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Poggio Mirteto

Poggio Mirteto, (Rieti)
Poggio Mirteto è un comune italiano di 6.032 abitanti della Sabina, della provincia di Rieti, in Lazio, situato a circa 50 km a nord di Roma.Geografia fisicaTerritorioPoggio Mirteto, nella valle del Tevere, sorge a 250 m s.l.m. su un colle alle falde del monte S. Cosimo a pochi chilometri dal fiume Tevere.ClimaStoriaPoggio Mirteto (anticamente Podium Myrtetum) venne fondato nella prima metà del Duecento dagli abitanti di alcuni castelli vicini che si riunirono per ragioni difensive.Già possedimento dell'Abbazia di Farfa, nel Cinquecento cadde nelle mani prima dei Farnese e poi di altre famiglie, finché non fu incorporato nello Stato Pontificio.Nell'Ottocento si andò affermando come principale centro economico e culturale della zona ed ebbe parte ai moti per l'unità d'Italia. Gregorio XVI conferì a Poggio Mirteto il titolo di città nel 1837.Il 24 febbraio 1861, nel cuore dei tumulti italici per l'unificazione nazionale, mentre Poggio Mirteto era ancora sotto la sovranità dello Stato Pontificio, scoppiò una rivolta popolare originata dalla decapitazione di un suddito del papa - re. I rivoltosi inviarono una delegazione a Rieti, dove il 27 febbraio 1861 il marchese Gioacchino Napoleone Pepoli, Commissario Generale dell'Umbria, decretò l'annessione di Poggio Mirteto al nascituro Regno d'Italia.La sua Banda partecipò al seguito di Giuseppe Garibaldi alla sfortunata Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma del 1867. A memoria e merito di tale partecipazione dal 1967, in occasione delle celebrazioni per il centenario delle battaglie di Monterotondo e Mentana, il complesso fu ufficialmente riconosciuto dall'A.N.V.R.G. come Banda Comunale di Poggio Mirteto - Nazionale Garibaldina. Sulla facciata di un edificio del centro storico, una targa ricorda che la moglie di Giuseppe Garibaldi Anita Garibaldi, già gravemente malata, venne ospitata ed accudita presso la famiglia proprietaria dell'edificio stesso.Poggio Mirteto è sede della diocesi suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto, oltre che di scuole di diverso ordine e grado e di numerosi servizi.Monumenti e luoghi di interesseArchitetture religioseCattedrale dell'AssuntaDopo aver percorso il bel viale di platani si accede all'ottocentesca Piazza Martiri della Libertà sulla quale si affacciano la maestosa Cattedrale dell'Assunta, realizzata tra il 1641 ed il 1725, con facciata in cotto ed interno a tre navate, con tele raffiguranti una Madonna in trono con bambino, un Transito di San Giuseppe ed il Battesimo di Cristo e la Chiesa di San Rocco dalle linee baroccheggianti, ultimata nell'anno 1779.Chiesa di San Paolo XIII secoloA poca distanza dalla grande piazza sorge la bella Chiesa di San Paolo risalente al XIII secolo: a navata unica presenta quattro archi a sesto acuto e notevoli affreschi di cui i più importanti si trovano nel vano absidale, nella controfacciata e nella terza campata a sinistra. Dei numerosi affreschi, che vanno dal Duecento al Cinquecento, si citano: la Conversione di San Paolo, Incoronazione di Maria, sopra l'abside, opera del 1521 di Lorenzo Torresani, Incoronazione del cavaliere coronatocon un'iscrizione in antico dialetto umbro, affreschi del ciclo dei Bianchi. La torre campanaria presenta due livelli di bifore.Architetture civiliPorta FarneseIn asse con la Chiesa di San Rocco, sul lato opposto, si trova la Porta Farnese, rinascimentale con arricchimenti barocchi che introduce al nucleo medievale di Poggio Mirteto, il Borgo antico che il Marocco ebbe a definire graziosissimo,ritenendo anche di dover evidenziare la particolarità, già in quegli anni, della grande Piazza, misurandone la lunghezza, dal Borgo alla gradinata della Chiesa di San Rocco, in circa 840 palmi romani.Torre dell'OrologioOltrepassata la Porta Farnese si apre un suggestivo scorcio sulla Torre dell'Orologio della metà del Cinquecento, custodisce le campane, originariamente appartenenti alla Chiesa di San Paolo del XIII secolo, sulle quali è incisa la data dell'anno 1290.Sulla destra si trova la Chiesa di San Giovanni Decollato, risalente al Seicento, costruita dall'Architetto Angelo Savi, e l'imponente mole del Palazzo Episcopale. Oltre la Torre dell'Orologio si trova la ex Chiesa della SS.Trinità del XV secolo, oggi Sala Farnese. Proseguendo, attraverso vicoli, archi e piazzette, si giunge ad un'altra imponente porta di accesso al nucleo medievale detta "Porta di Sotto" dalla quale si può ammirare un incantevole panorama sulla Valle del Tevere ed il Monte Soratte.Archeologia industrialeEx vetreria dei primi dell'OttocentoRisalendo verso la grande piazza si può notare, in Piazza della Vetreria, la Ciminiera che assieme a altri edifici limitrofi rappresenta tutto ciò che resta della grande Vetreria dei primi dell'Ottocento, la prima di carattere industriale che fu costruita in Italia. Di questa importante "fabbrica di cristalli" ne parla Giuseppe Marocco nel testo Monumenti dello Stato Pontificio e relazione topografica di ogni paese pag.85 secondo il quale "l'opificio di cristalli" suscitava "l'ammirazione dei colti stranieri e degli artisti" e, aggiungeva, in essa ogni sorta di cristalli si fanno con eccellenza.Siti archeologiciNella frazione di San Valentino si trovano i resti di due ville di epoca romana una delle quali attribuita a Marco Terenzio Varrone e l'altra, detta Bagni di Lucilla da un'iscrizione rinvenuta nel sito archeologico, dalla quale proviene il pregevole mosaico di una Diana Efesina o Diana di Efeso. Tale mosaico rinvenuto nel 1801 (si veda Antonio Nibby Itinerario di Roma e delle sue vicinanze pag.249) e poi trasportato poi al Museo Chiaromonti nei Musei Vaticani.Per una descrizione del mosaico si veda Antologia: giornale di scienze, lettere e arti pag.104.Si legga anche la descrizione di Ennio Quirino Visconti nel testo Il Museo Capitolino,Vol 2 pag 207Aree naturaliIl fiume Tevere scorre nel territorio di Poggio Mirteto a circa 4 km dal centro abitato, ai confini della Riserva naturale di Nazzano, Tevere-FarfaSocietàEvoluzione demograficaAbitanti censiti La più importante tradizione popolare di Poggio Mirteto è il Carnevalone Liberato, festa di liberazione dallo Stato Pontificio, dal forte connotato anticlericale. La festa si svolge la prima domenica di quaresima.L'origine della festa è nella rivolta popolare del 24 febbraio 1861 che decretò la liberazione di Poggio Mirteto dallo Stato Pontificio. Quando la delegazione degli operai di Poggio Mirteto si recò dal marchese Gioacchino Napoleone Pepoli per chiedere l'annessione al futuro Regno d'Italia, il Commissario Generale dell'Umbria propose di premiare la cittadina facendo passare per Poggio Mirteto la ferrovia Roma - Orte. Ma la popolazione decise che invece fosse celebrata ogni anno la festività della liberazione dallo Stato Pontificio.Il carnevale anticlericale si tenne fino alla firma dei Patti Lateranensi nel 1929, quando il Fascismo decise di sopprimerla, nell'ambito della più generale politica di alleanza col Vaticano.La festa, chiamata Carnevalone Liberato, fu ripristinata nel 1977 ed ha conservato il suo carattere anticlericale. Durante i festeggiamenti la maschera popolare più indossata è un diavolo rosso con tridente. I banchetti sono a base di carne, alimento che durante la quaresima viene mangiato con parsimonia dai cattolici.Altre feste rallegrano la vita di Poggio Mirteto: il Carnevalone poggiano, che si svolge l'ultima domenica di carnevale, Il carnevale dei bambini, il giovedì grasso, la sagra della bruschetta, sempre nella settimana di carnevale. Feste semplici e popolari, locali. Non dimentichiamo la festa del patrono, San Gaetano, la prima settimana di agosto, sagre, fuochi, e passeggiate, nell'atmosfera tipica e veramente paesana.CulturaIstruzioneBibliotecheBiblioteca Comunale "Peppino Impastato", nel centro storico in locali adiacenti alla Sala Farnese (ex chiesa della S.S. Trinità) - Indirizzo: P.zza Mario Dottori.Persone legate a Poggio MirtetoPietro Bonfante (1864-1932), storico e rettore, nato a Poggio Mirteto;Raimondo D'Inzeo (1925-2013), carabiniere e campione olimpico nell'equitazione, nato a Poggio Mirteto;Marcello Colafigli (1953), criminale, storico membro della Banda della Magliana, nato a Poggio Mirteto;Eventi"Rassegna Cinematografica del grande Cinema italiano" Parco San Paolo,Poggio Mirteto. Manifestazione consolidata, la Rassegna Cinematografica si svolge ogni estate nella suggestiva cornice del Parco San Paolo adiacente l'omonima Chiesa trecentesca. La Rassegna, accompagnata da eventi enogastronomici, dura circa 15 giorni e si conclude con l'assegnazione del premio il Mirto d'Oro."Settimana Musicale Mirtense". La 2ª settimana di maggio."Fiera dell'artigianato e sagra della padellaccia" 8 dicembre.Festa del Santo Patrono di Castel San Pietro, ultima domenica di agosto, Castel San Pietro.Carnevale di Poggio Mirteto, noto anche come Carnevalone Liberato, che si svolge la prima domenica di quaresima.Infrastrutture e TrasportiStazioni ferroviariePoggio Mirteto dispone di una stazione ferroviaria facente parte della linea regionale FL1 che unisce Poggio Mirteto con Roma, l'aeroporto di Fiumicino ed Orte. I treni effettuano numerose fermate nella città di Roma, alcune delle quali collegate con le linee della metropolitana.Mobilità urbanaPoggio Mirteto è servito da 7 linee di Servizio Urbano che uniscono i principali luoghi della città con le frazioni, la stazione ferroviaria di Poggio Mirteto Scalo e le località della Sabina.Amministrazione{{ComuniAmminPrec {{ComuniAmminPrecAltre informazioni amministrativeFa parte della Comunità montana "Sabina" e dell 'Unione dei Comuni della Bassa SabinaNoteBibliografiaAntonio Nibby,Itinerario di Roma e delle sue vicinanze,1844Giuseppe Marocco,Monumenti dello Stato Pontificio e relazione topografica di ogni paese,1833Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Poggio Mirteto

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