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Sassoferrato

Sassoferrato, (Ancona) Tempo di lettura: circa 4 minuti
Sassoferrato è un comune italiano di 7.595 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.Geografia fisicaIl territorio comunale, piuttosto vasto (135 km²), è posto nel versante orientale dell'Appennino, con altimetria che va da poco meno di 300 m s.l.m. fino ai 1 276 m s.l.m. della cima del Monte Strega; il centro abitato è posto su due livelli, il rione Borgo a circa 310 m s.l.m. ed il rione Castello a circa 400 m s.l.m. Il grosso dell'estensione comunale è racchiuso in una vallata in cui scorrono tre torrenti: il Sanguerone proveniente da nord, il Sentino da ovest e la Marena da sud, che si riuniscono all'interno del centro abitato, a pochi metri l'uno dall'altro; i torrenti una volta riuniti con il fiume Sentino, proseguono verso est fino a confluire nell'Esino in prossimità di San Vittore delle Chiuse dopo aver attraversato le gole di Frasassi. I dintorni del paese sono costellati da alte colline che occupano l'orizzonte verso nord e verso est mentre a sud e ad ovest ci sono i monti dell'Appennino umbro-marchigiano centrale: il monte di Nebbiano (790 m) a sud-est, il monte Cucco (1566 m) a sud, il monte Strega (1276 m) ad ovest, il monte Catria (1701 m) a nord-ovest.StoriaA Sentino (Sentinum) nel mese di luglio del 295 a.C. avvenne lo scontro decisivo (la Battaglia delle Nazioni) della terza guerra sannitica tra gli eserciti della Repubblica Romana, guidati dai consoli Quinto Fabio Massimo Rulliano e Publio Decio Mure, che vi perse la vita, e quelli della coalizione italica (Sanniti, Galli, Etruschi ed Umbri) comandati dal generale sannita Gellio Egnazio, che furono sconfitti; la battaglia fu una delle più cruente e decisive che Roma dovette combattere per affermare la sua supremazia sull'Italia. Dopo circa 850 anni, nel luglio del 552 d.C., un'altra epica battaglia fu combattuta nei pressi di Sentinum, quella tra i bizantini del generale Narsete e i goti di Totila, che vi rimase ferito mortalmente.Evoluzione demograficaAbitanti censiti Luoghi d'interesseNel territorio di Sassoferrato si trova l'antica città romana di Sentinum (italianizzato in Sentino) sede della celebre Battaglia delle Nazioni (295 a.C.). Il museo civico archeologico e la pinacoteca civica situati in piazza Matteotti ospitano una delle più importati icone raffiguranti San Demetrio, conosciuto anche come Demetrio di Tessalonica, realizzata alla fine del XIV secolo è caratterizzata dalle ridotte dimensioni e dalla tecnica di realizzazione. Altro luogo di sicuro interesse è l'abbazia di Santa Croce, costruita nel finire del XII secolo dai Conti Atti con materiali provenienti dalla vicina Sentinum. Questa Chiesa presenta una particolarità: il suo nucleo originario è stato inglobato in una costruzione esterna quasi a voler "custodire" gelosamente e nascondere il suo contenuto. Tutt'ora si possono vedere alcune parti delle mura esterne del primo nucleo della Chiesa.UrbanisticaIl centro abitato è diviso in due rioni: il Borgo e il Castello, nati in epoca medioevale dopo la scomparsa della città romana di Sentinum, le cui rovine sono ancora visibili a sud dell'abitato lungo la strada verso Fabriano/Scheggia; il rione Castello è visibilmente più antico del Borgo e rappresenta il nucleo primigenio dell'insediamento alto-medioevale in cui si rifugiarono gli abitanti della zona per sfuggire alle incursioni delle tante genti che in quei periodi scorrazzavano per la penisola; è posto infatti su un'altura (390 m s.l.m.) che domina la valle sottostante. Le numerose frazioni sono sparse un po' in tutto il territorio comunale che, verso ovest, sale lungo le pendici del Monte Strega fino alla frazione Montelago a circa 750 m s.l.m. nel versante rivolto verso l'Umbria.InfrastruttureI principali collegamenti stradali si diramano approssimativamente nelle quattro direzioni cardinali: la strada provinciale (SP 16) verso Pergola e Fabriano (direzione nord-sud), la strada provinciale (SP 360) verso Scheggia e Arcevia (direzione ovest-est) con diramazione verso Genga-Ancona (SP 22) a pochi chilometri dal paese. Un'altra strada provinciale è la SP 48 che porta a Montelago; la viabilità minore è rappresentata da numerose strade comunali, tutte asfaltate, che congiungono il capoluogo con le frazioni.Persone legate a SassoferratoNicola da Sassoferrato (+ 1227), francescano santo, martire a CeutaBartolo da Sassoferrato (1314-1357), giuristaNiccolò Perotti (1430 circa–1480), umanista, filologo e arcivescovoPandolfo Collenuccio (1444-1504), umanista, storico e poetaPietro Paolo Agabiti (1470ca.-1540ca.), pittore e architettoGiovanni Battista Salvi detto "Il Sassoferrato" (1609-1685), pittoreRaul Lunardi (1905-2004), romanziere e poetaLorenzo Tomatis (1929-2007), oncologoItalo Toni (1930-1980), giornalistaGiancarlo Polidori (1943), ciclistaAngelo Recchi (1951), calciatoreAmministrazioneFrazioniAia Cupa, Amandole, Aspro, Baruccio, Borgo Sassoferrato, Breccia di Venatura, Caiezzi, Cabernardi, Ca' Boccolino, Camarano, Camazzocchi, Canderico, Cantarino, Caparucci, Capoggi, Casalvento, Case Aia, Castagna, Castagna Bassa, Castiglioni, Catobagli, Coccore, Col Canino, Coldapi, Col della Noce, Colmaiore, Doglio, Felcioni, Fondiglie di Liceto, Frassineta, Gaville, Giontarello, La Frasca, Liceto, Mandole, Montelago, Monterosso, Monterosso Stazione, Morello, Pantana, Perticano, Piagge, Piaggiasecca, Piano di Frassineta, Piano di Murazzano, Radicosa, Regedano, Rondinella, Rotondo, San Egidio, San Felice, San Giovanni, San Paolo, San Ugo, Sassoferrato Castello, Schioppetto, Scorzano, Sementana, Seriole, Serra San Facondino, Stavellina, Valdolmo, Valitosa, VenaturaPiaggiaseccaAll'estremità sud-occidentale del territorio comunale di Sassoferrato, confinante con la frazione di Rucce, è situata la frazione di Piaggiasecca. Già meta di escursionisti fin dagli anni trenta, la frazione è luogo di passaggio obbligato per gli escursionisti del Monte Cucco (situato in territorio di Costacciaro, Umbria) attraverso il Passo Porraia, dal quale si accede anche alla Valle delle Prigioni e alla Forra di Rio Freddo. In bici è possibile percorrere agevolmente il sentiero che porta a Val di Ranco.SportCalcioLa squadra di calcio della città è l'A.S.D. Sassoferrato Genga militante in Prima Categoria delle Marche, ed è unita (sportivamente parlando) al paese di Genga.Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.^ Alberico Pagnani "Storia di Sassoferrato dalle origini al 1900" Fabriano 1975^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Come riporta la Guida del Touring Club per le Marche, a pag. 316, edita nel 1936.Voci correlateMontelagoComunità montana dell'Esino FrasassiMuseo della miniera di zolfo di CabernardiParco archeologico di SentinumStazione di Sassoferrato-ArceviaAltri progetti Commons contiene immagini o altri file su SassoferratoCollegamenti esterniSassoferrato in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Sassoferrato")

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