa destinazione.

Puoi contribuire segnalandoci un luogo da visitare, un evento oppure raccontarci una storia su Monteroni di Lecce. Per farlo scrivi una email a redazione@viaggiart.com