Falchi, girifalchi e astori al tempo di Pisanello e Leonardo c
Attività didattica

Falchi, girifalchi e astori al tempo di Pisanello

via Ponti Medicei, 7, Cerreto Guidi, (Firenze) 24/11/19
fino a domenica 26 gennaio 2020

Dal 26 ottobre fino al 26 gennaio 2020 nella Sala delle feste della Villa è allestita la mostra Falchi, girifalchi e astori al tempo di Pisanello e Leonardo, curata da Roberta Barsanti, Cristina Gnoni Mavarelli e Mario Scalini, promossa dal Polo museale della Toscana insieme al Comune di Cerreto Guidi, all’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa, al Polo museale dell’Emilia Romagna,  realizzata nell’ambito delle manifestazioni celebrative del Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci e della nascita di Cosimo I de’ Medici.

A partire da Cosimo I, duca e poi Granduca di Toscana, che l'acquistò nel 1565 circa per farne una residenza amena in cui dilettarsi nell’arte venatoria, la Villa medicea di Cerreto Guidi, oggi Patrimonio mondiale Unesco, è stata considerata per secoli, al pari di Artimino, come uno dei luoghi prediletti dai principi della corte medicea per la sua riserva di caccia. Per tale ragione la mostra Falchi, Girifalchi e Astori al tempo di Pisanello e Leonardo  trova la sua sede naturale nella Villa di Cerreto, che dal 2002 ospita il Museo Storico della Caccia e del Territorio.

Nella Sala da ballo della Villa il visitatore ripercorrerà la storia dell’arte della falconeria, inclusa anch’essa dal 2010 nel Patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco, dal Medioevo al Rinascimento, da Pisanello al grande talento di Leonardo che, a partire dallo studio dei volatili, progettò le sue geniali invenzioni. Impreziosita da un allestimento e da un apparato didattico particolarmente suggestivi, la narrazione di questo tema affascinante, che per secoli ha caratterizzato la pratica venatoria delle corti europee, si approfondisce attraverso fedeli riproduzioni di trattati e disegni antichi. come le celebri pagine del Codice del Volo di Leonardo da Vinci e due opere attribuite alla cerchia di Pisanello: un esemplare della nota Medaglia di Lionello d'Este (1444), con la raffigurazione di un'aquila nel verso, proveniente dalle raccolte dell'antiquario fiorentino Stefano Bardini, e la piccola tavola dipinta che raffigura un Girifalco (1430-1440). La tavola del Girifalco, esposta per la prima volta dopo il restauro del 2011, è un piccolo gioiello della collezione Spannocchi della Pinacoteca Nazionale di Siena. L'opera viene qui presentata da Mario Scalini con una attribuzione a Pisanello e definita come uno dei primi ritratti animalier commissionato dall’imperatore Sigismondo in occasione del suo soggiorno alla corte di Mantova nel 1433. Nel Quattrocento, infatti, alla corte mantovana dei Gonzaga risultano presenti esemplari di girifalco. È probabile che lo stesso Leonardo da Vinci li abbia visti in occasione della sua sosta nella città lombarda durante il viaggio verso Venezia, dopo aver lasciato Milano occupata dall’esercito francese. Se Pisanello e altri artisti dell’epoca raffigurano per la loro bellezza rapaci come i falchi, o i più preziosi girifalchi in scene di caccia e cortei regali, Leonardo si concentra sui movimenti dei volatili, in particolare sulla disposizione delle ali e della coda durante il volo planato, per i suoi avveniristici studi sulla meccanica del volo. Un percorso didattico immersivo stupirà i giovani spettatori con i suoni dello stridere del falco e le vocalizzazioni dei falconieri, mentre una giovane esploratrice del passato inviterà a seguire la linea gialla dei pannelli con illustrazioni e cartoon per dialogare e porre domande ai protagonisti dell’epoca: da Federico II di Svevia, autore del celebre trattato sull'attività venatoria De arte venandi cum avibus, a Leonardo da Vinci.

La mostra, in programma fino al 26 gennaio 2020, è arricchita da un catalogo edito da Edifir, curato da Roberta Barsanti, Cristina Gnoni Mavarelli e Mario Scalini.




 

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