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San Michele Salentino

San Michele Salentino, (Brindisi)
San Michele Salentino è un comune italiano di 6.246 abitanti della provincia di Brindisi in Puglia.StoriaNei primi decenni del XVII secolo, Michele Vaaz de Andrara, conte di Mola e barone di San Donato, creò attorno ad una masseria preesistente un piccolo villaggio e lo popolò con 90 famiglie di emigrati dalla Schiavonia (penisola balcanica). Per tale ragione, ancora fino a qualche decennio fa era San Michele Salentino era detto anche Massarianova. Alla morte di Michele (1623) i suoi possedimenti passarono alla primogenita Fiorenza, che sposò il cugino Emanuele Vaaz de Andrara; questi ereditò il titolo di conte di Mola e duca di Casamassima. Il feudo passò nelle mani del figlio Michele e, alla sua morte (1696), al primogenito Francesco (1677-1751) il quale non lasciò eredi. La proprietà della Massarianova tornò quindi alla Regia Corte, che la rivendette subito ad Annibale Sisto y Britto, duca del contiguo paese di Ceglie. La storia di San Michele Salentino seguì quindi quella del più popoloso centro di Ceglie, fino alla soppressione della feudalità, con decreto di Giuseppe Bonaparte del 2 agosto 1806. Nei decenni successivi, parve più razionale aggregare il piccolo insediamento al comune di San Vito degli Schiavoni (attualmente, San Vito dei Normanni), i collegamenti verso il quale erano più agevoli di quelli per Ceglie. In tale circostanza giocarono un ruolo di rilievo i principi Dentice di Frasso. Nell'agosto del 1839 il principe Francesco Dentice di Frasso (figlio di quel Gerardo che alla fine del Settecento aveva costruito la Masseria San Michele in una proprietà di ben 389 ettari) costituì nei suoi possedimenti un agglomerato urbano concedendo a 61 coloni alcuni suoi terreni nelle contrade San Michele e Aieni: questo può considerarsi a buon diritto l'atto di fondazione del paeseLa contrada di San Michele, ancora dipendente dal comune di San Vito, ebbe un suo cimitero nel 1876 ed una nuova chiesa fu edificata nel 1882 (costituita in parrocchia nel 1901).La popolazione di San Michele tuttavia chiese insistentemente che il paese fosse reso autonomo anche da San Vito, ma il contenzioso (accompagnato da turbolenze e violenze negli anni 1912-1913) ebbe termine solo il 25 ottobre 1928, quando si provvide alla costituzione del comune, che fu il ventesimo della provincia di Brindisi. Nella stessa circostanza il nome mutò in San Michele Salentino, allo scopo di garantire la distinzione da altri centri intitolati all'arcangelo Michele.SocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti Etnie e minoranze straniereSecondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 179 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: Romania 91 1,42%EconomiaAmministrazioneSindaco: Pietro Epifani (eletto il 07/05/2012) Lista civica san Michele nel cuoreCuriositàIl centro è famoso per la sua vocazione alla vendita di auto usate: presenta il più alto rapporto concessionario-abitanti d'Europa.CucinaIl "fico mandorlato di San Michele Salentino", una dolce tradizionale preparato con varietà locali di mandorle (tra cui le cultivar Riviezzo o Cegliese, Bottari o Genco, Sciacallo, Tondina, Sepp d’Amic) e fichi, è presidio Slow Food.Note^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.^ Antonio Chionna e Vincenzo Palmisano, San Michele Salentino tra storia e tradizioni, Fasano 2006. ISBN 9788882296360^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.^ Fico mandorlato di San Michele Salentino - Puglia | I Presìdi Slow Food in Italia | Fondazione Slow Food per la biodiversità ONLUSCollegamenti esterniSan Michele Salentino in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "San Michele Salentino")Il feudo di San Michele SalentinoDescrizione ed immagini di San Michele Salentino su Brindisiweb.com

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