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Comune

Aci Catena

Aci Catena, (Catania) Tempo di lettura: circa 6 minuti
Aci Catena (Jaci Catina in siciliano) è un comune italiano di 29.001 abitanti della provincia di Catania in Sicilia. Clima Il clima è generalmente mite. Gli inverni non sempre sono rigidi e le nevicate con accumulo sono rare ma non eccezionali (come accadde, per esempio, nel dicembre del 1925, nel 1956, nel dicembre del 1988 e nel febbraio del 2006). Le estati risultano calde e secche. Le piogge, invece, concentrate soprattutto tra ottobre e marzo, sono talvolta intense a causa dell'effetto stau, protagonista della pluviometria della zona acese. Storia Aci Catena e le altre Aci si narra che trassero la propria origine da Xiphonia, misteriosa città greca oggi del tutto scomparsa. I poeti Virgilio e Ovidio fecero nascere il mito della fondazione alla storia d'amore tra una ninfa chiamata Galatea ed un pastorello chiamato Aci, e del ciclope Polifemo. In epoca romana esisteva una città chiamata Akis, che partecipò alle guerre puniche. La storia della medievale Jachium e poi dell'araba Al-Yag coincide strettamente con quella del Castello di Aci da cui si può desumere buona parte degli avvenimenti storici ed a cui si rinvia. Di questo periodo è la fondazione del Santuario di Valverde. La storia di Aci Catena sarà praticamente condivisa fino al XVII secolo con quella degli altri casali del territorio di Aci a cui si può far riferimento. Sotto il dominio spagnolo, nel XVII secolo, il notevole sviluppo economico di Aquilia Nuova (Acireale) causò contrasti e rivalità con gli altri casali che chiedevano l'autonomia amministrativa. Vi sarà quindi la separazione dei casali di Aci. Nacquero: Aci Bonaccorsi (1652), Aci Castello (1647), Aci San Filippo ed Aci Sant'Antonio (1628), Aci Platani (fraz. di Acireale), Aci Trezza (fraz. di Aci Castello), Aci Santa Lucia (frazione di Aci Catena) ed Aci Catena. Curiosamente la cittadina veniva citata in passato come Scarpi (scarpe), mentre la frazione di Aci San Filippo era detta Xacche e quella di Aci Santa Lucia la Cubisia. Il sisma dell'11 gennaio 1693 Il sisma del 1693 interessò un’area vastissima della Sicilia orientale: da Messina a Val di Noto. Gli studiosi odierni, grazie alle fonti che ne hanno descritto gli effetti, hanno stimato l'intensità a 7.4 Richter o XI Mercalli. Anche Aci Catena fu distrutta in parte: la chiesa che custodiva una preziosa icona del XV secolo cadde, ma l'altare, la preziosa icona e il simulacro restarono integri. A differenza dei paesi limitrofi, la cronache riportano che l'antica Scarpi ebbe meno di cento vittime. Il popolo catenoto interpretò l'evento come un miracolo che allora attribuì alla Madre della Catena che li avrebbe protetti con il proprio manto. Il culto della Vergine della Catena si è nel frattempo espanso anche ed è ancora praticato anche nelle zone limitrofe. Ad esempio, a inizio 1900 il vescovo di Acireale e già prevosto di Aci Catena (Salvatore Bella) scrisse un inno commemorativo alla Vergine. La ricorrenza viene festeggiata annualmente dai fedeli l'11 gennaio. Evoluzione demografica Abitanti censiti Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa Collegiata di Santa Maria La Catena, chiesa madre di Aci Catena Chiesa di San Filippo d'Agira, chiesa madre di Aci San Filippo Eremo di Sant'Anna è un complesso religioso della metà del XVIII secolo. Chiesa di Santa Lucia con il suo tetto ligneo, gli affreschi e i dipinti di Paolo Vasta Chiesa di San Giuseppe, architettata da Francesco Battaglia, per la sua particolare facciata in stile arabo - bizantino, risulta essere per lo stile, unica in tutta la Sicilia. Questa è arricchita da una coreografica gradinata in pietra bianca di Siracusa. All'interno è possibile ammirare una magnifica pala d'altare di Lorenzo Gramiccia, datata 1740, che raffigura la fuga in Egitto della Sacra Famiglia. Chiesa di Sant'Antonio da Padova, adattata verso gli ultimi anni del diciannovesimo secolo a sede del municipio, costodisce all'interno un "Crocifisso ligneo" opera di Giovan Francesco Pitorno meglio noto come Frate Umile da Petralia del XVII secolo. Altri luoghi d'interesse Area archeologica di Santa Venera al Pozzo, esempio di impianto termale romano dell'età tardo-imperiale. Mulini ad acqua di Aci Catena Persone legate ad Aci Catena Salvatore Bella - Terzo vescovo di Acireale e vescovo di Foggia Giovanni Grasso (1875-1930) - Attore Emanuele Rossi (1760-1835) - Giureconsulto Arcangelo Tropea (metà secolo XV -1717) - Prelato Francesco Guglielmino (1872-1956) - Poeta Miriam Leone (1985) - Miss Italia 2008, conduttrice televisiva e attrice Giuseppe Sciacca (1955) - È stato vescovo titolare di Vittoriana e segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Attualmente è segretario aggiunto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, uditore generale della Camera Apostolica e vescovo titolare di Fondi Religione Tradizioni Diverse sono le feste in occasione di festività religiose e in onore di santi 11 gennaio - Festa di Ringraziamento alla Santa Patrona, per aver protetto il suo popolo durante il terremoto del 1693. Venerdì Santo - Processione del settecentesco simulacro del Cristo Morto e dell'Addolorata dalla Chiesa di Santa Lucia (anni pari) o dalla Chiesa di San Giacomo apostolo (anni dispari) verso la Chiesa dei Santi Elena e Costantino. Alla processione partecipano le cinque Arciconfraternite della città: Suffragio, Santissimo Sacramento al turno, Santa Barbara, Immacolata e Santissimo Sacramento in Santa Lucia. È tradizione lo sparo di un colpo a cannone ogni ora, dall'alba sino alla conclusione della processione del Cristo Morto. 14 luglio - Festa in onore a San Camillo de Lellis, che si venera nella Chiesa del SS.mo Sacramento al Turno. 15 agosto - Festa estiva in onore della Madonna della Catena, Patrona della città. Il simulacro della Madonna, arricchito da numerosi monili d'oro, donati nel corso degli anni per grazie ricevute, sul fercolo viene condotto in processione dai devoti, per le vie della città. I momenti più importanti della festa sono l'arrivo dei pellegrini, provenienti da molti paesi etnei (principalmente Misterbianco e Acitrezza) durante tutta la notte tra il 14 e il 15 agosto; in mattinata l'emozionante svelata del Taumaturgo Simulacro della Santa Patrona tra le lacrime e le acclamazioni dei devoti; tradizionale è la suggestiva "Trasuta o chianu" (Ingresso in piazza di corsa) del fercolo con la Madonna; tra lo sventolio dei fazzoletti, un colorato e nutrito spettacolo pirotecnico, conclude la giornata di festa. Forte devozione e fede si intrecciano al folklore siciliano. 1ª domenica di settembre - Memoria liturgica di San Candido Martire, unico compatrono della Città. 13 dicembre - Solenni Festeggiamenti in onore di Santa Lucia con processione del simulacro della Santa per le vie del quartiere di Aci Santa Lucia e della città di Aci Catena. Riconosciuta sia nella Sicilia orientale che in quella occidentale, si contano presenze anche dalla Calabria, dalla Puglia e dalla Campania, attratti sia per la solennità delle funzioni interne che per il folklore della festa esterna, soprattutto al momento dell'uscita della Santa dalla chiesa e dello sparo dei fuochi artificiali, con il caratteristico e tradizionale lancio degli 'nzareddi (zagarelle). Da segnalare la bellezza estetica e artistica del simulacro ligneo della Santa. Da anni si discute e sembra finalmente aver già avviato l'iter per il riconoscimento ufficiale di Santa Lucia quale Compatrona della città di Aci Catena, affiancandola a San Candido. 12 maggio - Festa di San Filippo d'Agira, viene festeggiato come patrono nella frazione di Aci San Filippo. Il compatrono San Candido Martire Il culto di san Candido martire a "Scarpi" (oggi Aci Catena) risale al 1710, quando i Principi Riggio di Campofranco e Campofiorito, stabilitisi a Scarpi nel 1672, donarono alla Chiesa di Santa Maria della Catena il corpo di San Candido Martire insieme ad un altare marmoreo dello stesso periodo. Il corpo precedentemente prelevato dalle catacombe di San Callisto in Roma, fu donato dal Cardinal Vicario Gaspero Carpineo a don Pietro di Campofiorito e da questi al Principe don Luigi II. Oggi il corpo risiede in una urna di cristallo sotto altare maggiore, anche se questa probabilmente non fu la sua originaria collocazione. A san Candido è intitolata una piazzetta del centro storico cittadino. Sport Ad Aci Catena sono presenti due stadi da calcio (il "Nino Bottino" nel cuore della città ed il "Polivalente" nella frazione di Aci San Filippo), una palestra comunale che funge da palazzetto dello sport ed una pista di pattinaggio. Il Città di Acicatena è la principale squadra calcistica di Aci Catena e milita in Prima Categoria, dopo il fallimento dello storico sodalizio ACRD Acicatena Calcio 1973 che arrivò fino alla Serie D. Sono presenti nel territorio anche diversi altri sport: relativamente diffusi si dimostrano nella cittadina anche la pallavolo, con la massima espressione della società A.S.D. Liberamente Acicatena che partecipa al campionato femminile di Serie C Femminile Sicilia, ed il pattinaggio. Amministrazione Attuale Sindaco: Ascenzio Maria Maesano, eletto nel 2012. Gemellaggi Ceuta, Spagna Catenanuova, Italia Campofiorito, Italia Altre informazioni amministrative Il comune di Aci Catena fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.7 (Colline litoranee di Acireale). Note ^ ISTAT data warehouse ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Dati ISTAT al gennaio 2011 ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28-12-2012. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 05-07-2011. Voci correlate Stemmi dei comuni della Terra d'Aci Paesi etnei Area metropolitana di Catania Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Aci Catena Collegamenti esterni Galleria fotografica

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