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Aci Sant'Antonio

Aci Sant'Antonio, (Catania) Tempo di lettura: circa 3 minuti
Aci Sant'Antonio (Sant'Antoni in siciliano) è un comune italiano di 17.348 abitanti della provincia di Catania in Sicilia. Storia Si narra che Aci Sant'Antonio e le altre Aci trassero la propria origine da Xiphonia, misteriosa città greca oggi del tutto scomparsa; alcuni dicono si trovasse tra i comuni di Aci Catena e Aci S.Antonio. I poeti Virgilio e Ovidio fecero nascere il mito della fondazione alla storia d'amore tra una ninfa chiamata Galatea ed un pastorello chiamato Aci, e del ciclope Polifemo. In epoca romana esisteva una città chiamata Akis, che partecipò alle guerre puniche. L'anno 1169 a seguito di una forte eruzione accompagnata da forti scosse di terremoto, gli abitanti lasciarono la parte costiera e si ritirarono in queste amene contrade ricche di boschi e di abbondante legname; qui diedero vita al piccolo borgo di Casalotto. Il borgo di "Casalotto" sorgeva a nord-ovest dall'attuale centro urbano di Aci Sant'Antonio. Per mezzo di una struttura corporativa i rappresentanti di "Casalotto" si riunivano con i rappresentanti delle comunità limitrofe per decidere le sorti della zona chiamata Jaci. La storia del borgo è strettamente collegata alle sorti del vicino e grande centro chiamato oggi Acireale fino al 1639. Sotto il dominio spagnolo, infatti, le lotte interne con la vicina Aquilia indussero gli abitanti di Casalotto e dei borghi vicini a chiedere al viceré di Palermo la separazione da Aquilia Vetere; questa fu ratificata nel 1640 a firma dei luogotenente cardinale Giannettino Doria arcivescovo di Palermo. Dopo varie lotte e scontri, l'ormai grande Aquilia si separa in Aci Inferiore (Acireale) e Aci Superiore (Città amplissima e liberalissima di Jaci S. Antonio e S. Filippo) Con la separazione delle Aci, Aci Santi Antonio e Filippo ingloba diverse comunità e centri limitrofi odierni come Aci sant'Antonio, Aci Castello, Valverde, Viagrande, Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci San Filippo estendendosi fino a Bongiardo(fraz. di Santa Venerina) e Pisano(fraz. di Zafferana Etnea). Non essendo in grado di pagare i tributi, nel 1644 la nuova Città sarà venduta alla Famiglia Massa, nel 1645 alla Famiglia Diana ed infine nel 1651 alla Famiglia Riggio sotto la cui dominazione sarebbe rimasta per più di un secolo. Stefano Riggio Santo Stefano, principe di Campofiorito, otteneva nel 1672 il titolo di principe di Aci SS. Antonio e Filippo. A lui si devono i palazzi di Aci S. Antonio e di Aci Catena destinati ad essere gli edifici civili più ragguardevoli dei due centri. Morto Stefano, l’investitura passò successivamente al nipote Stefano Riggio Saladino (1680), a Luigi Riggio Branciforte (1704) ed infine a Stefano Riggio Gravina (1758), la cui morte segna la fine della dominazione baronale. Nel 1792 fu stabilita la ricompra e con atto pubblico la Città di Aci SS. Antonio e Filippo diventò comune libero. Approvata e sanzionata la costituzione del Regno di Sicilia, Aci S. Antonio è presente nella “Mappa” dei Comuni (1812) che avevano diritto a mandare un proprio rappresentante alla Camera dei Comuni. Intanto il continuo rinnovarsi di contrasti interni tra Aci S. Antonio ed Aci S. Filippo Catena determinava nel 1826 con decreto di Francesco I la costituzione di due comuni: quello di Aci S. Antonio in particolare risultava composto dai quartieri di Aci S. Antonio e Valverde e dalle borgate di Maugeri, Carminello, Casalrosato, Fontana, Morioni, Belfiore, Lavinaio e Monterosso. In pari data le borgate di Pisano e Bongiardo tolte ad Aci S. Antonio passavano al nuovo comune dì Zafferana Etnea. Ultima notazione da aggiungere è il distacco e la costituzione del comune di Valverde il 14 aprile 1951. Monumenti e luoghi d'interesse Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Cultura Media Cinema Alcune scene del film "Il figlioccio del padrino", diretto da Mariano Laurenti e con Franco Franchi, sono state girate ad Aci Sant'Antonio. Nel film, infatti, sono riconoscibili la Chiesa Madre e Via Vittorio Emanuele, una delle vie principali della città. Amministrazione Altre informazioni amministrative Il comune di Aci Sant'Antonio fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.7 (Colline litoranee di Acireale). Sport Ad Aci Sant' Antonio gioca la squadra di calcio femminile dell'A.S.D. C.F. Acese militante nel campionato di Serie A2 nazionale. Disputa le sue partite allo stadio comunale. In campo maschile fino all'estate 2013 è esistita la Polisportiva Aci Sant'Antonio Ambrosiana, che nell'ultima stagione militava nel campionato di Eccellenza Sicilia; essa si è trasferita ad Acireale l'estate stessa, disputando la nuova stagione in Eccellenza col nuovo nome di A.S.D. Football Club Acireale. I colori sociali erano il bianco e l'azzurro e disputava le sue partite allo stadio comunale; dopo il trasferimento ad Acireale ha adottato il colore granata. Note ^ ISTAT data warehouse ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28-12-2012. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 5 luglio 2011. 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