Comune

Santa Maria la Carità

Santa Maria la Carità, (Napoli)
Santa Maria la Carità è un comune italiano di 11.566 abitanti della provincia di Napoli in Campania. È posizionato nella piana stabiese-vesuviana, al confine con l'agro nocerino-sarnese. Confina con i comuni di: Castellammare di Stabia, Gragnano, Pompei, Sant'Antonio Abate e Scafati.La struttura urbana della città è a raggiera e parte da Piazza Borrelli. Il nome è ispirato e riflette il culto della Santa patrona del paese: Santa Maria delle Grazie; l'aggiunta "la Carità" è probabilmente una designazione locale, e per superare casi di omonimia con altre città campane.Il 21 novembre ed il 2 luglio vengono organizzate delle feste in onore di Santa Maria.StoriaLe prime notizie sulla città risalgono al 900 a.C. allorquando le genti Osche cominciarono ad insediarsi sul territorio. Si trattava comunque di insediamenti rurali che sorgevano in un’area di intenso traffico commerciale. Dall’insediamento dei Sanniti (500 a.C.) all’eruzione del Vesuvio (79 d.C.), si susseguirono tutta una serie di cruenti guerre e sanguinose battaglie nelle quali eserciti di diverse origini, scorrazzando nelle pianure del Sarno, razziavano le campagne alla ricerca di approvvigionamenti alimentari. Successivamente, nel 574 d.C., i Longobardi invasero il sud Italia arrivando nella piana del Sarno. Dopo secoli di relativa pace, sul finire del primo millennio (950 d.C.), i Longobardi cominciarono ad edificare sul territorio Torri militari di avvistamento per difendersi dalla minaccia apportata dai Saraceni che invano avevano tentato di raggiungere Amalfi da Gragnano. Proprio una di queste Torri, secoli e secoli dopo, diverrà il campanile della Chiesa di Santa Maria la Carità. La tradizione vuole che l’antica strada di collegamento tra il Sarno e i Monti Lattari passasse sotto la torre-campanile in prosecuzione con l’attuale Via Pioppelle. D’altro canto le grandi aperture alla base del campanile, tutt’ora esistenti avrebbero proprio questo scopo funzionale. Una data storica importante è il 1318, quando Re Roberto d’Angiò delimita il Feudo di Cancelleria stabilendo come termine di confine la Chiesa di Santa Maria la Carità. Dal 1450 circa fino alla fine del XIX secolo si susseguirono numerosissimi tentativi di bonificare quei territori a tratti paludosi che causavano numerose morti per malaria. Ma solo nel 1855 Ferdinando II di Borbone istituirà l’Amministrazione delle Bonificazioni. Ultimo focolaio bellicoso, prima delle Grandi Guerre Mondiali, avviene nel 1860 allorquando numerosi sammaritani antigaribaldini, dopo violenti scontri, si diedero al brigantaggio non potendo far valere diversamente la propria fedeltà ai sovrani borbonici. Le ultime date degne di nota appartengono tutte al ventesimo secolo. Nel 1950 nascono le prime proposte di legge per istituire il Comune autonomo di Santa Maria la Carità, ma dovette attendere fino al 1978 per ottenere la totale autonomia dal comune di Gragnano.Monumenti e luoghi di interesseVille di epoca romanaNel territorio sammaritano sono state ritrovate diverse ville di epoca romana, che risalgono al I secolo a.C. In alcune di esse si può notare che conservano ancora una cella vinaria, una frumentaria, una olearia e una fructuaria.Chiesa di Santa Maria la CaritàPur risalendo probabilmente XVII secolo, è stata oggetto di continue trasformazioni, tra le quali la più radicale fu senz’altro quella del 1935, anno indicato anche nell’iscrizione collocata nel prospetto. La facciata, di linee classicheggianti, è costituita da un corpo centrale dove l’ordine gigante delle colonne con capitelli compositi, impostate su un alto basamento, inquadra sia il portale architraviato con timpano sia il finestrone superiore.Chiesa di Santa Maria del CarmineEdificata nel 1825.Chiesa della Madonna delle GrazieRimasta, purtroppo, in uno stato di evidente degrado che ne compromette la staticità. L’edificio mostra sul prospetto tratti ancora visibili di lesene che inquadrano un portale lapideo, mentre l’interno ad unica navata è ritmato da paraste e cornici che emergono sulla tradizionale muratura in conci di tufo.Attività economicheLe maggiori attività economiche della piccola cittadina campana sono l'agricoltura, con la produzione di pomodori, frutta e olive, la floricoltura e per quanto riguarda l'aspetto industriale, ci sono piccoli stabilimenti di materiali da costruzione, soprattutto per il lapilcemento.Evoluzione demograficaAbitanti censiti Tradizioni e folcloreFesta patronale di Santa maria delle Grazie il 2 luglio e 21 Novembre.Luglio SammaritanoTutto il mese di luglio si svolgono sagre ed eventi.Torneo delle contradeCorteo storicoPalio del ciuccioAmministrazioneBibliografiaAA. VV. Santa Maria la Carità. Il mio Paese, tra passato, presente e futuro. Scuola Elementare, 2002D'Amora - Cascone. Frammenti di memorie, a cura della Proloco, 1996Di Massa Giuseppe. Santa Maria la Carità, Trenta Anni di Autonomia, Tremila Anni di Storia, 2008Di Massa Giuseppe. La chiesa di S.Maria del Carmine al Petraro, EIDOS- 2004Girace Francesco, La voce della campagna, Strenna rurale, 1905.Scala Raffaele: Appunti per una storia di Santa Maria la Carità in La Camera del Lavoro di Gragnano, Nicola Longobardi Editore, 2010Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Luglio Sammaritano.Collegamenti esterniSanta Maria la Carità in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Santa Maria la Carità")

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