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Il borgo di Melissa, tra vigneti, storia e mare

Scritto da Eliana Iorfida, 03/11/20

Un viaggio avvincente e gustoso nelle Terre del Marchesato, in provincia di Crotone, alla scoperta del borgo di Melissa e della sua frazione marina, Torre Melissa, Bandiera Blu da 2012 assieme ad altre 13 località della Calabria.

Il borgo di Melissa svela il suo volto autentico, legato alla storia delle battaglie per la terra e i diritti dei braccianti, alla viticoltura che ne fa "Città del vino", col suo Melissa DOC, all'abitare in grotta e a un mare cristallino che racconta di pirati saraceni.

Storia del borgo di Melissa

Tra i borghi più belli dell'Alto Ionio calabrese, il borgo di Melissa rappresenta il connubio perfetto tra storia, cultura, natura ed eccellenze enogastronomiche del territorio.

Il paese antico, arroccato su un'altura che guarda il mare, i vigneti DOC e le ampie vallate tra le quali si aprono mulini, granai e antiche grotte, offre un panorama mozzafiato e racconta una storia secolare, a partire dal nome. 

Dal greco “μέλισσα”, che significa “Paese delle api e del miele”, il borgo di Melissa ha scritto pagine decisive della storia di Calabria: la sua comunità, infatti, ripercorre le tappe salienti dell'emancipazione dal feudalesimo nel sud a partire dal Medioevo.

L'orgoglio dei contadini che rivendicano la terra sfocia nella tristemente nota Strage di Melissa, del 29 ottobre 1949, quando in contrada Fragalà restarono feriti 14 manifestanti e 3 di loro morirono per mano delle forze dell'ordine.

Ancora oggi il monumento ai Caduti di Fragalà, opera dell’artista Ernesto Treccani, celebra il sacrificio di chi ha combattuto per i diritti del popolo. Tappa irrinunciabile per ripercorrrere la storia del borgo di Melissa è il Centro di Ricerca delle Lotte Contadine, al cui interno la mostra fotografica permanente "Melissa 1949 - 1979 - trent'anni di rilevazione fotografica sulla condizione e la cultura delle classi subalterne" racconta le vicende economiche e sociali della comunità.

Da vedere a Melissa: il centro storico e la Torre Aragonese

Cosa c'è da vedere a Melissa? Basta salire al borgo per restare affascinati da un'atmosfera unica, che  conserva intatto l'assetto tipico medievale: vicoli ripidi e scale da percorrere, facciate di antichi palazzi nobiliari, chiese, campanili e un’imponente cinta muraria.

L'itinerario a piedi nel borgo di Melissa include la visita alla Chiesa di Santa Maria dell’Udienza, sul cui portale è ancora visibile lo stemma della famiglia Pignatelli, con tre pignatte sotto un rastrello; la Chiesa di San Francesco di Paola (XIX secolo); la Chiesa di San Giacomo Apostolo, la più antica del borgo di Melissa, sotto lo stemma dei Campitelli, al cui casato è legata anche una leggenda; la Chiesa Madre di San Nicola Vescovo, situata al centro del paese. 

Gli appassionati di enogastronomia e prodotti locali non possono perdere una visita al Vecchio Frantoio e al Museo del Vino "Palazzo Ferraro", che espone gli utensili adoperati per la lavorazione dell’uva e la produzione del rinomato vino Melissa DOC.

Da non perdere in marina, la Torre Aragonese, edificio simbolo del paese da cui la frazione stessa di Torre Melissa trae il nome.

Torre Melissa Bandiera Blu dal 2012

Tra le spiagge più belle della Calabria, il litorale di Torre Melissa è Bandiera Blu dal 2012 e Bandiera Verde dal 2016.

Fare un tuffo nel suo mare cristallino è un'esperienza rigenerante per grandi e piccini, così come concedersi una passeggiata sul nuovissimo Lungomare e sulla Via delle Palme, che offre un bel colpo d'occhio sulla costa e la torre.

Da gustare a Melissa: vini e piatti tipici

Nel borgo di Melissa e nelle terre del Cirò è possibile assaggiare la Calabria raccontatta dai suoi vini migliori.

Gli amanti dell'enoturismo troveranno il loro paradiso: terra del vino fin dai tempi antichi, è questa la patria del pregiato Melissa DOC, Rosso e Bianco. Il Comune di Melissa è socio fondatore dell’Associazione Città del Vino, cui aderisce dal 1987.

Quali piatti e prodotti della tradizione abbinare a un buon calice di Melissa? Prima di tutto un piatto di scilatelle al ferretto con sugo di capretto, poi un assaggio di pomodori secchi, pipi e patati, sardella e le caratteristiche olive alla calce. 

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Immagine descrittiva - BY Eliana Iorfida c

Melissa

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