Comune

Crosia

Crosia, (Cosenza) Tempo di lettura: meno di 1 minuto
Crosia (Crusìa in calabrese) è un comune di 9.486 abitanti della provincia di Cosenza.Evoluzione demograficaAbitanti censiti StoriaCrosia fu fondata, secondo la tradizione, nel 1315 a.C., dai compagni di Enea. Infatti, durante il suo lungo viaggio verso la foce del Tevere, approdò con la sua flotta nelle rade del Trajes (o Illias), nomi diversi del fiume Trionto. I suoi sudditi, in atto di devozione verso il Principe, il primo nome che le fu assegnato era Kreusa, nome della moglie di Enea (cui va aggiunta la desinenza ia: infatti diventerà Kreusia, poi Krusia e Crusìa, per cambiare definitivamente, dopo l'Unità d'Italia, nell'attuale nome di Crosia).Raggiunse il massimo splendore tra il X e l'VIII sec. Quando venne annessa al territorio di Crotone, divenne un importante centro di frontiera, proprio per la sua posizione strategica, per il controllo del porto dell'Illias. Accolse i Sibariti, superstiti da una disfatta dopo la battaglia contro Crotone. Distrutta da un forte sisma nel 379 d.C., fu ricostruita sulla parte alta della collina.Il Trionto, che sfiora la collina, è stato teatro di due importanti e violente battaglie: nel 510 a.C., tra Sibariti e Crotoniati, in località Strange, e posteriormente tra Goti e Bizantini, in località Caliò. Durante il periodo feudale, Crosia fu dominio di 33 feudatari, tra i quali i più importanti furono i Matteo, i Cariati e i Sambiase. Sotto il dominio del feudatario Teodoro Mandatoriccio, Crosia divenne ducato e feudo molto ambito, conteso tra i più potenti casati del Regno di Napoli. Di tutto il passato di Crosia rimane solamente qualche ricordo, o qualche reperto ritrovato. Crosia ha ritrovato la sua importanza a seguito dei fenomeni mariani, avvenuti nella Chiesa della Madonna della Pietà che, dal 23 maggio 1987, hanno richiamato l'attenzione di molti pellegrini, teologi e scienziati.ChieseChiesa Matrice: dedicata a S. Michele Arcangelo (XVII sec.). Amministrata da Don Michele RomanoRettoria Madonna della Pietà: chiamata anche "Mater Dolorosa" (XVI sec.). Amministrata dal Rettore Don Pasquale MadeoChiesa dell'Annunziata loc. Cozzo.Chiesa del Divin Cuore di Gesù: a Mirto, frazione di Crosia - Parroco don Umberto PirilloChiesa di San Giovanni Battista: a Mirto, frazione di Crosia. Amministrata da Don Giuseppe Ruffo.Chiesa di San Francesco: a Sorrenti, frazione di Crosia. Amministrata da Don Claudio Cipolla.AmministrazioneNote^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 240.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.Voci correlateStazione di Mirto-Crosia

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