Comune

Castiglione di Sicilia

Castiglione di Sicilia, (Catania) Tempo di lettura: circa 4 minuti
Castiglione di Sicilia (Castigghiuni in siciliano) è un comune italiano di 3.349 abitanti della provincia di Catania in Sicilia.La cittadina fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia, il territorio del comune di Castiglione di Sicilia è stato dichiarato di "notevole importanza pubblica"-d.r. 21 Giugno 1994GeografiaCastiglione è ubicato su di una collina situata sul versante nord dell'Etna, nel bel mezzo della Valle che il fiume Alcantara solca tra Randazzo e Taormina; è uno dei comuni del Parco dell'Etna e del Parco fluviale dell'Alcantara. Dista 50 km da Catania e 60 km da Messina. Altre aree protette sono parte del territorio comunale: Pineta di Linguaglossa, Dammusi, Fascia Altomontana Etna, Contrada Sorbera e Contrada Gibiotti.MappaStoriaDurante i Vespri Siciliani la città, che era feudo e roccaforte di Ruggero di Lauria, fu assediata da parte di Federico III d'Aragona.I Capitoli di Castiglione 1118Recattito del mero e misto imperio 1616XX secoloMonumenti e luoghi d'interesseArchitetture militariu cannizzuCastello di LauriaCastelluccioArchitetture religioseSanta DomenicaNei pressi di Castiglione si trova Santa Domenica, forse la più importante cuba bizantina presente in Sicilia, monumento nazionale dal 1909. L'edificio ha dimensioni maggiori rispetto alle caratteristiche tipiche della cuba. Internamente era ricco di affreschi di fattura bizantina, oggi perduti. La facciata è caratterizzata da una grande trifora e l'interno è arricchito da volte a crociera.San NicolaLa facciata si presenta con un portaletto avente l’arco a sesto acuto, i cui piedritti in arenaria sono consumati dal tempo, in alto un campanile a vela, sotto questo, al posto della finestrella cruciforme, tipica del Romanico, è stato inserito, forse in un restauro, un rosone con all’interno un motivo cruciforme. Sul retro, l'abside semicilindrico on finestrella; ai lati due portaletti, quello sinistro con arco a sesto acuto è ben conservato, quello destro, angusto e poco visibile; ognuno dei due portaletti è sormontato da finestrelle in arenaria, ben conservate e altrettanto ben sagomate. Al suo interno, sotto gli intonaci sono stati scoperti affreschi raffiguranti il Cristo Pantocratore e gli Apostoli .Chiesa Santi Pietro e PaoloBasilica Madonna della CatenaChiesa Sant'AntonioChiesa San MarcoChiesa San Giuseppe e Cripta funerariaChiesa CarmineVarie edicole votiveTorre di Guardia e Chiesa San VincenzoFeudatari di CastiglioneNel 1283, re Pietro III di Aragona ricompensò Ruggero di Lauria delle vittorie riportate, offrendogli lo stato di Castiglione. Possedimento toltogli nel 1303 da Federico III di Sicilia, causa la sua ribellione, per destinarlo in dote ad Eleonora d'Angiò, divenuta sua moglie; successivamente dopo la morte del Re avvenuta nel 1377, la Signoria di Castiglione passò a:Giovanni D'Aragona, duca di Randazzo; morì a Mascali, gli succedette nei domini il figlio.Federico d'Aragona, morto nel di 1353, ereditò i suoi possedimenti la sorella.Costanza d'Aragona, sposa di Enrico Statella, signore di Limina e di Castania.Con Berardo Spatafora, Castiglione fu accorpato al Demanio da re Federico III, che concesse aBlasco Alagona la Capitania, con il diritto di giudicare le cause civili e criminali, ciò implicava una vera e propria signoria.Costanza D'Aragona (1361), dopo essersi sposata con Federico IV, ebbe in dote Castiglione; successivamente, nel 1373, il Re sposando in seconde nozze Antonietta del Balzo, concessione dello Stato di Castiglione, come dotario o camera reginale, e poi l'assegnò a:Pirrono I Gioeni, protonotaro del Regno, sposo di una figlia di Blasco Alagona. Morto nel 1394.Enrico Rosso, ne divenne Signore per avere fatto scambio con Pirrono Gioeni, cedendogli la contea di Aidone, da lui posseduta. Perse il dominio di Castiglione per essersi ribellato al Re, riprendendone il possesso dopo la morte del sovranoI Gioeni riebbero tutti i diritti, dopo aver avuto liti e pagato somme consistenti.Calcerando di Villanova, ebbe il possesso per breve tempo, la concessione gli fu data da Re Martino, il quale lo fece poco dopo sostituire da:Giovanni Silvestri, al quale i cittadini si ribellarono; dopo quest'agitazione, Castiglione e le sue terre passarono per donazione dello stesso Re nel 1397 a Bartolomeo II Gioeni e Alagona, che ricopriva l'incarico di cancelliere del Regno, successivamente ne divenne protonotaro.Sposò in prime nozze Leonora Ventimiglia; successivamente nel 1402, Giovannella D'Aragona, nipote del Re Federico IV.Re Martino, fautore di questo secondo matrimonio volle dimostrare, così, la sua gratitudine a Bartolomeo Gioeni per dei servizi che gli aveva reso.Pirrono II Gioeni e Ventimiglia, gli succedette il figlio.Bartolomeo III Gioeni che fu sposo di Leonora Larcan. Egli ottenne il privilegio d'inquartare le armi che simboleggiavano la sua famiglia, con quelle della casa reale d'Aragona; nel 1443, dal re Alfonso di Castiglia, egli aveva acquistato il mero e misto imperio, con la giurisdizione civile e criminale. Ebbe erede il suo primogenito.Pirrucchio I Gioeni e Larcan, che sposò, Giovanna Cruillas e successivamente Caterina Periglios. Morì nel 1494.Bartolomeo IV Gioeni e Periglios. Il padre gli fece sposare ancora giovane la figlia del conte di Geraci; morto il padre, ottenne l'annullamento del matrimonio e sposò Antonella Ferrari. Morì nell'anno 1517.Gian Tommaso I Gioeni e Ferrari. Ebbe sei figli da sua zia Eleonora Gioeni, che sposò. Pirrucchio fu il primogenito, conte di Novara, Lorenzo, Barone di Aidone, Carlo, Consalvo, Antonia e Margherita. Ottenne dalle gerarchie ecclesiastiche di Messina, nell'anno 1524, il privilegio del jus patronatus, in altre parole il diritto di presentare l'arcipresbiterato e l'abate della Santissima Trinità. Castiglione divenne Marchesato sotto il suo dominio. Morì nel 1548.Pirrucchio II Gioeni e Gioeni. Divenne Conte di Novara e Marchese di Castiglione dopo la morte del padre. Essendo morto senza figli, gli succedette il fratello.Lorenzo Gioeni e Gioeni, già barone di Aidone; così che gli stati di Novara, Aidone e Castiglione, divennero un unico dominio. Sposò Caterina Cardona ed ebbe i figli Giovanni e Tommaso.Giovanni Gioeni e Cardona, sposò Caterina Tagliavia e Aragona, da cui ebbe Alfonso, che morì senza figli, per cui gli succedette:Tommaso Gioeni e Cardona, fratello di Giovanni. Fu il primo principe di Castiglione, investito da Filippo III d'Austria, Re di Spagna e di Sicilia nel 1602. Aveva così diritto di voto nel Parlamento Siciliano. Nel 1610, acquistò il mero e misto imperio su Castiglione, Novara e Aidone. Concessione che determinò successivamente il riscatto, come narra Preximone. Egli sposò Susanna di Bologna e fu uno dei dodici pari del Regno.Giuseppe Gioeni e di Bologna secondo principe, sposò Elisabetta Barresi, morto senza figli, gli succedette il fratello.Lorenzo Gioeni e di Bologna, sposo di Antonia Avana, nel 1641, ereditò il principato alla figlia Isabella, moglie di Marco Antonio Colonna, Principe di Paliano.Marcantonio Colonna ebbe erede il figlio.Lorenzo Onofrio Colonna Gioeni e Cardona (1655), sposo di una nipote del cardinal Mazzarino.Filippo Colonna Gioeni e Cardona (1689).Fabrizio Colonna Gioeni e Cardona (1721).Lorenzo Colonna Gioeni e Cardona (1756) morì nel 1779.Filippo Colonna Gioeni e Cardona Gran Contestabile (1783). Con Filippo si estinse il ramo dei Gioeni in Castiglione, gli succedette la figlia.Margherita Colonna Gioeni, che sposò Giulio Cesare Rospigliosi,(1803). Con questo matrimonio, entravano nel principato di Castiglione, a pieno titolo, i Rospigliosi.AmministrazioneGemellaggi Killarney TauvesEvoluzione demograficaAbitanti censiti Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ La Cava d^ Chiesa di San Nicola^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Castiglione di SiciliaCollegamenti esterniGalleria fotograficaEtnanatura.it - Le piccole gole dell'Alcantara o Forre dell'Alcantara

Consigli di viaggio