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Comune

San Cesario di Lecce

San Cesario di Lecce, (Lecce) Tempo di lettura: circa 9 minuti
San Cesario di Lecce è un comune italiano di 8.444 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Situato nel Salento centro-settentrionale, dista 5 km dal centro del capoluogo provinciale in direzione sud. Fa parte dei paesi che costituiscono la prima corona intorno a Lecce e ricade nella Valle della Cupa, un'area caratterizzata da affinità naturali, climatiche e culturali. Geografia fisica Territorio Il territorio comunale, che si estende su una superficie di 29,98 km² più le frazioni Aria Sana e Trinone, è caratterizzato da una morfologia prettamente pianeggiante; l'altitudine raggiunge l'altezza massima di 61 m s.l.m. Ricade nella Valle della Cupa, ossia in quella porzione della pianura Salentina, intorno al capoluogo leccese, caratterizzata da una grande depressione carsica. È situato a metà strada fra il mare Ionio e il mare Adriatico dai quali dista circa 20 km. Confina a nord con il comune di Lecce, a est con il comune di Cavallino, a sud con il comune di San Donato di Lecce, a ovest con il comune di Lequile. Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003 Clima La stazione meteorologica di riferimento è quella di Lecce Galatina situata a 10 km in direzione sud. Dal punto di vista meteorologico San Cesario di Lecce rientra nel territorio del Salento meridionale che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno. Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola. Classificazione climatica di San Cesario di Lecce:Zona climatica: C Gradi giorno: 1110 Storia Anche se il territorio presenta frequentazioni sin dall'età del bronzo come testimoniano i menhir presenti, l'origine di San Cesario è legata alla dominazione romana del Salento. Con il passaggio nell'87 a.C. di Lupiae (l'odierna Lecce) da statio militum a municipium, la località venne scelta come luogo di approvvigionamento dai veterani romani; vi sorsero di conseguenza delle ville che col passare del tempo aumentarono dando origine a un vero e proprio villaggio. Notizie certe e documentate risalgono al periodo medievale quando Tancredi d'Altavilla donò questo territorio al monastero dei Celestini di Lecce. Il feudo di San Cesario fu assoggettato nei secoli a diverse famiglie: Orsini Del Balzo, Acaya, Condò, Bonsecolo, Guarini, Vaaz d'Andrada. I duchi Marulli furono gli ultimi feudatari fino all'abolizione della feudalità nel 1806. Simboli Profilo araldico dello stemma: Profilo araldico del gonfalone: Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa Madre di Santa Maria delle Grazie La chiesa Madre di Santa Maria delle Grazie, edificata a partire dal 1623, fu benedetta nel 1704; l'erezione della parrocchia risale invece alla seconda metà del XVI secolo. Ampliata per ben tre volte, l'ultima ricostruzione è del 1847 su progetto dell'ingegnere Casotti. Fu dedicata a Santa Maria delle Grazie il 22 luglio 1854. La facciata, formata da due ordini sovrapposti e da timpano triangolare, è scandita dall'alternanza di paraste doppie. L'ordine inferiore accoglie il portale d'accesso e quattro nicchie, delle quali le due che affiancano l'ingresso contengono le statue di San Pietro e di San Paolo. Sul timpano è addossata la statua di San Cesario. L'interno, a navata unica terminante nel presbiterio, possiede un grande soffitto a cassettoni e una pavimentazione musiva. Conserva numerosi altari e la cappella di Santa Maria del Carro, preesistente alla chiesa ed inglobata in essa. Fra gli altari si ricordano quelli barocchi dedicati a San Cesario, con relativa tela e busto argenteo del Santo, e al Crocifisso, di patronato dei duchi Marulli. Chiesa di San Giovanni Evangelista La chiesa di San Giovanni Evangelista fu costruita tra il 1320 e il 1321 per volontà del sacerdote Michele di Sternatia così come riporta un'epigrafe interna. La costruzione, di stile romanico pugliese minore, presenta una sequenza di archetti pensili lungo tutto il perimetro esterno; la facciata a capanna è visibilmente rimaneggiata in quanto il rosone è stato sostituito da una finestra rettangolare e il portale romanico da uno seicentesco. L'interno, ad aula unica, presenta un ciclo di affreschi di gusto bizantineggiante datati da un'iscrizione greca al 1329. Gli affreschi sono distribuiti in due registri e raffigurano una cristologia nella parte superiore e una lunga teoria di Santi nella parte inferiore. L'abside accoglie un altare settecentesco mentre all'ingresso sono collocati un sarcofago medioevale e un'acquasantiera barocca. Chiesa dello Spirito Santo La chiesa dello Spirito Santo fu costruita intorno al 1603, data riportata sul fregio dell'unico altare presente all'interno. Il prospetto, rifatto nel 1751, è delimitato da due paraste angolari e da spigoli smussati ed è caratterizzato da un piccolo portale posto in asse con una finestra rettangolare. Sulla sommità insiste lo stemma di un vescovo otrantino che testimonia che la chiesa era sotto la giurisdizione ecclesiale dell'Arcidiocesi di Otranto. L'aula interna, sovrastata da una cupola con lanterna, è a pianta quadrata e custodisce una tela del 1849 raffigurante la Madonna delle Grazie e dei Martiri. Chiesa dell'Immacolata L'attuale chiesa dell'Immacolata risale alla metà del Settecento e sorge sul luogo di un'omonima cappella di epoca precedente. La facciata è costituita due ordini separati da una cornice marcapiano e termina con un timpano triangolare spezzato nel quale è collocata una statua della Vergine. Nell'ordine inferiore, accanto al portale d'ingresso, si aprono due nicchie vuote mentre nell'ordine superiore due finte finestre affiancano il finestrone rettangolare. All'interno, sui muri dell'unica navata, sono posizionate le tele riguardanti il ciclo della vita della Madonna raffiguranti la Natività, la Purificazione, l'Annunciazione, la Visita a Santa Elisabetta e la Presentazione. È sede della confraternita dell'Immacolata. Chiesa di Sant'Elia La chiesa di Sant'Elia fu edificata alla fine del XVI secolo come si evince dalle linee architettoniche rinascimentali. Tuttavia presenta un'impronta tipicamente barocca, segno che l'edificio è stato oggetto di interventi sei-settecenteschi. Il prospetto è caratterizzato da un portale timpanato in pietra leccese finemente decorato da una cornice di festoni di frutta e da teste d'angelo. In asse con il portale si apre una finestra rettangolare affiancata da semicolonne corinzie scanalate e sormontate da un timpano spezzato al centro del quale è presente lo stemma con la sigla IHS. L'interno è a croce latina con abside pentagonale e accoglie quattro altari laterali. È sede del Terz'Ordine domenicano. Altre chiese Chiesa dell'Addolorata. Edificata tra il 1882 e il 1884, grazie all'omonima confraternita, presenta quattro altari laterali e una pavimentazione maiolicata. L'altare maggiore è dedicato a Maria Addolorata. È conosciuta anche come chiesa di Santa Rita. Chiesa dei Sacri Cuori. Di stile neoclassico, fu costruita nel 1881. Custodisce quattro altari laterali: due sono dedicati ai Sacri Cuori di Gesù e Maria e sono adornati dalle statue in cartapesta dei titolari; gli altri due altari sono intitolati l'uno alla Madonna del Rosario e l'altro alla Santa Famiglia: entrambi sono impreziositi da altorilievi in cartapesta. La chiesa è sede della confraternita del Santissimo Sacramento e dei Sacri Cuori. Chiesa di San Rocco. Dedicata in origine a Santa Caterina d'Alessandria, la chiesa di epoca cinquecentesca venne radicalmente rifatta nella prima metà del Settecento. L'interno, ad aula unica, è abbellito da due altari seicenteschi: l'uno dedicato alla Madonna della Mercede, della quale reca una tela seicentesca, e l'altro alla Vergine di Loreto, raffigurata in un dipinto del XIX sec. La chiesa custodisce anche una tela e una bella statua cartapestacea del suo titolare San Rocco; sulla facciata troneggia una maiolica ottocentesca raffigurante il Santo di Montpellier. La chiesa è sede del Terz'Ordine francescano secolare e della confraternita di san Rocco. Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio da Padova. A tre navate, in stile coloniale, è stata dedicata il 10 ottobre 1972 da mons. Francesco Minerva. Chiesa del Santissimo Salvatore. Costruita nel XX sec., è sede della confraternita dei Santi Antonio, Lucia e Luigi. Cappella della Madonna della Neve. Fu costruita nel 1766 come testimonia la data incisa sulla chiave di volta del portale. Cappella di Santa Maria delle Lacrime. Costruita intorno al 1594, in quanto citata nella visita pastorale di quell'anno, è corredata di un piccolo altare nel quale è incorniciata una tela della Pietà. Architetture militari Palazzo Ducale Il Palazzo Ducale è stato ricostruito nella seconda metà del XVII secolo sulle fondamenta di una fortezza cinquecentesca di cui rimangono alcune tracce. La struttura, che si distribuisce su due piani, presenta un'elaborata facciata ricca di nicchie contenenti statue mitologiche e busti degli antenati dei duchi Marulli. L'ingresso centrale è costituito da un ampio portale a tutto sesto affiancato da quattro colonne accoppiate che sorreggono una balconata barocca. Addossato al centro del prospetto è lo scudo araldico dei Marulli costituito da un leone passante e sormontato dalla corona ducale e dall'aquila di Carlo V. Attraverso il portale si accede al cortile interno nel quale è posizionato un pozzo rinascimentale con cupolino settecentesco sorretto da quattro colonnine. Nel piano attico del palazzo è ospitato il Museo Civico d'Arte Contemporanea istituito nel 1979. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2010 a San Cesario di Lecce risultano residenti 290 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono: Albania - 89 Senegal - 64 Romania - 33 Marocco - 21 Polonia - 18 Sri Lanka - 10 Lingue e dialetti Il dialetto parlato a San Cesario di Lecce è il dialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto leccese. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli. Cultura Cucina Il piatto tipico del paese è "la cujunara", lo stufato di castrato preparato tradizionalmente in occasione della festa patronale. Altri piatti caratteristici sono: "li mustazzoli", "li 'nfocacatti" (variante dei mustazzoli), la parmigiana. Istruzione Biblioteche Biblioteca Comunale; situata nella sala di rappresentanza del Palazzo Ducale, è costituita da numerosi volumi che spaziano dalla Letteratura alla Storia dell'Arte, dalla Storia alle Scienze, alla Narrativa. Scuole Nel territorio del comune di San Cesario di Lecce hanno sede due scuole dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di primo grado appartenenti al locale Istituto Comprensivo Statale. Musei Museo Civico - Istituito nel 1979, conserva un patrimonio culturale che spazia dall'arte moderna all'antica, dalle verifiche alla didattica, dall'attualità alla storia del territorio. P.zza Garibaldi. Casa Museo Ezechiele Leandro e Santuario della Pazienza. Via Cerundolo. MUSEO DELL'ALCOOL ... in restauro. Via Ferrovia. Eventi Festa patronale di San Cesario diacono e martire ("San Cisariu ranne") - quarta domenica di luglio. Si commemora in questo giorno la traslazione della Reliquia del braccio di San Cesario dal palazzo ducale alla chiesa madre. Festa nella solennità liturgica di San Cesario ("San Cisariu de lu sindacu", "San Cisariu de lu fiuru" o "San Cisariu menzanu") - 7 novembre. Processione e deposizione "de lu fiuru" (una croce in ferro decorata con fiori e luci) fra le mani della statua del Santo patrono situata sul timpano della facciata della chiesa madre, ad un'altezza di 24 m. Mentre anticamente "il fiore" era offerto dal sindaco del paese e posto fra le mani del Santo da un temerario devoto, ora provvedono all'omaggio floreale i Vigili del Fuoco. Festa del patrocinio di San Cesario ("San Cisariu de le tridici focare" o "San Cisariu piccinnu") - 20 febbraio. Anticamente si accendevano tredici focare, a ricordo dei tredici mesi trascorsi in carcere dal Santo diacono. Festa e fiera di San Giuseppe della Stella - prima domenica dopo Pasqua. Fiera del bestiame, della terracotta, ecc... ed esposizioni di vario genere. Festa di Sant'Antonio da Padova - 13 giugno . Festa in onore del Santo patrono della parrocchia a Lui intitolata con la benedizione del pane. Festa di San Rocco di Montpellier - 16 agosto. Festa in onore al Santo con degustazione di prodotti tipici, musica popolare, ecc... per le vie del quartiere "la Giurdana", nei pressi della chiesa di San Rocco. Processione di Cristo morto e della Vergine desolata - venerdì santo. Il Cristo morto è condotto in processione per le vie del paese da alcuni confratelli scalzi, mentre la Madonna è accompagnata da uno stuolo di devote vestite, come la statua della Vergine Maria, di nero. Esposizione di presepi artistici nelle chiese - durante il periodo natalizio. Sagra della pizza - terza domenica di luglio. Persone legate a San Cesario di Lecce Francesco delle Stigmate da San Cesario (+ Oria 20 dicembre 1805), beato. Giambattista Costantini, vescovo di Castro. Il suo lungo episcopato fu molto fecondo e si contraddistinse per l'assistenza amorevole e per le sue rare qualità di pastore infaticabile e disinteressato (+ Lecce il 4 novembre 1749). Michele Saponaro (San Cesario di Lecce, 1885 – Milano, 1959) scrittore italiano. Luigi Cepolla, è stato un avvocato, letterato, latinista e grecista italiano. Docente di diritto a Napoli, a lui si devono i disegni e le epigrafi che ornano l'obelisco di Porta Napoli in Lecce, costruito nel 1827. Vincenzo Cepolla (San Cesario di Lecce, 24 febbraio 1817 - San Cesario di Lecce, 27 gennaio 1885), magistrato, governatore della provincia di Lecce e deputato al Parlamento del Regno d'Italia. Ezechiele Leandro (Lequile, 10 aprile 1905 – San Cesario di Lecce, 17 febbraio 1981) pittore, scultore e poeta italiano. Donato Negro (San Cesario di Lecce, 3 gennaio 1948), arcivescovo cattolico italiano. Roberto Rizzo (San Cesario di Lecce, 20 ottobre 1961), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Luigi Garzya (San Cesario di Lecce, 7 luglio 1969), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore. Graziano Pellè (San Cesario di Lecce, 15 luglio 1985), calciatore italiano, di ruolo attaccante. Alessandro Camisa (San Cesario di Lecce, 13 aprile 1985), calciatore italiano, di ruolo difensore. Salvatore Capone, deputato alla Camera della Repubblica Italiana; già sindaco del paese. Scemifreddi, trio cabarettistico di fama nazionale. Infrastrutture e trasporti Strade I collegamenti stradali principali sono rappresentati da: Strada statale 694 Tangenziale Ovest di Lecce, uscita 12B Strada statale 16 Adriatica, Lecce-Maglie Strada statale 101 Salentina di Gallipoli, uscita per Lequile Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne SP10 Lequile-San Cesario di Lecce-Cavallino, SP46 San Cesario di Lecce-San Donato di Lecce, SP362 Lecce-Galatina. Ferrovie Il comune è servito da una stazione ferroviaria posta sulla linea Lecce-Otranto delle Ferrovie del Sud Est. Amministrazione Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Dato Istat al 30/11/2011 ^ La Valle della Cupa ^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/(332)Lecce%20Galatina.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani. ^ - Notizie Storiche ^ Arcidiocesi di Lecce ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Dati Istat Bibliografia Muratore Maria Rosaria - Guida del Salento, dolmen, menhir, specchie, siti messapici e romani, cripte, i centri storici del Barocco, piazze, musei, artigianato, feste - Congedo Editore. L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994 (AA.VV.): Salento. Architetture antiche e siti archeologici - Edizioni del Grifo, 2008 Voci correlate Arcidiocesi di Lecce Moto Lecce Gruppo di azione locale Valle della Cupa Monumenti megalitici della provincia di Lecce Valle della Cupa Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su San Cesario di Lecce Collegamenti esterni Portale ufficiale del Comune di San Cesario di Lecce GAL Valle della Cupa

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